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maggio 2017

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LUDOPATIA: “INACCETTABILE UN ALTRO RINVIO DELLA DISCUSSIONE DELLA MIA PROPOSTA DI LEGGE”

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20170530_123839(Acs) Perugia, 30 maggio 2017 – “Devo, ancora una volta, esprimere tutto il mio sconcerto nel constatare che è stato deciso prima di rinviare ad oggi la discussione della mia proposta di modifica della legge regionale n. 21/2014, relativa alle ‘Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico’, ed oggi di non prendere in considerazione quanto stabilito ieri dai capogruppo”. È quanto afferma il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) a margine della seduta odierna dell’Assemblea legislativa che aveva all’ordine del giorno la votazione dell’atto presentato dall’esponente di maggioranza.

 

“Dopo quattro rinvii – aggiunge Casciari – di una semplice modifica di una legge regionale vigente, che comporterebbe una difficoltà maggiore per aprire sale scommesse dove è più facile l’accesso, come già è accaduto nel quartiere di Porta Pesa a Perugia in prossimità di tre poli scolastici, mi domando quale sia la reale volontà politica di proteggere e tutelare i cittadini umbri da questa dilagante piaga sociale”. RED/mp

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SANITÀ: RINVIATA IN COMMISSIONE MOZIONE DI CASCIARI (PD) E SOLINAS (MISTO-MDP) PER L’ISTITUZIONE DI DUE FONDAZIONI DI COMUNITÀ IN AMBITO PSICHIATRICO

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20170530_123722(Acs) Perugia, 30 maggio 2017 – L’Aula di Palazzo Cesaroni, con voto unanime, ha deciso di rinviare alla Terza Commissione, per approfondimenti, la mozione a firma Carla Casciari (Pd) e Attilio Solinas (Misto-Mdp) che proponeva l’istituzione di “due fondazioni di comunità, ciascuna afferente alle due Asl dell’Umbria, al fine di migliorare gli standard di cura e di presa in carico dei soggetti affetti da malattie psichiatriche, e per assicurare agli stessi dei percorsi di assistenza e cura anche nel momento del venir meno della rete familiare”.

L’esigenza di approfondire la proposta in Commissione è stata manifestata dallo stesso firmatario Solinas e condivisa successivamente dall’intera Aula.

Nell’illustrazione dell’atto, Carla CASCIARI ha rimarcato come “in Italia il settore della salute mentale ha subito nel tempo sostanziali modifiche. Dapprima con la chiusura dei manicomi portata avanti nel processi di de istituzionalizzazione della Legge-Basaglia e poi, recentemente, con la valutazione di nuovi modelli organizzativi per una ‘psichiatria di comunità’ che sappia tradurre i principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Si rende dunque necessario UN NUOVO MODELLO OPERATIVO DI CURa di una persona affetta da disturbi psichiatrici, che si traduce unicamente in una pluralità di singole prestazioni terapeutiche/riabilitative, ma che deve tener conto della complessità dei bisogni collegati al benessere della persona, ed allarga quindi la platea dei protagonisti che si fanno carico del paziente. In Italia esistono alcune positive esperienze di nuovi modelli organizzativi che consentono di progettare, finanziare e monitorare i percorsi di sostegno della persona affetta da malattia psichiatrica, quali le FONDAZIONI DI COMUNITÀ: UN ENTE NO-PROFIT PARTECIPATO DA SOGGETTI PUBBLICI, ORGANIZZAZIONI DEL TERZO SETTORE, PRIVATI E FINANZIATA CON RISORSE PUBBLICHE E PRIVATE, il cui atto costitutivo garantisce lo scopo sociale.
Nell’ambito psichiatrico la costituzione di fondazioni di comunità consentirebbe di realizzare una serie di azioni integrate alle quali partecipino la sanità pubblica per tramite dei Dipartimenti di salute mentale, il mondo accademico, gli enti locali responsabili dei servizi sociali, il terzo settore ed i privati, coinvolgendo le associazioni di volontariato ma anche l’individuo direttamente interessato e le persone a lui più vicine, come ad esempio la famiglia. Una fondazione di comunità così costituita, potrebbe quindi essere finanziata con risorse pubbliche e private, e tramite essa, si potrebbero sperimentare, finanziare e realizzare progetti di presa in carico globale delle persone affette da malattia psichiatrica, in un percorso di autonomia possibile costruito sulle capacità ed abilità di ciascuno.
La Fondazione di comunità potrebbe essere per i familiari di pazienti psichiatrici una risposta affidabile e garantita a livello istituzionale, e potrebbe svolgere la funzione di trustee e gestendo separatamente, rispetto al proprio patrimonio, i lasciti dei privati amministrandoli per finanziare progetti di sostegno dedicati.  I medici e operatori del settore psichiatrico rimarcano la forte necessità di favorire un rinnovamento dell’organizzazione e dei modelli di gestione che veda l’utente come protagonista ed attore, con il coinvolgimento della propria famiglia”.

