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luglio 2016

Carla_AssembleaLeg2

TRASPORTO PUBBLICO: “IMPORTANTE POTENZIARE I SERVIZI NOTTURNI DI MOBILITÀ PER VENIRE INCONTRO ALLE NUOVE ESIGENZE DEGLI UNIVERSITARI”

By | Assemblea Legislativa, Comunicati stampa | No Comments

Carla_AssembleaLeg2“Gli atenei regionali sono scelti ogni anno anche da studenti prevenienti da altre regioni, quali poli di eccellenza accademica in molte discipline scientifiche ed umanistiche, ma per poter essere sempre più attrattive verso chi viene a studiare fuori sede, necessitano di servizi efficienti che ne accrescano l’appeal”. Lo sottolineano Giacomo Leonelli e Carla Casciari, consiglieri regionali del Partito democratico, esprimendo la propria soddisfazione per l’approvazione, ieri in Aula, dell’ordine del giorno da loro proposto circa la sperimentazione di un servizio aggiuntivo di trasporto pubblico notturno, pensato per gli studenti universitari, ma aperto all’utilizzo da parte di tutti i cittadini.

“Le sedi delle facoltà – spiegano Leonelli e Casciari – sono ormai dislocate in quartieri diversi e distanti tra loro e dal centro delle città, mentre l’Università di Perugia sta potenziando i servizi serali e notturni dedicati agli studenti, come per esempio le aree di studio e le biblioteche aperte fino a tarda ora. Le rappresentanze degli studenti universitari ci hanno quindi manifestato la necessità di introdurre, per ora in via sperimentale, un nuovo modello di mobilità urbana, con particolare attenzione riguardo alla mobilità notturna (dalle 22 alle 2) da e verso il centro cittadino, servizio che permetterebbe loro di fruire delle attività culturali e sociali della città nella loro interezza”.

“L’Università degli Studi di Perugia, l’Università per Stranieri e tutte le istituzioni di alta formazione – confermano Casciari e Leonelli – rappresentano per l’Umbria una risorsa di inestimabile valore, non solo da un punto di vista culturale, ma anche economico e sociale. Le facoltà degli atenei regionali sono scelte tutti gli anni anche da studenti prevenienti da altre regioni italiane, quali poli di eccellenza accademica in molte discipline scientifiche ed umanistiche, ma per poter essere sempre più attrattive verso chi viene a studiare come fuori sede, necessitano di servizi efficienti che ne accrescano l’appeal. Riteniamo che quello di rendere più comoda la mobilità pubblica, estendendone l’orario di esercizio, sia uno di quei servizi che gli studenti universitari cercano ed apprezzano”.

(Fonte Acs news, 27 luglio 2016)

Carla Casciari Umbria

RIFIUTI: “IL M5S IN UMBRIA PUNTA IL DITO SU CERRONI (EX AZIONISTA GESENU) MENTRE A ROMA CI TRATTA DIRETTAMENTE PER AFFIDARE LO SMALTIMENTO A UNA SUA SOCIETÀ”

By | Attività Istituzionale, Comunicati stampa | No Comments

Carla Casciari Umbria“In Umbria il Movimento 5 Stelle si fa paladino dei cittadini sulla questione dei rifiuti, attacca a testa bassa la gestione regionale e denuncia in tutte le sedi le malversazioni dell’azienda che ne ha gestito lo smaltimento, la Gesenu, oggetto da mesi di interdittiva antimafia per le dubbie attività dei soci privati, in particolare nel sud d’Italia. Ma a Roma, per affrontare l’emergenza rifiuti, tratta direttamente con quello stesso privato, per anni socio di riferimento di Gesenu”. Così i consiglieri regionali del Partito democratico, Gianfranco Chiacchieroni, Attilio Solinas e Carla Casciari che esprimono il loro “sconcerto” per quello che definiscono un “atteggiamento a dir poco sorprendente e schizofrenico del Movimento 5 Stelle”.

