Monthly Archives

febbraio 2018

Carla Casciari e Giacomo Leonelli

SPORT BONUS: “FINALMENTE E’ STATO INTRODOTTO NELL’ULTIMA LEGGE DI STABILITA’”

By | Comunicati stampa | No Comments
Carla Casciari e Giacomo Leonelli

Carla Casciari e Giacomo Leonelli

PERUGIA – “Finalmente Il Governo Gentiloni nell’ultima legge di stabilità ha introdotto dentro il ‘pacchetto Sport’ lo sport bonus”. Commentano cosi i consiglieri regionali del Partito Democratico Carla Casciari e Giacomo Leonelli che, in una mozione presentata all’Assemblea legislativa umbra nell’aprile 2017, chiedevano alla Giunta di sollevare l’opportunità di introdurre detrazioni anche per la ristrutturazione di impianti sportivi.

 

“Sono numerose le misure contenute nel cosiddetto ‘pacchetto sport’ inserito nella legge di bilancio 2018 – spiegano – e tra queste il comma 363 introduce quello che è già stato definito ‘sport bonus’ in analogia con precedente norma prevista per i beni culturali. Viene infatti riconosciuto alle imprese un credito di imposta, nei limiti del tre per mille dei ricavi annui, pari al 50% delle erogazioni in denaro, fino a 40.000 euro, effettuate nel corso del 2018 per interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici, anche se gestiti da concessionari privati”.

 

“Siamo soddisfatti di questa novità – sottolineano Casciari e Leonelli – in quanto nella sola Umbria, al 31 dicembre 2013, risultavano presenti circa 1.500 impianti sportivi di proprietà di amministrazioni locali. Impianti che, oltre alla loro naturale destinazione per le attività sportive, svolgono anche un’importante funzione di aggregazione sociale, in particolare nelle comunità locali più piccole. Si tratta di un patrimonio consistente e, sebbene nell’ultimo Programma annuale la Regione abbia investito per l’impiantistica sportiva quasi 500mila euro, l’intervento dei benefattori per assicurare la manutenzione specialmente delle strutture presenti nei piccoli comuni umbri – concludono – libererà risorse importanti”.

ticket_sanitario-640x342

TICKETS SANITARI: “QUALI SONO LE CONDIZIONI ED I COSTI AGGIUNTIVI CON IL PAGAMENTO IN MONETA ELETTRONICA”

By | Comunicati stampa | No Comments

ticket_sanitario-640x342Perugia – Il consigliere Carla Casciari (Pd) ha depositato un’interrogazione dove chiede alla Giunta regionale “quali siano le condizioni ed i costi aggiuntivi che i cittadini umbri devono sostenere quando scelgono di pagare con la moneta elettronica, ad esempio bancomat o carta di credito, i tickets sanitari”.

 

“Ad oggi – spiega il consigliere – risulta che, al momento del pagamento presso gli sportelli di prenotazione regionale delle Aziende Sanitarie o della Aziende Usl delle prestazioni sanitarie, sia addebitato gli utenti un sovrapprezzo in caso di utilizzo della moneta elettronica contrariamente a quanto previsto dalla normativa attualmente in vigore.  E ciò nonostante le indicazioni politiche nazionali e regionali dirette ad incentivare l’uso dei pagamenti elettronici al fine di assicurare una tracciabilità dei flussi di spesa e di diminuire la circolazione dei contanti, elemento di maggior sicurezza e trasparenza per i cittadini”.

 

“A questo si aggiunga – sottolinea Casciari – che lo scorso 13 gennaio è stata recepita dallo Stato, attraverso apposito decreto, una direttiva europea con cui si vieta, anche in caso di importi molto bassi, l’addebito di costi extra e sovrapprezzi in caso di pagamenti con carte di credito o di debito”.

 

“Con questa mia interrogazione  – conclude l’esponente del Pd – chiedo alla Giunta le sue intenzioni in merito alla possibilità di eliminare il sovrapprezzo ora applicato, anche mediante una revisione degli accordi attualmente in essere con le tesorerie degli istituti bancari”.

