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marzo 2018

Carla Casciari

SOCIALE: “UN ALTRO OSSERVATORIO WELFARE AZIENDALE? CUI PRODEST?”

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Carla Casciari(Acs) Perugia, 23 marzo 2018 – “Apprendo di una proposta di legge del consigliere regionale Sergio De Vincenzi, non ancora discussa nella commissione competente, per abrogare l’articolo 28 della legge regionale ‘Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini’ che, grazie al mio emendamento, presentato ed approvato, ha istituito da ormai quasi due anni un osservatorio regionale sulle politiche di welfare aziendale”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd).

“Leggendo l’atto presentato da De Vincenzi – spiega Casciari – apprendo che anche le finalità presentate sono le stesse. In entrambi i documenti si sottolinea che l’osservatorio ha il compito di raccogliere, analizzare e diffondere le buone pratiche di conciliazione e di welfare aziendale presenti sul territorio. Nel mio emendamento, in più, richiedo anche che la Giunta, con proprio atto, disciplini le modalità di svolgimento della Giornata regionale del welfare aziendale individuando una data e il programma delle iniziative. L’auspicio è la legge regionale per la parità di genere diventi al più presto operativa in tutte le sue declinazioni: un altro osservatorio sul welfare aziendale cui prodest?”. RED/dmb

Carla Casciari

SANITÀ: “INDIVIDUAZIONE E TEMPI DI TRASFERIMENTO NELLA NUOVA SEDE DEL CENTRO DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA”

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Carla Casciari(Acs) Perugia, 21 marzo 2018 – “Lo spostamento del ‘Centro di procreazione medicalmente assistita’ (Cpma) è ormai inderogabile: la sua attuale sede, in via Dal Pozzo a Perugia, è inadeguata, sia per ragioni economiche che di sicurezza degli operatori e degli utenti. Inoltre la dismissione di tutti gli altri ambulatori ha causato una diminuzione dei servizi essenziali, come sportello Cup, ascensori, vigilanza e semplice manutenzione ordinaria”. Lo evidenziano i consiglieri regionali del Partito democratico, Carla Casciari e Gianfranco Chiacchieroni, annunciando la presentazione di una interrogazione a risposta immediata relativa alla individuazione della nuova sede del Centro.

Casciari e Chiacchieroni segnalano che “da notizie recenti emergerebbe la volontà di trasferire il Cpma presso l’ospedale di Pantalla. Il Centro rimane ad oggi ancora l’unica struttura ospedaliera che non ha trovato una congrua sistemazione: si tratta peraltro di un servizio che necessita di una struttura di grandi dimensioni, di macchinari e tecnologie di notevole qualità e soprattutto di un elevato livello di privacy. L’ultima condizione sarebbe evidentemente poco realizzabile all’interno del polo unico Santa Maria della Misericordia, a Perugia”.

Per gli esponenti del Pd “tale situazione deve essere risolta a breve termine, soprattutto alla luce del fatto che si tratta di un’eccellenza che di recente si è classificata al quinto posto nella classifica nazionale per numero di cicli di procreazione assistita. Secondo i dati ufficiali, infatti, nel corso del 2016 sono state 6047 le attività ambulatoriali svolte dal Centro, ben 1225 le fecondazioni assistite, 285 crioconservazioni e 2651 interventi di seminologia, per un totale di 10208 prestazioni”. MP/

Carla Casciari

GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE VITTIME DELLE MAFIE: “TENERE ALTO IL NOSTRO IMPEGNO A FAVORE DELLA LEGALITÀ”

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Carla Casciari(Acs) Perugia, 20 marzo 2018 – “È necessario ricordare le vittime innocenti della criminalità per gettare i semi di una nuova speranza e per rinnovare l’importanza della verità e della giustizia sociale”. È quanto dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) alla vigilia della 23esima ‘Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’, istituita per il 21 marzo.

“La Regione Umbria – prosegue Casciari – nel 2010 ha approvato all’unanimità la proposta di legge per istituire questa giornata intervenendo nei settori dell’educazione alla legalità, della prevenzione e della lotta contro la criminalità organizzata e della sensibilizzazione della società civile. Nel marzo 2017, con voto unanime della Camera dei Deputati, è stata approvata una legge nazionale in tal senso”.

