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giugno 2017

Carla Casciari

WELFARE: “RICOGNIZIONE SULLE AUTORIZZAZIONI AL FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA IN UMBRIA”

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Carla Casciari(Acs) Perugia, 30 giugno 2017 – “La Giunta regionale chiarisca quanti Comuni hanno hanno effettuato la ricognizione sulle autorizzazioni al funzionamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia e se risultano essere state rilasciate deroghe per il funzionamento degli stessi”. Lo chiedono, con una interrogazione che scaturisce dalle “preoccupazioni di educatrici e genitori sull’avvio del servizio dei nidi d’infanzia a Perugia” e di cui annunciano la presentazione, i consiglieri regionali del Partito democratico Giacomo Leonelli e Carla Casciari.

 

Gli esponenti del Pd ricordano che “la legge regionale n. 30/2005 prevede che la Giunta regionale disciplini i criteri generali e le modalità per la concessione dell’autorizzazione al funzionamento per i servizi educativi pubblici e privati mentre sono i Comuni a concedere (e a verificare in seguito la sussistenza dei relativi requisiti) l’autorizzazione ai servizi presenti nel proprio territorio. Per ottenerla i richiedenti devono essere in possesso di requisiti strutturali, pedagogici e funzionali come la sicurezza ambientale, la conformità urbanistica, edilizia ed igenico-sanitaria, la disponibilità di materiali idonei per l’attività pedagogica”.

 

Leonelli e Casciari spiegano che “i Comuni possono concedere ai soggetti gestori dei servizi un congruo termine, comunque non superiore a tre anni, per eventuali adeguamenti, tenuto conto degli interventi da realizzare e fermo restando il possesso dei requisiti minimi di sicurezza. Alcuni asili nido comunali, anche a Perugia, negli anni precedenti sono stati autorizzati in deroga ai requisiti previsti ma il limite massimo di tre anni per la concessione della deroga è ormai prossimo al termine, senza che vi sia la necessaria chiarezza in vista della riapertura di settembre delle strutture MP/

Carla Casciari

CULTURA: “BEN VENGANO FESTIVAL COME ‘IN… CANTO D’ESTATE’ DI SAN VENANZO CHE VALORIZZANO IL NOSTRO TERRITORIO”

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Carla Casciari(Acs) Perugia, 29 giugno 2017 – “Mi fa molto piacere che un Comune così piccolo, come quello di San Venanzo, riesca a mantenere un livello attrattivo alto. Ringrazio, a nome dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, l’Amministrazione e la Pro Loco per portare in Umbria artisti di calibro nazionale valorizzando così il nostro territorio”. È quanto dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd), che questa mattina è intervenuta alla presentazione della decima edizione di “In… Canto d’Estate”, il festival della musica d’autore in programma dal 13 al 16 luglio a San Venanzo di Terni, che si è tenuta nella Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni.

 

IL PROGRAMMA DELL’INIZIATIVA

 

Il sindaco di San Venanzo, Marsilio Marinelli, e il direttore artistico Pro Loco San Venanzo Filippo Pambianco, hanno illustrato il programma del festival dove tutti i concerti, ad ingresso libero, cominceranno dalle ore 18 con band locali, per poi proseguire alle ore 21,30 con gli artisti nazionali e chiudere con Dj set selezionati. Giovedì 13 luglio si esibirà l’ex leader dei Timoria Omar Pedrini, venerdì il cantautore Tricarico, sabato il cantautore milanese Gianluca Grignani, domenica chiuderà il gruppo vocalist “Cluster”. Prima di ogni esibizione saranno organizzate iniziative di promozione dei prodotti tipici dell’enogastronomia locale. RED/dmb

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QUESTION TIME: “RAZIONALIZZARE E VALORIZZARE LA RETE REGIONALE IN FIBRA OTTICA, INTEGRANDOLA CON IL SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ”

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carla casciari(Acs) Perugia, 27 giugno 2017 – “La Giunta regionale richieda ad Umbria Digitale di predisporre una proposta tecnico-economica mirata alla valorizzazione della rete regionale in fibra ottica denominata ‘Regione Umbria Network‘, che già connette oltre 50 sedi della pubblica amministrazione sul territorio regionale”. Lo ha chiesto, illustrando la propria interrogazione a risposta immediata durante la seduta odierna di question time dell’Assemblea legislativa, la consigliera regionale Carla Casciari (PD).

