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gennaio 2018

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RELAZIONE SULLA CLAUSOLA VALUTATIVA DELLA LEGGE SUL CONTRASTO AL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO

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20180130_143200(Acs) Perugia, 30 gennaio 2018 – L’Assemblea legislativa ha preso atto della relazione sulla clausola valutativa della legge “21/2014” (Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio di dipendenza da gioco d’azzardo patologico).

Nella relazione si evidenzia che in data maggio 2016 erano autorizzati a proporre gioco d’azzardo in Umbria 1397 locali; a marzo 2017 già si è registrata una contrazione di meno 111 esercizi. Sempre a marzo 2017 è iniziata la campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema con diffusione sui media e un concorso di idee. Effettuata la formazione di operatori sanitari e volontari della prevenzione con il corso “No slot”, presa in carico di numerosi giocatori problematici. Il numero verde 800 410 902 è stato rifinanziato e a febbraio 2017 faceva registrare 89 chiamate di cui 50 direttamente da giocatori con problemi, 37 da familiari e amici e 2 da associazioni. Dei 50 giocatori solo 22 erano umbri. La fascia più colpita quella fra i 40 e i 49 anni di età. Sono stati disposti interventi delle Asl umbre grazie ai finanziamenti al centro regionale di Foligno, perché queste prestazioni non comprese nei Lea. Si sta ultimando la composizione grafica del marchio ‘no slot’. Si registra un ritardo per quanto riguarda le disposizioni in materia di Irap perché il Ministero delle finanze ha fatto osservazioni. Le attività di prevenzione tramite le scuole e i giovani hanno coinvolto centinaia di cittadini. Pochi i controlli da parte dei Comuni. PG/

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Carla Casciari

GIORNATA DELLA MEMORIA: “COME RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI ABBIAMO IL DOVERE DELLA MEMORIA”

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casciariPerugia, 26 gennaio 2018 – “Come rappresentanti delle istituzioni abbiamo il ‘dovere della memoria’, così come ci ha richiamato a fare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinché i nuovi fascismi e lo strisciante dilagare di sentimenti d’intolleranza e odio non trovino terreno fertile nella nostra comunità”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) in occasione della Giornata della Memoria che si celebra il 27 gennaio, giorno in cui nel 1945 l’esercito russo entrò ad Auschwitz svelando gli orrori dell’Olocausto.

“In questo giorno – prosegue – il mio pensiero va tutte le vittime di quella follia che perseguì, oltre agli ebrei, chiunque fosse considerato diverso, mentre ritengo fortemente che ciascuno possa essere portatore di valori ed esperienze che sono una ricchezza per la collettività”.

“Nel 2018 – ricorda Casciari – ricorrono anche gli ottant’anni dall’approvazione delle leggi razziali in Italia ed onde evitare che la società odierna diventi, come lo fu allora, complice silenziosa di nuovi fascismi, è dovere della politica coltivare la tolleranza verso il prossimo coinvolgendo le giovani generazioni nella conoscenza di quali orrori commisero i regimi totalitari nel secolo scorso. Come ha scritto Primo Levi – conclude il consigliere – ‘L‘Olocausto è una pagina del libro dall’umanità da cui non dovremmo mai togliere il segnalibro della memoria’”.

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SANITA’: “UNIFORMITA’ REGIONALE NEL TRATTAMENTO E PRESA IN CARICO DELLA SORDITA’ PREVERBALE”

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carla_casciari2Perugia, 24 gennaio 2018 – “La sordità preverbale è uno dei più comuni deficit sensoriali dei bambini ed una regione, che vuole definirsi all’avanguardia nella diagnosi precoce, nel trattamento e cura di tale menomazione, deve poter garantire in tutto il territorio un’uniformità nei punti di accesso e di presa in carico dei bambini e delle loro famiglie presso le Aziende Ospedaliere e territoriali”. E’ questo l’obiettivo dell’interrogazione alla Giunta regionale che il consigliere Carla Casciari (Pd) ha depositato nei giorni scorsi.