I tre esponenti del PD spiegano che ieri (21 luglio) hanno letto “con non poca sorpresa, nelle pagine della cronaca di Roma de La Repubblica che un parlamentare del partito di Grillo, Stefano Vignaroli, vice presidente della Commissione parlamentare che si occupa degli illeciti in ambito di smaltimento rifiuti, senza averne alcun titolo, avrebbe convocato, in uno studio della Capitale, il futuro assessore competente del Comune di Roma, peraltro non ancora nominato, i vertici dell’Ama e una società privata che si occupa di smaltimento rifiuti di proprietà di Manlio Cerroni, personaggio al centro di diverse vicende note alle cronache e che, fino a pochi giorni fa, è stato l’azionista privato di riferimento di Gesenu, in particolare al momento dell’interdittiva antimafia umbra. In questa riunione si sarebbe stabilito di affidare lo smaltimento di una parte dei rifiuti alla medesima società privata”.

Per Chiacchieroni, Solinas e Casciari, “questa vicenda raffigura una inquietante commistione tra istituzioni d’inchiesta, imprese e amministrazione grillina a Roma, in piena contraddizione con la campagna continua di condanna contro Gesenu e la gestione regionale dei rifiuti, sbandierata quasi quotidianamente dai rappresentanti dei 5 Stelle in Umbria. C’è da chiedersi come mai il Cerroni di Roma non sia cosi mal visto dai 5 Stelle come il Cerroni umbro”.

(Fonte Acs News, 22 luglio 2016)

carlacasciari_

MENSE SCOLASTICHE, INTERVENTO SU INDAGINI MAGISTRATURA

By | Comunicati stampa, Partito Democratico | No Comments

carlacasciari_“Quello che è successo dimostra che c’erano situazioni atipiche sulla gestione delle mense scolastiche del Comune di Perugia, visto che anche la magistratura è intervenuta a definire questa vicenda. Di certo l’attuale amministrazione comunale, che aveva fatto della partecipazione un cavallo di battaglia in campagna elettorale, ha fallito proprio nell’attivare politiche che partono dal basso”. È quanto affermato da Carla Casciari, responsabile del Forum “welfare e scuola” del Pd di Perugia, in merito ai risultati delle indagini emerse nei giorni scorsi sul servizio mensa rivolto alle scuole della città.

“Su di un tema così centrale come l’educazione e la salute dei bambini i genitori degli alunni, che a settembre scorso hanno subito una drastica riorganizzazione del servizio mensa, hanno positivamente reagito coordinandosi su un tavolo unico – ha proseguito – per fare ciò che l’amministrazione ha sempre omesso di fare, ovvero informarsi, avere un ruolo nella quotidianeità dei loro bambini e condividere idee e possibili soluzioni. E così, nonostante la tenacia delle famiglie degli studenti, via via più consapevoli di un gruppo consiliare di minoranza che è riuscito a coagulare nel Consiglio grande (che si è tenuto lo scorso 18 maggio, ndr) le istanze di coloro che vorrebbero che il pasto a scuola dei propri bambini continuasse ad essere un momento prima di tutto di crescita e di educazione collettiva, manca ancora per l’inizio del nuovo anno scolastico un riconoscimento di un ruolo istituzionale dei genitori sia in fase di costruzione del capitolato che nel ruolo naturale di controllo post aggiudicazione. Ad oggi, se la situazione è precipitata, fino all’apertura delle indagini nei confronti di 13 persone, non lo si può certamente imputare ad una città che non abbia suggerito soluzioni ma alla profonda negligenza della giunta perugina che, pur di negare le reali problematiche, ha preferito perseverare nella propria scelta politica”.

Carla_AssembleaLeg

APPROVATE MODIFICHE A LEGGI SU LUDOPATIA E TRASFORMAZIONE DELLE EX IPAB IN AZIENDE PUBBLICHE DI SERVIZI ALLA PERSONA

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L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza (8 favorevoli e 7 astenuti) il disegno di legge dell’Esecutivo di Palazzo Donini che va a modificare la legge sul contrasto al gioco d’azzardo patologico e quella sulla trasformazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab). “Nel primo caso – ha spiegato Carla Casciari (Pd), relatrice in Aula – la riduzione dell’aliquota Irap sarà applicata esclusivamente agli esercizi che disinstallino le slot. Il marchio ‘no slot’ sarà solo per chi disinstalla o sceglie di non installare apparecchi per il gioco. Inoltre, per quanto riguarda la distanza degli esercizi che dispongono di macchine da gioco lecite, la legge sembrava consentire una possibile vicinanza a luoghi sensibili come scuole, centri sociali o case di cura, senza chiarire un limite minimo, che ora viene invece specificato in almeno 500 metri”.