Cinema_Teatro_Turreno

“Oggi il primo passo verso la nuova vita del Teatro Turreno”

By | Comunicati stampa | No Comments

Cinema_Teatro_TurrenoPerugia, 12 febbraio 2018 – “Oggi il primo passo verso la nuova vita del Teatro Turreno: il primo vero intervento strutturale per la riqualificazione del centro storico di Perugia”.

Questo il commento dei consiglieri regionali Carla Casciari e Giacomo Leonelli (PD) a margine dei lavori della Prima Commissione, durante la quale è stato dato parere positivo all’atto della Giunta Regionale tramite il quale la Regione Umbria accetta la cessione per donazione di un 1/3 della proprietà del Turreno, ora di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Con l’atto si disciplinano inoltre i rapporti di comproprietà con il Comune di Perugia che sarà in possesso dei restanti 2/3 della proprietà e che, a seguito dei lavori di ristrutturazione, avrà l’incarico di assegnare la gestione del nuovo teatro, tramite un avviso pubblico, ad un soggetto terzo.
La Regione Umbria ha saputo, ancora una volta, investire sul prestigio non solo strutturale di un immobile che per la comunità perugina ha rappresentato negli anni un punto di riferimento culturale” – hanno commentato i consiglieri del Partito Democratico. “La ristrutturazione – proseguono – sarà finanziata grazie ai fondi comunitari del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito del programma Agenda Urbana, per un valore complessivo di oltre 2 milioni e 800 mila euro, con una minima parte di cofinanziamento da parte del Comune di Perugia pari a 245 mila euro”. Il secondo stralcio degli interventi sarà finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che contribuirà con un milione di euro ai lavori di ristrutturazione. “Queste risorse – spiegano Casciari e Leonelli – erano inizialmente destinate alla riqualificazione della zona di Fontivegge ma, grazie ai fondi che il Governo Gentiloni ha destinato all’area tramite il “Bando Periferie”, sono state liberate e riassegnate dalla Fondazione al Turreno”.
A seguito dei lavori – concludono gli esponenti del Partito Democratico – la città di Perugia potrà nuovamente godere di un grande spazio culturale nel quale riportare concerti ed altre manifestazioni ma anche convegni, trattandosi dell’unico luogo nel centro storico con una capacità di 1000 posti”. “La riapertura del Turreno sarà un evento strategico per il futuro del centro storico di Perugia, una novità che porterà un indotto positivo per tutta l’Acropoli, per gli esercizi, per le attività commerciali e ricettive e per l’Università; un evento che saprà aumentare l’attrattività turistica, culturale e scientifica di Perugia città capoluogo”.
Carla Casciari e Giacomo Leonelli

ISTRUZIONE: “INTRODURRE MISURE IN AMBITO DI DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO AL FINE DI AGEVOLARE LA SPECIALIZZAZIONE MEDICO-SANITARIA”

By | Comunicati stampa | No Comments
Carla Casciari e Giacomo Leonelli

Carla Casciari e Giacomo Leonelli

Perugia, 9 febbraio 2018 – Introdurre misure in ambito di diritto allo studio universitario al fine di agevolare la specializzazione medico-sanitaria e l’inserimento professionale degli studenti che si sono laureati presso le università umbre. Di questo tratta la mozione presentata nei giorni scorsi dai consiglieri regionali Giacomo Leonelli e Carla Casciari (Pd).

La Regione Umbria secondo quanto disposto dal Miur e in accordo con l’Università degli Studi di Perugia ha previsto che per ciascun anno accademico vengano attivati dei contratti aggiuntivi per i medici specializzandi, la cui copertura finanziaria è assicurata dal bilancio della regione.
“Dal momento che la graduatoria di ammissione alle scuole di specializzazione è nazionale, con questo mozione – spiegano i consiglieri – vorremmo che la Regione Umbria adottasse una serie di misure normative volte ad agevolare la formazione medico-specialistica di quegli studenti che hanno scelto l’Umbria e le sue università prima per loro percorso di studi accademici e poi per la specializzazione post laurea. Altre regioni hanno già introdotto dei criteri di riserva per i propri studenti in modo da premiarli al momento della formazione delle graduatorie nazionali per specializzazioni mediche. Su questo punto si è espressa anche la Corte Costituzionale che non ha rilevato alcun elemento lesivo del diritto allo studio”.

