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ottobre 2017

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MOBILITÀ NOTTURNA: “DA STASERA ‘GIMO’ NON LASCIA MA RADDOPPIA, GRAZIE ALL’IMPEGNO DELLA REGIONE UMBRIA”

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IMG-20171028-WA0023(Acs) Perugia, 27 ottobre 2017 – “Da questa sera riprende il servizio di mobilità notturna Gimo (Giovani in Mobilità): si tratta di una conquista per la quale io e la collega Carla Casciari ci siamo spesi molto, presentando in Consiglio regionale interrogazioni e mozioni affinché la città di Perugia potesse avere un servizio di pullman che, nelle serate del venerdì e del sabato, consentisse agli studenti universitari, e non sono a loro, di potersi spostare da una zona all’altra della città”: lo ricorda il consigliere regionale del Partito democratico Giacomo Leonelli.

“Voglio ricordare anche – prosegue Leonelli – che Giunta e Consiglio comunale di Perugia non si sono mai pronunciati a favore della mobilità notturna, ma che dopo il successo della sperimentazione effettuata nei mesi scorsi e grazie al nostro lavoro congiunto con le associazioni studentesche Sinistra Universitaria – UDU Perugia e Altrascuola Retedeglistudentimedi Perugia, il servizio, completamente finanziato dalla Regione Umbria riprenderà stasera. Da oggi lavoreremo per rendere permanente il servizio, attraverso la nostra azione politica in Consiglio regionale e con il gruppo consiliare a Palazzo dei Priori, che ha già ufficializzato di aver chiesto l’inserimento del GIMO nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune di Perugia”.

“La nuova proposta presentata – spiega il consigliere – razionalizza i costi, migliora la frequenza e raddoppia sia i territori attraversati che l’utenza servita grazie a due linee di mobilità notturna. Il servizio, in funzione ogni venerdì e sabato dalle 22 alle 2, offrirà tre linee, Gimo 1 e 2 e la new entry, Gimo Ponti. Nello specifico: Linea Circolare GIMO (nei due sensi di marcia), ovvero la linea già sperimentata ma ampliata per interessare il quartiere di San Marco, la periferia di Ellera e Olmo, l’asse Ponte della Pietra-Via Settevalli e il quartiere di Via dei Filosofi. Poi la Linea Circolare GIMO PONTI (in un senso), che congiunge l’asse dei principali quartieri periferici lungo la linea del Tevere, cioè Ponte San Giovanni, Ponte Valleceppi e Ponte Felcino, con Monteluce, l’Acropoli e il quartiere di Piscille”. RED/pg

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COMMISSIONE ANTIMAFIA: NUOVO CODICE APPALTI PUBBLICI E CONCESSIONI E NUOVO CODICE ANTIMAFIA”

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carlacasciari_(Acs) Perugia, 26 ottobre 2017 – Nella riunione odierna della Commissione d’inchiesta su criminalità organizzata ed infiltrazioni mafiose, presieduta da Giacomo Leonelli si è svolta una audizione con la responsabile monitoraggio appalti di servizi e forniture, Servizio Provveditorato, Ilenia Filippetti in merito al ‘Nuovo codice degli appalti pubblici e delle concessioni’ e alle ‘Norme e procedure previste dal nuovo codice antimafia’.

Prima di dare luogo alla sintesi illustrativa dei principali aspetti relativi all’affidamento dei contratti e all’applicazione della normativa antimafia, Filippetti ha spiegato che “Quelle in esame sono due discipline particolarmente corpose. Il Codice dei contratti pubblici del 2016 è stato modificato nell’anno in corso. La materia è particolarmente complessa ed articolata con un impatto fortissimo sul territorio e quindi sulle attività economiche.