INTERVENTI:
Attilio SOLINAS (Misto-Mdp): “Si tratta di una proposta molto importante, di un tema estremamente serio e delicato. Da una recente statistica pubblicata dal Sole 24 Ore emerge che l’Umbria è fanalino di coda per quanto riguarda gli organici per l’assistenza psichiatrica. Parliamo di un ambito in sofferenza, una condizione più volte sottolineata in specifiche audizioni dagli stessi psichiatri che chiedono una maggiore integrazione dell’assistenza attraverso l’incremento del personale. Non servono dunque macchine ma personale specialistico. È un argomento sul quale sono auspicabili approfondimenti ulteriori in Commissione”.
Claudio RICCI (Rp): “Credo anch’io all’opportunità di approfondire la proposta in Terza Commissione. Sono necessari approfondimenti tecnici, organizzativi ed economici. Giudico estremamente positivo legare la cura al benessere complessivo della persona. E non solo per patologie come quelle psichiatriche, ma anche di menomazioni fisiche. Isolare il soggetto non è mai un buon elemento propedeutico alla cura. Serve maggiore integrazione con elementi della società per individuare percorsi di autonomia”.
Valerio MANCINI (Ln): “Credo anch’io nell’opportunità di approfondire l’atto in Commissione. Si tratta di un tema molto sentito dalle famiglie. Un problema noto da anni, particolarmente presente anche in ambito scolastico. Sono necessarie azioni consistenti e concrete”.
Maria Grazia CARBONARI (M5S): “Abbiamo rilevato criticità nell’atto, soprattutto dove si tratta di delegare una attività propria del pubblico al privato. E soprattutto dove si parla di Fondazioni per la gestione del patrimonio dei soggetti in cura. Delegare l’assistenza sanitaria ai privati significa drenare risorse alle famiglie dei disabili. In questo modo si rende più incerta la condizione del cittadino. Vorrei ricordare che negli anni ’80 era il pubblico a prendere totalmente in carico il paziente. Ed oggi l’estrema difficoltà del settore deve essere colmata dal pubblico, caso mai sanata andando, dove è possibile, verso la domiciliarietà degli interventi. Giudichiamo comunque positivo un attento e concreto approfondimento della tematica in Commissione”. AS/

autrostrada

LAVORI D’AULA: “REALIZZARE UN PRIMO STRALCIO DEL NODO DI PERUGIA TRA MADONNA DEL PIANO E CORCIANO”

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autrostrada(Acs) Perugia, 30 maggio 2017 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria nella seduta odierna ha approvato a maggioranza (15 sì, Pd, Mdp, SeR, FdI, Rp. 4 no, Lega nord e M5S), la mozione firmata dai consiglieri Giacomo Leonelli, Gianfranco Chiacchieroni, Carla Casciari, Marco Vinicio Guasticchi (Pd), Attilio Solinas (Misto MdP) e Marco Squarta (FdI) che chiede alla Giunta regionale di “continuare ad intraprendere tutte le azioni necessarie, nei confronti del Governo nazionale, per l’immediata realizzazione della viabilità di raccordo tra il nuovo svincolo di Madonna del Piano e l’area di S.Andrea delle Fratte-Polo ospedaliero regionale”. L’atto di indirizzo è stato modificato e aggiornato con due emendamenti presentati dai firmatari questa mattina.

 

LA RELAZIONE E GLI INTERVENTI
SILVANO ROMETTI (Socialisti e riformisti): “Un importante miglioramento della viabilità intorno a Perugia. Quanto avvenuto negli ultimi anni rende ancora più attuale l’esigenza di affrontare la questione della viabilità di accesso alla città di Perugia. Le nuove strade determineranno un ulteriore afflusso verso il capoluogo, che soffre già di una viabilità congestionata. Il Nodo di Perugia comprende il tratto da Madonna del Piano a Corciano e la variante E45 da Madonna del piano a Collestrada. La variante, dal costo stimato in 300milioni, potrebbe essere ricompresa nei lavori previsti su Collestrada, il punto più critico del percorso, per i quali Anas ha stanziato 70milioni. La sezione Madonna del Piano–Corciano, che agevolerebbe anche l’accesso al Polo ospedaliero, è una questione aperta, anche a causa delle difficoltà della finanza pubblica per un intervento che costerebbe circa 1miliardo. Si potrebbe allora prevedere un primo stralcio Madonna del Piano–S.Andrea delle Fratte, che permetterebbe di drenare un 30 per cento del traffico che ora passa dalle gallerie. La mozione rafforza quanto la Giunta sta già facendo, affrontando la questione di un primo stralcio dei lavori”.

