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settembre 2016

Carla Casciari (Pd) 2

CENTRI RIUSO: “BUON PUNTO DI PARTENZA PER L’ATTIVAZIONE DI UNA POLITICA VOLTA ALLA RIDUZIONE DEGLI SPRECHI”

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Carla Casciari (Pd) 2“L’approvazione del ‘Bando pubblico per la concessione di contributi ai Comuni a sostegno della realizzazione ed allestimento di centri di riuso’  è il segno tangibile dell’importanza di attivare politiche volte a perseguire a livello regionale le finalità e gli obiettivi di riduzione degli sprechi già individuati dalle normative nazionali ed europee”. Lo afferma il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) ricordando che ha depositato di recente, insieme al consigliere regionale Silvano Rometti (Ser), una proposta di legge sulla “Promozione delle attività di donazione e distribuzione di prodotti alimentari e non, e di prodotti farmaceutici a fini di solidarietà sociale”.

 

“I principi ispiratori sono gli stessi – sottolinea Casciari – quelli propri dell’economia circolare, ovvero quel modello di sviluppo che sostiene il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti ponendo l’accento sulla sostenibilità, ambientale, economica ed etica, in tutte le fasi di produzione di un bene fino al suo ultimo utilizzo possibile anche a seguito di recupero e riuso. L’attuazione su scala regionale di questo modello virtuoso che prevede il riuso di beni e/o materie prime altrimenti destinati allo smaltimento consentirebbe di ridurre l’impatto climatico e gli sprechi di risorse idriche e di altre risorse naturali limitate. I 450mila euro di risorse complessive che la Regione ha destinato all’attivazione del bando sono un buon punto di partenza per attuare una politica a 360 gradi legata al riuso ed alla riduzione degli sprechi”.

 

Fonte Acs News, 28 settembre 2016

Carla_AssembleaLeg

SCUOLA: “MASSIMA ATTENZIONE DEL GOVERNO NELL’ASSEGNAZIONE DELL’INCARICO DI DIRETTORE DELL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELL’UMBRIA”

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Carla_AssembleaLeg“A tre giorni dalla scadenza del mandato di Sabrina Boarelli non è ancora noto il nome di chi si assumerà l’incarico di direttore dell’Ufficio scolastico regionale. Auspico che venga indicata una persona che abbia la necessaria competenza e conoscenza del territorio”. Questo è quanto si augura Carla Casciari, consigliere regionale del Partito Democratico, in merito alla scadenza della reggenza dell’ispettrice Boarelli, prevista per il 30 settembre.

 

“La scuola umbra – prosegue Casciari – ha bisogno di continuità nella gestione della riforma apportata dalla ‘Buona scuola’, di una persona che sappia convogliare i fondi del Programma operativo nazionale legati all’istruzione e che sappia mantenere la proficua collaborazione tra le istituzioni scolastiche e quelle locali, come quella già esistente. La Regione ha già subito il declassamento da Direzione generale a dirigenza di seconda fascia, scongiurando così l’accorpamento con le Marche, che ha portato a continui vicariati e reggenze. Circostanza questa che fino ad ora non ha avuto ripercussioni grazie all’individuazione di dirigenti, con elevata esperienza maturata in Umbria, che hanno saputo garantire stabilità e competenza. Ma oggi, più che prima – conclude -, la persona che sarà nominata dovrà essere un punto di riferimento territoriale importante in questa fase di profonda trasformazione del settore dell’istruzione, per i 141 dirigenti, per i 120mila studenti e per i quasi 15mila addetti, fra docenti e personale amministrativo. La scelta che sarà fatta non dovrà penalizzare ulteriormente la nostra regione e per questo chiediamo al Governo la massima attenzione”.