 

“Nel tempo la Regione Umbria – ha spiegato Casciari – si è dotata di tutti gli strumenti programmatori per offrire alle famiglie dei percorsi di presa in carico multidisciplinare precoce e altamente specializzata per il bambino sordo e per gli audiolesi con impianto cocleare. Infatti, dopo lo screening neonatale che avviene direttamente nei punti nascita di tutta l’Umbria, o successivamente ad una diagnosi effettuata dai pediatri di base, il bambino che presenta un deficit uditivo viene indirizzato verso il cosiddetti Centri di III livello che hanno la funzione di effettuare una rapida ed efficace diagnosi e gestione audiologica del bambino ipoacusico, con relativo percorso terapeutico riabilitativo e abilitativo. Svolgono un importante ruolo di supporto alle famiglie coinvolgendoli anche nel programma riabilitativo e favoriscono interazione tra scuola ed alunno con disabilità uditiva”.

 

“Presso i Centri di III livello – continua Casciari – operano diverse figure professionali: audiologo, otorino, audiometrista, audioprotesista, genetista, logopedista e psicologo, provenienti o dalle Aziende Ospedaliere o dalla Unità Sanitarie Locali per la realizzazione di un’auspicata collaborazione ospedale-territorio. La Regione Umbria aveva individuato con una deliberazione del 2007, due Centri di III livello: uno presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia e l’altro presso l’Azienda Ospedaliera di Terni, ma quest’ultimo nei fatti non è mai stato attivato. La presa in carico dei bambini ipoacusici avveniva, infatti, presso il servizio dell’età evolutiva dell’Azienda Unità sanitaria locale Umbria 2 e il servizio di igiene mentale. Oggi la situazione, già critica e non omogenea rispetto al territorio del perugino, si è andata aggravando visto il pensionamento del medico responsabile e ciò ha determinato la sospensione delle attività di presa in carico del Centro di III livello obbligando le famiglie di Terni a recarsi presso la struttura di Perugia, dove si rilevano ulteriori criticità dovute al numero crescente di accessi rispetto all’organico a disposizione”.

 

“Con l’atto depositato – conclude Casciari – ho voluto sollecitare la Giunta regionale rispetto alla situazione creatasi e quindi chiedere quali  azioni si vogliono mettere in essere per garantire l’accesso al Centro di III livello  presso l’Azienda ospedaliera di Terni, oppure se, e come, intende potenziare lo stesso centro presso l’Ospedale di Perugia onde evitare ulteriori disservizi e difficoltà per le famiglie”.

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SISTEMA DI FILIERA CORTA CHE SAPPIA VALORIZZARE LA QUALITÀ DELLA CARNE OTTENUTA DALL’ATTIVITÀ DI CONTENIMENTO DEI CINGHIALI

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Carla Casciari (Pd) 2Perugia, 23 gennaio 2018 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha deciso di rinviare in Commissione per ulteriori approfondimenti la mozione proposta dalla consigliera Carla Casciari (Pd) che sollecita la Giunta regionale ad “instaurare in Umbria un sistema di filiera corta che sappia valorizzare la qualità della carne ottenuta dall’attività di contenimento dei cinghiali”.

 

“Con questa mia mozione – dichiara la consigliera – ho chiesto la creazione di un sistema che preveda il conferimento degli animali abbattuti nella caccia da contenimento e la loro lavorazione presso mattatoi specificatamente autorizzati e a disposizione delle squadre. La filiera, oltre alle istituzioni regionali e locali, al Dipartimento di prevenzione e del Servizio sanitario e agli Ambiti Territoriali di Caccia, potrebbe coinvolgere attivamente anche i Parchi dell’Umbria, luoghi di maggior presenza delle specie di ungulati, con l’obiettivo finale di creare un marchio locale da promuovere anche sui mercati nazionali ed internazionali”.