 

Nell’atto ispettivo, Casciari spiega che “Umbria Digitale cura le attività relative alla gestione del Sistema informativo regionale dell’Umbria e la manutenzione delle reti locali e delle postazioni di lavoro dei consorziati, configurandosi come centro servizi territoriali che integra i propri processi con quelli dei 74 enti associati. Umbria digitale è quindi uno strumento di sistema per la promozione dello sviluppo del settore Ict locale e consente agli operatori pubblici e privati l’utilizzo delle proprie infrastrutture attraverso consultazioni pubbliche e forme di partenariato pubblico-privato”.

 

Nello specifico, Casciari propone di “cogliere l’opportunità del nuovo bando nazionale per il sistema pubblico di connettività ‘Spc2’ per accorpare e razionalizzare i collegamenti mediante la fornitura di servizi direttamente da parte di Umbria digitale, utilizzando la rete in fibra ottica di proprietà regionale, dove questa è stata realizzata, e acquistando dal mercato mediante le restanti connettività. Tale soluzione permetterebbe di collegare le sedi della pubblica amministrazione, scuole, sistema sanitario regionale, creando una rete unica che consenta di accedere al Data center regionale, raggiungere economie di scala e efficentare l’intero sistema attraverso una gestione unitaria. Umbria Digitale – conclude – sarebbe perfettamente in grado di fornire servizi di connettività a banda larga ai propri soci mediante la sua rete in fibra ottica, la progressiva integrazione del servizio pubblico di connettività (Spc2) e, se necessario, di realizzare nuove infrastrutture per attuare un servizio unitario di connettività regionale”.

 

L’assessore regionale Fabio Paparelli ha risposto evidenziando che “la Giunta regionale ha preso atto del listino di Umbria digitale per la connettività, che permette risparmi medi del 30 per cento per le sedi raggiunte dalla rete regionale e del 5 per cento per le altre. Abbiamo verificato la congruità dell’offerta e i servizi resi: il servizio infrastrutture tecnologiche ha valutato le proposte economiche, procedendo ad attivare una convenzione con Umbria digitale, che offrirà un servizio superiore all’attuale a costi decisamente più contenuti. L’accordo, valido fino al 31 dicembre 2017, riguarderà Regione Umbria, Asl e Aziende ospedaliere. Ad oggi le due Provincie e circa 84 Comuni stanno valutando l’adesione all’offerta di Umbria digitale mentre 40 di essi hanno già aderito”.

 

Casciari ha replicato evidenziando di essere “soddisfatta che la Giunta abbia addirittura superato quanto chiesto dall’interrogazione, stipulando una convenzione che garantisce alla Regione servizi importanti a prezzi ridotti”. MP/

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MONITORAGGIO E VIGILANZA: SOPRALLUOGO A NORCIA SUGLI INTERVENTI SVOLTI DALL’AGENZIA FORESTALE REGIONALE A SUPPORTO DELLA FASE DI EMERGENZA POST SISMA

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carla2(Acs) Perugia, 22 giugno 2017 – Il Comitato di monitoraggio e vigilanza sull’amministrazione regionale, presieduto da Raffaele Nevi, ha svolto questa mattina un sopralluogo a Norcia e negli immediati dintorni per verificare, insieme all’amministratore unico dell’Agenzia forestale regionale (Giuliano Nalli), gli interventi messi in opera da Afor a supporto della fase di emergenza post-sisma.

