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aprile 2017

Carla Casciari

TRASPORTO PUBBLICO: “RIVEDERE E AGGIORNARE I CRITERI DI RIPARTO DEI FONDI TRA I COMUNI. DEFINIRE UN BACINO UNICO REGIONALE”

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Carla Casciari

Carla Casciari

(Acs) Perugia, 29 aprile 2017 – “La Giunta di Palazzo Donini spieghi quali sono i criteri di riparto delle risorse destinate al trasporto pubblico locale e regionale assegnate ai Comuni umbri e se questi verranno rivisti alla luce del quadro territoriale in evoluzione e della costituzione dell’Agenzia unica per la mobilità”. Lo chiedono, con una interrogazione di cui annunciano la presentazione, i consiglieri regionali del Partito democratico Carla Casciari e Giacomo Leonelli.

 

Nell’atto ispettivo Casciari e Leonelli spiegano che “nella determinazione del livello dei servizi minimi, la Regione individua criteri di omogeneità, quantità e standard di qualità dei servizi di trasporto pubblico locale, in modo da soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini, con oneri a carico del bilancio regionale”.

 

I consiglieri regionali evidenziano che alcune Amministrazioni comunali, in base a vecchi criteri di riparto legati alle società di trasporto che poi sono state unificate, ricevono una rimborso molto alto per i servizi di trasporto mentre altre ottengono fondi insufficienti.

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TERZA COMMISSIONE: “CONVINCERE CHI ESITA A VACCINARE I FIGLI”

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34275751596_758c0deef3_o(Acs) Perugia, 28 aprile 2017 – La Commissione sanità dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Attilio Solinas, ha svolto ieri pomeriggio una seconda audizione sulla proposta di legge dei consiglieri del Partito democratico, Giacomo Leonelli e Carla Casciari, con cui si intende modificare la legge “30/2005” (Sistema integrato dei servizi socio-educativi per la prima infanzia) introducendo l’obbligatorietà della vaccinazione dei bambini quale requisito di accesso agli asili nido. Diversamente dalla precedente audizione, con numerose associazioni di persone contrarie alla vaccinazione dei bambini, i medici presenti hanno tutti espresso parere favorevole alle vaccinazioni, disquisendo a lungo con i consiglieri regionali sulla necessità di introdurre l’obbligatorietà del vaccino e rispondendo a domande e perplessità sui possibili effetti collaterali.

 

Sono intervenuti: il presidente umbro della Società italiana di pediatria, GIUSEPPE CASTELLUCCI, il direttore della clinica pediatrica dell’ospedale di Perugia, SUSANNA ESPOSITO, il direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale di Perugia, FRANCO BALDELLI, il direttore di microbiologia dell’ospedale di Perugia, ANTONELLA MENCACCI, il responsabile della pediatria dell’ospedale di Terni, GIOVANNI MICONI, il responsabile della clinica delle malattie infettive dell’ospedale di Terni, DANIELA FRANCISCI, il direttore generale della sanità umbra, WALTER ORLANDI.

 

Tutti hanno sottolineato l’importanza e la necessità delle vaccinazioni dei bimbi, in un momento in cui si registra l’arretramento dell’Umbria nella percentuale indicata dall’Oms nel 95 per cento, che può garantire una adeguata tutela della salute pubblica. I politici sono stati invitati a proseguire nell’azione di “convincimento” nei confronti dei genitori “esitanti” dinanzi al diffondersi di tesi allarmistiche sulle vaccinazioni che, secondo i medici presenti nell’audizione, non hanno il minimo fondamento scientifico.