Alle ex Ipab, che devono decidere la loro trasformazione in Aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp) o in persone giuridiche di diritto privato, vengono concessi 180 giorni di tempo, anziché solo 90 come previsto dalla legge “25/2014”, un tempo entro il quale enti che spesso non hanno nemmeno un consiglio di amministrazione, operando da lungo tempo all’interno della Curia o al servizio della persona nel campo sociale e sanitario, difficilmente potrebbero cambiare Statuto, deliberare fusioni o approvare piani di risanamento e razionalizzazione, prima di procedere alla trasformazione.

In Aula si è registrato l’intervento del solo consigliere Claudio Ricci (Rp): “Oltre al dato riguardante le slot – ha detto – c’è un dato complessivo sul gioco in Umbria, quello dei 3 milioni di euro complessivi che vengono spesi. Si tratta, dunque, di un fenomeno sociale e culturale per cui si pensa ci possano essere strade brevi per risolvere tutto e subito. Giusto anche stabilire adeguate distanze dei locali dove si può giocare dai luoghi sensibili. Sulle ex Ipab credo sia un passo molto importante, perché costringe queste strutture a darsi una maggiore organizzazione e raggiungere migliori risultati sui servizi socio-assistenziali che vengono erogati”.

(Fonte ACS News, 12 luglio 2016)

Carla Casciari (Pd) 3

QUESTION TIME: “AZIONI DA INTRAPRENDERE PER IMPLEMENTARE IL PROGETTO ‘MIGLIORIAMO LO STILE DI VITA DEI BAMBINI UMBRI’”

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Carla Casciari (Pd) 3I consiglieri regionali Attilio Solinas e Carla Casciari (Partito democratico) hanno chiesto all’assessore Fabio Paparelli di “conoscere quali azioni intende intraprendere la Giunta regionale per sostenere e implementare il progetto ‘Miglioriamo lo stile di vita dei bambini umbri’ nei prossimi anni scolastici”.

Nell’illustrazione dell’atto, Casciari ha evidenziato che l’interrogazione “parte dai dati di ‘Okkio alla salute’, che è un sistema di sorveglianza sul sovrappeso e obesità dei bambini delle scuole primarie.  I fattori di rischio correlati promosso dal ministero della Salute fanno registrare che in Umbria la popolazione tra i 4 e i 12 anni è in sovrappeso nel 26 per cento dei casi, o addirittura obesa  per il 9 per cento. Secondo questi risultati, l’Umbria è la regione che ha la più alta incidenza di obesità tra quelle del Centro-nord Italia. Nell’aprile 2015 l’assessorato allo sport, all’istruzione, insieme all’assessorato all’agricoltura hanno sottoscritto un protocollo  sulla base di questi preoccupanti dati per implementare l’attività fisica nelle scuole primarie di primo grado andando a abbracciare un progetto nazionale che era stato già avviato: ‘Sport di classe’. Grazie a questo protocollo, nell’anno scolastico 2015 /2016 è stato avviato questo progetto sperimentale per diffondere non solo l’educazione fisica nelle scuole elementari, ma anche a diffondere la sana alimentazione dei bambini all’interno delle loro famiglie. Il progetto “Sport a scuola” è stato inserito tra i 65 progetti di attività previsti nella seconda parte del Piano regionale della prevenzione, che ha una durata triennale, 2015-2018. La Giunta regionale lo ha recepito ed in questo anno scolastico appena trascorso ha visto coinvolte 62 istituzioni scolastiche in provincia di Perugia e 21 in provincia di Terni, per un totale di 383 classi, e già i dati”.