 

I consiglieri regionali Carla Casciari e Gianfranco Chiacchieroni (Pd), Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S), Sergio De Vincenzi (Rp), hanno potuto constatare gli interventi dell’Afor che hanno permesso di installare, nei pressi dell’ospedale di Norcia, tre edifici scolastici nuovi, realizzati grazie ai fondi raccolti dalla “Fondazione Francesca Rava”, in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati. Afor è intervenuta, è stato spiegato da Nalli, il 21 gennaio 2017, quando ancora c’era la neve, per realizzare i terrazzamenti che hanno trasformato un terreno scosceso in un’area idonea ad accogliere le tre strutture, al cui interno hanno trovato spazio una scuola materna, una elementare e una media.

 

Nei dintorni di Norcia il Comitato ha visitato due aziende agricole a cui il terremoto ha danneggiato abitazioni e stalle. In una di esse sono stati installati dalla Protezione civile i moduli abitativi realizzati per consentire ad agricoltori e allevatori di non allontanarsi dall’azienda. In entrambe sono state realizzate stalle di emergenza in grado di fornire un riparo a mucche e pecore. È stato possibile collocare moduli e stalle a seguito dell’intervento dell’Afor, che ha realizzato piazzole e basamenti in cemento.

 

Al termine del sopralluogo, il presidente Nevi si è detto soddisfatto degli interventi realizzati in questi mesi da Afor: “il personale dell’Agenzia ha svolto azioni importanti, che hanno consentito di affrontare con maggiore rapidità la fase dell’emergenza. L’installazione delle nuove scuole così come quella delle stalle provvisorie non sarebbe stata altrimenti possibile. L’efficacia e la tempestività dei lavori svolti contrasta in modo evidente con la lentezza nella fornitura delle casette e nell’affrontare la fase della ricostruzione”. MP/

 

Foto a cura dell’Ufficio Stampa dell’Assemblea Legislativa

 

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VITA INDIPENDENTE: IN TERZA COMMISSIONE UN’INTERROGAZIONE DI CASCIARI ALLA PRESENZA DELL’ASSESSORE BARBERINI

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20170208_152623(Acs) Perugia, 15 giugno 2017 – L’assessore regionale alla salute, Luca Barberini, ha risposto stamani in Terza commissione all’interrogazione di Carla Casciari (Pd) sulle risultanze delle sperimentazioni di progetti di vita indipendente per il reinserimento delle persone con disabilità. Sullo stesso argomento è stata esaminata una proposta di legge dei consiglieri della Lega, Valerio Mancini e Emanuele Fiorini.

La consigliera Casciari ha chiesto di conoscere il numero delle sperimentazioni di progetti di vita indipendente personalizzati ad oggi attivati in ciascuna zona sociale, l’ammontare delle risorse impegnate da ciascuna zona sociale e i risultati che sono stati raggiunti.

Il vicepresidente dell’Assemblea legislativa Valerio Mancini ha invece illustrato la proposta di legge della Lega Nord Umbria, consistente nel dare la possibilità alle persone con disabilità di scegliere, per il conseguimento dell’obiettivo di vita indipendente, le persone e le modalità con cui farsi assistere, attraverso un contributo mensile fra gli 800 e massimo 1800 euro, a valere sui contributi Por Fse.