 

Fonte Acs News, 27 settembre 2016

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SALUTE: “METTERE ALL’ORDINE DEL GIORNO DELLA TERZA COMMISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGE SULLA DIETA MEDITERRANEA”

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dieta-mediterannea“Tutelare e promuovere la dieta mediterranea, riconosciuta nel 2010 dall’Unesco ‘Patrimonio culturale immateriale’, intesa nella duplice accezione di stile di vita e di disciplina nutrizionale migliorativa per la salute”. È quanto dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che chiede di mettere all’ordine del giorno alla Terza Commissione una proposta di legge presentata nei mesi scorsi insieme al collega Gianfranco Chiacchieroni (Pd).

 

Casciari ricorda che “la proposta di legge è composta da tre articoli e ha come obiettivo quello di arrivare ad una strategia strutturata, che attivi un processo integrato di tutela, valorizzazione e promozione della dieta mediterranea coinvolgendo il tessuto socio-economico regionale, ma anche gli ambiti della ricerca scientifica e dell’educazione alimentare rivolta alla popolazione in questo percorso culturale, educativo e produttivo”.

 

Per Casciari “è molto di più che una serie di alimenti. Promuove l’interazione sociale, si fonda sul rispetto del territorio e della biodiversità e rappresenta un elemento culturale che nella storia ha rafforzato l’identità dei popoli. Questo stile di vita ha inoltre un alto valore ambientale perché vuole garantire un equilibrio fra natura e uomo, per cui si configura come una dieta sostenibile, per l’ambiente e la salute. Da un punto di vista nutrizionale aggiunge la consigliera PD – la dieta mediterranea rappresenta un modello alimentare sano ed equilibrato che concorre alla prevenzione di importanti patologie. Ai suoi principi s’ispirano anche le linee di indirizzo regionali per la ristorazione scolastica recentemente introdotte dalla Regione Umbria, una scelta dettata anche da dati rilevati nella popolazione in età scolastica che hanno fatto registrare un tasso di obesità infantile tendenziale preoccupante nella nostra regione”.

 

“Ho rinnovato la richiesta di iscrizione della nostra proposta di legge in Terza Commissione – conclude Casciari – in occasione della seconda edizione di ‘Mangiare & Salute‘, in programma dal 19 al 24 settembre, iniziativa promossa dall’Ordine nazionale dei biologi e volta a contribuire a diffondere un messaggio consapevole circa l’importanza di seguire un corretto stile di vita ed un’adeguata alimentazione, in base proprio ai principi della dieta mediterranea”.

 

Fonte Acs News, 20 settembre 2016

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SOLIDARIETÀ: “IL ‘CHARITY SHOP’ DI CORCIANO E ‘L’EMPORIO SILOE’ DI PONTE SAN GIOVANNI SONO DUE BUONI ESEMPI DI ECONOMIA CIRCOLARE E DI ATTENZIONE ALLE NUOVE POVERTÀ”

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cri-corciano“La nascita del ‘Charity shop, tree of life‘ di Corciano e la recente apertura dell’emporio ‘Siloe’ della Caritas a Ponte San Giovanni (Perugia) sono due esempi di un nuovo modello di solidarietà concreta verso le fasce sociali che subiscono in modo più forte gli effetti della crisi. Iniziative che mirano inoltre a ridurre gli sprechi e i rifiuti, in conformità ai principi dell’economia circolare”.

 

Lo dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) “intervenuta ieri pomeriggio all’inaugurazione del negozio, gestito presso l’area del Quasar Village dal comitato di Corciano della Croce Rossa Italiana (Cri), con abbigliamento e oggettistica per bambini da 0 a 4 anni in cui si distribuiscono, a prezzi simbolici, capi nuovi e usati in ottimo stato ricevuti in donazione. Erano presenti all’iniziativa anche l’assessore del Comune di Corciano, Lorenzo Pierotti, il presidente regionale della Cri, Paolo Scura, e quello di Corciano, Mirco Pallotti”. Carla Casciari informa poi di essersi recata, oggi, “a visitare l’emporio ‘Siloe’, inaugurato lo scorso luglio, il quarto aperto dalla Caritas diocesana di Perugia in meno di due anni”.