GIACOMO LEONELLI (Pd): “Rispetto al testo originale della mozione proponiamo un emendamento di aggiornamento legato: alla modifica del contesto delle infrastrutture regionali, ai 73 milioni di euro per l’area di Collestrada relativi all’accordo tra Governo, regione Umbria e Anas e ai 1,6 miliardi di fondi nazionali previsti per la riqualificazione della Orte-Mestre. Si tratta di interventi fondamentali non solo per Perugia ma per l’intero sistema delle infrastrutture stradali dell’Umbria. Sarebbe sbagliato ritenere che questi interventi servano solo al Perugino”.

MARCO SQUARTA (FdI): “Un’opera fattibile e realizzabile, che rappresenta una infrastruttura dai costi sostenibili che collegherebbe i collegamenti con l’ospedale. I 73 milioni stanziati da Anas e Governo potrebbero permettere in pochi anni di risolvere il problema Collestrada e con un intervento sul tratto Madonna del Piano-Corciano si otterrebbero benefici per tutti”.

CLAUDIO RICCI (Rp): “Questo intervento sulla viabilità esterna alle gallerie rappresenta un intervento di rilevanza nazionale, un nodo da affrontare per migliorare la viabilità nazionale tra il nord e il sud del paese. Il progetto originale, che risale al 2001, prevedeva un intervento da 1miliardo di euro. Una cifra rilevante, che ora dovrebbe essere aggiornata e aumentata. Sarebbe quindi opportuno procedere per passi operativi e realizzabili, restando comunque sull’idea originale con una sezione con due corsie per senso di marcia”.

CARLA CASCIARI (Pd): “Esiste una vera emergenza per i collegamento dell’area nord della città. La zona di Collestrada, Ospedalicchio, i Ponti, vivono una quotidiana difficoltà di collegamento con la città. La Fcu potrebbe rappresentare una alternativa alle gallerie, ma i lavori in corso la bloccano. Positivo che progrediscano opere che sono rimaste nel cassetto per troppo tempo, dando risposte ad un’area importante della città”.

ANDREA LIBERATI (M5S): “Diciamo un ‘no’ secco e fermo a questa ipotesi. Si pensa che il progresso sia fare nuove strade e non si lotta per fare strade ferrate. Se noi alleggerissimo l’Umbria dei Tir mettendo un pedaggio, avremmo già risolto il problema. E invece continuiamo per l’ennesima volta a discutere del Nodo di Perugia senza affrontare il tema della mobilita alternativa. Il problema è di pianificazione urbanistica. Vivere accanto a zone trafficate incrementa il rischio di certe patologie. Quando voi impegnate centinaia di milioni di euro per una strada nuova, togliete questi soldi a chi ne ha veramente bisogno. I 47miliardi di euro annunciati dal Governo Gentiloni sono una promessa da marinaio. Questo Paese muore di troppo cemento. 130mila umbri stanno sotto la soglia di povertà, per loro cosa proponiamo? Non servono favole pre-elettorali”.

VALERIO MANCINI (LN): “Dirò convintamente no, non all’opera ma alla vostra credibilità. Non mi accontento di un ‘nodino’, ma voglio un’opera fatta bene. La parte finale dell’atto va tolta, perché i soldi si trovano se si vuole: non condivido che si chieda l’opera ‘con costi di realizzazione compatibili con le risorse finanziarie del Paese’. Gli umbri danno al Governo e all’Europa più di quanto ricevono. Le risorse le dobbiamo pretendere per un progetto di qualità. Questo atto prende piena coscienza in ritardo di un problema che esisteva anche prima dell’apertura della Quadrilatero. Manca una programmazione urbanistica seria. C’è responsabilità politica perché si rincorrono le emergenze. Servono progetti concreti, serve una visione di mobilità che oggi non c’è. Invece di fare le chiacchiere apriamo almeno un cantiere. Non vorrei che questa fosse l’ennesima promessa elettorale”

GIUSEPPE CHIANELLA (assessore): “Questa mozione rafforza gli atti e le relazioni che la Giunta ha intessuto con il Governo. Negli ultimi tempi abbiamo intercettato risorse importanti per le infrastrutture. Stiamo lavorando per attuare il Piano regionale dei trasporti che quest’Aula ha approvato un anno e mezzo fa. Mi appare strano che nessuno degli intervenuti abbia ricordato che ieri il Governo ha deciso un investimento da 47miliardi nei prossimi anni, circa 3miliardi all’anno da destinare alle infrastrutture. Il Nodo di Perugia è rilevante per la mobilità regionale quanto per quella nazionale”.

GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Pd): “Il giorno in cui è stata inaugurata la Quadrilatero, noi c’eravamo, e facemmo la considerazione che la nuova strada avrebbe avuto una sua utenza, che sarebbe poi dovuta transitare per il Nodo di Perugia. La città capoluogo ha un’area ospedaliera e universitaria a S.Andrea delle Fratte, una sportiva a Pian di Massiano e una viabilità interna che le collega. L’asse Madonna del Piano-Corciano collegherà l’area ospedaliera al resto della città e della regione”.

CATIUSCIA MARINI (presidente Giunta regionale): “Questa mozione non sostituisce gli atti di programmazione o quelli gestionali, ma ha un significato politico importante. La mozione aggiunge un tassello al lavoro dell’Esecutivo regionale. In questa fase stanno trovando conclusione gli interventi sulla Perugia-Ancona, arrivano risorse certe per la riqualificazione della E45 e della Orte-Mestre accantonando l’ipotesi autostrada. Avere risorse finanziarie a disposizione non è certo una colpa, ma una opportunità da cogliere. Anas interverrà sulla propria viabilità, che non coincide con quella comunale, che è parallela ed esterna alla E45. A Collestrada si intrecciano diversi tipi di viabilità, collegamenti nazionali, commerciali, locali e residenziali in assenza di viabilità alternative. Se il Comune di Perugia intende affrontare la questione della viabilità parallela questo sarà di vantaggio per tutti. Si dovrà poi ragionare con il ministero dell’altra parte del Nodo, esterno alla E45, che collega Madonna del Piano e Corciano. Una questione che è legata alla programmazione strategica del capoluogo di Regione: l’ospedale di S.Andrea delle Fratte è un polo regionale, sede universitaria e polo industriale. Va ipotizzato un intervento realizzabile e concreto. L’intervento sulle linee ferroviarie rappresenta una priorità anche per noi e sono previsti anche nel Piano dei trasporti”

ONAOSI

ONAOSI: “FINALMENTE IL PARLAMENTO HA DECISO DI MANTENERE E GARANTIRE AUTONOMIA ED IDENTITÀ DELLA FONDAZIONE”

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ONAOSI(Acs) Perugia, 30 maggio 2017 – “Apprendo con piacere che la sede della Fondazione Onaosi resta al suo posto, a Perugia, continuando ad avere la sua autonomia previdenziale e assistenziale di natura privata con finalità pubbliche”. Lo dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd), facendo riferimento “alla decisione della Commissione parlamentare di controllo, incaricata di verificare la situazione degli enti che gestiscono forme obbligatorie di previdenza ed assistenza sociale, che ha confermato il ruolo e la funzione dell’Onaosi”.

 

“Il comma che ne prevedeva la sua soppressione – prosegue – è stato stracciato e l’Ente potrà così continuare a lavorare in autonomia. Una risoluzione che ha evitato di disperdere la tradizione di ospitalità ed accoglienza garantiti dai Convitti e Collegi Onaosi, che hanno fatto vivere a migliaia di studenti italiani un’esperienza educativa e formativa di qualità, in un contesto privilegiato come la città di Perugia ed il suo sistema universitario”.

 

Carla Casciari ricorda di aver presentato, nel maggio 2016, “una mozione, poi firmata da tutti i gruppi, in cui si chiedeva di scongiurare il trasferimento della Fondazione Onaosi da Perugia a Roma e di salvaguardare i livelli occupazionali. Un documento poi ritirato perché il pericolo di questo evento sembrava ormai accantonato”. RED/mp

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QUESTION TIME: “PRESERVARE LE FARMACIE RURALI QUALI FONDAMENTALI PRESIDI TERRITORIALI”

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20170529_120603(Acs) Perugia, 26 maggio 2017 – Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa, nel corso della sessione dedicata al Question time, il consigliere Carla Casciari (Pd) ha illustrato l’interrogazione a riposta immediata, firmata anche dal collega Gianfranco Chiacchieroni, sugli “intendimenti della Giunta per sostenere le farmacie rurali quali fondamentali presidi territoriali e se è intenzione della Regione una revisione dell’indennità per il disagiato servizio, così come avvenuto in altre regioni con orografia affine all’Umbria”.

