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giugno 2016

Federfarma

SALUTE – “IN UMBRIA 35% MINORI TRA 4 E 12 ANNI SOVRAPPESO O OBESI. BENE INIZIATIVA FEDERFARMA-UMBRA ED EUROBIS. SI PORTI IN AULA PDL SU VALORIZZAZIONE DIETA MEDITERRANEA”

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In Umbria il 35 per cento della popolazione tra i 4 ed i 12 anni è sovrappeso (26%) o obesa (9%). La nostra regione, secondo i dati di ‘Okkio alla salute’, è quella che ha la più alta incidenza del centro-nord Italia. Si tratta di un dato che la politica deve tenere presente, attivando azioni volte a promuovere l’attività sportiva e la sana e corretta alimentazione. Non si può quindi che plaudire all’iniziativa, promossa da Federfarma Umbria e dal progetto Eurobis. Come Assemblea legislativa dovremo mettere in agenda quanto prima la proposta di legge regionale sulla valorizzazione della dieta mediterranea”. Così il consigliere regionale, Carla Casciari (Pd), intervenuta stamani alla conferenza stampa organizzata nella sede di Federfarma Umbria, a Corciano, per presentare il progetto che coinvolge 50 farmacie per dare impulso alla divulgazione delle buone pratiche. In particolare sono state mostrate le “Piramidi”, espositori che saranno installati nei cinquanta punti vendita regionali e che conterranno materiale informativo, legato a temi come l’attività sportiva e la corretta e sana alimentazione, che sarà illustrato da farmacisti che hanno effettuato un apposito corso in materia.

“Questa iniziativa è un tassello importante – ha detto Casciari – a sostegno del piano regionale di prevenzione per la promozione della dieta mediterranea, che favorisce l’interazione sociale e si fonda sul rispetto del territorio e della biodiversità, oltre che rappresentare un elemento culturale che nella storia ha rafforzato l’identità dei popoli. Questo stile di vita ha inoltre un alto valore di tutela ambientale garantendo un equilibrio fra natura e uomo, per cui si configura come una dieta sostenibile per l’ambiente e la salute. Da un punto di vista nutrizionale – ha aggiunto – rappresenta un modello alimentare sano ed equilibrato che concorre nella prevenzione di importanti patologie”.

Entrando ancor più nell’argomento, Casciari ha spiegato che “l’indice di mediterraneità, calcolato in modo provvisorio dal Kidmed, dice che gli adolescenti umbri si attestano al 6.2. È un dato che li posiziona nella parte centrale della classifica, il cui valore massimo è sopra ad 8, ma che sta ad indicare che molto ancora deve essere fatto. Proprio per questo motivo – ha sottolineato – l’iniziativa promossa da Eurobis e da Federfarma umbra nel territorio regionale ha un valore inestimabile in quanto si rivolge a 55mila bambini di età compresa tra i 4 e i 12 anni. Per questi motivi – ha concluso Casciari – invito l’Assemblea legislativa a mettere in agenda l’esame della proposta di legge regionale depositata per la valorizzazione della dieta mediterranea”

Federfarma(Fonte ACS NEWS)