L’assessore Barberini ha riferito sulla “positiva esperienza di sperimentazione messa in atto a Terni, che ha portato alla definizione delle linee guida che sono state preadottate dalla Giunta con l’obiettivo di arrivare a una omogeneità di trattamento su tutto il territorio regionale. Il progetto di vita indipendente si avvale – ha spiegato l’assessore – di risorse provenienti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che finanziano alcuni progetti presentati dalle zone sociali. Nel periodo che va da oggi al 2020, scadenza naturale dei piani di finanziamento europei, saranno rese disponibili risorse per un ammontare complessivo di 2milioni 388mila e 500 euro da distribuire sulle dodici zone sociali dell’Umbria, per un totale di 126 progetti finanziati. L’ammontare dei finanziamenti comprende anche le risorse per il consulente alla pari, quantificate in 120mila e 500 euro. Le risorse saranno distribuite alle zone sociali non sulla base della consistenza demografica ma sulla presenza di disabilità rispetto al numero degli abitanti. Ecco perché si è resa indispensabile una più puntuale conoscenza delle problematiche appartenenti alle varie zone sociali e su questo ci è di aiuto il nuovo sistema Siso (Sistema informativo sociale regionale). L’obiettivo è quello di avviare su tutto il territorio regionale progetti di vita indipendente e permettere alla persona disabile di uscire dal nucleo familiare. Per raggiungere tale obiettivo la sperimentazione operata sul territorio di Terni sarà estesa a tutto il territorio e la Giunta approverà le linee guida definitive e renderà disponibile sia l’avviso che la modulistica per aderire. Previsto un tetto massimo di 18mila euro in 18 mesi non solo per la cura ma per la promozione dei progetti di vita indipendente. I risultati della sperimentazione strutturale su tutto il territorio regionale saranno monitorati fin dall’uscita del bando e sulla base di ciò potremo arrivare a una legge vera sulla vita indipendente che si presenti organica e strutturata”. La consigliera Casciari si è dichiarata soddisfatta delle informazioni ricevute dall’assessore.

Sulla proposta di legge della Lega, invece, Barberini ha detto che si tratta di una legge “vecchia, inadeguata, che mette a disposizione strumenti dello scorso secolo, in quanto dà risposta esclusivamente sul versante sanitario, assistenziale, non dà risposte adeguate alle linee di indirizzo attuali, con la persona che è protagonista al pari della comunità che lo supporta e lo aiuta a uscire dalle situazioni di difficoltà, indirizzo condiviso anche con il voto dell’Assemblea. È una legge incoerente e inadeguata, recentemente bocciata dal Cal che ha espresso circostanziato parere negativo, mentre siamo in fase avanzata di costruzione di una legge regionale che parta dai risultati concreti che abbiamo raccolto già con la sperimentazione”.

Mancini ha replicato dicendo: “non vogliamo essere ostacolo con la nostra proposta di legge, ma stimolare una prospettiva diversa, partendo dall’assunto che per vita indipendente delle persone con disabilità si intenda la possibilità di scegliere dove vivere e con chi vivere, senza essere costretti a situazioni non scelte, quindi poter individuare l’assistente ricorrendo a personale privato, con regolare rapporto di lavoro, oppure a personale di cooperative sociali o associazioni accreditate o convenzionate con l’Usl o con l’amministrazione comunale. Ho sentito cifre consistenti, 18mila euro per 18 mesi, ma voglio vedere i soldi veri che vanno alle famiglie e alle persone: questo solo ci dirà se l’obiettivo è stato raggiunto o meno. Sta di fatto che qui si aspetta sempre la manna dei finanziamenti europei, con la speranza che ci siano i soldi per cofinanziare. Per quanto riguarda il parere negativo del Cal non ne tengo minimamente conto, perché si tratta di un giudizio politico – ha detto Mancini – non di merito sulla nostra proposta di legge. Inoltre è noto che secondo noi il Cal andrebbe abolito”.

Sulla questione è intervenuta anche Maria Grazia Carbonari (M5s): “Sull’atto attendiamo l’istruttoria degli uffici, ma su quanto ha detto l’assessore diciamo subito che si deve evitare la figura del consulente alla pari, che si porta via 120mila euro di risorse che devono andare invece alle famiglie, anche perché ci sono già gli assistenti sociali quindi a cosa serva un’altra figura che va a prendersi la propria parte di soldi? Meglio sarebbe assumere i familiari se possono farsi carico del disabile, come sembra sia possibile fare in Toscana”. PG/

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TERZA COMMISSIONE: APPROVATA LA RELAZIONE SULLA ‘VALORIZZAZIONE DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO’

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commissione(Acs) Perugia, 15 giugno 2017 – La Terza commissione ha approvato a maggioranza (favorevoli il presidente Solinas e i consiglieri del Pd Guasticchi e Casciari, astenuti per la minoranza Carbonari-M5s e De Vincenzi-Rp) la relazione sulla clausola valutativa riguardante la valorizzazione dell’invecchiamento attivo (legge “14/2012” confluita nel Testo Unico in materia di sanità e servizi sociali).