Per quanto attiene al nuovo codice Antimafia, anche in questo caso si tratta di un correttivo alla normativa di cui al D.lgs ‘159/2011’, ritoccato nel corso del tempo con una serie di interventi.  Il nuovo testo, approvato dalla Camera lo scorso mese di settembre e promulgato dal Presidente della Repubblica è in fase pubblicazione in Gazzetta. In realtà – ha detto Filippetti – quando parliamo di normative antimafia e di codici dei contratti pubblici, anche se di fronte a due codici, come spesso accade, vanno fatti i conti con una serie di norme complementari. Quindi una delle prime difficoltà che l’operatore si trova di fronte, più che della Regione, dei Comuni è quello di riuscire a mettere insieme tutte le diverse disposizioni”.

Al termine della dettagliata relazione illustrativa di Filippetti, pur concordando unanimemente sull’importanza di assicurare la più alta trasparenza del sistema, mettendo in campo  ogni forma di contrasto all’illegalità e alle infiltrazioni mafiose, i commissari presenti hanno tuttavia sottolineato una eccessiva burocratizzazione del sistema degli appalti.

“Dobbiamo capire bene – ha detto il presidente LEONELLI – come calibrare al meglio sull’amministrazione regionale gli strumenti previsti dalla legislazione nazionale. Oggi sono emersi spunti utili per definire una proposta regionale. Una delle maggiori criticità è rappresentata dall’eccessiva burocratizzazione del sistema. In Italia si pensa troppo spesso ad arginare la potenziale illegalità o la corruzione con la burocrazia. È indispensabile una maggiore snellezza amministrativa”.

Per il vice presidente della Commissione, Sergio DE VINCENZI (Rp): “Tutti gli strumenti previsti vanno affinati e puntualizzati. Una maggiore semplificazione passa anche da una migliore organizzazione e condivisione delle varie banche dati in possesso delle strutture dello Stato, e da controlli accurati e veloci”.

Claudio RICCI (Rp): “I problemi di possibili infiltrazioni mafiose esistono, per questo serve maggiore attenzione alla storia delle imprese selezionate. I livelli che convergono nei controlli devono condividere di più le informazioni. Serve una ri-semplificazione normativa”.

Per Andrea LIBERATI (M5S) “Al di là della buona volontà e dell’alta competenza dei singoli dirigenti e funzionari, rimango molto scettico sull’efficacia di una normativa tanto cervellotica quale quella antimafia”.

Carla CASCIARI (Pd): “Nel nuovo codice antimafia l’Anbsc (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati) avrà competenza maggiore per dare continuità produttiva alle imprese confiscate ed in questo la Regione potrebbe avere un ruolo attivo utile anche per la tutela dell’occupazione”. AS/

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TERZA COMMISSIONE: VIA LIBERA A LEGGE CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI, NON ALIMENTARI E FARMACEUTICI A FINI SOCIALI E AMBIENTALI

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commissione(Acs) Perugia, 26 ottobre 2017 – La Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha approvato all’unanimità la proposta di legge contro gli sprechi alimentari, non alimentari e farmaceutici a fini sociali e ambientali, un testo che riunisce due iniziative legislative sullo stesso tema, la prima dei consiglieri Carla Casciari (Pd) e Silvano Rometti (SeR), l’altra di Marco Squarta (FDI).

 

Il nodo centrale del testo approvato dalla commissione all’unanimità riguarda la costituzione di reti operative, promosse dai Comuni in forma singola o associata, il cui compito sarà quello di raccogliere i prodotti alimentari e non, ritirati o rimossi dalla distribuzione primaria ma ancora idonei al consumo, ma anche i pasti non consumati preparati dai servizi di ristorazione collettiva, e i prodotti farmaceutici, per ridistribuirli a fini di solidarietà sociale a favore delle persone che si trovino in situazioni di disagio sociale. Faranno parte della rete, oltre ai comuni, i soggetti della grande distribuzione organizzata, i servizi di ristorazione collettiva, gli organismi dei terzo settore, le associazioni di volontariato e di assistenza, gli enti caritatevoli, le associazioni di categoria e gli operatori dei settori non alimentari, nel rispetto della normativa vigente.