 

Casciari ha spiegato che “l’Umbria è soggetta allo spopolamento, in particolar modo nelle zone rurali e nelle aree di montagna. Un fenomeno destinato ad aumentare nelle aree colpite dal sisma. Ed in questa direzione vanno gli investimenti della programmazione fondi UE ‘Aree Interne‘, finalizzati ad agevolare il permanere degli abitanti in queste località incentivandone turismo, attività commerciali e servizi. Per contrastare tale fenomeno e per il mantenimento in vita dei piccoli comuni e delle frazioni è fondamentale la permanenza di importanti presidi quali per esempio gli uffici postali e le farmacie. Le farmacie rurali, collocate in realtà meno appetibili in una logica di mercato, rappresentano un vero punto di forza del Servizio sanitario per il ruolo attivo e decisivo che possono svolgere per garantire effettivamente a tutti i cittadini una parità di livelli di prestazioni. In Umbria -ha aggiunto – insistono 83 farmacie rurali che percepiscono l’indennità di disagiata residenza ma, di queste, nel 2015 soltanto 10 hanno ottenuto anche la misura aggiuntiva del disagiato servizio per un volume di spesa pari a circa 23mila euro. La Regione Umbria, a differenza di molte altre regioni, non ha, infatti, provveduto ad adeguare al costo della vita effettivo le misure delle due indennità in tempi recenti: l’indennità di disagiato servizio per una farmacia umbra con fatturato di 140mila euro è di 1.033 euro mentre nelle Marche è di 13mila euro”.

 

L’assessore alla sanità, Luca Barberini, ha spiegato che “nel nuovo piano sanitario le farmacie saranno valorizzate come luoghi di presidio e di fornitura di servizi. È particolarmente importante intervenire con incisività sui servizi delle zone marginali, montane e in quelle colpite dal sisma. Le farmacie rurali sono presidi da tutelare per questo chiederemo una modifica del testo unico sulla sanità per cercare di adeguare le indennità previste, fornendo anche altri strumenti per consentire di dare risposte ai cittadini che vivono in zone disagiate”. MP/

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SPORT: “NUOVA LEGGE REGIONALE NECESSARIA PER INCENTIVARE L’ATTIVITA’ MOTORIA PER TUTTE LE FASCE DI ETA’”

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20170529_121137(Acs) Perugia, 29 maggio 2017 – “Rivedere e riadattare la legge regionale sullo sport era necessario per incentivare l’attività motoria per tutte le fasce di età. Attualmente nel panorama europeo siamo al quarto posto nella classifica dei ‘poltroni’, peggio di noi fanno solo Bulgaria, Malta e Portogallo”. Lo dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) a margine dell’approvazione (https://goo.gl/BlUHqn(link is external)) della legge regionale “Norme per la promozione e sviluppo delle attività sportive, motorie e ricreative”, un atto proposto dalla stessa Casciari insieme ai consiglieri Solinas, Chiacchieroni (Pd), Ricci (Rp) e Rometti (SeR).

 

“Lo sport – prosegue – deve essere sempre più sport di cittadinanza, rivolto agli anziani con l’attività fisica adattata, ai bambini con l’attività motoria nelle scuole elementari, all’inclusione ed alla disabilità. Anche per quanto riguarda l’impiantistica insieme al consigliere Giacomo Leonelli (Pd) ho ritenuto necessario presentare una mozione per chiedere alla Giunta di attivarsi nei confronti del Governo nazionale e del Parlamento per l’istituzione dello Sport-Bonus che preveda, per le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione ed adeguamento degli impianti sportivi pubblici, un regime fiscale agevolato di natura temporanea sotto forma di credito d’imposta, sia per le persone fisiche che per quelle giuridiche”.

 

“Sono tutti temi molto importanti – sottolinea Casciari – soprattutto alla luce degli ultimi dati Istat che dicono che solo una famiglia su 5 spende per l’attività sportiva e rappresenta appena l’1,48 per cento di quella che affronta mensilmente. Non solo. Ben il 40 per cento degli italiani non pratica alcuno sport. Percentuale che sale addirittura al 65 per cento includendo anche chi ogni tanto cammina, va in bicicletta o nuota. Comunque i dati Istat ci dicono che le persone che praticano sport sono sempre di più, il numero cresce dal 2013. Purtroppo in questo contesto l’Italia è ancora divisa con il 58,4 per cento dei non sportivi in Sicilia contro il 15,5 per cento del Trentino Alto Adige. A fare la differenza, sempre secondo l’Istat, è la cultura familiare. L’83 per cento dei figli, di età compresa tra i 3 ed i 24 anni, che hanno entrambi i genitori sportivi fanno sport a loro volta”.