SIA: PRIMO PASSO PER DARE RISPOSTE CONCRETE ED IMMEDIATE A QUEI CITTADINI CHE VIVONO SITUAZIONI DI NUOVA EMERGENZA

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“Il programma di sostegno all’inclusione attiva (Sia) è un primo passo per dare risposte concrete ed immediate a quei cittadini che vivono situazioni di nuova emergenza determinata ad esempio dall’uscita dal mercato del lavoro in età adulta. Il Sia rappresenta anche uno strumento che ristabilisce uguaglianza reale fra quei soggetti che, in situazioni di svantaggio, cercano un’autonomia possibile, che si raggiunge non solo con politiche meramente assistenziali e passive, ma con politiche attive del lavoro volte a potenziare le capacità e le competenze di ciascuno”. Lo dichiara Carla Casciari, consigliere regionale del Pd, commentando l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa dell’Umbria della risoluzione relativa alle misure regionali integrative del sostegno d’inclusione attiva.“Le Commissioni Prima e Terza hanno svolto un lavoro dettagliato di approfondimento della realtà regionale e, grazie anche alla collaborazione con gli uffici della Giunta, siamo giunti all’elaborazione di una risoluzione che pone al centro le persone, in particolare quelle più fragili, le quali vengono accompagnate attraverso un programma integrato di reinserimento socio-lavorativo e di sostegno economico. Penso alle famiglie con minori composte da giovani coppie, alle persone con disabilità e alle famiglie gravate da compiti di cura verso una persona non autosufficiente, che si trovano ad affrontare situazioni di nuova povertà e alle quali serve dare risposte concrete con una presa in carico globale del nucleo familiare”.

“Con la risoluzione approvata dall’Assemblea – conclude il consigliere di maggioranza – si è scelto di mettere insieme risorse regionali, nazionali e dei fondi europei per raggiungere gli obiettivi di inclusione e coesione sociale che sono stati negli anni un punto fermo della governance regionale. E inoltre s’impegna la Giunta di Palazzo Donini in una attuazione degli interventi ancora più puntuale e di dettaglio, con un lavoro sinergico fra i diversi livelli istituzionali, in forte sussidiarietà con il terzo settore e il mondo produttivo”.

Fonte ACS NEWS, 29 giugno 2016

OMOFOBIA: “ UNA LEGGE CHE PONE AL CENTRO I DIRITTI DI TUTTI”

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“Molto positivo il lavoro che la Commissione ha compiuto in questi mesi per giungere ad un testo normativo che fosse il più condiviso possibile, un articolato che ha il merito di porre al centro i diritti di tutte le persone”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Partito democratico) dopo il via libera, ieri, da parte della Terza Commissione, alla proposta di legge: ‘Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale’.

“Al riconoscimento dei diritti – aggiunge Casciari – deve accompagnarsi una rafforzata cultura dell’inclusione, che metta al bando comportamenti violenti e che sancisca il primato dell’uguaglianza in tutti gli ambiti della vita di ogni cittadino: dalla scuola al mondo del lavoro, alla socialità in senso generale”.

“I recenti fatti di Orlando, negli Stati Uniti, – commenta l’esponente del Pd – hanno evidenziato un diffuso sentimento di odio che si esprime anche tramite i social network e l’Umbria non sembra essere immune da queste forme di discriminazione. Rilevazioni effettuate dall’osservatorio ‘Vox Diritti’, in collaborazione con le università di Milano, Bari e Roma – continua -, hanno evidenziato che gli utenti umbri dei social network, in particolar modo di Twitter, usano un linguaggio estremamente discriminatorio verso donne, omosessuali, stranieri e disabili, un comportamento che colloca l’Umbria tra le regioni più intolleranti d’Italia”.

Secondo Carla Casciari, “leggi come questa devono contribuire a ribadire una cultura del rispetto, cominciando col correggere linguaggi ed espressioni che sono il primo segnale di odio, le cui vittime sono le persone più fragili. Con questa legge – conclude Casciari – l’Umbria si pone l’obiettivo concreto di sostenere azioni che contrastano l’omofobia nel rispetto della vocazione inclusiva di cui la nostra regione è sempre stata espressione”.

(Fonte ACS News, 23 giugno 2016)

GIORNATA DIOCESANA ‘GR.EST’: “IL VALORE DI QUESTE ATTIVITÀ RICONOSCIUTO ANCHE DA LEGGE REGIONALE SULLE POLITICHE GIOVANILI QUALE OPPORTUNITÀ DI PARTECIPAZIONE ATTIVA”

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“I mutamenti sociali e le nuove esigenze che vivono quotidianamente le famiglie necessitano di risposte innovative da parte delle istituzioni pubbliche chiamate ad operare in modo sinergico con quei soggetti che, in piena attuazione delle sussidiarietà, ricoprono un rilevante ruolo aggregativo”. Lo ha detto Carla Casciari (Pd), intervenendo questa mattina all’annuale Giornata diocesana dei ‘Gr.Est’ promossa dall’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, che si è tenuta presso il PalaEvangelisti di Perugia.