 

L’esponente del Partito Democratico evidenzia come “il quadro faunistico regionale sia profondamente cambiato negli ultimi decenni, con un progressivo abbandono delle zone rurali alle quali è corrisposto un aumento dei cinghiali. Non si ha più una prospettiva di protezione della specie, ma piuttosto si è attenti alla sua conservazione e gestione, con un contenimento della specie che avviene con l’abbattimento selettivo oltre che l’attività venatoria. La Regione Umbria ha disciplinato il prelievo venatorio del cinghiale riconoscendo agli Ambiti Territoriali di Caccia il compito di adottare i piani annuali di gestione della specie per il raggiungimento e il mantenimento di una presenza di cinghiale compatibile con la salvaguardia delle colture agricole, dell’ambiente e della fauna. Nonostante ciò in Umbria sono ancora ingenti i risarcimenti per i danni in ambito agricolo e per gli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica. I risarcimenti pesano sul bilancio regionale per quasi 2milioni di euro l’anno, con un aumento dei sinistri (501 nel 2014) a fronte di un aumento dei risarcimenti (un milione 640mila euro sempre nel 2014). Per questo con la legge regionale 18/2016 sono state ridefinite le strategie regionali, prevedendo l’istituzione di un fondo destinato ad interventi attivi di prevenzione del danno da fauna selvatica sulle attività antropiche”.

 

“Si tratta di una tematica molto attuale – conclude la Casciari – ed è per questo che sono molto soddisfatta del voto di oggi con cui il mio atto verrà riportato nella competente commissione per i necessari approfondimenti. Sarà l’occasione per studiare con maggiore attenzione il tema dell’abbattimento selettivo ed, attraverso un’analisi accurata, arrivare a delle soluzioni concrete per permettere la creazione in Umbria di una nuova ‘economia’ locale ed allo stesso tempo per creare le condizioni per l’instaurazione di un sistema di qualità delle carni di selvaggina che poi finiscono sulle nostre tavole”.

Carla Casciari

QUESTION TIME: “DIPENDENZA PATOLOGICA: SPERIMENTAZIONE INTERVENTI SOCIO-SANITARI PER GIOVANI E ADULTI”

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Carla CasciariPerugia, 23 gennaio 2017 – Durante la parte della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria riservata alla discussione delle interrogazioni a risposta immediata, la consigliera Carla Casciari (Pd) ha illustrato l’atto ispettivo in cui chiede conto alla Giunta regionale circa la “sperimentazione di interventi innovativi in ambito sociosanitario nei confronti degli adolescenti e dei giovani adulti con problematiche legate alla dipendenza patologica. La Regione Umbria ha messo a disposizione 200mila euro del proprio bilancio (100mila per ciascuna Azienda Usl), la cui erogazione è prevista dietro presentazione di un progetto esecutivo dettagliato, e andrebbe spiegato a che punto è la procedura, quando verranno attivati e in quali territori questi importanti servizi”.
Casciari ha evidenziato che “gli ultimi dati raccolti dall’Istituto Bambin Gesù ci danno un quadro allarmante sulle dipendenze degli adolescenti in Italia ma in Umbria si ricalca lo stesso problema: a undici anni iniziano a bere alcolici, a quindici usare cannabis, o peggio ancora usare nuove sostanze i cui effetti sono ancora indefiniti. È quindi necessario consolidare la rete territoriale dei servizi e dare così delle risposte al disagio degli adolescenti e alle loro famiglie, così come già avviene a Foligno con il servizio ‘Girovento’, dedicato alla presa in carico degli adolescenti che si trovino in situazioni di disagio”.
Nella sua risposta l’assessore alla sanità Luca Barberini ha spiegato che “le recenti indagini sociologiche hanno evidenziato la fusione del periodo adolescenziale con quello della prima età giovanile, con l’insorgere di fenomeni che prima non c’erano.
La Giunta, con la delibera del luglio 2017, ha preso atto dell’attività sperimentale a cui fa riferimento l’interrogazione, ritenendo di incaricare le due Asl di avviare due progetti che rispondessero a queste esigenze. È stata nominata una Commissione tecnico scientifica e stanziati 100mila euro per ogni Asl. La Asl 1 ha presentato diversi progetti che però non erano omogenei (e quindi dovrà metterli a punto) mentre la Asl 2 ha presentato un progetto che copre tutto il suo territorio, ottenendo parere favorevole dalla Commissione. Contiamo di poter far partire i progetti sperimentali già nel prossimo mese per iniziare a fornire risposte importanti alle famiglie e ai giovani”.
Casciari ha replicato evidenziando la necessità di “sostenere le famiglie che devono affrontare situazioni complesse legate alle nuove dipendenze”.
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MICROCHIPPATURA ANIMALI D’AFFEZIONE: INTENDIMENTI DELLA GIUNTA PER AUMENTARE IL NUMERO DI ANIMALI REGISTRATI ALL’ANAGRAFE E PROVVEDIMENTI PER RIDURRE IL NUMERO DEI CANI DETENUTI PRESSO I CANILI