 

“La lotta contro la sedentarietà è questione presa sul serio: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità fare attività potrebbe aiutare ad evitare un milione di morti all’anno in Europa. Per questo l’approvazione di questa proposta di legge – conclude Casciari – era auspicabile per andare verso una regione più sana ed in salute grazie alle attività degli enti di promozione sportiva, del Comitato italiano paralimpico e del Coni”. RED/mp

Assemblea Legislativa

APPROVATA A MAGGIORANZA LA NUOVA LEGGE SULLO SPORT E LE ATTIVITÀ MOTORIE – PIÙ SPORT PER TUTTI E “PALESTRE DELLA SALUTE” PER CHI SOFFRE DI PATOLOGIE CRONICHE

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Assemblea Legislativa(Acs) Perugia, 29 maggio 2017 – L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza con 14 voti favorevoli (PD e SeR, Nevi-FI, Squarta-FDI e Ricci-RP), 3 contrari (Liberati e Carbonari-M5S, Fiorini-LEGA) e 1 astenuto (De Vincenzi-RP) la proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Solinas, Casciari, Chiacchieroni-PD, Ricci-RP e Rometti-SER, che si propone si apportare modifiche ed integrazioni alla legge regionale “19/2009” (Norme per la promozione e sviluppo delle attività sportive, motorie e ricreative) potenziando l’attività motoria e sportiva nelle scuole e nelle strutture dedicate, con il coinvolgimento dei soggetti preposti: il CONI, il Comitato paralimpico, gli enti di promozione sportiva, le federazioni, l’associazionismo sportivo, i Comuni, le istituzioni scolastiche e, in generale, tutti i soggetti coinvolti nel sistema sportivo regionale.

 

La legge, giunta in Aula dopo un approfondito lavoro svolto dalla Terza commissione presieduta da Attilio Solinas e dopo una vasta fase di partecipazione con tutti i soggetti interessati, riconosce la funzione sociale degli Enti di promozione sportiva del territorio e dell’associazionismo che non persegue scopi di lucro, individua nella scuola il luogo preminente dove promuovere i valori e i principi educativi della pratica sportiva e motoria. In orario extrascolastico le palestre saranno accessibili per la pratica sportiva dei cittadini e, più in generale, la Regione favorisce lo SPORT DI CITTADINANZA.
IMPIANTI: la legge stabilisce i criteri per l’adeguamento del patrimonio impiantistico, favorendo l’innovazione tecnologica per il risparmio energetico e per garantire l’equilibrata diffusione sul territorio e fornire ai cittadini la massima fruibilità e pari opportunità di accesso alle attività sportive e motorie in ambienti sicuri e idonei. Saranno potenziate anche le attività per gli anziani. Saranno favorite rassegne sportive nazionali e internazionali da svolgere in Umbria in raccordo con le strutture esistenti. Ogni anno sarà trasmesso alla Giunta l’elenco delle manifestazioni sportive affinché abbiano adeguata pubblicità e comunicazione, anche istituendo apposita pagina web. Saranno favoriti progetti in forma congiunta, anche finanziati da privati.
Un OSSERVATORIO SULLO SPORT, facente capo alla Regione ma avvalendosi del contributo di Coni, Cip, enti di promozione sportiva, associazioni e oratori, effettuerà un monitoraggio di impianti, attrezzature, attività ed utenza, per predisporre e curare l’aggiornamento del quadro completo di domanda ed offerta nel settore. Il COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO, facente capo alla Giunta regionale, ma integrato da rappresentanti di tutti gli altri soggetti interessati (Università, scuole, Comuni, Servizio sanitario e gli enti sportivi vari) avrà funzioni consultive e propositive circa gli indirizzi e gli interventi individuati nel piano triennale
Una novità importante è costituita dalle cosiddette “PALESTRE DELLA SALUTE”,  luoghi individuati dalla Regione per la prevenzione e la terapia di patologie croniche non trasmissibili, ove è dimostrato il beneficio prodotto dalla pratica sportiva, che possono essere prescritti dal medico. Nelle palestre della salute vi è l’obbligo di somministrare programmi di esercizio fisico solo in presenza di adeguata certificazione: laurea magistrale in scienze motorie o ex diploma Isef con master universitari in attività motorie preventive e adattate. Agli SPORT PER DISABILI dovrà andare non meno del 15 per cento delle risorse disponibili, prima era il 10 per cento.

 

L’atto era già stato presentato e discusso in Aula (link: https://goo.gl/vdAiY2(link is external)), per cui nella seduta di oggi sono state espresse le dichiarazioni di voto ed esaminati alcuni emendamenti di natura tecnica.

 

DICHIARAZIONI DI VOTO

 