“I campi estivi del Gr.Est, – ha dichiarato Casciari -, rivolti ai bambini dai sei ai dieci anni e gestiti dagli oratori dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, sono un momento formativo importante nella vita degli oltre tremila bambini presenti qui oggi. Il valore di queste attività è stato espressamente riconosciuto anche dalla legge regionale sulle politiche giovanili quale opportunità di partecipazione attiva, di impegno solidaristico fra coetanei, oltre che rappresentare momenti di apprendimento e di condivisione di esperienze”.

“Esperienze come il Gr.Est – conclude Casciari – consentono ai giovani di crescere in una cultura dell’accoglienza e di integrazione, in una comunità inclusiva. Vorrei ringraziare inoltre i 1.100 ragazzi che si impegnano come animatori ed gli educatori territoriali, ragazzi giovani che dimostrano nei fatti di volersi adoperare, insieme al lavoro quotidiano dei parroci e delle diocesi, per rafforzare la coesione territoriale di un territorio cui sentono di appartenere”.

(Fonte ACS News, 23 giugno 2016)

Carla Casciari (Pd) 3

Question time: “Tempi di attivazione Bandi PSR 2014-20″

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Carla Casciari (Pd) 3(Acs) Perugia, 21 giugno 2016 – Nella seduta odierna riservata al question time i consiglieri regionali Carla Casciari e Giacomo Leonelli (PD) hanno presentato un’interrogazione in cui si chiede alla Giunta di conoscere “tempi e modalità di attivazione dei bandi relativi al ‘Programma sviluppo rurale per l’Umbria 2014/2020’, in particolare quelli previsti nella ‘Misura 7’, finalizzati alla riqualificazione dei parchi cittadini ricompresi nelle zone finanziabili attraverso il Psr stesso”.

L’atto è stato illustrato dalla consigliera Casciari, che ha spiegato come in tutto il territorio regionale “risultano essere numerosi i parchi cittadini che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria per la loro riqualificazione, al fine anche di migliorare la qualità della vita dei residenti e la sicurezza urbana. Nel territorio del Comune di Perugia – ha spiegato – sono molti i parchi che necessitano di interventi, in particolare, quello di Ponte Valleceppi con i suoi 14,700 mq è il più esteso della zona Nord di Perugia, che nel corso degli anni è divenuto un punto di riferimento per la città intera, tanto da essere il secondo parco più frequentato di Perugia, pur avendo beneficiato di esigui investimenti pubblici, sempre minori a causa della contrazione di risorse. E durante i recenti episodi di maltempo quest’area ha subito danni consistenti ”. A giudizio degli interroganti la Misura 7 del Psr “Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali”, offre risorse e strumenti appropriati per rivitalizzare e riqualificare questi verdi pubblici.

Nella sua risposta, l’assessore Fernanda Cecchini ha spiegato che “entro il mese di settembre si avvierà il confronto con la Commissione Europea per attivare altre misure, oltre quelle già avviate, tra cui la Misura 7 per interventi di investimento per la riqualificazione che riguarderanno anche aree come quelle descritte nell’interrogazione, per salvaguardarli dal punto di vista ambientale e permetterne una ottimale fruibilità ai cittadini. I relativi bandi potrebbero essere pubblicati entro l’anno e i Comuni potranno parteciparvi. Grazie al Prs e anche al Por, nella programmazione passata, in questi ultimi tre/quattro anni sono stati investiti quasi tre milioni euro nel territorio Perugia, per interventi che hanno riguardato il percorso pedonale di Villa Pitignano, il Parco di Lacugnano e l’area del Colle della Trinità”.