 

I progetti messi in campo dal 2012 al 2016 hanno prodotto da un lato la consapevolezza nella fascia di popolazione over 65, pari a un quarto della popolazione umbra, di essere ancora una risorsa per la società, e hanno anche portato a un innalzamento della qualità della vita attraverso la socializzazione e l’impegno nel volontariato e in ambito produttivo. Sono state programmate azioni e realizzati interventi e servizi finalizzati a riconoscere il ruolo delle persone anziane nella comunità e a promuoverne la partecipazione alla vita sociale attraverso la FORMAZIONE, sia valorizzando le esperienze personali che con le attività delle Università popolari della terza età, la PREVENZIONE, attraverso azioni tese al mantenimento del benessere, l’impegno civile nel VOLONTARIATO.

 

La Regione Umbria ha investito risorse pari a 650mila euro, di cui 425mila destinati a finanziare avvisi pubblici che hanno avuto come beneficiari associazioni, Università della terza età, centri sociali per anziani, cooperative sociali e enti locali. L’altra quota di risorse, 225mila euro, è stata destinata alla realizzazione di Piani territoriali per l’invecchiamento attivo, con beneficiari le zone sociali. Dal 2015 gli interventi sono sostenuti anche tramite il Fondo sociale europeo con 400mila euro destinati all’inclusione attiva della persona anziana. PG/

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CECENIA: “VIOLENZA E TORTURA NEI CONFRONTI DI OMOSESSUALI”

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casciari_jpg[] [/](Acs) Perugia, 14 giugno 2017 – La Giunta regionale dell’Umbria “si faccia portavoce nei confronti di istituzioni e organizzazioni dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa al fine di evidenziare l’importanza e la gravità della vicenda cecena. È necessario esortare e sollecitare la difesa dei diritti umani contro ogni discriminazione, tortura, atto di violenza nei confronti di omosessuali, o presunti tali, e l’attuazione concreta degli orientamenti di tali istituzioni, rivelando e colmando eventuali lacune rispetto anche a quanto previsto sul tema dai vari Trattati e Convenzioni Internazionali”. Lo chiedono, con una mozione di cui annunciano la presentazione, i consiglieri regionali del Partito democratico Carla Casciari, Gianfranco Chiacchieroni e Giacomo Leonelli.

Nell’atto di indirizzo si chiede inoltre all’Esecutivo di Palazzo Donini di “impegnare il Governo nazionale affinché sia concesso asilo politico alle vittime delle torture e degli atti di violenza avvenuti in Cecenia, come già avviene in Francia ed in Germania, qualora ne sia fatta richiesta ai sensi della citata normativa, come interpretata dalla giurisprudenza di legittimità”.

Nella mozione, Casciari, Chiacchieroni e Leonelli spiegano che “il 1 aprile 2017 un articolo del giornale russo indipendente “Novaja Gazeta” ha evidenziato un gravissimo fatto di cronaca: oltre un centinaio di uomini gay, o considerati ovvero percepiti come tali, sarebbero stati rapiti e detenuti nella Repubblica autonoma della Cecenia nella Federazione Russa, nell’ambito di una campagna presumibilmente coordinata ed organizzata dalle autorità e dalle forze di sicurezza della repubblica su ordine diretto del presidente della Cecenia Ramzan Kadyrov. I rapiti avrebbero, inoltre, subito torture e sarebbero stati costretti a rivelare l’identità di altre persone LGBTI e tre uomini sarebbero stati addirittura uccisi”