 

Nella seduta di ieri è stata messa a punto la norma finanziaria che prevede già nel bilancio 2017 risorse per 25mila euro per la realizzazione della giornata contro gli sprechi alimentari. Prima della fine di novembre è prevista la votazione in Aula, in modo da rendere operativa la legge già nel primo semestre 2018.

 

Carla Casciari ha sottolineato la “regia delle zone sociali, verso cui è indirizzata la programmazione regionale, e il ruolo dell’Auri (Autorità umbra rifiuti e idrico), delegata a comporre le linee guida per i Comuni anche per quanto riguarda la riduzione della tariffa sui rifiuti alle aziende che donano. Previsti anche criteri premiali per le imprese che garantiscono attività di recupero e donazione delle eccedenze alimentari ai soggetti donatari e per le amministrazioni locali che predispongono bandi specifici”. PG

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LAVORI D’AULA: “650MILA EURO INVESTITI PER SOCIALIZZAZIONE, IMPEGNO NEL VOLONTARIATO E NEL LAVORO DEGLI OVER 65”

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20171024_154644 (1)(Acs) Perugia, 24 ottobre 2017 – L’Assemblea legislativa ha preso atto della relazione sulla clausola valutativa riguardante la valorizzazione dell’invecchiamento attivo (legge “14/2012”, confluita nel Testo Unico in materia di sanità e servizi sociali), illustrata in Aula da Carla Casciari (Pd). Nei primi quattro anni sono state investite risorse per 650mila euro in progetti dedicati alla socializzazione e all’impegno nel volontariato e nel lavoro dei cittadini con più di 65 anni di età.

 

“In Umbria, che – ha ricordato Casciari – è una delle regioni più longeve d’Italia, sono 220mila 961 gli abitanti anziani, pari al 24,8 per cento della popolazione residente. Di questi, ben l’11 per cento ha più di 75 anni. Due dati che dimostrano come il miglioramento degli stili di vita, dei servizi dedicati ad ognuna delle reti familiari e sociali incidano positivamente sull’aspettativa di vita in salute delle persone. Per questi motivi la Regione Umbria ha deciso di investire socialmente su questa preziosa risorsa approvando nel 2012 una legge regionale dal tema “Norme a tutela della promozione e della valorizzazione dell’invecchiamento attivo”.

 

“Dal 2012 al 2016 – ha spiegato Casciari – le risorse indirizzate a supportare la programmazione sono state pari a 650mila euro. Una parte di queste risorse, 450mila euro, sono state destinate al finanziamento di avvisi pubblici e progetti a regia regionale che hanno avuto come beneficiari: associazioni, Università della Terza Età, centro sociali per anziani, cooperative sociali ed enti locali. Gli avvisi, finalizzati alla presentazione di proposte progettuali per la promozione e la valorizzazione dell’invecchiamento attivo, hanno prodotto i seguenti risultati: 84 sono state le proposte presentate, di queste 72 sono state ammesse a valutazione e 33 finanziate. Si stima che gli anziani di età compresa fra i 65 ad i 79 anni attivamente coinvolti nei progetti ammessi a finanziamento, siano quantificabili in circa 7mila persone, 2.751 di queste sono state raggiunte già in fase di attuazione del primo avviso. Le progettualità presentate sono in parte concluse ed in parte in procinto di esserlo. L’altra quota delle risorse, pari a 225mila euro, sono state destinate alla realizzazione dei piani territoriali per l’invecchiamento attivo. I beneficiari sono state le Zone sociali che hanno programmato e realizzato 24 Piani territoriali ed inserito nella programmazione ordinaria le azioni rivolte all’invecchiamento attivo tenuto conto delle istanze rappresentate dal terzo settore, volontariato ed associazioni. Dal 2015 gli interventi sono sostenuti anche tramite il Fondo sociale europeo con 400mila euro destinati all’inclusione attiva della persona anziana. Sono state programmate azioni e realizzati interventi e servizi finalizzati a riconoscere il ruolo delle persone anziane nella comunità e a promuoverne la partecipazione alla vita sociale attraverso la FORMAZIONE, sia valorizzando le esperienze personali che con le attività delle Università popolari della terza età, la PREVENZIONE, attraverso azioni tese al mantenimento del benessere, l’impegno civile nel VOLONTARIATO”.