CLAUDIO RICCI (RP): “Voto favorevole per l’ampiezza della riflessione che vi è stata su questa legge, che ha coinvolto l’intero mondo sportivo e presenta un migliore bilanciamento del sistema dando peso anche ai Comuni e agli enti di promozione sportiva”.
VALERIO MANCINI (LEGA): “Non partecipo al voto perché, a dispetto di un testo che promette molte belle cose, sono sicuro che le risorse finiranno nelle tasche di qualcuno che costruirà palestre”.
ANDREA LIBERATI (M5S): “Voto contrario pur apprezzando parte del testo, su alcuni punti abbiamo forti riserve. Ci sembra sbagliato pensare che persone affette da patologie croniche vadano a rivolgersi a strutture private a proprie spese. Le palestre della salute saranno accessibili soltanto a pochi, una visione classista della società che non condividiamo. Le patologie gravi dovrebbero essere assorbite nel sistema sanitario senza spese per privati”.
CARLA CASCIARI (PD): “Voto favorevole. L’atto è una buona manutenzione di una legge che risale al 2009 e si inserisce in un contesto che ci vede al 4° posto fra i ‘poltroni’ d’Europa, con un forte abbandono dello sport già in età adolescenziale e una crescente diffusione dell’obesità. Positivo l’aspetto dell’inclusione sociale”
ATTILIO SOLINAS (MISTO-MDP): “Le palestre della salute non sono solo quelle private, già ne funzionano due pubbliche a Magione e all’ospedale di Pantalla, quindi le preoccupazioni del collega Liberati non hanno ragion d’essere. Questa legge è molto importante non solo perché punta sullo sport di cittadinanza con impianti per tutti, anche dove non ci sono ancora, ma lo fa coinvolgendo tutti gli assessorati, non solo Sanità e Sociale ma anche Ambiente e Agricoltura per una generale opera di rilancio delle attività sportive a tutti i livelli”.
FABIO PAPARELLI (ASSESSORE REGIONALE): “Bisogna precisare che le persone che fruiscono di prestazioni sanitarie collegate all’attività sportiva continueranno ad usufruirne. Noi introduciamo il riconoscimento dell’esercizio di tali attività e dove si possono praticare. Vengono definiti standard qualitativi elevati a cui possono accedere tutti. Sottolineo l’importanza della parte dedicata all’impiantistica: abbiamo introdotto i principi e ora possono essere messe in campo le risorse”. PG/

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MOBILITÀ NOTTURNA: “MANTENERE IL SERVIZIO ‘GIMO’ ANCHE DOPO FASE SPERIMENTAZIONE”

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Carla_AssembleaLeg(Acs) Perugia, 26 maggio 2017 – I consiglieri regionali Carla Casciari e Giacomo Leonelli (Partito democratico) annunciano la presentazione di una interrogazione alla Giunta regionale in merito alla mobilità notturna a Perugia e quindi al servizio denominato ‘Gimo’ (Andiamo). All’Esecutivo chiedono di sapere cosa avverrà al termine della fase di sperimentazione del servizio e dunque “se già sono in programma azioni dirette all’attivazione del servizio di mobilità notturna in forma stabile e strutturata, anche con l’eventuale contributo del Comune di Perugia, a partire dal prossimo anno accademico universitario (settembre/ottobre 2017)”.

 

Dopo aver ricordato l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa di un ordine del giorno a loro firma, con cui si chiedeva alla Giunta di “fare propria la sperimentazione del servizio di mobilità notturna e grazie ad un progetto elaborato da Adisu, dai rappresentanti degli studenti e dall’Università degli studi di Perugia la Regione Umbria dal 7 aprile 2017 ha introdotto ed interamente finanziato il servizio ‘Perugia GIMO’” e dopo aver ripercorso le tappe che hanno portato all’attivazione del servizio e alla sua organizzazione, nell’atto ispettivo viene rimarcato che “il prossimo 30 giugno la sperimentazione avrà termine e dai dati di Busitalia emerge che gli utenti complessivi, dopo sei settimane, sono stati ben 1874, con una media di 312 viaggiatori e di 156 biglietti acquistati in ognuna delle 12 serate. Prevedibile un incremento maggiore con l’approssimarsi della stagione estiva”.

 

“Il costo della sperimentazione – viene evidenziato nell’atto – è stato sostenuto per intero con il bilancio regionale senza che il Comune di Perugia intervenisse con propri finanziamenti. Si tratta di un servizio fondamentale per una città come Perugia, centro urbano universitario tra i più prestigiosi a livello nazionale, che vanta la presenza di numerosissimi studenti. Ma è anche un servizio diretto a cittadini, famiglie e turisti”. Casciari e Leonelli precisano inoltre che “questa modalità di trasporto è già ben strutturata ed efficiente in altre città italiane ed europee ed è, tra l’altro, utile per la sicurezza (diminuzione rischio incidenti stradali) e per l’ambiente (miglioramento della qualità dell’aria e di riduzione dello smog), ma anche per lo smaltimento ed una migliore gestione del traffico e dei parcheggi. È importante dunque – concludono – che questa esperienza non vada persa, ma anzi sia utilizzata per il miglioramento dei servizi a favore di studenti, cittadini, famiglie e turisti, in modo da incentivare l’attrattività di Perugia anche come polo universitario e come meta turistica”. RED/as

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UMBRIA DIGITALE: “RAZIONALIZZARE E VALORIZZARE LA RETE REGIONALE IN FIBRA OTTICA, INTEGRANDOLA CON IL SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ DENOMINATO ‘SPC2’” 

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Carla_AssembleaLeg2(Acs) Perugia, 24 maggio 2017 – La Giunta regionale richieda ad Umbria Digitale di predisporre una proposta tecnico-economica mirata alla valorizzazione della rete regionale in fibra ottica denominata “Regione Umbria Network”, che già connette oltre 50 sedi della pubblica amministrazione sul territorio regionale. Lo chiede, con una interrogazione a risposta immediata di cui annuncia la presentazione, il consigliere regionale del Partito democratico Carla Casciari.