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caniPerugia, 17 gennaio 2018 – La consigliera regionale del Partito democratico Carla Casciari ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere qual è il tasso di microchippatura degli animali d’affezione a livello regionale e qual è la percentuale e la media regionale di animali microchippati che, in caso di cattura da parte dei Servizi veterinari Asl, vengono riconsegnati ai proprietari. Inoltre, chiede di sapere quali sono gli intendimenti e le proposte della Giunta per incentivare da un lato la microchippatura e la registrazione nell’anagrafe regionale degli animali d’affezione e, dall’altro, quali campagne di sensibilizzazione intende realizzare per promuovere l’adozione degli animali che si trovano nei canili pubblici della regione.

 

“Il Testo Unico in materia di Sanità e Servizi sociali – ricorda Casciari – pone in capo alla Giunta Regionale il compito di garantire l’implementazione e lo sviluppo dell’anagrafe regionale informatizzata degli animali di affezione, nonché l’accesso alla stessa da parte dei comuni singoli o associati e dei soggetti competenti al controllo, ai sensi della normativa vigente”. Lo stesso Testo Unico prevede che il proprietario di un cane sia tenuto alla registrazione dell’animale all’anagrafe regionale informatizzata entro sessanta giorni di vita dell’animale od entro dieci giorni dal possesso nel caso di animale non registrato. Questo avviene tramite il servizio veterinario Asl o i medici veterinari libero professionisti autorizzati, che provvedono all’inserimento del microchip in ogni animale di affezione ed all’iscrizione dell’animale stesso all’anagrafe regionale.

 

In Umbria sembra siano ancora molti i cani privi del dispositivo di identificazione che permette di risalire al legittimo proprietario e che, quindi, se catturati non possono essere restituiti, rimanendo pertanto in carico ai canili pubblici. Quelli non restituiti rimangono in carico ai canili pubblici e convenzionati, per poi essere accuditi, alimentati, curati e sottoposti ai trattamenti sanitari previsti dalla legge a spese dei Comuni e delle Asl. Ogni cane presente nei canili costa agli enti pubblici circa 1000 euro l’anno. A questo va aggiunto il fatto che, la permanenza in un canile, per quanto ci si possa sforzare di renderla piacevole, non è comunque la condizione di vita migliore per un cane.

 

I canili sanitari della Regione, per quanto sopra enunciato e come confermato dai dati rilevati e dalle cronache, soffrono di sovraffollamento cronico in quanto troppo spesso i cani non sono identificati con microchip e quindi il percorso per la restituzione ai proprietari è lungo e, a volte, non trova esito. Si ritiene che un alleggerimento dei costi che i proprietari devono sostenere, prima per la microchippatura dell’animale e poi in caso di riconsegna dal canile, potrebbe in una certa misura incentivare i cittadini a seguire le migliori prassi per la tutela del benessere dell’animale, e consentirebbe inoltre una riduzione del sovraffollamento dei canili, con notevole risparmio di risorse pubbliche.

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ARPAL: IL CONSIGLIERE CARLA CASCIARI ESPRIME LA SUA SODDISFAZIONE PER IL FATTO CHE LA GIUNTA ABBIA FATTO PROPRI DUE SUOI EMENDAMENTI

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Carla_AssembleaLeg2PERUGIA – Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) esprime tutta la sua soddisfazione per il fatto che i suoi due emendamenti, presentati nella seduta odierna della I e III Commissione, che si sono svolte congiuntamente alla presenza dell’assessore Fabio Paparelli, sono stati fatti propri dalla Giunta regionale. I due documenti riguardano delle proposte volte ad integrare l’atto n. 1311/BIS (Sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente e la promozione dell’occupazione – Istituzione dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro, ARPAL).