I tre consiglieri regionali del Partito democratico informano infine che “il 15 maggio scorso, a seguito di un’interrogazione parlamentare, è stata presentata una proposta di risoluzione del Parlamento Europeo ‘sull’applicazione degli orientamenti del Consiglio per le persone LGBTI, in particolare in relazione alla persecuzione di (presunti) uomini omosessuali in Cecenia, Russia’.  Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha dichiarato nei giorni scorsi, in occasione del suo incontro ufficiale con il presidente Putin, le proprie posizioni in merito alle notizie della repressione di omosessuali in Cecenia ed ha anche annunciato di aver accolto nel suo territorio il primo rifugiato perseguitato perché omosessuale. Stessa disponibilità anche da parte della Germania, dove il 6 giugno è arrivato il primo rifugiato ceceno”. MP/

Carla Casciari

INFRASTRUTTURE: “BENE INVESTIMENTI REGIONE ANCHE NEL VERDE A RIDOSSO DI PERUGIA”

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Carla Casciari

Carla Casciari

(Acs) Perugia, 13 giugno 2017 – “È un bene che la Regione Umbria si impegni non solo a tutelare l’acropoli di Perugia, ma anche il verde a ridosso della città”. Carla Casciari, consigliere regionale del Partito democratico commenta positivamente la notizia che “la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’Ambiente Fernanda Cecchini, ha approvato la destinazione di due milioni di euro del Piano finanziario Por Fesr 2014-2020 al Comune di Perugia per la riqualificazione della pista ciclabile del fiume Tevere nel tratto Villa Pitignano – Ponte San Giovanni”.

“La Regione – spiega Casciari -, grazie ai fondi europei e ai fondi regionali, ha già investito 27 milioni di euro sulla città di Perugia per finanziare importanti progetti come San Francesco al Prato, la Biblioteca degli Arconi, il Turreno ed il Mercato Coperto. Questo stanziamento rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo urbanistico, economico e sociale di Perugia. La notizia di questo ulteriore finanziamento è importante, perché interessa il secondo parco della Città, un polmone verde che connette realtà importanti del territorio con il fiume Tevere. La pista ciclabile presente è un attore attrattivo interessante per il cicloturismo ed in questo contesto la sua riqualificazione è determinante”.

“Il finanziamento è, in totale – fa sapere Casciari -, di 6 milioni 735 mila euro del Piano finanziario Por Fesr 2014-2020 per interventi di valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica, tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo. Di questa somma – puntualizza – due milioni di euro sono finalizzati alla realizzazione di un tracciato ciclo pedonale nel comune di Gubbio, con il recupero del sedime dell’ex ferrovia Appennino Centrale nel tratto Montecorona-Fossato di Vico; un uguale importo per il tratto Villa Pitignano – Ponte San Giovanni, mentre 350 mila euro saranno utilizzati dalla Agenzia forestale regionale per il completamento del Parco Terapeutico in località Colpernieri nel Parco regionale del Monte Subasio”.

“Questa operazione – conclude Casciari – intende far leva sulla ricchezza e varietà del patrimonio naturale dell’Umbria per trasformarlo in volano di sviluppo sociale, economico, culturale e di qualità complessiva delle aree interessate”. RED/as

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ISTRUZIONE: “L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA RITORNA AD ESSERE UNO DEGLI ATENEI TRA I PIÙ APPREZZATI D’ITALIA”

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MEDICINA(Acs) Perugia, 13 giugno 2017 – “L’Università degli Studi di Perugia ritorna ad essere uno degli atenei tra i più apprezzati d’Italia grazie al lavoro sinergico messo in campo da tutte le forze istituzionali e gli enti preposti”. È quanto dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Partito democratico) dopo l’articolo pubblicato oggi su ‘Repubblica’ (https://goo.gl/XpWiXh(link is external)) dal quale “emerge che nell’ultimo anno accademico si sono registrati 12mila iscritti in più: è l’incremento più forte dal 2002”.

