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settembre 2017

(foto Pasquale Punzi)

VERTENZA PERUGINA: “VIGILEREMO SULL’EVOLVERSI DELLA SITUAZIONE, MA DALLA CITTÀ DI PERUGIA MI ASPETTO UNA MOBILITAZIONE IMPORTANTE E PARTECIPATA”

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Carla Casciari davanti Perugina(Acs) Perugia, 27 settembre 2017 – “La Perugina deve appartenere alla città di Perugia”. È quanto afferma Carla Casciari (Partito democratico), in merito alla questione dei 364 esuberi annunciati dalla multinazionale Nestlé.
“Questa mattina – prosegue – ho preso parte al presidio indetto dalle sigle sindacali davanti allo stabilimento di San Sisto in concomitanza all’incontro promosso a Roma presso la sede del ministero dello Sviluppo economico. La Perugina è uno dei simboli della nostra città, un patrimonio, non solo economico, che va difeso non solo dalla politica ma da tutta la società civile perugina”.
“La sua fondatrice, Luisa Spagnoli – continua Casciari -, è considerata una delle prime imprenditrici in Italia, donna creativa ed intraprendente. Presidieremo politicamente l’evolversi della vertenza ed il rispetto del piano presentato nel 2016, affinché vengano assicurate garanzie di piena produttività allo stabilimento di San Sisto. Ma – conclude – dalla città di Perugia mi aspetto una mobilitazione importante e partecipata in difesa di un simbolo della peruginità”. RED/as

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SANITÀ: “INSERIRE LA CARTELLA PSICHIATRICA NELLA FASE DI SPERIMENTAZIONE DEL FASCICOLO ELETTRONICO”

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casciari_jpg(Acs) Perugia, 25 settembre 2017 – “La Giunta regionale chiarisca se e con quali tempistiche intende ampliare le informazioni raccolte nel ‘fascicolo sanitario elettronico’, inserendovi quelle relative ai disturbi psichiatrici, alla luce della già effettiva disponibilità delle stesse da parte delle istituzioni sanitarie regionali”. È quanto chiede il consigliere regionale del Partito democratico Carla Casciari, attraverso una interrogazione di cui annuncia la presentazione.

Nell’atto ispettivo Casciari evidenzia che “uno degli obiettivi dell’Agenda digitale regionale è la realizzazione del ‘fascicolo sanitario elettronico’, integrato con sistemi aziendali, ospedalieri, pronto soccorso, reti cliniche, Cup e prenotazioni online. Le informazioni in esso contenute, attraverso la modulistica di gestione del consenso al trattamento dei dati, consentirebbero tra l’altro a medici e operatori sanitari di disporre di informazioni tali da rendere tempestivi e appropriati gli interventi in caso di necessità. Ciò varrebbe per tutti i pazienti, inclusi quelli affetti da patologie psichiatriche”.

Carla Casciari ricorda che “l’Umbria, secondo i dati del rapporto Osservasalute 2016, conferma anche nel 2015 un preoccupante primato nell’uso di farmaci antidepressivi. Inoltre i dati Istat sull’ospedalizzazione per disturbi psichici rispetto al luogo di residenza, aggiornati al 2015, confermano che sono ben 2678 (1938 in provincia di Perugia e 740 in quella di Terni) i pazienti affetti da tali disturbi per cui è stato necessario un ricovero presso una struttura. I pazienti psichiatrici sono soggetti – aggiunge – con molteplici difficoltà, casi per cui talvolta risulta complessa la diagnosi e la cura, e che spesso sono caratterizzati da ricadute e fasi acute per cui l’intervento tempestivo ed efficace del medico è necessario al fine della definizione della terapia farmacologica e del contenimento della fase acuta”.