Il consigliere Leonelli, nella replica, ha valutato come “sostanzialmente soddisfacente l’impegno della Giunta regionale per l’attivazione della Misura 7 del Psr, che potrebbe consentire la valorizzazione e salvaguardia di un’area come quella del Parco di Pontevalleceppi di grande rilievo e valenza anche intercomunale, un grande polmone verde in un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico. Compito della politica e delle istituzioni è quello di agire con concretezza e con velocità per realizzare un intervento di carattere strutturale, superando tutte quelle difficoltà burocratiche che potrebbero prodursi e rispetto alle quali occorre prestare massima attenzione”.

“UNIFORMARE PRASSI COMUNI UMBRI PER ISCRIZIONE ANAGRAFICA DI EXTRACOMUNITARI RICHIEDENTI ASILO E PROTEZIONE INTERNAZIONALE O UMANITARIA”

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Nel corso della riunione della Terza Commissione di mercoledì scorso 15 giugno è stata discussa un’interrogazione del consigliere regionale Carla Casciari (PD) con la quale si chiedeva all’Esecutivo quali azioni si intendessero intraprendere per “uniformare la prassi seguita dai Comuni umbri per l’iscrizione anagrafica di extracomunitari titolari di permesso di soggiorno per motivi di richiesta di asilo e protezione internazionale o umanitaria”.

Casciari nell’interrogazione segnalava “difformità di comportamento da parte di alcuni Comuni della regione rispetto al trattamento degli stranieri extracomunitari richiedenti asilo nel momento in cui presentano domanda per l’iscrizione anagrafica nel Comune”. Due le criticità indicate. La prima riguarda la prassi di alcuni Comuni della provincia di Perugia “che subordinano il rilascio dell’iscrizione anagrafica alla presentazione del passaporto, anche se risulta evidente come, soprattutto a causa delle modalità del proprio arrivo, lo straniero giunge in Italia senza passaporto e comunque, anche qualora ne fosse in possesso, esso può essere stato consegnato alle autorità di pubblica sicurezza nel momento della presentazione della domanda di protezione internazionale. Inoltre i richiedenti asilo ed i titolari di protezione internazionale non possono rivolgersi alle autorità del Paese d’origine per il rilascio di un passaporto”. La seconda criticità è riferita al fatto che alcuni uffici anagrafe dei Comuni “non considerano dimore abituali i centri di accoglienza dove sono ospitati i richiedenti asilo e i beneficiari di protezione internazionale. Invece per il testo unico Immigrazione la dimora abituale è verificata nei casi di documentata ospitalità in un centro di accoglienza, una volta decorsi i tre mesi di permanenza”.

Nella sua risposta, la Giunta regionale ha detto che, nella consapevolezza delle difficoltà riscontrate per la diretta competenza del Ministero dell’Interno che a tal proposito ha emanato dettagliate linee guida nel dicembre 2014, ha provveduto a sollecitare la Prefettura di Perugia ad intervenire per fornire chiarimenti ed indirizzi a quei Comuni che non rilasciavano l’iscrizione anagrafica. Recentemente in Prefettura, è stato ricordato, si è svolto un incontro incontro con funzionari e dirigenti di questi Comuni ed è stata illustrata loro la normativa e i conseguenti adempimenti da porre in essere per l’iscrizione dei cittadini richiedenti asilo. Le difficoltà rappresentate da questi enti locali riguardavano soprattutto l’attestazione della dichiarazione della dimora abituale. La Giunta ha inoltre spiegato che anche l’Anci Umbria è intervenuta sulla questione relativa alla necessità di uniformare le modalità di iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo.