 

carla-casciariLa consigliera ricorda inoltre di aver recentemente presentato “insieme al consigliere Silvano Rometti (Sr), una proposta di legge sulla ‘Promozione delle attività di donazione e distribuzione di prodotti alimentari e non e di prodotti farmaceutici a fini di solidarietà sociale‘. Una proposta – prosegue Casciari – che intende perseguire a livello regionale le finalità e gli obiettivi di riduzione degli sprechi già individuati dalle normative nazionali ed europee. I principi ispiratori sono quelli propri dell’economia circolare, ovvero quel modello di sviluppo che sostiene il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti ponendo l’accento sulla sostenibilità, ambientale, economica ed etica, in tutte le fasi di produzione di un bene fino al suo ultimo utilizzo possibile anche a seguito di recupero e riuso. L’attuazione su scala globale di questo modello consentirebbe di ridurre l’impatto climatico dei prodotti inutilizzati generati nelle diverse fasi del processo di produzione, e consentirebbe di ridurre gli sprechi di risorse idriche e di altre risorse naturali limitate”.

 

Fonte Acs News, 19 settembre 2016

Carla_AssembleaLeg2

WELFARE: “PROMOZIONE DELLA DONAZIONE E DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI E NON E DI PRODOTTI FARMACEUTICI A FINI DI SOLIDARIETÀ SOCIALE”

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Carla_AssembleaLeg2“Mettere a sistema le buone pratiche e comportamenti responsabili che nel tempo si sono sviluppati riguardo alla raccolta delle eccedenze, alimentari e non, e la loro distribuzione alle fasce più vulnerabili della popolazione. Azioni che hanno visto coinvolte un numero crescente di istituzioni locali, associazioni di volontariato, terzo settore e imprese di tutta la regione”: è l’ obiettivo di una proposta di legge di iniziativa dei consiglieri regionali Carla Casciari (Pd) e Silvano Rometti (Ser) che intende anche promuovere una serie di interventi volti a consolidare la rete di sussidiarietà e a sensibilizzare i cittadini rispetto ai temi del consumo sostenibile e della riduzione degli sprechi.

 

“Con questa proposta di legge – spiegano Casciari e Rometti – intendiamo perseguire a livello regionale le finalità e gli obiettivi di riduzione degli sprechi già individuati dalle normative nazionali ed europee. I principi ispiratori sono quelli propri dell’economia circolare, ovvero quel modello di sviluppo che sostiene il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti ponendo l’accento sulla sostenibilità, ambientale, economica ed etica, in tutte le fasi di produzione di un bene fino al suo ultimo utilizzo possibile anche a seguito di recupero e riuso. L’attuazione su scala globale di questo modello consentirebbe di ridurre l’impatto climatico dei prodotti inutilizzati generati nelle diverse fasi del processo di produzione e consentirebbe di ridurre gli sprechi di risorse idriche e di altre risorse naturali limitate.”

 
“A livello internazionale – aggiungono – il tema del recupero delle eccedenze alimentari ha trovato specifiche linee d’indirizzo in numerosi atti prodotti anche dalla Commissione Europea. A dare maggior forza a queste indicazioni, il Comitato delle Regioni, organo consultivo dell’Unione Europea, nel suo parere sugli sprechi alimentari ha ribadito la necessità di fissare obiettivi certi sul tema indicando il 30 per cento di riduzione degli sprechi alimentari entro il 2025 quale obiettivo che la UE e gli Stati membri dovrebbero porsi”.