Il consigliere regionale conclude spiegando che “ad oggi il fascicolo sanitario elettronico” escluderebbe le informazioni relative a trattamenti e cure dei pazienti affetti da disturbi psichiatrici. Se così fosse la sperimentazione del Fse risentirebbe di una lacuna informativa che rischierebbe di compromettere, in fasi delicate della patologia psichiatrica, l’efficacia e la congruità del trattamento di cui il paziente potrebbe aver bisogno”. MP/

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RIQUALIFICAZIONE ARCONI: “LA GIUNTA DICA SE È STATA INFORMATA SULLE MODIFICHE APPORTATE AL PROGETTO E SE QUESTE POSSANO PREGIUDICARE IL COFINANZIAMENTO”

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arconi(Acs) Perugia, 22 settembre 2017 – “Il progetto originario di realizzazione di una bibliomediateca nello spazio degli Arconi, in Piazza della Rupe a Perugia, da parte dell’amministrazione comunale, potrebbe aver subito una modifica. Si chiede di sapere se la Regione Umbria sia stata portata a conoscenza delle modifiche apportate al progetto in corso di realizzazione e se tali modifiche possano pregiudicare il cofinanziamento regionale”. Così i consiglieri regionali Giacomo Leonelli e Carla Casciari (PD) che spiegano di aver assunto tali informazioni “dalla stampa locale” e annunciano un’interrogazione sulla vicenda.

“L’area degli Arconi del Sopramuro che si affacciano su Piazza della Rupe nella città di Perugia – spiegano i consiglieri nell’atto ispettivo – è stata negli ultimi anni oggetto di progetti di riqualificazione e rigenerazione. Gli Arconi sono stati edificati in epoca medioevale per sostenere prima la piazza sovrastante e poi anche i palazzi quattrocenteschi della vecchia Università e del capitano del Popolo. Ad oggi, a seguito dell’apertura del terminal Minimetrò, la Piazza e gli stessi Arconi hanno riacquistato centralità al punto che, nel 2013, l’amministrazione comunale diede il via ad un progetto per la realizzazione di una nuova biblioteca di pubblica lettura, anche multimediale, che avrebbe dovuto trovare sede proprio all’interno degli Arconi stessi. L’idea progettuale del riutilizzo degli spazi in oggetto attraverso la realizzazione di una bibliomediateca trova il nostro convinto apprezzamento e sostegno: per la sua valenza architettonica, urbanistica e turistica venne da subito sostenuto e finanziato dalla Regione Umbria che lo ritenne, infatti, in grado di rigenerare una zona considerata non solo come porta di accesso all’acropoli del capoluogo, ma anche terrazza con uno degli scorci più apprezzati della regione con vista su Assisi e Monte Subasio”.

“A seguito dell’approvazione, da parte della Giunta comunale di Perugia, del progetto esecutivo (2015) e del successivo affidamento dei lavori, ha preso il via la ristrutturazione che, però, presenterebbe difformità importanti rispetto al progetto preliminare originario, peraltro partecipato e presentato alla cittadinanza da Regione e Comune nel 2013. Tali modifiche hanno suscitato le critiche di professionisti, cittadini ed associazioni, scettici riguardo all’ambientamento estetico ed architettonico dei manufatti in cemento armato che fuoriescono dall’interno dei tre Arconi proiettando il loro profilo ben oltre il limite degli Arconi stessi. Secondo quanto emerge dalla stampa locale, il progetto preliminare, per ammissione della stessa amministrazione comunale, è stato in effetti modificato come richiesto dalla Sovrintendenza nel 2015, in quanto non riteneva architettonicamente idonee le vetrate di chiusura ‘a filo’. Riteniamo pertanto necessario sapere se la Regione sia stata portata a conoscenza delle modifiche apportate e se tali modifiche possano, o meno, pregiudicare il cofinanziamento regionale per un totale di circa 3 milioni 480 mila euro, di cui 3 milioni per la bibliomediateca e 480 mila circa per la Sala Gotica”. RED/pg

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WELFARE: “LA LEGGE NAZIONALE CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE COMPIE UN ANNO E GIÀ SI VEDONO I PRIMI RISULTATI”

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Carla_AssembleaLeg2(Acs) Perugia, 13 settembre 2017 – “Domani la legge nazionale sugli sprechi alimentari e farmaceutici compie un anno e già si vedono i primi risultati”. È quanto afferma il consigliere regionale Carla Casciari (Pd), che ricorda come “lo scorso luglio la Terza commissione consiliare ha votato la legge regionale, di cui sono prima firmataria insieme ai colleghi Silvano Rometti (SeR) e Marco Squarta (FdI), avente ad oggetto la ‘Promozione delle attività di donazione e distribuzione di prodotti alimentari e non e di prodotti farmaceutici a fini di solidarietà sociale’”.