Nella replica il consigliere Casciari ha espresso l’augurio che “anche a seguito dei colloqui intercorsi fra la Prefettura, le amministrazioni comunali e la Giunta regionale, la prassi per l’iscrizione anagrafica degli stranieri extracomunitari richiedenti asili venga uniformata su tutto il territorio regionale per garantire loro un diritto, per garantire una migliore sicurezza e la salute pubblica, oltre che offrire possibilità d’integrazione socio-lavorativa”. La consigliera del PD ha infine assicurato il suo impegno nel proseguire “nell’azione di vigilanza sull’operato dei Comuni” riservandosi “la possibilità di richiedere ulteriori chiarimenti alla giunta regionale qualora dovessero emergere nuove difformità”.

(Fonte ACS News, 17 giugno 2016)

SPORT: INTERNAZIONALI CITTÀ DI PERUGIA, IL TENNIS STA VIVENDO UN MOMENTO D’ORO

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“Una politica che sostiene lo sport è lungimirante. E la Regione Umbria che ha fortemente sostenuto l’attività sportiva ed il Torneo internazionale di Tennis Città di Perugia, in corso al Tennis Club fino a domenica prossima, ne è un esempio. Quella in corso a Perugia è una manifestazione che sta crescendo e consolidandosi dopo l’esperienza positiva avviata con gli Internazionali di Todi”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd), che ha partecipato alla cena di gala che si è svolta lunedì sera nella Sala Podiani di Palazzo dei Priori. “In quella occasione – spiega Casciari – sono stati premiati Gianluca Brozzetti, noto manager legato a brand come Cavalli e Buccellati, e Brunangelo Falini, ematologo di fama internazionale, che hanno ricevuto il riconoscimento ‘Racchette d’Eccezione, istituito dal comitato organizzatore del torneo per premiare due personalità della città che si sono distinte nei loro ambiti e che, da sempre, sono legati al mondo del tennis”.  “Nella nostra regione – aggiunge la consigliera del PD -, anche grazie ad esempi come gli ex azzurri Francesco Cancellotti e Michele Fioroni, il tennis sta vivendo un momento d’oro. I tornei di Perugia e Todi, infatti, sono solo due dei cinque appuntamenti internazionali che l’Umbria sta ospitando in questa stagione insieme al Città di Gubbio, novità di quest’anno, e agli Under 16, maschili e femminili, che si sono conclusi nei giorni scorsi al Circolo Tennis di Foligno. Un riconoscimento importante – sottolinea – arriva dalla Federazione nazionale che sostiene eventi umbri per la professionalità e l’impegno dimostrati dai 53 club presenti sul territorio regionale. L’Umbria, che nei primi anni del 2000 contava circa 1.400 iscritti, oggi è la quinta regione d’Italia per incremento di numero totale di tesserati. I dati, diffusi dalla Federazione Italiana Tennis, dicono che la regione nei primi 4 mesi del 2016 ha registrato 4.793 iscritti contro i 4.049 dello stesso quadrimestre, con un incremento del 18,37 per cento che posiziona l’Umbria al quinto posto e la pone sopra il dato medio nazionale che si attesta sul +10,52 per cento. La nostra regione – prosegue Casciari – si pone, invece, al primo posto per incremento di atleti tesserati come agonisti: I primi quattro mesi del 2015 erano 1.610 contro i 1.821 dello stesso quadrimestre del 2016 (+13,04 per cento). Bene anche i risultati a livello giovanile, con i ragazzi della Coppa delle Province, Perugia negli ultimi 4 anni si è classificata 2 volte prima e 2 seconda. Ottimi anche i risultati a livello non agonistico: nel primo quadrimestre del 2015 i praticanti erano 513, nello stesso periodo del 2016 1.846 registrando un incremento del 259,84 per cento”.

“Brozzetti e Falini – conclude Casciari –, nei loro interventi alla cena di gala, hanno sottolineato l’importanza di praticare uno sport che, come in questo caso il tennis, ha permesso loro di acquisire la giusta concentrazione e determinazione per riuscire a raggiungere obiettivi professionali di alto livello”.