“Entrambi gli emendamenti – afferma Casciari – sono volti a favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti disabili. E’ necessario creare loro tutte le opportunità possibili per permettergli di conquistare un’autonomia, personale ed economica”.

“Nello specifico – spiega il consigliere – il primo emendamento integra: le funzioni attribuite ad ARPAL Umbria prevedendo che la medesima Agenzia realizzi percorsi formativi e di accompagnamento rivolti ai datori di lavoro privati, anche se non obbligati dalla legge n. 68 del 1999, per l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità nel mondo del lavoro; istituisce e sostiene la ‘rete delle imprese socialmente responsabili’, ovvero le aziende che partecipando ai predetti percorsi formativi e di accompagnamento si rendono disponibili ad integrare persone con disabilità”.

“Il secondo emendamento, invece, prevede che – spiega ancora – il personale di ARPAL Umbria integri le unità multidisciplinari di valutazione previste dall’articolo 320 della legge regionale 9 aprile 2015, n. 11 (Testo unico in materia di sanità e servizi sociali, ndr), per la presa in carico globale della persona”.

“Sono soddisfatta del percorso condiviso che stiamo seguendo per cercare di concretizzare una legge regionale – conclude Carla Casciari – che possa andare incontro alle richieste sempre più dettagliate ed esigenti che provengono dal mercato del lavoro, soprattutto in un momento delicato come questo sotto il punto di vista economico-occupazionale. Un contributo che la Regione Umbria non poteva esimersi da dare per cercare di rilanciare l’occupazione nel nostro territorio. Con l’istituzione di questa Agenzia, inoltre, si andrà verso una stabilizzazione dei dipendenti dei lavoratori dei Centri per l’impiego, che fino ad ora erano in capo alle province”.

Carla Casciari

SCUOLA: “SODDISFAZIONE PER L’APPROVAZIONE ALL’UNANIMITA’ DELLA COSTITUZIONE DI UNA CABINA DI REGIA INTERISTITUZIONALE PER POTENZIARE LA FORMAZIONE PROFESSIONALE”

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Carla CasciariPERUGIA – Soddisfazione per l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno, redatto dai membri della Terza commissione (Attilio Solinas, Sergio De Vicenzi, Silvano Rometti, Maria Grazia Carbonari, Marco Squarta) con il consigliere Carla Casciari come prima firmataria, che impegna la Giunta regionale alla costituzione di una cabina di regia, presieduta dall’assessore competente, attraverso la quale valutare con puntualità e secondo principi di efficienza e razionalizzazione, la programmazione dell’offerta formativa su tutto il territorio per quello che riguarda l’attivazione di nuovi indirizzi nelle scuole secondarie di secondo grado ed in particolare negli istituti professionali.

 

Il documento è stato presentato questa mattina, dopo l’illustrazione del nuovo Piano dell’Offerta formativa e della programmazione della rete scolastica 2018-2019 in Umbria, in Assemblea Legislativa.

 

Nello specifico il documento – spiega Casciari a nome di tutti i firmatari – impegna la Giunta a costituire una cabina di regia interistituzionale, composta da rappresentanti degli enti locali, del mondo della scuola e del mondo del lavoro, al fine di verificare l’efficacia dell’offerta formativa e la sua rispondenza sul territorio ai bisogni formativi e di mercato, anche in relazione al nuovo quadro normativo introdotto dai decreti attuativi della ‘Buona Scuola‘ (Legge 13 luglio 2015, n. 107) che sono tuttavia ancora in corso di approfondimento con i relativi regolamenti”.