 

“Da questa analisi – prosegue Casciari – la nostra università ne esce positivamente con un incremento delle iscrizioni del 42,3 per cento, il più alto tra gli atenei statali. Perugia  guida la classifica con 1.830 ragazzi in più. Molte di queste matricole e provenienti da fuori regione”.

 

“Questi numeri – sottolinea l’esponente della maggioranza– sono il frutto di un lavoro sinergico. È notizia di pochi giorni fa che alla Regione Umbria sono stati destinati 7,1 milioni di euro per le borse di studio, un milione e mezzo in più dello scorso anno, confermandosi una delle sedi universitarie con il 100 per cento di borse di studio. L’impegno politico regionale per sostenere l’Agenzia per il diritto allo studio universitario dell’Umbria – commenta Casciari – ha portato all’apertura del polo mensa presso la nuova facoltà di medicina, all’insediamento di nuove aule studio anche nel complesso di Monteluce, dove sorgerà un’innovativa residenza universitaria, all’istituzione del servizio di mobilità notturna ‘Gimo’, che collega l’acropoli perugina alle sedi universitarie”.

 

“Il futuro della formazione accademica umbra – conclude Casciari – si giocherà non solo sulla didattica e ricerca di qualità, ma su un welfare studentesco competitivo per gli studenti italiani e di paesi emergenti che guardano alla nostra regione come un campus naturale”. RED/as

Carla Casciari

WELFARE: STATO DI ADOZIONE DEI PIANI DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (P.E.B.A.)

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Carla Casciari(Acs) Perugia, 10 giugno 2017 – La consigliera regionale Carla Casciari (PD) ha presentato un’interrogazione alla Giunta per sapere “quanti e quali Comuni umbri hanno provveduto alla predisposizione ed alla adozione di piani di eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.), così come previsto dalla normativa nazionale”. Casciari ricorda che “la Regione Umbria ha aderito alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata con Legge del 3 marzo 2009, n. 18, nella quale si riafferma l’universalità, l’indivisibilità, l’interdipendenza e l’interrelazione di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali e la necessità per le persone disabili di poterne godere senza discriminazione. Con tale atto, prevedendo tra l’altro politiche regionali basate su un modello organizzativo che prenda in considerazione i bisogni delle persone con disabilità e dei familiari attraverso anche servizi diversificati e politiche dirette alla piena inclusione sociale, si è deliberata l’adesione ai principi della Convenzione ONU, l’impegno ad un’attività di sensibilizzazione, informazione e formazione diretto all’inclusione sociale e l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone disabili”.

 

“Nel fare propri i suddetti principi – prosegue – la Regione Umbria ha istituito l’Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità presso la Giunta Regionale. Operativo dal 2013, porta avanti un impegno costante nell’affermazione dei principi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite, oltre a promuovere le azioni previste dal Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e dell’integrazione delle persone con disabilità. Tra i gruppi di lavoro dell’Osservatorio uno è dedicato all’accessibilità nella prospettiva dell”Universal design’, detto anche ‘Design for All’ (metodologia progettuale di moderna concezione che ha come obiettivo fondamentale la progettazione e la realizzazione di edifici, prodotti ed ambienti che siano di per sé accessibili ad ogni categoria di persone, al di là dell’eventuale presenza di una condizione di disabilità). Tra le numerose attività portate avanti, va segnalata l’azione diretta al superamento delle barriere architettoniche presenti sul territorio regionale. Sulla base della Convenzione, ogni nuovo intervento pubblico deve essere progettato mediante il suddetto approccio del ‘Design for All’, quindi fruibile da chiunque; ogni intervento su quanto già costruito deve essere ispirato ai principi di ‘accomodamento ragionevole’ (compromesso tra costi e risultati ottenuti). Inoltre – conclude – l’Osservatorio, d’intesa con l’Assessorato regionale sulle politiche della Casa e dei Lavori Pubblici, ha promosso, per tramite dell’Anci Umbria, una rilevazione sullo stato dell’arte”.