(Fonte ACS News, 15 luglio 2016)

SANITÀ: “INIZIATIVE PER AUMENTARE LA DISPONIBILITÀ DI POSTI LETTO DELL’UNITÀ SPINALE UNIPOLARE DELL’OSPEDALE SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA DI PERUGIA

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La consigliera regionale del Partito democratico Carla Casciari interroga la Giunta per “conoscere quali iniziative s’intendono intraprendere per aumentare la disponibilità di posti letto dell’Unità spinale unipolare dell’ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia per adeguarli agli standard nazionali rispetto alla sua definizione di struttura complessa. E quali sono i dati, ad oggi disponibili, rispetto al numero di pazienti che dall’Unità Spinale dell’A.O.U.OO.RR (Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti Umberto T-G.M. Lancisi-G. Salesi) di Ancona sono stati trasferiti presso l’Unità Spinale Unipolare dell’Azienda ospedaliera di Perugia, e quali azioni s’intendono intraprendere per aumentare i rapporti dì collaborazione fra i servizi sanitari della Regione Umbria e della Regione Marche in un ambito delicato come quello delle persone con soggette a lesione al del midollo spinale, sia nella fese acuta di primo ricovero, che in quella di stabilizzazione per la cura delle complicanze per le persone con lesione midollare stabilizzata”.

“L’Unità spinale unipolare (USU) dell’ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia – spiega Casciari – è una delle undici Usu italiane, e nel reparto accedono persone con diagnosi di lesione midollare post-traumatica e non traumatica diagnosticata, con obiettivi definiti di riabilitazione clinica intensiva. Il reparto, attrezzato per interventi specialistici e multiprofessionale, è un punto di riferimento anche per le persone con complicanze da lesione midollare e che hanno esigenze riabilitative tali da richiedere approcci all’avanguardia. In Umbria, secondo gli ultimi dati presentati lo scorso aprile in occasione della ‘Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale’, sono circa 450 le persone con lesione midollare stabilizzata e, nel 2013, delle 35 nuove lesioni il 54 per cento ha origini traumatiche mentre il 46 per cento non traumatiche. Negli anni si è registrato un cambiamento sostanziale dell’eziologia della lesione al midollo spinale che ha visto la crescita di casi di tetraplegia alta e di altri casi correlati, al quale si aggiunge la crescita dell’età media delle persone con lesione midollare acuta. Aumenta inoltre la necessità di secondi o terzi ricoveri per persone con lesione midollare stabilizzata, cosiddetti cronici, per complicanze secondarie e terziarie, dovute anch’esse all’allungamento del periodo di vita. Queste nuove esigenze comportano la necessità di un adeguamento delle prassi assistenziali, cliniche e degli interventi riabilitativi/abilitativi per la definizione di un quadro sanitario e sociale stabile, oltre che per la definizione di un percorso riabilitativo articolato e personalizzato che abbia la finalità di riuscire a individuare progetti di autonomia possibile”.

“L’unità spinale unipolare dell’ospedale di Perugia – prosegue – dispone a oggi di 12/13 posti letto. Nel Patto per la Salute 2010-2012 si prevede la fissazione di parametri standard per l’individuazione delle strutture semplici e complesse, nonché delle posizioni organizzative e di coordinamento rispettivamente delle aree della dirigenza e del personale del comparto del Servizio sanitario nazionale, nel rispetto comunque delle disponibilità dei fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa, cosi come rideterminati ai sensi di quanto previsto nello stesso articolo. Tale parametro è stato successivamente individuato in 17,5 posti letto per struttura complessa ospedaliera”.