 

“In definitiva – ha concluso – l’applicazione della legge ha favorito una crescita culturale e consapevolezza di pensare l’anziano come soggetto attivo e come risorsa per la comunità. Promuove la formazione continua, incentiva il turismo sociale ed individua strumenti utili a favorire la fruizione della cultura anche digitale, lo scambio dei saperi e conoscenze tra le generazioni, anche attraverso progetti che coinvolgono le scuole e che puntano a valorizzare le competenze degli over 65”. PG/

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URBANISTICA: “LA REGIONE NON PUO’ ESSERE UN SEMPLICE ‘BANCOMAT’ DEL CAPOLUOGO, SERVE CONDIVISIONE DEI PROGETTI E MONITORAGGIO”

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arconi(Acs) Perugia, 24 ottobre 2017 – “Ci rassicura il fatto che non sia pregiudicato l’ingente finanziamento della Regione, ma desta perplessità la mancata partecipazione e condivisione piena del progetto”. E’ quanto affermano i consiglieri regionali del Partito democratico, Carla Casciari e Giacomo Leonelli, che hanno presentato questa mattina in Assemblea legislativa un’interrogazione a risposta immediata inerente il progetto di riqualificazione degli Arconi, in piazza della Rupe a Perugia.

“La Regione Umbria – proseguono – ha il diritto di monitorare e di condividere opere come questa, per cui ha concesso un cofinanziamento di circa 3 milioni 480mila euro, di cui 3 milioni per la bibliomediateca e 480mila circa per la Sala Gotica. L’accellerazione sul progetto esecutivo necessaria per non perdere i fondi non ha per nulla considerato la partecipazione della città, che oggi non sembra gradire le modifiche estetiche”.

 

“D’altro canto – sottolineano Casciari e Leonelli – sia la Regione che il Governo hanno investito una quota cospicua di fondi per i progetti di rigenerazione urbana della città di Perugia per un totale di oltre 40 milioni di euro. Anche nell’ultimo Consiglio comunale aperto sulle grandi opere, che si è tenuto lunedì scorso, è emerso che per il completamento dell’Auditorium di San Francesco la Regione ha stanziato 2 milioni ed 800mila euro, per il Mercato Coperto 4 milioni e 850mila euro, per il Teatro Turreno 3 milioni e 100mila euro, per la riqualificazione dell’area industriale di Sant’Andrea delle Fratte 2 milioni e 500mila euro, per la maxi riqualificazione di Fontivegge, grazie al Bando Periferie finanziato dal Governo, per 16 milioni di euro, per l’Agenda urbana di Perugia 11 milioni e 600mila euro, che comprende una progettualità che vanno dalla mobilità sostenibile all’inclusione sociale. Considerare l’Amministrazione regionale – concludono – un semplice ‘bancomat’ non risponde alla leale collaborazione istituzionale che serve a Perugia, capoluogo di Regione”. RED/mp

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TASSA DI CIRCOLAZIONE: “ESENZIONE PAGAMENTO PER AUTOMEZZI ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO (ONLUS) CON SEDE IN UMBRIA E ISCRITTE AL REGISTRO REGIONALE”

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Carla_AssembleaLeg2(Acs) Perugia, 19 ottobre 2017 – “Esentare dal pagamento della tassa automobilistica i veicoli di proprietà delle associazioni di volontariato, con sede in Umbria e iscritte al registro regionale del volontariato nel settore sanitario e sociale, adibiti esclusivamente al soccorso, ad ambulanze di trasporto di natura sanitaria, al trasporto specifico di persone disabili con ridotte o impedite capacità motorie permanenti ed al trasporto di organi e sangue. La destinazione, l’uso nonché gli adattamenti del veicolo devono risultare dalla carta di circolazione”. È il dispositivo di una mozione firmata dai consiglieri regionali Giacomo Leonelli e Carla Casciari (Partito democratico).