L’assessore Paparelli ha ricordato che “il protocollo di intesa, stipulato alla presenza della presidente Marini e residente Coni, coinvolgendo altri soggetti, ha l’obiettivo di attivare azioni per migliorare lo stile di vita dei giovani umbri in età di scuola primaria. Il protocollo ha consentito, fin da questo anno scolastico, inserito nel piano quinquennale di prevenzione alla salute, di iniziare un programma di durata quinquennale che dà la possibilità dell’educazione motoria e educazione fisica nella scuola primaria della nostra regione in tutte le classi. Si tratta di un progetto pilota per lo svolgimento dell’attività motoria in tutto il percorso del ciclo della scuola primaria.  L’obiettivo è quello di aumentare quantitativamente e qualitativamente l’attività fisica a scuola, favorendo nei bambini abitudini sane e nelle famiglie corretti stili di vita. Nell’anno scolastico 2015 /2016 il progetto è stato finanziato con fondi della sanità ed inserito nel piano quinquennale di prevenzione alla salute. È stato affidato al Coni il compito di selezionare gli insegnanti che svolgono le attività di educazione fisica e motoria nella scuola primaria. 125mila 833euro  il costo complessivo. Ha coinvolto 62 istituzioni scolastiche in provincia di Perugia e 21 in provincia di Terni per un totale di 783 classi. Si è trattato diun grande risultato che deve continuare. L’intesa interistituzionale è di durata quinquennale, quindi dovrà essere realizzato e finanziato per ulteriori quattro anni al fine di completare il ciclo  per un riscontro statistico dei benefici. Nei prossimi giorni verrà predisposto e emsso a punto a punto il prosieguo del progetto per l’anno scolastico 2016 /2017”.

La replica è stata dell’altro firmatario dell’atto ispettivo, Solinas che ha definito “soddisfacente” la risposta dell’Assessore ed ha auspicato che “questo progetto venga sostenuto economicamente nel tempo ed acquisisca una connotazione strutturale, perché ha una valenza scientifica molto importante e risvolti educativi sociali e sanitari di grande rilevanza”.

(Fonte Acs News, 12 luglio 2016)

1° Commissione a Gubbio

Prima Commissione: Incontro a Gubbio con Sindaci e categorie economiche

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Si è svolto questa mattina a Gubbio, nella Sala del Consiglio comunale, l’incontro dedicato a “prospettive e sviluppo del territorio per i Comuni dell’area interna nord-est” tra i componenti della Prima commissione dell’Assemblea legislativa, i sindaci dei Comuni della Fasci appenninica (Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Costacciaro e Sigillo) e i rappresentanti di ConfCommercio, Gal Alta Umbria, Cna e Joint Gubbio. Ai lavori ha partecipato anche la presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini.

1° Commissione a Gubbio

1° Commissione a Gubbio

Utilizzare nel modo più efficace le risorse europee, salvaguardando la coesione sociale e i livelli demografici, puntando sul sostegno alle imprese e al lavoro, cogliendo l’occasione di sviluppo offerta dai nuovi collegamenti viari garantiti dalla Foligno-Civitanova e dalla Perugia-Ancona. Selezionare un numero limitato di progetti su cui far convergere i fondi destinate alle Aree interne, evitando di disperderli ed utilizzandoli per valorizzare le vocazioni produttive, artistiche e turistiche dei territori della Fascia Appenninica. Sono queste alcune delle priorità emerse durante l’incontro dedicato a “prospettive e sviluppo del territorio per i Comuni dell’area interna nord-est”, organizzato dalla Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria e svoltosi questa mattina nella Sala del Consiglio comunale di Gubbio. Ai lavori ha partecipato anche la presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini.

I consiglieri regionali Andrea Smacchi (presidente della Prima commissione), Carla Casciari e Marco Vinicio Guasticchi (Pd), Raffaele Nevi (FI), Claudio Ricci (Rp), Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati (M5S) hanno salito lo scalone di Piazza Grande per confrontarsi con i sindaci di Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Costacciaro e Sigillo, i rappresentanti di ConfCommercio, Gal Alta Umbria, Cna e Joint Gubbio su criticità e possibilità di ripresa economica e tenuta sociale dei territori.

