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gennaio 2016

Carla Casciari (Pd) 2

WELFARE: PROSEGUIRE CON LA FORMAZIONE PROFESSIONALE DENTRO IL CARCERE

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Carla Casciari (Pd) 2“La situazione delle carceri umbre merita la massima attenzione da parte dell’Assemblea legislativa e la continuazione di progetti di formazione professionale all’interno di questi spazi è di assoluta importanza, la loro interruzione determinerebbe la perdita di buone pratiche che negli anni hanno reso il carcere di Capanne un modello di riferimento”: lo afferma il consigliere regionale del Partito democratico Carla Casciari, che oggi ha visitato il carcere perugino ed è membro della Commissione Sanità e sociale dell’Assemblea legislativa, che martedì prossimo discuterà una proposta di risoluzione sulla situazione nelle carceri umbre.

“Nel nostro Paese – spiega Casciari – i tassi di recidiva sono ancora troppo alti per avvicinarci agli standard europei, e dovrebbero quindi essere valorizzate esperienze come quella di Perugia dove, invece, grazie ai percorsi di formazione e inserimento lavorativo il tasso di recidiva è praticamente nullo”. Nel corso della visita, insieme alle sezioni di detenzione e amministrazione, sono state visitate le aule didattiche, la fattoria Capanne, le cucine e le aule laboratorio.

“Auspico – conclude – che l’esperienza maturata nell’istituto penitenziario di Perugia, e in generale in quelli dell’Umbria, non venga dispersa ma anzi promossa e sostenuta da tutte le istituzioni, nell’ottica di sviluppare progetti di inclusione sociale e lavorativa che vedano coinvolto anche il tessuto produttivo locale, al fine per dare piena attuazione al principio di rieducazione previsto dall’articolo 27 della nostra Costituzione e ridurre i costi sociali al momento della fine della pena”.

 

(Fonte Acs News, 22 gennaio 2016)

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CARCERI: ASSICURARE PERCORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE O LAVORATIVA ANCHE AI RECLUSI

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casciari_jpg“La Giunta regionale spieghi quali misure intende adottare per assicurare percorsi di formazione professionale o lavorativa all’interno delle carceri della regione, dato che nel nuovo bando per l’inclusione sociale del Fondo Sociale Europeo sono esclusi i detenuti ancora in regime di detenzione intramuraria”. Lo chiede il consigliere Carla Casciari (Partito democratico) annunciando la presentazione di un’interrogazione all’Esecutivo di Palazzo Donini e sottolineando che “nelle carceri umbre si sta gradualmente attuando un regime di ‘carcere aperto’ secondo modelli di sorveglianza dinamica, che richiedono ulteriori sforzi alla polizia penitenziaria, chiamata a riorganizzare il tempo dei detenuti e gli spazi di coesistenza”.

“Questo modello di gestione – continua Casciari – richiederebbe risorse aggiuntive, necessarie all’organizzazione di attività per i detenuti, avvalendosi anche del contributo di soggetti del terzo settore specializzati nella realizzazione di progetti che hanno il valore di esperienze formative o professionali. Ciò nonostante l’avviso pubblico ‘Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione. Programma operativo della Regione Umbria Fondo sociale europeo, Programmazione 2014/2020 Asse 2’ include tra i destinatari solo adulti sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria in carico agli Uffici di esecuzione penale esterna e i giovani in carico all’ufficio di Servizio sociale minorile”.

Carla Casciari rimarca che “il fine della detenzione in carcere è l’espiazione della pena ma anche la riabilitazione del reo, per il quale è possibile immaginare un reinserimento nella comunità basato sull’acquisizione di competenze professionali allo scopo di limitare ulteriori e futuri costi sociali. La scelta della Giunta – conclude Casciari – non tiene conto dei risultati già raggiunti con le azioni messe in campo con la programmazione comunitaria 2007-2013 e rischia di disperdere il patrimonio di esperienze realizzate nelle carceri umbre, dove la situazione globale dei detenuti, stando ai dati forniti nella relazione del Garante dei detenuti e recentemente anche dai sindacati di polizia penitenziaria uditi in Terza commissione, è in sostanziale miglioramento”.

 

(Fonte Acs News, 16 gennaio 2016)