 

“La tassa automobilistica, cosiddetta ‘bollo’ – spiegano nell’atto -, è un tributo proprio delle Regioni a statuto ordinario il cui gettito, a decorrere da gennaio1993 è totalmente a loro favore tanto da essere definita tassa automobilistica regionale. Alcune categorie di veicoli risultano esentati dal pagamento del bollo sia per disposizioni legislative nazionali che regionali”.

 

“Per i veicoli adibiti al trasporto sanitario, l’art 3 della legge regionale ‘5/2002’ prevede l’esenzione del pagamento della tassa automobilistica regionale per i veicoli di proprietà di soggetti aventi sede legale in Umbria, iscritti al registro regionale delle organizzazioni di volontariato al settore protezione civile e al settore salvaguardia ambientale operanti nella protezione civile. Per i veicoli di proprietà di disabili – viene spiegato nella mozione – è prevista l’esenzione permanente dell’imposta di bollo a patto che il veicolo sia intestato al disabile ovvero a un soggetto rispetto al quale quest’ultimo è fiscalmente a carico, ossia quando il disabile ha un reddito annuo lordo non superiore a 2.840,51 euro, che il veicolo abbia una cilindrata non superiore a 2000 cc, se a benzina, e a 2800 cc, se a gasolio”.

 

Leonelli e Casciari ricordano che “non sono agevolabili i veicoli intestati a società od enti, pubblici o privati e quindi i veicoli di proprietà di associazioni di volontariato (onlus) operanti in ambito sanitario e sociale. Come rilevato dalle Misericordie dell’Umbria e dall’Anpas Umbria, tali organizzazioni svolgono un ruolo fondamentale in ambito sociale e sanitario nonché nell’ambito di protezione civile, venendo queste attivate da Sindaci e Regione anche in caso di emergenze come la recente esperienza del terremoto testimonia. L’esenzione per questi veicoli – concludono – è invece prevista in altre regioni”. RED/as

Carla al CPLRE

ISTITUZIONI – CARLA CASCIARI (PD) PARTECIPA ALLA 33ESIMA SESSIONE PLENARIA DEL CONGRESSO DEI POTERI LOCALI E REGIONALI D’EUROPA

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Carla al CPLRE(Acs) Perugia, 19 ottobre 2017 – “Un quadro complessivo sulla democrazia regionale e delle ragioni che hanno indotto lo Stato a prendere decisioni che, come è stato rilevato anche dalla raccomandazione del CPLRE (Congresso dei Poteri Locali e Regionali d’Europa), hanno determinato una generale carenza di risorse per gli enti locali”. Di questo ha parlato ieri sera il consigliere regionale Carla Casciari (Partito democratico) prendendo parte alla sessione plenaria della 33esima edizione del Congresso dal tema ‘Politiche decentrate per integrazione dei migranti’, in programma fino a venerdì 20 ottobre a Strasburgo. Casciari è stata nominata dalla Conferenza della Regioni e delle Province Autonome membro titolare del CPLRE per il quadriennio 2016-2020.

 

Il suo intervento si è tenuto nell’ambito del dibattito sulla risoluzione dell’Italia. Facendo il quadro complessivo della situazione, Casciari ha messo in evidenza come “la crisi economica, iniziata nel 2008, ha avuto nel 2012 i suoi effetti più nefasti per le nostre economia, in concomitanza con il cosiddetto ‘fiscal compact’ come effetto dell’accordo europeo che prevede una serie di norme comuni e vincoli di natura economica che hanno come obiettivo il contenimento del debito pubblico nazionale di ciascun Paese”.