 

Il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 61 ‘Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale’ attuativo della legge sopra citata, ha introdotto – sottolinea Casciari – notevoli novità nell’ambiyo dell’istruzione professionalizzante, prevedendo una diversa articolazione del percorso di studio. Infatti, durante il primo anno sarà potenziata una formazione generale e di competenze tecnico-professionali. Dal secondo anno, invece, subentreranno attività laboratoriali, alternanza scuola lavoro ed apprendistato. La riforma ha potenziato, inoltre, gli indirizzi di studio da sei a undici, percorsi individuali per gli studenti e più ore dedicate alle materie d’indirizzo. Gli istituti professionali diventano così, ai sensi del Decreto Legislativo, ‘Scuole Territoriali dell’Innovazione’ che dovranno essere strettamente connesse con il territorio e caratterizzate da attività a sostegno del Made in Italy e della professione. La rete nazionale delle scuole professionali, altra novità, sosterrà una scuola più moderna e di stampo europeo”.

 

I nuovi indirizzi di studio introdotti dalla riforma sono: servizi per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la silvicoltura; pesca commerciale e produzioni ittiche; artigianato per il Made in Italy; manutenzione e assistenza tecnica; gestione delle acque e risanamento ambientale; servizi commerciali; enogastronomia e ospitalità alberghiera; servizi culturali e dello spettacolo; servizi per la sanità e l’assistenza sociale; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

 

Il Decreto sopra citato – continua il consigliere del Pd – prevede anche che sia attivato un sistema di monitoraggio costante per valutare l’efficacia dei percorsi avviati, e questo sarà ancora più importante anche in considerazione dell’introduzione fin dal secondo anno dell’alternanza scuola-lavoro. Tale meccanismo di verifica sarà oggetto di confronto tra Regioni, gli enti locali, le parti sociali e gli altri ministeri interessati, avvalendosi dell’Invalsi, Indire e dell’Isfol”.

 

Questo ordine del giorno – conclude Carla Casciari – è anche in sinergia con le linee guida per la programmazione territoriale della rete scolastica in Umbria dei prossimi anni scolastici (2018/19, 2019/20, 2020/21 ndr), approvate dall’Assemblea legislativa con deliberazione n.192 del 25 luglio 2017, che hanno tenuto conto dell’evoluzione normativa nazionale in materia d’istruzione ed, in particolare, della Strategia nazionale aree interne. Quest’ultima politica destinata anche a diverse aree dell’Umbria mira, nell’ottica di contrastare lo spopolamento, a rafforzare la scuola non solo come presidio educativo ma anche come spazio dove proiettare politiche di sviluppo locale per evitare la fuga dei residenti”.  

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LAVORI D’AULA: APPROVATO IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA E DELLA PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA 2018-2019

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Carla Casciari 3(Acs) Perugia, 9 gennaio 2018 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza (12 si e 8 astensioni) il nuovo Piano dell’Offerta formativa e della programmazione della rete scolastica 2018-2019 in Umbria. Inoltre è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno redatto dai membri della Terza commissione che impegna la Giunta regionale alla costituzione di una cabina di regia, presieduta dall’assessore competente, attraverso la quale valutare con puntualità e secondo principi di efficienza e razionalizzazione, la programmazione dell’offerta formativa su tutto il territorio per quello che riguarda l’attivazione di nuovo indirizzi nelle scuole secondarie di secondo grado ed in particolare negli istituti professionali.

 

“Il Piano – è stato spiegato in Aula dal consigliere Carla Casciari – ha risentito, in questa sua ultima formulazione oltre che delle Linee Guida approvate con deliberazione dell’Assemblea legislativa, delle nuove norme nazionali in particolare dei decreti legislativi attuativi della riforma cosiddetta della ‘Buona Scuola’ (legge 107/2015) e della ‘Strategia nazionale Aree Interne’. Quest’ultima politica contro lo spopolamento dei territori, destinata anche a diverse aree umbre, mira a rafforzare la scuola non solo come presidio educativo ma anche lo spazio dove proiettare le politiche di rilancio del territorio evitando che molti giovani abbandonino le loro aree di origine.  Per quanto riguarda l’attuazione della riforma della Buona Scuola, la Regione Umbria nell’assegnazione di nuovi indirizzi in sede di programmazione dell’offerta formativa degli istituti secondari di secondo grado, ha tenuto conto della riforma degli istituti professionali, varata con decreto legislativo n. 61 del 13 aprile 2017. Mentre, per quanto riguarda le novità introdotte nell’ambito della riforma 0-6, ovvero il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni, la Regione intende potenziale il ruolo della scuola dell’infanzia, prevedendo anche sperimentazioni al fine di garantire il processo di valorizzazione dell’opportunità pedagogica della continuità educativa 0/6 sulla base di progetti attivati a livello territoriale d’intesa tra le istituzioni scolastiche e i Comuni interessati”.