“La Regione – prosegue Casciari – è attiva in questo ambito e lo dimostra il fatto che si sono già affermate startup aventi ad oggetto questo tema. Ne è un esempio il nuovo modello di valorizzazione delle eccedenze curata dall’innovativa Recuperiamo Srl con il nuovo brand ‘Regusto’, dal latino ‘gustare di nuovo’. Si tratta di un portale e un’applicazione per connettere domanda e offerta di cibo in eccedenza/scadenza lungo la filiera alimentare”.

“In questo contesto – sottolinea Casciari – la recente legge regionale ha le finalità e gli obiettivi di riduzione degli sprechi già individuati dalle normative nazionali ed europee. I principi ispiratori sono quelli propri dell’economia circolare, ovvero quel modello di sviluppo che sostiene il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti ponendo l’accento sulla sostenibilità ambientale, economica ed etica, in tutte le fasi di produzione di un bene fino al suo ultimo utilizzo possibile anche a seguito di recupero e riuso. L’obiettivo di questa legge è di sostenere la rete di protezione sociale per le nuove povertà. Conoscere e focalizzare cause e dinamiche degli sprechi aiuta concretamente a ridurli e a mettere in atto comportamenti che li prevengano e la politica non si può sottrarre da questo compito”.

“L’Italia – spiega Casciari – è stato il secondo paese europeo a dotarsi di una normativa di questo tipo, dopo che la Francia nel febbraio del 2016 ha approvato una legge contro gli sprechi. Mentre il modello francese, però, si concentra sul sanzionamento (sono previste multe salate e detenzione), l’Italia ha puntato sullo snellimento burocratico e incentivi per chi si sta dimostrando virtuoso. Quale membro del dipartimento ‘Lotta contro lo spreco alimentare’, istituito dal Pd nazionale, sarà mio compito monitorare gli effetti della legge e diffondere le buone pratiche anche nella nostra regione”. RED/dmb

ludopatia

LUDOPATIA: “LA LEGGE REGIONALE COMINCIA A PRODURRE BENEFICI PER I CITTADINI”

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ludopatia(Acs) Perugia, 7 settembre 2017 – “Sono veramente soddisfatta che le modifiche alla legge regionale, riguardante le ‘Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico’, da me proposte hanno cominciato a produrre i primi effetti”. È quanto afferma la consigliera regionale Carla Casciari (Pd) dopo aver appreso la notizia che il Tar dell’Umbria ha “dato ragione al Comune di Perugia facendo chiudere i battenti alla sala scommesse che era stata aperta i mesi scorsi a Porta Pesa, in prossimità delle scuole”.

“Già lo scorso gennaio  – spiega Casciari – recependo le preoccupazioni dei consiglieri comunali di Perugia, Sarah Bistocchi e Tommaso Bori, delle associazioni di cittadini e dei genitori ho ritenuto necessario armonizzare il testo normativo regionale vigente estendendo l’ambito di applicazione delle limitazioni anche alle sale scommesse, equiparandole così alle sale da gioco per quanto attiene in particolare il rispetto delle distanze dai luoghi cosiddetti sensibili (minimo 500 metri da scuole, strutture socio sanitarie, luoghi di culto, centri socio ricreativi e sportivi e centri di aggregazione). Dopo il lungo iter procedurale l’atto è stato approvato in Assemblea Legislativa il 6 giugno 2017”.

“Con queste modifiche – prosegue Casciari – i Comuni hanno in mano uno strumento in più per arginare questa piaga sociale ed economica che in Umbria, secondo i dati del Cnr, coinvolge circa 10mila i giocatori definiti problematici. L’attenzione politica rimane quindi alta e proprio nella seduta di ieri della Terza commissione consiliare – ricorda –  è stata illustrata la relazione di applicazione della legge contro la ludopatia per l’anno 2016 ed il primo trimestre 2017, ed è emerso che cresce sempre di più il numero delle persone che si rivolgono al numero verde regionale (800.410.902) e che successivamente sono prese in carico da strutture socio sanitarie”.