 

“L’adesione al trattato – rimarca Casciari – ha rappresentato per l’Italia un sì convinto all’Europa quale luogo di condivisione di regole comuni, il cui scopo principale è il mantenimento del benessere di tutti i cittadini europei.  L’austerità introdotta dal trattato ha significato una profonda spending review con revisione del quadro istituzionale preesistente e l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione, che ha richiesto un grande sforzo collettivo ed una contrazione della spesa pubblica, sia corrente che in conto capitale, facendo perdere di competitività le regioni. L’auspicio è che la ripresa economica, registrata anche nel primo trimestre del 2017, abbia anche l’effetto positivo non solo di far aumentare la competitività dell’Italia sui mercati internazionali, ma che possa consentirci di rivedere i termini della flessibilità di spesa a livello nazionale e locale. Per tutti questi motivi – spiega – il lavoro che stiamo facendo all’interno del Congresso è importante. È necessario fare un’attenta ed approfondita analisi confrontandoci in maniera proficua con gli altri Stati membri, affinché – conclude – tutti insieme si possa trovare una strada unica e condivisa per raggiungere l’obiettivo comune che, come ho detto, è il mantenimento del benessere di tutti i cittadini europei”.

 

Il Congresso è un organo consultivo del Consiglio d’Europa, un’Assemblea politica paneuropea composta da 648 membri rappresentativi cariche elettive (consiglieri regionali, sindaci o presidenti di Regioni), in rappresentanza di oltre 200 mila organismi dei 47 Stati che aderiscono al Consiglio d’Europa, il cui compito principale è la promozione delle autonomie locali nei processi decisionali e di governance. RED/as

Carla Casciari Umbria

UMBRIA MOBILITÀ: AL VIA I LAVORI DELLA COMMISSIONE D’INCHIESTA. DEFINITO PROGRAMMA LAVORI PRIMA FASE ATTIVITÀ

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Carla Casciari Umbria(Acs) Perugia, 13 ottobre 2017 – Acquisire la documentazione relativa relativa al processo di fusione che diede origine a Umbria Mobilità (UM) e all’accordo di programma e relativo contratto di servizio. Procedere poi con le audizioni dei vertici di UM e Busitalia e degli assessori regionali ai trasporti e alle partecipate. Questo il programma di lavoro della prima fase di attività definito stamani a Palazzo Cesaroni dalla Commissione “Gestione delle imprese della mobilità pubblica partecipate dalla Regione Umbria e individuazione delle cause dell’attuale crisi finanziaria di Umbria Mobilità e di altre imprese della mobilità operanti in Umbria”,  presieduta da Carla Casciari (PD).

 

Prende così il via l’attività dell’organismo d’inchiesta dell’Assemblea legislativa dell’Umbria insediatosi lo scorso 2 ottobre (https://goo.gl/x1JyQ3(link is external)) e di cui fanno parte, oltre a Casciari, i consiglieri Maria Grazia Carbonari (M5S-vicepresidente), Raffaele Nevi (FI); Attilio Solinas (Misto-MdP); Marco Vinicio Guasticchi (PD).

 

“Obiettivo della Commissione – ha detto la presidente Casciari – è quello di acquisire dati, informazioni, documenti utili a ricostruire le vicende oggetto del nostro lavoro in maniera quanto più precisa e, auspico, condivisa”. La prossima riunione della Commissione d’inchiesta è stata fissata per giovedì 26 ottobre, alle ore 15.30. All’ordine del giorno prime audizioni con i soggetti interessati. TB

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ATTUALITÀ: “IN UMBRIA SETTE INTERVENTI FINANZIATI CON IL BANDO ‘SPORT E PERIFERIE’”

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impianti-sportivi(Acs) Perugia, 11 ottobre 2017  – “Sono stati ben sette gli interventi finanziati in Umbria tramite il bando ‘Sport e periferie’, promosso dal Governo e gestito dal CONI, per un importo totale di 909mila euro”. Lo sottolinea il consigliere regionale Carla Casciari (Pd), citando l’articolo pubblicato oggi da “Il Sole 24 ore”.