 

Il direttore Orlandi ha fornito i dati sulle vaccinazioni degli ultimi sei anni: nel 2010 le percentuali variavano dal 95,4 al 98 per cento; nel 2016 nessuna vaccinazione ha raggiunto la soglia indicata dall’Oms, con il meningococco sceso all’89 per cento. Proprio da questi dati la Sanità umbra riparte con l’attuazione del Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019, che include nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) diverse nuove vaccinazioni rispetto a quelle somministrate in Umbria: entro il mese di luglio inizieranno le chiamate attive per l’anti-meningococco di tipo B ai nuovi nati, anti-varicella per i nuovi nati a partire dalla coorte 2016, anti-HPV per maschi undicenni con inizio della chiamata attiva per la coorte del 2006, anti-meningococcica nei soggetti di 65 anni di età. Entro il 2018 avverrà il completamento della vaccinazione anti-HPV per i maschi undicenni e completamento per quelli non raggiunti nel 2017, anti-rotavirus per tutti i nuovi nati a partire dalla coorte 2018, quinta dose di vaccino anti-poliomelite negli adolescenti e anti-herpes nei soggetti con 65 anni di età. Saranno inoltre messi a disposizione dei cittadini che ne faranno richiesta i vaccini per i quali viene previsto l’avvio con chiamata attiva nel 2018. Di conseguenza sono state avviate le procedure di acquisto, che spettano alla Cras (Centrale regionale acquisti sanità), dei vaccini indicati, per garantire la disponibilità di un numero adeguato di dosi da introdurre nel 2017 con chiamata attiva e per consentire anche la somministrazione, su richiesta, di quelli per cui la chiamata è prevista entro il 2018.

 

Fonte Acs news

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SANITÀ: “QUALI TEMPI PER LA RIATTIVAZIONE DEL ‘CURIAMO’ (CENTRO UNIVERSITARIO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE SULL’ATTIVITÀ MOTORIA)?”

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curiamo g(Acs) Perugia, 20 aprile 2017 – La consigliera regionale del Partito democratico, Carla Casciari, annuncia di avere depositato un’interrogazione alla Giunta sui tempi di riattivazione del CURIAMO (Centro Universitario di Ricerca Interdipartimentale sull’attività Motoria), in particolare per sapere “quali tempi sono previsti per dare seguito alla convenzione siglata il 22 gennaio 2016 che permetterebbe agli specialisti del Centro interdipartimentale di continuare ad offrire una presa in carica multidisciplinare ai pazienti umbri e non solo”.

 

“Nel periodo dal 2010 al 2014 – spiega Casciari – il CURIAMO ha preso in carico con visita multidisciplinare più di 1500 casi e 650 pazienti hanno raggiunto l’obiettivo finale di allontanare i fattori di rischio modificabili. Dai dati emersi dal lavoro del centro CURIAMO le persone sottoposte a trattamento hanno comunque ottenuto un significativo miglioramento della composizione corporea (riduzione della massa grassa e circonferenza vita), del controllo glicemico e della pressione arteriosa, una riduzione dell’uso dei farmaci per diabete e ipertensione ed un miglioramento della qualità della vita e del tono dell’umore, risultati riportati in vari convegni scientifici”.

 

“Il primo protocollo tra l’Università degli Studi di Perugia-CURIAMO e la Regione Umbria teso a sviluppare programmi multisettoriali volti a contrastare gli stili di vita non salutari, è stato sottoscritto nel 2009, per promuovere la cultura della prevenzione del diabete mellito, dell’obesità, dell’ipertensione, delle vasculopatie arteriosclerotiche in genere e dei processi associati all’invecchiamento. Il CURIAMO ha avuto dalla Regione Umbria il riconoscimento quale ‘Centro di riferimento Regionale per la promozione di sani stili di vita’. Con la Delibera Regionale ‘1042/2014’, la Giunta ha richiamato l’attenzione sul piano d’azione elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Prevenzione ed il Controllo delle malattie cardiovascolari e tumori, riconoscendo al CURIAMO la presa in carico multidisciplinare. Il 22 gennaio 2016 è stata siglata la convenzione tra Università degli Studi di Perugia, Azienda ASl1 ed Azienda Ospedaliera affinché l’attività specialistica medica per la presa in carico del paziente diabetico e/o obeso e/o iperteso presso il CURIAMO sia una prestazione aperta al Cup per integrare e qualificare l’offerta terapeutica di questa numerosa classe di pazienti su tutto il territorio”.