 

SCHEDA
Per quanto riguarda l’OFFERTA FORMATIVA nelle scuole in provincia di PERUGIA, l’Istituto di istruzione secondaria “Casimiri” di Gualdo Tadino ha ottenuto il nuovo indirizzo di Grafica e comunicazione, in sostituzione del corso Cat (Costruzioni, ambiente e territorio), mentre il parere della Giunta non è favorevole sull’istituzione nella medesima scuola dell’indirizzo professionale “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”, data la presenza di offerta analoga nel territorio di Gubbio e considerata la tendenza verso il calo delle iscrizioni. Parere favorevole sul Liceo scientifico internazionale con opzione lingua inglese per lo scientifico “Marconi” di Foligno, sia pure subordinato al successivo parere del Miur. Via libera anche all’istituzione a Spoleto di una nuova sezione a indirizzo montessoriano nella scuola “San Carlo” del primo circolo didattico. Non accolte, invece, le richieste di nuovi indirizzi formativi quali liceo musicale e liceo sportivo al Convitto nazionale di Assisi, perché pervenute oltre i tempi consentiti. Sono anche stati soppressi 16 indirizzi formativi non attivati da almeno tre anni.

 

Con un emendamento proposto dall’assessore regionale all’istruzione e approvato a maggioranza, sono state recepite le indicazioni del Miur a seguito della emanazione del nuovo regolamento sugli istituti professionali, che prevede il nuovo indirizzo “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, con la possibilità di aprire le offerte formative. Dopo un’istruttoria svolta dall’Ufficio scolastico regionale, si è convenuto che le sedi saranno la ‘Marconi Cavour’ a Perugia e su Terni l’Ipsia ‘Sandro Pertini’.

 

Per quanto riguarda la provincia di TERNI, parere favorevole all’istituzione di un percorso di secondo livello Istituto tecnico economico all’IIS “Casagrande” di Terni, come pure all’attivazione di un corso serale settore moda presso la sede dell’istituto omnicomprensivo Ipsia “Pertini” di Terni; via libera anche agli indirizzi Enogastronomia nell’Istituto di custodia penale nel Comune di Orvieto. Parere favorevole anche all’istituzione, come corso serale, di percorso di secondo livello nell’Istituto professionale “Casagrande Cesi” di Terni, relativo ai servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera e uno AFM Articolazione Sistemi informativi aziendali.

 

Per quanto riguarda la PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA, in provincia di PERUGIA parere favorevole all’istituzione di una sede associata del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) in una scuola da individuare del primo ciclo, come previsto da decreto ministeriale. Parere favorevole alle richieste di mantenimento in deroga dell’autonomia scolastica dell’I.C. “San Benedetto” di Valfabbrica e dell’I.C. di Massa Martana, sia pure con l’invito rivolto ai due Comuni di valutare possibili soluzioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020 in quanto la gestione di tali istituti comporta molti problemi di gestione, soprattutto per quanto riguarda il personale amministrativo. Via libera anche alla statalizzazione della scuola per l’infanzia paritaria “Piervisani” di Massa Martana, anche in considerazione del processo di riorganizzazione dell’Istituto comprensivo, volto al raggiungimento dei parametri minimi previsti per il mantenimento dell’autonomia scolastica. Parere favorevole al mantenimento in deroga dell’autonomia anche per l’I.O. di Cerreto di Spoleto-Sellano, come previsto dalle linee guida per le istituzioni scolastiche autonome che, avendo subito eventi sismici in danno di laboratori e edifici, subiscono una repentina e episodica diminuzione del numero di alunni riconducibile all’eccezionalità dell’evento stesso.