 

“Sei interventi – prosegue Casciari – riguarderanno la rigenerazione di centri sportivi o palestre polivalenti, mentre solo uno interessa il completamento di un pattinodromo. Gli impianti pubblici sono collocati in vari Comuni dell’Umbria. Nello specifico si tratta di due strutture di calcio situate a Fontanelle di Gubbio (per un importo di 100mila euro) e a Città della Pieve (164mila euro); di due palestre polivalenti ad Amelia (60mila euro) e a Panicale (100mila euro); di due centri sportivi polivalenti a Paciano (35mila euro) e a Terni (150mila euro) e di un pattinodromo a Terni (300mila euro)”.

 

“A livello nazionale – sottolinea la consigliera del Pd – sono stati finanziati 192 interventi, a fronte di 1.681 domande pervenute, per un importo complessivo di 88 milioni di euro. Secondo la fotografia tracciata dal CONI si tratta di interventi urgenti e tra le richieste più frequenti ci sono i campetti di calcio, seguiti da centri e palestre polivalenti. Le risorse messe a bando sono servite, quindi, a colmare soprattutto una carenza di strutture di base. Nella sola Umbria e alla data del 31 dicembre 2013, risultavano essere circa 1.500 e spesso siti in piccoli Comuni dove rappresentano un luogo essenziale di inclusione e aggregazione. Un’analisi che ci porta a riflettere sulla necessità di trovare risposte per la manutenzione e il decoro degli impianti sportivi di proprietà di amministrazioni locali. In quest’ottica – conclude – dovrebbe essere attivato lo ‘Sport Bonus’ e auspico che se ne discuta al più presto all’Assemblea Legislativa regionale, con l’ottica di portare le nostre considerazioni sul tavolo nazionale”. RED/pg

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SICUREZZA: “COINVOLGERE IL TERZO SETTORE E SOSTENERE I COMUNI PER VALORIZZARE I BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀ”

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Carla Casciari (Pd) 2(Acs) Perugia, 10 ottobre 2017 – I consiglieri Carla Casciari e Giacomo Leonelli (Pd) annunciano la presentazione di una interrogazione con cui chiedono all’Esecutivo regionale di “attuare misure per ridurre i danni provocati dall’insediamento dei fenomeni criminosi, in particolare in materia di utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata” sostenendo i Comuni e gli enti del Terzo settore.

Per Casciari e Leonelli “la gestione del trasferimento al patrimonio dei Comuni dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata da parte della ‘Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata’, in particolare nei Comuni di piccola dimensione, ha costituito e costituisce un elemento critico a causa della complessità del procedimento amministrativo. La recente riforma della materia però migliora e chiarisce la disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, nonché l’amministrazione, la gestione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, e l’organizzazione ed il funzionamento dell’Agenzia”.

I consiglieri del Partito democratico propongono dunque che la Regione Umbria fornisca “un supporto tecnico ed amministrativo ai Comuni, prevedendo anche ulteriori azioni come la concessione di contributi agli enti locali ed ai soggetti concessionari dei beni confiscati per: la realizzazione di interventi di restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia nonché l’arredo al fine del relativo recupero; il riutilizzo in funzione sociale degli immobili, mediante la stipula di appositi accordi con i soggetti assegnatari”.

Casciari e Leonelli ricordano infine che “pochi mesi fa è stato approvato il ‘Codice del Terzo settore’, in cui viene precisato che gli enti del Terzo settore possono svolgere anche attività di riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata mentre il ‘Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione’ già prevede che la Regione e le altre Amministrazioni pubbliche assicurino il coinvolgimento attivo del Terzo settore attraverso forme di co-programmazione, co-progettazione ed accreditamento”. MP/