L’incontro è stato aperto e coordinato da ANDREA SMACCHI, che ha annunciato una nuova seduta della Commissione dedicata alle ‘Aree Interne’, che si svolgerà in Valnerina alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. Smacchi ha poi sottolineato le potenzialità della programmazione comunitaria, dei bandi e dei prestiti rotativi attivati per dare risposte all’area ex Merloni. “Si tratta – ha sottolineato – di risorse che devono essere utilizzate al meglio, anche grazie alle sinergie con i Comuni. Nell’orvietano sono stati presentati circa 220 progetti, ma non era quello il fine. Bisogna individuare vere priorità, in modo da far crescere il territorio e farlo uscire da quelle che vengono considerate ‘Aree Interne’”.

CARLA CASCIARI (Pd): “Dovremmo istituzionalizzare questi momenti di incontro, superando un modo di lavorare incentrato sull’emergenza. Le aree interne possono essere una palestra per politici, amministratori e imprese. Abbiamo bisogno di lavorare insieme per mettere a valore le poche risorse disponibili. Bisogna valorizzare il patrimonio artistico e cultura, bloccare lo spopolamento, creare servizi al cittadino. Saranno necessarie reti territoriali di area vasta, che superino le micro identità dei Comuni”.

(Fonte ACS News, 5 luglio 2016)

Carla Casciari Umbria

Question Time: “AZIONI DA INTRAPRENDERE PER IMPLEMENTARE IL PROGETTO ‘MIGLIORIAMO LO STILE DI VITA DEI BAMBINI UMBRI’”

By | Assemblea Legislativa, Comunicati stampa | No Comments

Carla Casciari Umbria“I dati di ‘Okkio alla salute’, un sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie (6-10 anni) e i fattori di rischio correlati promosso dal ministero della Salute fanno registrare che in Umbria la popolazione tra i 4 e i 12 anni è in sovrappeso nel 26 per cento dei casi, o addirittura obesa per il 9 per cento. Secondo questi risultati, l’Umbria è la regione che ha la più alta incidenza di obesità tra quelle del Centro-nord Italia”: i consiglieri regionali del Partito democratico Attilio Solinas e Carla Casciari annunciano la presentazione di una interrogazione alla Giunta regionale per “conoscere quali azioni intende intraprendere per sostenere e implementare il progetto ‘Miglioriamo lo stile di vita dei bambini umbri’ nei prossimi anni scolastici, alla luce delle evidenze scientifiche rilevate”.

“Gli assessorati allo sport e all’istruzione della Regione – spiegano i due consiglieri – in collaborazione con il Coni Umbria, hanno coordinato un progetto regionale al fine di promuovere l’attività fisica regolare nelle scuole primarie di primo grado fin dalla prima classe. Il protocollo è inserito nel progetto ‘Sport di Classe’, realizzato a livello nazionale dal Miur e Coni, che coinvolgeva solo le classi terze, quarta e quinta della scuola primaria, con due ore di attività fisica realizzate dalle insegnanti di ciascuna classe coadiuvate da un tutor, ovvero un laureato in Scienze Motorie. Il progetto si è concretizzato con la firma, nell’aprile del 2015, di un protocollo tra Regione Umbria, all’USR per l’Umbria, il Coni Umbria e il Cip Umbria, i quali saranno promotori di iniziative volte a diffondere l’educazione alimentare e la sana alimentazione dei bambini e delle loro famiglie. Il protocollo prevede anche il coinvolgimento dell’assessorato all’agricoltura per la promozione, tramite le misure del PSR 2014-2020, dei prodotti locali e della filiera corta, oltre che il coordinamento della distribuzione di frutta a scuola nell’ambito del progetto nazionale ‘Frutta nelle scuole’”.