 

In provincia di TERNI parere favorevole riguardo alla situazione degli istituti sottodimensionati e alle richieste di mantenimento in deroga dell’autonomia, con l’invito rivolto ai Comuni di valutare possibili soluzioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020. Parere invece non favorevole alla richiesta di istituire una scuola secondaria di 1° grado a Porano, in considerazione dell’esiguità dei numeri delle iscrizioni in quell’area e degli eventuali effetti negativi sui plessi cedenti, tali da mettere a rischio l’attivazione di classi sia nel plesso cedente che in quello di Porano. Parere favorevole alla richiesta di accorpamento del Comprensivo San Venanzo con quello di Marsciano, ricadenti su due province diverse, ma si dovrà esprimere il Ministero, altrimenti c’è il parere favorevole al mantenimento in deroga dell’autonomia di San Venanzo. Infine, parere favorevole alle richieste di statalizzazione delle scuole per l’infanzia paritaria “Borgo Trebisonda” e “La Quercia”, che saranno trasferite rispettivamente nei comprensivi “Oberdan” di Terni e in quello di Narni Scalo. Parere non favorevole alla richiesta di Istituzione della scuola secondaria di 1° grado nel plesso scolastico di Porano dell’Istituto Comprensivo “Orvieto – Montecchio”. Non ammissibile per mancanza di documentazione la richiesta del Comune di Terni di attivazione di una sezione di scuola primaria Corso Montessori presso l’Istituto Comprensivo Brin.

 

Sulle richieste di statalizzazione l’Ufficio scolastico regionale chiede di definire un piano di priorità, a decorrere dall’anno scolastico 2019-2020, in quanto le statalizzazioni delle scuole dell’infanzia vanno a ridurre l’organico assegnato dal Miur per l’intera offerta formativa della regione. PG/DMB

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QUESTION TIME: “GARANTIRE PARI OPPORTUNITÀ A PERSONE CON DISABILITÀ ANCHE SU PATENTE DI GUIDA”

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Carla Casciari 2Perugia, 9 gennaio 2018 – Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa di Palazzo Cesaroni, nell’ambito della parte riservata al Question time, il consigliere Carla Casciari (PD) ha chiesto alla Giunta regionale quali iniziative intenda mettere in campo per “garantire alle persone con disabilità il godimento del diritto alla mobilità e alle pari opportunità per ciò che riguarda il conseguimento della patente di guida”.
Casciari, illustrando l’atto in Aula, ha spiegato che la sua iniziativa prende spunto da una recente notizia di cronaca locale che “ha riportato una grave situazione venutasi a creare nei confronti di una giovane ragazza con disabilità, residente a Gualdo Tadino, con idoneità alla guida certificata dalla commissione medica. Questa persona, dopo aver superato brillantemente l’esame teorico per la patente di guida, si trova nell’impossibilità di fare pratica con un’automobile adattata alle sue necessità. Risulta essere disponibile un’autovettura di proprietà della Provincia di Perugia che viene messa a disposizione delle varie scuole guida del territorio per far fare pratica di guida alle persone con disabilità. Purtroppo questa autovettura non è idonea alle prescrizioni del caso e non è nemmeno adattabile in breve tempo. Questa difficoltà oggettiva è lesiva dei diritti della giovane che ha già comunque sostenuto delle spese per l’iscrizione alla scuola guida e per sostenere la prova teorica e vorrebbe vedere concluso il suo iter per l’ottenimento della patente di guida”.
L’assessore Luca Barberini ha risposto che “la questione è nota all’assessorato anche perché riportata da alcuni organi di stampa. Pur non essendo di competenza della Regione, non ci siamo sottratti al compito di risolvere il problema e abbiamo chiesto all’Ufficio mobilità della Provincia di Perugia, che dispone di un’auto per le lezioni di guida dei disabili ma non adatta a superare le difficoltà della ragazza di Gualdo, di impegnarsi per trovare una soluzione a questa carenza. Nel caso specifico sembra che la soluzione sia stata trovata grazie anche all’intervento di privati”.
La consigliera Casciari si è dichiarata soddisfatta della risposta avuta dall’assessore.