“Inoltre è in essere fra la Regione Umbria e la Regione Marche un protocollo d’intesa, firmato nel 2014, relativo al servizio di Eliambulanza nell’ambito del servizio regionale di Emergenza 118. Nello stesso protocollo si fa riferimento alla possibilità che, al fine ridurre la mobilità passiva, i pazienti ricoverati presso l’Unità Spinale dell’A.O.U.OO.RR di Ancona, vengano trasferiti per la fase riabilitativa presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia. A fronte di tutto ciò – conclude – si richiede di conoscere quali iniziative si intendono intraprendere per aumentare la disponibilità di posti letto dell’Unità spinale unipolare dell’ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’ di Peru

DIETA MEDITERRANEA: “TUTELARE E PROMUOVERE LA DIETA MEDITERRANEA”

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“La dieta mediterranea, essendo molto di più che una serie di alimenti, promuove l’interazione sociale e si fonda sul rispetto del territorio e della biodiversità, rappresenta un elemento culturale che nella storia ha rafforzato l’identità dei popoli. Uno stile di vita che ha un alto valore ambientale perché vuole garantire un equilibrio fra natura e uomo, per cui si configura come una dieta sostenibile per l’ambiente e la salute”. Lo sottolineano i consiglieri regionali del Partito democratico Carla Casciari e Gianfranco Chiacchieroni nella relazione della proposta di legge di cui si sono fatti promotori per “tutelare e promuovere la dieta mediterranea, riconosciuta ‘Patrimonio culturale immateriale’ dall’Unesco, intesa nella duplice accezione di stile di vita e di disciplina nutrizionale migliorativa per la salute”.

La proposta normativa istituisce, presso la Giunta regionale, il Comitato di coordinamento delle politiche per la promozione della dieta mediterranea e “intende approcciare i diversi settori della programmazione in ambito agricolo, sanitario, culturale, turistico e ambientale in un’ottica sinergica e di sistema, per evitare una parcellizzazione degli interventi e delle iniziative” con l’obiettivo di arrivare ad una strategia strutturata, che attivi un processo integrato di tutela, valorizzazione e promozione della dieta mediterranea coinvolgendo il tessuto socio-economico regionale, ma anche gli ambiti della ricerca scientifica e dell’educazione alimentare rivolta alla popolazione in questo percorso culturale, educativo e produttivo”.

(Fonte ACS News, 8 giugno 2016)

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SANITÀ: “DEDIZIONE, COSTANZA E ASSIDUITÀ INDISPENSABILI PER PORTARE A TERMINE RICERCA”

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incontro_ricercatori_3“Il vostro lavoro e i vostri risultati sono motivo di orgoglio per l’Ateneo di Perugia, per la città e per l’intera comunità regionale . Emerge un lavoro di equipe basato su un impegno gravoso e costante, che attiverà percorsi importanti nella ricerca applicata alla risoluzione di importanti problematiche dei pazienti, non solo umbri. L’investimento in ricerca e innovazione rappresenta un volano per lo sviluppo degli Atenei e della sanità regionale, e un elemento dirimente per il miglioramento della salute dei cittadini”. Così i consiglieri regionali del Partito democratico Gianfranco Chiacchieroni, Attilio Solinas e Carla Casciari hanno reso merito alle ricercatrici e al direttore del Dipartimento di medicina sperimentale dell’Università di Perugia (Ursula Grohmann, Luigina Romani e Francesca Fallarino; Vincenzo Talesa) esprimendo il plauso per gli obiettivi raggiunti e per il riconoscimento di “Top italian scientist women 2016”.

Durante l’incontro svoltosi questa mattina a Palazzo Cesaroni Chiacchieroni, Solinas e Casciari hanno portato al personale accademico le congratulazioni della presidente della Giunta regionale e interloquendo con Talesa, Grohmann, Romani e Fallarino hanno approfondito difficoltà, obiettivi, motivazioni ed esiti del lavoro di ricerca condotto quotidianamente nel Dipartimento: “Ognuno – è stato spiegato – apporta piccoli contributi con le proprie ricerche, anche se i risultati della sperimentazioni si rivelano sbagliati. Da quegli errori altri potranno ripartire per nuovi progetti e nuovi successi. Il valore del lavoro svolto è stato riconosciuto anche a livello europeo, portando al Dipartimento 8 milioni di euro di fondi per la ricerca”.

(Fonte Acs News, 6 giugno 2016)