 
“In conformità con quanto espresso anche a livello europeo, il nodo centrale della proposta di legge riguarda proprio la costituzione di reti operative, promosse dai Comuni in forma singola o associata, il cui compito sarà quello di promuovere e sostenere la raccolta dei prodotti alimentari e non, ritirati o rimossi dalla distribuzione primaria ma ancora idonei al consumo, ma anche i pasti non consumati preparati dai servizi di ristorazione collettiva, e i prodotti farmaceutici, per ridistribuirli a fini di solidarietà sociale a favore delle persone che si trovino in situazioni di disagio sociale. Faranno parte della rete anche i soggetti della grande distribuzione organizzata, i servizi di ristorazione collettiva, gli organismi dei terzo settore, le associazioni di volontariato e di assistenza, gli enti caritatevoli, le associazioni di categoria e gli operatori dei settori non alimentari. I soggetti donatori così individuati dovranno però avere almeno una sede operativa in Umbria. Potranno essere oggetto di donazione e successiva ridistribuzione eccedenze alimentari (compresi i prodotti agricoli in campo), prodotti per la casa, mobili ed articoli per l’arredamento, articoli per la pulizia, articoli igienico-sanitari e simili, oggetti per lo sport e il tempo libero, prodotti di cartoleria, libri e giocattoli, compresi i beni confiscati”.

 

Fra gli interventi che saranno sostenuti dalla legge sono inclusi quelli volti a :“promuovere progetti innovativi, che riguardino anche lo sviluppo tecnologico nel campo del confezionamento dei prodotti alimentari, al fine di ridurre gli sprechi; sostenere la diffusione sul territorio della vendita di prodotti sfusi e con erogatori alla spina; realizzare campagne di informazione e sensibilizzazione al fine di promuovere modelli di consumo e di acquisto improntati a criteri di solidarietà e di sostenibilità”.

 

“Per coinvolgere larga parte della popolazione – spiegano – a cominciare dai consumatori più giovani, serviranno azioni mirate alla comprensione delle differenze fra un consumo sostenibile o non sostenibile. Dovranno essere promossi, con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria, percorsi didattici in tutte le scuole, finalizzati all’educazione ad una sana alimentazione, ad una produzione alimentare ecosostenibile, al diritto al cibo e alla riduzione degli sprechi. Altra novità introdotta dalla proposta di legge è quella di voler integrare queste azioni ed interventi nelle strategie individuate da ciascuna Zona sociale nei propri Piani di Zona; a tal fine le reti operative sono attori dei tavoli zonali di concertazione e potranno partecipare all’elaborazione dei piani di zona”.

 

“Per conseguire le finalità della legge la Regione Umbria – concludono – s’impegna anche ad introdurre dei sistemi di premialità e di contributi per i Comuni che concorreranno alla costituzione delle reti operative; sostenteranno l’insediamento sui propri territori di centri per il riuso s’impegneranno nella riduzione degli sprechi alimentari e dei rifiuti in occasioni di sagre e feste popolari. La nuova norma introdurrà un coefficiente di riduzione della tariffa relativa alla tassa sui rifiuti per coloro che contribuiranno alla realizzazione della strategia regionale ‘rifiuti zero’; un coefficiente che sarà determinato dall’Autorità umbra per rifiuti e idrico. Infine la Regione Umbria e gli enti locali, inclusi i rispettivi enti strumentali, nelle procedure per l’affidamento dei contratti di concessione e degli appalti pubblici nei settori della ristorazione collettiva e della fornitura di derrate alimentari sono tenuti a prevedere nel bando di gara, avviso pubblico o nell’invito, criteri di premialità per la valutazione dell’offerta in relazione alle attività di recupero e donazione di bene alimentari non somministrati, oltre che rispettare i criteri ambientali minimi così come previsto dal nuovo codice degli appalti”.