 

“In Umbria – conclude – su una popolazione di circa 900mila persone, sono affetti da diabete di tipo 1 e tipo 2 oltre 65mila individui e l’80 per cento di loro è iperteso. I dati della letteratura scientifica dimostrano come l’approccio più efficace per contrastare la diffusione di sovrappeso ed obesità (fattori di rischio per il diabete), ridurre morbosità, mortalità e disabilità premature attribuibili alle malattie croniche non trasmissibili correlate sia quello multidisciplinare”.

sport

IMPIANTI SPORTIVI: “INTERVENIRE SUL GOVERNO NAZIONALE E IL PARLAMENTO PER CHIEDERE L’ISTITUZIONE DELLO SPORT-BONUS”

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sport(Acs) Perugia, 7 aprile 2017 – “La Giunta regionale si attivi nei confronti del Governo nazionale e del Parlamento per chiedere l’istituzione dello Sport-Bonus che preveda, per le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione ed adeguamento degli impianti sportivi pubblici, un regime fiscale agevolato di natura temporanea sotto forma di credito d’imposta, sia per le persone fisiche che per quelle giuridiche”. È quanto chiedono i consiglieri regionali Carla Casciari e Giacomo Leonelli (Partito democratico) attraverso una mozione da discutere e votare in Aula.

 

I due esponenti della maggioranza, nella premessa all’atto, ricordano che, “nella sola Umbria, al 31 dicembre 2013, risultavano presenti circa 1.500 impianti sportivi di proprietà di amministrazioni locali. Impianti che, oltre alla loro naturale destinazione per le attività sportive, svolgono anche un’importante funzione di aggregazione sociale, in particolare nelle comunità locali più piccole”.

 

Dopo aver sottolineato come con apposita legge (’19/2009′) la Regione ‘stabilisce le modalità e i criteri del riparto dei contributi per la realizzazione, la manutenzione, l’adeguamento e la ridestinazione d’uso del patrimonio impiantistico regionale’, Casciari e Leonelli spiegano che, “sebbene nell’ultimo Programma annuale la Regione abbia investito per l’impiantistica sportiva quasi 500mila euro, non può, oggettivamente, soddisfare tutto il fabbisogno finanziario indispensabile per assicurare la manutenzione degli impianti sportivi presenti sul territorio regionale”.

 

Casciari e Leonelli, nel valutare “positiva” l’esperienza dell’Art-Bonus (legge ‘106/2014’) ritengono, in conclusione, importante che “per agevolare la manutenzione e l’adeguamento degli impianti sportivi pubblici esistenti, analogamente a quanto già fatto con l’Art-Bonus per i beni culturali, potrebbe essere istituito lo ‘Sport-Bonus’”.

ONAOSI

ONAOSI: “È NECESSARIO GARANTIRE L’IDENTITÀ E L’AUTONOMIA DELLA FONDAZIONE”

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ONAOSI(Acs) Perugia, 5 aprile 2017 – “Lancio un appello ai parlamentari umbri e a quelli che hanno a cuore il futuro della Fondazione Onaosi affinché lavorino per garantire a questo Ente la propria autonomia ed identità”. È quanto dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che comunica di “aver preso parte stamani a Perugia all’inaugurazione dell’anno di studi 2016-2017 della Fondazione Onaosi. All’incontro, trasmesso in diretta streaming e seguito dagli studenti ospiti delle strutture della Fondazione di tutta Italia, è intervenuto il procuratore capo della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri e la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini”.