“Il prossimo obiettivo – conclude Carla Casciari – sarà quello di potenziare e strutturare il ‘piano regionale di prevenzione, cura e riabilitazione’ che è attualmente al vaglio del Ministero della Salute per scongiurare il moltiplicarsi di persone che cadono in questa nuova ma devastante piaga sociale, difficile da arginare e che coinvolge sempre più le fasce sociali più deboli”. RED/as

Carla Casciari

TRASPORTI: “FERROVIA CENTRALE UMBRA: STOP AND GO”

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Carla Casciari(Acs) Perugia, 4 settembre 2017 – “Chi si augura il funerale della nostra dorsale ferroviaria umbra non ha a cuore il nostro futuro”, così il consigliere regionale Carla Casciari (Partito democratico) in merito alla situazione della FCU (Ferrovia Centrale Umbra).

 

“L’accelerazione annunciata dalla Giunta regionale, per adeguare l’infrastruttura ferroviaria avvalendosi di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per la realizzazione dei lavori, garantirà – spiega Casciari -, senza ulteriori ritardi, l’adeguamento ai nuovi standard di sicurezza ferroviaria richiesti anche nelle reti locali dall’Agenzia Nazionale della Sicurezza ferroviaria dopo l’incidente avvenuto in Puglia lo scorso 13 giugno”.

 

Vigilerò – assicura Casciari -, anche quale commissario della costituenda Commissione consiliare, affinché vengano avviati con celerità gli interventi finanziati con 63 milioni di euro per vincere un’ulteriore sfida che rompa l’isolamento dell’Umbria in direzione nord- sud, facendo velocemente rientrare la rete FCU negli standard di sicurezza ed allo stesso tempo – conclude -, tema da decenni auspicato, nel perimetro dell’infrastruttura ferroviaria nazionale”. RED/as

Carla Casciari

CANILE DI PERUGIA: “CONOSCERE I TEMPI DI AVVIO DEI LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA COFINANZIATI DALLA REGIONE UMBRIA”

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I consiglieri regionali Carla Casciari e Giacomo Leonelli (Pd) annunciano la presentazione di una interrogazione sul canile di Perugia per conoscere “i tempi di avvio dei lavori di manutenzione straordinaria cofinanziati dalla Regione Umbria”. Per Casciari e Leonelli il canile “per la sua capacità di accogliere numerosi cani, per il suo bacino di competenza, per la capacità e la professionalità degli operatori è uno dei più importanti della regione”.

Carla Casciari(Acs) Perugia, 14 settembre 2017 – I consiglieri regionali del Partito democratico Carla Casciari e Giacomo Leonelli annunciano la presentazione di una interrogazione sul canile di Perugia nella quale chiedono informazioni riguardo “ai tempi di avvio dei lavori di manutenzione straordinaria cofinanziati dalla Regione Umbria”, visto che questo canile “per la sua capacità di accogliere numerosi cani, per il suo bacino di competenza, per la capacità e la professionalità degli operatori risulta essere uno dei più importanti della regione”.

Nell’atto Casciari e Leonelli ricordano che il “canile pubblico di Perugia- Collestrada è gestito in forma associata dai Comuni di Perugia, Corciano, Marsciano, Deruta, Torgiano e Collazzone, ed accoglie numerosi cani, con una media di 650 ingressi annui. La struttura ha necessità, ormai da anni, di consistenti lavori di ristrutturazione per essere ammodernata e resa funzionale. Per questo il Comune di Perugia ha predisposto un progetto preliminare di ristrutturazione e ha richiesto alla Regione un contributo economico per la realizzazione dei lavori. E nel 2011 la Giunta regionale ha concesso al Comune di Perugia 150mila euro, comunicando nei primi mesi del 2012 che 75mila euro sarebbero stati, come poi avvenuto, liquidati all’amministrazione comunale, mentre i restanti 75mila saranno liquidati al termine della realizzazione dei lavori. Nel 2014 il Consiglio Comunale approvò un progetto di maggiore consistenza per la riqualificazione della struttura ed il suo ampliamento, e a fine 2016 il comune di Perugia ha approvato anche il progetto definitivo”.

“Ad oggi non si ha notizia di una data di inizio lavori, né della loro assegnazione per questo – concludono Casciari e Leonelli – chiediamo se la Regione, come ente cofinanziatore del progetto, sia a conoscenza della data di inizio lavori di manutenzione straordinaria”. RED/dmb