“La Giunta – aggiungono Casciari e Solinas – ha approvato, nell’ambito di questo protocollo, il progetto “Miglioriamo lo stile di vita dei bambini umbri” che per l’anno scolastico 2015/2016 ha visto coinvolte 62 istituzioni scolastiche in provincia di Perugia e 21 in Provincia di Terni, per un totale di 383 classi (296 a Perugia, 87 a Terni). Il progetto è inserito fra i sessantacinque progetti di attività previsti nella seconda parte del Piano sanitario regionale della prevenzione 2014/2018. Inoltre, i riscontri statistici elaborati in via preliminare dall’Università degli Studi di Perugia, in particolare dal centro Curiamo, su circa la metà dei bambini coinvolti nel progetto ‘Miglioriamo lo stile di vita dei bambini umbri’, hanno evidenziato che alla fine dell’anno scolastico: si riduce il grasso viscerale mentre aumenta la massa muscolare, le famiglie partecipano al miglioramento dei propri stili di vita, consumando più pasti insieme e aumenta significativamente l’aderenza alla dieta mediterranea. I bambini consumano più frutta, verdura e pesce, fanno più spesso colazione e hanno ridotto il consumo di cibo dai fast-food. Infine, si riduce nei bambini il tempo d’inattività giornaliera. I primi seppur parziali riscontri – concludono – dimostrano la validità del progetto, con il quale si stanno migliorando le abitudini alimentari dei bambini e delle loro famiglie’”

(Fonte ACS News)

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FINALMENTE A PERUGIA LA PRIMA ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFE DI UN RICHIEDENTE ASILO

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cartaidentita“Finalmente un diritto garantito! Abbiamo appreso che nei giorni scorsi il Comune di Perugia ha finalmente rispettato la norme nazionali e gli indirizzi delle prefettura di Perugia e ha iscritto, presso la propria anagrafe, uno straniero extracomunitrio con permesso di soggiorno per motivi asilo e di protezione umanitaria”. Così Carla Casciari, responsabile del Forum comunale del Partito Democratico Welfare e Scuola, e Marco Hromis, responsabile del Dipartimento Europa del PD cittadino.

“Nei mesi scorsi, a seguito delle segnalazioni ricevute dell’associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), ci siamo attivati come partito nelle diverse sedi istituzionali per giungere ad una soluzione che uniformasse la prassi di iscrizione anagrafica degli extracomunitari richiedenti asilo in quei Comuni, e Perugia era fra questi, che per un’errata interpretazioni delle norme subordinava il rilascio dell’iscrizione alla presentazione del passaporto”.

“Questa prassi – continuano – era del tutto immotivata e illegittima se si pensa che un richiedente asilo possa rivolgersi all’ambasciata del paese da cui è fuggito per riottenere il passaporto, o che viste le modalità presso tragiche di arrivo in Italia possa esserne ancora in possesso”.

“L’adeguamento che il Comune di Perugia ha realizzato nella sua prassi di rilascio dell’iscrizione anagrafica premia il lavoro congiunto svolto in consiglio comunale e in consiglio regionale” – commentano Casciari e Hromis.  “Infatti a seguito di due interrogazioni, una in comune e una all’assessore regionale competente, si è giunti ad un incontro chiarificatore fra i Comuni e la Prefettura nel quale sono stati riaffermati i principi espressi nelle Linee Guida del Ministero dell’Interno sul diritto alla residenza di richiedenti e beneficiari di protezione internazionale, e i conseguenti adempimenti da porre in essere per l’iscrizione dei cittadini richiedenti asilo”.

“L’ottenimento dell’iscrizione anagrafica e la relativa residenza presso uno dei centri di accoglienza dove i profughi sono accolti è un diritto che deve essere garantito dal quale dipendono anche la sicurezza e la salute pubblica, oltre che offrire la possibilità di svolgere un percorso di formazione e/o lavoro”.

“In questa azione congiunta che ha visto coinvolti più livelli istituzionali e ha visto la collaborazione di associazioni che quotidianamente sono impegnate in ambiti delicati come lo è quello dell’immigrazione, si è vista la buona politica che cerca di dare risposte immediate, e che si preoccupa di semplificare i procedimenti che incidono sull’efficienza dell’amministrazione”.