 

“Già nel maggio del 2016 – prosegue Casciari – avevo presentato una mozione insieme al consigliere Giacomo Leonelli, poi firmata da tutti i gruppi, dove chiedevamo di scongiurare il trasferimento della Fondazione Onaosi da Perugia a Roma e di salvaguardare i livelli occupazionali. Un documento che doveva essere discusso in Commissione ma che poi era stato ritirato perché il pericolo di questo evento sembrava ormai accantonato. Ma ora ne sussiste un altro. La proposta di legge di riforma degli enti previdenziali sulla quale sta lavorando una commissione bicamerale prevede la soppressione dell’Onaosi ed il trasferimento sotto una gestione speciale dell’Inps ‘per il sostegno, l’educazione, l’istruzione e la formazione degli orfani di medici, chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti’. La prima firmataria di questo atto è la senatrice Titti Di Salvo (Pd). Il presidente dell’Onaosi, i parlamentari, gli ordini e i sindacati di categoria hanno già chiesto lo stralcio del relativo comma ed io mi auguro che non abbasseranno mai la guardia”.

 

“Con questa proposta di legge – sottolinea Casciari – si è scelto di colpire la più antica cassa di previdenza e assistenza del Paese, nata nel 1874 e riconosciuta dallo Stato italiano nel 1901, che assiste circa 5000 famiglie su una platea di 163.000 contribuenti, senza alcun onere per lo Stato che, al contrario, ricava contributi dalla tassazione del patrimonio e delle attività di assistenza nonché dal lavoro di 220 dipendenti. Sottolineo, quindi, la necessità dell’impegno di tutti per non disperdere la tradizione di ospitalità ed accoglienza garantiti dai Convitti e Collegi Onaosi che hanno fatto vivere a migliaia di studenti italiani un’esperienza educativa e formativa di qualità, in un contesto privilegiato come la città di Perugia e il suo sistema universitario”. RED/dmb

carla casciari

OMOFOBIA: “ABBIAMO FINALMENTE APPROVATO UNA LEGGE CHE SOSTIENE LA CULTURA DELLA TOLLERANZA E DEL RISPETTO DEI DIRITTI”

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carla casciari(Acs) Perugia, 5 aprile 2017 – “Finalmente è stata approvata la legge cui si stava lavorando da alcuni anni e che sostiene la cultura della tolleranza e del rispetto dei diritti di tutti”. È quanto dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd).

 

“Il tema dei diritti delle persone discriminate e delle violenze determinate dall’orientamento sessuale – prosegue – era stato oggetto già nella precedente legislatura di una proposta di legge presentata dagli allora consiglieri regionali Manlio Mariotti, Luca Barberini e Giancarlo Cintioli (Pd) a marzo del 2014. Lo scorso 11 maggio la Camera dei Deputati ha approvato con 372 voti favorevoli il disegno di legge ‘Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze’, che introduce nel nostro ordinamento l’istituto dell’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale e disciplina le convivenze di fatto”.

 

“L’approvazione di questa legge – sottolinea – era un atto dovuto. Non condivido, da persona pragmatica quale sono, il fatto di sostenere equilibrismi della politica che con sempre maggiore difficoltà ignorano istanze della società o peggio le offendono. L’articolo 3 della Costituzione italiana dice che ‘tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali’. E allora perché non dovevamo porre la nostra attenzione sul tema dell’omofobia? C’è ancora un forte pregiudizio e la convinzione di poter giudicare le persone a seconda del loro orientamento sessuale. Questa proposta di legge non toglie nulla ma fornisce alcuni strumenti per abbattere questi pregiudizi. Magari con strumenti meno incisivi e con risorse esigue, rispetto ad altri atti, ma sostiene la cultura della tolleranza e del rispetto dei diritti”.