“Questo atto – continuano i due esponenti del Partito Democratico – è stato pensato anche con un’attenzione particolare al nuovo patto legislativo che la Regione Umbria intende stringere con il Governo. Infatti, è notizia di questi giorni che è stato predisposto un documento condiviso con Toscana e Marche, tramite il quale, ai sensi dell’art. 116 della Costituzione, l’Umbria chiederà al governo nazionale maggiore autonomia su alcune competenze ritenute essenziali per dare nuovo slancio e impulso alla crescita regionale. L’istruzione e la formazione – concludono Leonelli e Casciari – sono da sempre un fiore all’occhiello della nostra regione ed il nostro auspicio è che con il nuovo processo legislativo attivato e, con il contributo della nostra mozione, le università regionali e gli studenti che le hanno scelte, per la loro crescita professionale e personale, possano essere maggiormente tutelati e promossi a livello nazionale”.

20180207_130913

PRESENTATO IL PROGETTO “DOPPIAMENTE FRAGILI”, RIVOLTO A 122MILA DONNE UMBRE OVER 65

By | Comunicati stampa | No Comments

20180207_130913Perugia, 7 febbraio 2018 – Sostenere le donne over 65 ritenute più a rischio di isolamento, marginalità e troppo spesso esposte a situazioni di pericolo che mettono in discussione persino la loro integrità personale. Questo è lo scopo del progetto “Doppiamente fragili”, promosso da Auser Umbria in collaborazione con altre realtà del territorio e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Fondo per il volontariato, anno 2016). L’iniziativa è stata illustrata mercoledì 7 febbraio, presso la sala della Partecipazione a palazzo Cesaroni di Perugia, da Carla Casciari, consigliere regionale Partito Democratico, Tiziana Ciabucchi, presidente Auser Regionale Umbria, Anna Schippa, titolare Forma.Azione srl.

“La Regione Umbria – ha detto Carla Casciari aprendo la conferenza stampa – ha sempre mostrato sensibilità politica verso il tema delle fragilità. Con la legge sull’invecchiamento attivo del 2014 si è avviata e messa a sistema anche con gli enti locali una valorizzazione dei saperi, delle abilità e delle competenze di una popolazione, quella umbra, degli over 65, capace di mettersi a disposizione delle comunità territoriali. L’approfondimento sul tema della vulnerabilità delle donne anziane, che spesso subiscono forme di abbandono, incuria e o privazioni se non vere e proprie forme di violenza, è un ulteriore tassello per stringere la rete di protezione già attivata in altri casi di abusi”.

Subito dopo Tiziana Ciabucchi ha specificato che “Doppiamente fragili” si avvale di partner importanti come lo Spi – Cgil Umbria, Asl Umbria 1 e Asl Umbria 2, Centro Pari Opportunità della Regione Umbria, Centro Formazione Giornalismo Radiotelevisivo, Rete delle donne Antiviolenza, Cooperativa Polis, Catt (Coordinamento Auser “Filo d’Argento” Territoriale del Trasimeno), Alice (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale) onlus Città di Castello. Il progetto si rivolge – secondo i dati raccolti da una recente ricerca nazionale fatta da Auser – a circa 122mila donne umbre over 65, che rappresentano più della metà del 25% delle persone che hanno oltre 65 anni presenti nella regione. “’Doppiamente fragili’ è innovativo per l’Umbria – ha affermato Tiziana Ciabucchi – e ha l’obiettivo di mettere in evidenza le situazioni di criticità di alcune donne over 65, che spesso vivono con redditi più bassi e che possono essere prevaricate. Noi vogliamo costruire un punto di ascolto, grazie alla creazione di un ‘Telefono d’Argento’, per poter dare supporto ed essere di riferimento a queste persone”.