Nell’atto ispettivo, Casciari spiega che “Umbria Digitale cura le attività relative alla gestione del Sistema informativo regionale dell’Umbria e la manutenzione delle reti locali e delle postazioni di lavoro dei consorziati, configurandosi come centro servizi territoriali che integra i propri processi con quelli dei 74 enti associati. Umbria digitale è quindi uno strumento di sistema per la promozione dello sviluppo del settore Ict locale e consente agli operatori pubblici e privati l’utilizzo delle proprie infrastrutture attraverso consultazioni pubbliche e forme di partenariato pubblico-privato”.

Nello specifico, Casciari propone di “cogliere l’opportunità del nuovo bando nazionale per il sistema pubblico di connettività ‘Spc2’ per accorpare e razionalizzare i collegamenti mediante la fornitura di servizi direttamente da parte di Umbria digitale, utilizzando la rete in fibra ottica di proprietà regionale, dove questa è stata realizzata, e acquistando dal mercato mediante le restanti connettività. Tale soluzione permetterebbe di collegare le sedi della pubblica amministrazione, scuole, sistema sanitario regionale, creando una rete unica che consenta di accedere al Data center regionale, raggiungere economie di scala e efficientare l’intero sistema attraverso una gestione unitaria. Umbria Digitale – conclude – sarebbe perfettamente in grado di fornire servizi di connettività a banda larga ai propri soci mediante la sua rete in fibra ottica, la progressiva integrazione del servizio pubblico di connettività (Spc2) e, se necessario, di realizzare nuove infrastrutture per attuare un servizio unitario di connettività regionale”. MP/

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VACCINI: “DECRETO GOVERNO SU VACCINAZIONE OBBLIGATORIA DIMOSTRA GIUSTA DIREZIONE NOSTRA”

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vaccini(Acs) Perugia, 19 maggio 2017 – “L’approvazione di oggi in Consiglio dei Ministri del decreto legge per introdurre la vaccinazione obbligatoria per i bambini che vogliono accedere ai servizi educativi della prima infanzia su tutto il territorio nazionale dimostra che la normativa che avevamo proposto di introdurre a livello regionale, e già approvata in Commissione, rispondeva all’interesse della salute pubblica, tutelando anche i bambini immunologicamente più deboli”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali del Partito democratico, Giacomo Leonelli e Carla Casciari.

 

“L’obbligatorietà delle vaccinazioni per gli iscritti agli asili nido, infatti – precisa Leonelli – tutela in primo luogo i bambini più deboli. Quei bambini che, per immunodeficienza o altre patologie, non possono vaccinarsi e rischiavano, in tal modo, di contrarre malattie che ormai si pensavano debellate, anche in virtù del fatto che chi, invece, avrebbe potuto farlo, decideva di non vaccinarsi. Rendere obbligatoria su tutto il territorio nazionale, come ha deciso oggi di fare il Governo Gentiloni, la vaccinazione dei bambini per la loro ammissione agli asili nido è quindi una misura di civiltà a tutela della salute pubblica. E per questo noi volevamo che l’Umbria fosse tra le regioni battistrada in questa battaglia”.

 

“Contemporaneamente – prosegue Casciari – anche alla luce di quanto stabilito dal decreto, occorrerà puntare su opportune campagne di sensibilizzazione sull’importanza dei vaccini presso quella parte di popolazione che definirei esitante. È necessario, in primo luogo, diffondere la cultura della profilassi e della corretta informazione sui rischi e i benefici delle vaccinazioni”.

 

“Bene quindi l’approvazione di questo decreto da parte del Governo – concludono Leonelli e Casciari – perché proprio nella fascia di età da 0 a 3 anni si è purtroppo registrato in Italia un trend negativo per quanto riguarda il numero di bambini sottoposti sia alle vaccinazioni gratuite obbligatorie sia a quelle raccomandate, secondo quanto previsto dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale. Infatti se il tasso di vaccinazione si abbassa sotto il 95 per cento come raccomandato dall’Oms, e in Umbria purtroppo siamo già scesi al 93 per cento, la popolazione è esposta al rischio della recrudescenza di virus che si credevano ormai debellati”. RED/dmb