 

“Una forza politica che ha l’onere e l’onore di governare – rimarca Casciari – ha l’obbligo di difendere i diritti di tutti e di ciascuno senza ideologia. Non occorre alcun comportamento violento per riaffermare la vocazione inclusiva della nostra regione che guarda a tutte le persone e a tutti i loro diritti. Insomma, non si interpreta la realtà con la sola ideologia o difendendo i diritti di alcuni. Anche Papa Francesco nell’ottobre del 2016 – conclude – ha ribadito che opporsi alla teoria del gender significa chiudere le porte a qualcuno che vive una sofferenza interiore. Ci vuole rispetto delle persone, tutte e dei loro diritti, tutti”. RED/pg

Carla Casciari durante il suo intervento in aula

OMOFOBIA – “LA LEGGE SOSTIENE LA CULTURA DELLA TOLLERANZA E DEL RISPETTO DEI DIRITTI”

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Carla Casciari durante il suo intervento in aula

Carla Casciari durante il suo intervento in aula

Perugia, 4 aprile 2017 – “Il tema dei diritti delle persone discriminate e delle violenze determinate dall’orientamento sessuale è stato oggetto già nella precedente legislatura con una proposta di legge presentata dagli allora consiglieri regionali Manlio Mariotti, Luca Barberini e Giancarlo Cintioli (Pd) a marzo del 2014. Lo scorso 11 maggio la Camera dei Deputati ha approvato con 372 voti favorevoli il disegno di legge ‘Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze’, che introduce nel nostro ordinamento l’istituto dell’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale e disciplina le convivenze di fatto. Noi, dopo un anno, stiamo ancora giocando a tatticismi politici su chi è più cattolico?”. Con queste parole ha esordito il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) nel corso del suo intervento in aula in merito alla proposta di legge regionale sulle “Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale”.

 

“Non ci sto – ha proseguito – da persona pragmatica a sostenere equilibrismi della politica che con sempre maggiore difficoltà ignorano istanze della società o peggio le offendono. L’articolo 3 della Costituzione italiana dice che ‘tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali’. Ed allora perché non dobbiamo porre la nostra attenzione sul tema dell’omofobia? C’è ancora un forte pregiudizio e la convinzione di poter giudicare le persone a seconda del loro orientamento sessuale. Questa proposta di legge non toglie nulla ma fornisce alcuni strumenti per abbattere questi pregiudizi. E sì, con strumenti meno incisivi e con risorse esigue, rispetto ad altri atti, ma sostiene la cultura della tolleranza e del rispetto dei diritti”.

 

Casciari – rivolgendosi al consigliere regionale di minoranza Sergio De Vincenzi (Rp) che ha curato la relazione della minoranza e riferendosi alla precedente seduta dove era assente ma che ha seguito attraverso le immagini riportate dalla stampa – ha detto: “conosco la sua mitezza e le immagini che ho visto mi hanno scioccato. Nella sua relazione ha parlato di ‘dato percepito’, di assenza di dati ISTAT ma mi chiedo se abbia mai aperto la porta di casa per vedere la realtà?”.

 

“Io non sono nessuno per dire quale siano le famiglie di serie A e di serie B o le coppie di serie A e di serie B”, ha sottolineato riferendosi anche all’intervento del consigliere Marco Squarta (FdI) che ha parlato solo di diritti di alcune categorie di persone. “Una forza politica che ha l’onere e l’onore di governare – ha rimarcato la consigliera – ha l’obbligo di difendere i diritti di tutti e di ciascuno senza ideologia. Non occorre alcun comportamento violento per riaffermare la vocazione inclusiva della nostra regione che guarda a tutte le persone e a tutti i loro diritti. Insomma, non si interpreta la realtà con la sola ideologia o difendendo i diritti di alcuni”.

 

“Ringrazio per la lezione su Berlinguer il consigliere di minoranza – ha concluso Casciari – ma vorrei ricordare che Papa Francesco nell’ottobre del 2016 ha ribadito che opporsi alla teoria del gender significa chiudere le porte a qualcuno che vive una sofferenza interiore. Ci vuole rispetto delle persone, tutte e dei loro diritti, tutti”.