Fonte Acs News, 15 settembre 2016

Carla Casciari (Pd) 3

ISTRUZIONE: “BORSE DI STUDIO UNIVERSITARIE PER I FIGLI DI EMIGRATI UMBRI RESIDENTI ALL’ESTERO”

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Carla Casciari (Pd) 3“Valutare la possibilità, insieme ad ADISU e sentito il parere del Consiglio regionale dell’emigrazione, di istituire e finanziare delle borse di studio universitarie, inclusive di vitto, alloggio ed esenzione dal pagamento delle tasse di iscrizione, per i figli di emigrati umbri residenti all’estero”: lo chiede, attraverso una mozione, la consigliera del Partito democratico Carla Casciari.

 

“Con la Legge regionale ’37/1997′ (Disciplina degli interventi a favore dei lavoratori emigrati e loro famiglie”) la Regione Umbria sostiene degli interventi finalizzati a sviluppare i legami economici, culturali e sociali con gli umbri che vivono all’estero, e per rafforzare questi rapporti è stato istituito il Consiglio regionale dell’emigrazione (Cre). Il Cre – spiega Casciari – è un organismo partecipativo costituito dai rappresentanti degli enti locali e delle associazioni degli emigrati, i quali annualmente formulano proposte alla Giunta regionale sulla base delle quali viene approvato un Piano annuale degli interventi  a favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie”.

 

“Tra le attività svolte dalla Regione ci sono anche – ricorda Casciari – quelle finalizzate al sostegno delle numerose associazioni di umbri all’estero che rappresentano un fondamentale nodo di collegamento tra gli emigrati e il loro paese natio. Questi interventi hanno, tra gli obiettivi, la promozione di un’offerta di formazione linguistica e culturale per i giovani e consentono di mantenere legami con l’Umbria, utili anche alla promozione della regione all’estero. La Regione Umbria offre presso le proprie sedi universitarie (Università degli Studi di Perugia e  l’Università di Stranieri), corsi di laurea di eccellente qualità e che potrebbero incontrare l’interesse di studenti figli di emigrati umbri che risiedono all’estero”.

 

“Lo studio e la permanenza presso una delle sedi delle nostre università – conclude – potrebbe rappresentare un’esperienza formativa unica nel suo genere per uno studente che ha sempre vissuto l’Umbria e la sua cultura come qualcosa di tangibile e di reale, un sentimento di appartenenza che si tramanda di generazione in generazione”.

 

(Fonte Acs News, 12 settembre 2016)

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SCUOLA: “L’IMPEGNO DELLA POLITICA DEVE RESTARE ALTO”

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banchi-scuola“L’impegno della politica deve restare alto nel versante dell’edilizia scolastica e della messa in sicurezza degli edifici”. Lo dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd).

 

“Tra pochi giorni – prosegue Casciari – riapriranno le scuole anche in Umbria. Il mio messaggio di augurio quest’anno va soprattutto agli studenti, al personale docente ed amministrativo delle zone che hanno subito il sisma del 24 agosto che, nonostante le difficoltà torneranno comunque a scuola lunedì 12 settembre come da calendario. Nel complesso gli investimenti fatti negli anni sull’edilizia scolastica hanno dimostrato la loro efficacia. Le scuole al pari degli altri edifici pubblici saranno il luogo dal quale far ripartire quella normalità che deve tornare fin da subito a far parte della nostra quotidianità. Continueremo comunque a tenere alta l’attenzione politica sugli investimenti e gli interventi che dovremo continuare a garantire per aumentare la sicurezza sismica degli edifici”.

 

“Auguro a tutti gli studenti – conclude Casciari – di godere di una scuola inclusiva, che li consideri ciascuno secondo le proprie capacità e unicità. Auguro ai dirigenti scolastici di poter far crescere ciascun istituto nelle innovazioni introdotte dalla ‘Buona Scuola‘ e dalle possibilità offerte dagli investimenti dei piani operativi del Fondo Sociale Europeo, per far sì che la scuola torni al centro non solo del sistema culturale e produttivo del nostro territorio ma che sia sempre più lo spazio ed il luogo per tutti e per ciascuno”.

 

Fonte Acs News, 8 settembre 2016