“E’ stato importante aver trovato le risorse necessarie per attivarlo”, ha ribadito Anna Schippa, titolare Forma.Azione srl, azienda che ha scritto il progetto. “Grazie a ‘Doppiamente fragili’ – ha proseguito – andiamo ad indagare su un fenomeno che esiste e che va oltre la violenza di genere. Sappiamo che all’interno delle famiglie ci sono situazioni di violenza psicologica che difficilmente riescono ad emergere e, grazie all’attivazione di un’apposita linea telefonica, possiamo raccogliere dei dati specifici che ci faranno da supporto per la realizzazione di seminari formativi ed informativi che hanno l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e gli operatori al problema”. Schippa ha concluso affermando che alla scadenza del progetto, della durata di un anno, saranno resi noti i dati.

LA SCHEDA DEL PROGETTO – “Doppiamente fragili” è un progetto della durata di un anno, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Fondo per il volontariato – Anno 2016) ed è rivolto alle donne over 65.

L’ente proponente è l’Auser Umbria, associazione di volontariato impegnata a sostenere l’invecchiamento attivo degli anziani e nel contrasto ad ogni forma di esclusione sociale, che ha attivato una rete di relazioni con: Spi – Cgil Umbria, Asl Umbria 1 e Asl Umbria 2, Centro Pari Opportunità della Regione Umbria, Centro Formazione Giornalismo Radiotelevisivo, Rete delle donne Antiviolenza, Cooperativa Polis, Catt (Coordinamento Auser “Filo d’Argento” Territoriale del Trasimeno), Alice (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale) onlus Città di Castello.

Attività previste:

1) Attività preparatorie “A che punto siamo”, ricerca volta a sistematizzare e confrontare gli studi e i progetti sulla specifica tematica della violenza di genere sulle donne over 65;

2) Creazione di un “Telefono d’Argento”, presso le sedi AUSER, al quale le donne possano rivolgersi e formazione di un gruppo di operatori, tra i volontari, sulle tematiche della violenza di genere, sulle donne over 65, sulle modalità di azione e riconoscimento del sopruso e della violenza; attivazione del servizio con il Centro PO della Regione Umbria, affinché si crei sinergia e non sovrapposizione rispetto a quanto già esistente;

3) Organizzazione di 8 seminari (formativi/informativi) con l’obiettivo di sensibilizzare al problema di cui 4 rivolti agli operatori socio-sanitari, 2 alla cittadinanza e 2 ai media.

20180206_152856

QUESTION TIME: “QUANTI ANIMALI D’AFFEZIONE MICROCHIPPATI E INIZIATIVE PER L’ADOZIONE”

By | Assemblea Legislativa, Comunicati stampa | No Comments

20180206_152856Perugia, 6 febbraio 2017 – “Qual è il tasso di microchippatura degli animali d’affezione a livello regionale; qual è la percentuale e la media regionale di animali microchippati che, in caso di cattura da parte dei Servizi veterinari delle Asl, vengono riconsegnati ai proprietari; quali sono gli intendimenti e le proposte della Giunta per incentivare da un lato la microchippatura e la registrazione nell’anagrafe regionale degli animali d’affezione e, dall’altro, quali campagne di sensibilizzazione intende realizzare per promuovere l’adozione degli animali che si trovano nei canili pubblici della regione”. E’ quanto chiesto alla Giunta regionale dal consigliere Carla Casciari (Pd) nell’interrogazione a risposta immediata, illustrata questa mattina durante la seduta dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

 

 

Nell’atto ispettivo, Casciari ricorda che “il Testo unico prevede che il proprietario di un cane sia tenuto alla registrazione dell’animale all’anagrafe regionale informatizzata ma sembra che in Umbria siano ancora molti i cani privi del dispositivo di identificazione che permette di risalire al legittimo proprietario e che, quindi , se catturati non possono essere restituiti, rimanendo pertanto in carico ai canili pubblici. Ogni cane presente nei canili costa agli enti pubblici circa mille euro l’anno. A questo va aggiunto il fatto che la permanenza in un canile non è comunque la condizione di vita migliore per un cane. I canili sanitari della Regione soffrono di sovraffollamento cronico in quanto troppo spesso i cani non sono identificati con microchip e quindi il percorso per la restituzione ai proprietari è lungo e, a volte, non trova esito”. Infine Casciari propone un alleggerimento dei costi che i proprietari devono sostenere, prima per la microchippatura dell’animale e poi in caso di riconsegna dal canile, che potrebbe incentivare i cittadini a seguire le migliori prassi per la tutela del benessere dell’animale e consentirebbe una riduzione del sovraffollamento dei canili, con notevole risparmio di risorse pubbliche.

 

 

L’assessore Luca Barberini ha risposto che “I Comuni umbri spendono per l’attività di controllo del randagismo circa 4 milioni di euro all’anno. La popolazione canina dovrebbe ammontare a 250mila soggetti anche potrebbe essere sovrastimata perché spesso ci sono ritardi nella segnalazione dei decessi dei cani. La microchippatura riguarda circa l’8 percento della platea complessiva, circa 20mila cani all’anno. Ogni anno vengono catturati 2mila cani: circa il 40 percento vengono restituiti ai proprietari perché microchippati, il 30percento trova un proprietario che lo adotta e il restante 30 percento resta nei canili. Abbiamo svolto incontri con le Asl e gli ordini professionali, individuando una serie di interventi: una campagna informativa sulla microchippatura; l’intensificazione del controllo sulla microchippatura dei cani; agevolazioni per l’adozione dei cani presenti nei canili, razionalizzandone l’offerta riducendone il numero e incrementando i canili comprensoriali”.

 

 

Carla Casciari ha valutato “urgente intervenire in questo ambito per innalzare i dati sulla microchippatura ed anche la restituzione dei cani ai proprietari, estendendo le migliori pratiche presenti in alcune aree della regione”.

 

 

carla_casciari2

GIORNATA NAZIONALE SPRECO ALIMENTARE: “L’UMBRIA STA MUOVENDO I PRIMI PASSI”

By | Comunicati stampa | No Comments

carla_casciari2Perugia, 3 febbraio 2018 – “Anche l’Umbria sta muovendo i primi passi concreti contro lo spreco alimentare e farmaceutico”. Lo afferma il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) in occasione della quinta giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, in programma lunedì 5 febbraio 2018.

“Lo scorso dicembre – prosegue – è stata destinata una prima trance di risorse appostate nel bilancio regionale per l’attuazione della nuova normativa ‘Interventi regionali per la promozione delle attività di donazione e distribuzione a fini di solidarietà sociale di prodotti alimentari, non alimentari e farmaceutici’, presentata da me insieme ai colleghi Rometti e Squarta ed approvata lo scorso 7 novembre dall’Assemblea Legislativa. Si tratta di un grande passo in avanti per la nostra regione che si denota sempre di un forte senso di responsabilità, di civiltà, di solidarietà e di rispetto per le generazioni future”.

“La legge – sottolinea Casciari – prevede anche di implementare la raccolta, non solo occasionale, di farmaci e di attivare una rete tra i cittadini, farmacisti ed operatori del volontariato per evitare che i farmaci non scaduti ed integri, ma non più utilizzati dagli umbri, possano, con la sicurezza di cui necessitano, essere a disposizione di quella parte sempre più crescente di persone che rinunciano a curarsi per indigenza. Nello specifico, ad esempio, solo nel settore farmaceutico in Italia restano inutilizzate 8 miliardi di compresse, ovvero il 30% dei 24 miliardi di dosi di farmaco che gli ospedali o i cittadini italiani acquistano ogni anno. Una quota enorme che va sprecata perché i farmaci hanno una loro naturale scadenza, che viene superata dopo alcuni mesi. A dare questi dati è stato Carlo Gaudio, consigliere di amministrazione dell’Agenzia italiana farmaco (Aifa) e direttore del Dipartimento di Scienze cardiovascolari e respiratorie della Sapienza di Roma, con un intervento a sua firma sul blog Dottor Post dell’Huffington Post. Il danno economico è enorme in quanto ‘la spesa per farmaci in Italia è di circa 29 miliardi di euro, il costo medio unitario di farmaco è dunque superiore ad 1 euro per dose. Dunque, lo spreco assomma ad almeno 8 miliardi di euro, dei quali gran parte potrebbero essere recuperati’. Il tutto – conclude Casciari – senza tener conto che i miliardi risparmiati dallo Stato potrebbero coprire le nuove e crescenti spese per i cosiddetti farmaci innovativi”.