“L’Umbria – sottolinea Casciari – richiama interessi economici di organizzazioni criminali che cercano di investire nei nostri territori e nelle nostre attività produttive, come ricordato anche dal Procuratore Generale di Perugia, Fausto Cardella, in occasione dell’inaugurazione dell’ultimo anno giudiziario. Come commissario della Commissione d’inchiesta ‘Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita’ agirò in tutte le sedi possibili per tenere alta la guardia, in modo speciale ora che con la ricostruzione post terremoto l’Umbria può diventare una terra ancora più appetibile. Impegno prioritario della politica – conclude Casciari – è di contrastare l’infiltrazione delle organizzazioni criminali contribuendo anche a realizzare un contesto di legalità che renda sempre più difficile il loro diffondersi”. RED/dmb

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WELFARE: “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICA E DI RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE” – PROPOSTA DI LEGGE

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carla_casciari2(Acs) Perugia 16 marzo 2018 – “Promuovere la massima diffusione, nell’ambito del sistema dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, della conoscenza delle tecniche salvavita, della prevenzione primaria, della disostruzione delle vie aeree in ambito pediatrico con rianimazione cardiopolmonare e degli elementi di primo soccorso, con particolare riferimento alle funzioni vitali, anche al fine di contribuire ad una drastica riduzione della mortalità infantile in Italia, mediante la conoscenza delle procedure immediatamente necessarie per fronteggiare le situazioni di emergenza sanitaria”: è quanto prevede la proposta di legge “Disposizioni in materia di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare”, presentata da Carla Casciari (Pd).

 

“La Regione Umbria – sottolinea Casciari – è una delle regioni più all’avanguardia nella gestione dei servizi socio-educativi di prima infanzia, anche grazie a quanto introdotto con la legge regionale ‘30/2005’, che ha posto in essere un sistema integrato, con regole uniformi per i titolari dei servizi pubblici e privati, creando una rete importantissima ed una fondamentale sinergia pubblico/privato. Questa proposta di legge ha lo scopo di incentivare nell’ambito dei servizi socio-educativi la conoscenza di queste tecniche salvavita, portando avanti una campagna di sensibilizzazione e rendendo riconoscibili quelle strutture che sono dotate di personale formato per soccorrere i minori in caso di incidenti e malori. La finalità è quella di qualificare maggiormente e valorizzare il lavoro che già si sta svolgendo,  offrendo un’ulteriore garanzia della qualità dei servizi regionali, avvalendosi dell’esperienza e della professionalità dei soggetti che quotidianamente gestiscono i servizi sanitari regionali, degli operatori della Centrale operativa unica regionale 118 e degli operatori del settore”.

 

“Il primo soccorso che viene prestato alla vittima in attesa dell’intervento sanitario – spiega Casciari – ha un potenziale valore salvavita, di salvaguardia della salute e dell’integrità fisica: alcune manovre, se poste in essere con tempestività ed adeguatezza, possono avere un valore determinante per la sopravvivenza del paziente e/o fondamentale per evitare eventuali conseguenze dannose o complicazioni. Le manovre di soccorso di questo tipo possono supportare le funzioni vitali della vittima o determinarne il recupero delle funzioni vitali, permettendo di guadagnare tempo in attesa dell’intervento dei medici o di aumentare le probabilità di risposta alle successive terapie dei sanitari, soprattutto in caso di malori e/o eventi traumatici improvvisi e non prevedibili. Ad esempio, l’ostruzione delle vie aeree è nella maggior parte dei casi risolvibile se si è in grado di effettuare un intervento precoce. Secondo i dati Istat, il 27 per cento delle morti classificate come ‘accidentali’ nei bambini da 0 a 4 anni avviene per soffocamento causato da inalazione di cibo o di corpi estranei. Passando nelle fasce d’età 5-9 anni e 10-14 anni la percentuale di morti per soffocamento diminuisce progressivamente, ma rimane comunque tra le più significative tra le cause accidentali. Nella fascia di età tra 0 e 4 anni, l’inalazione di corpi estranei è la seconda causa di morte accidentale dopo gli incidenti stradali.  Ogni anno in Italia si verificano in media 450 casi di inalazione di corpi estranei, di cui il 60 per cento (270 casi) riguarda bambini. La mortalità si aggira a 30 bambini con meno di 4 anni ogni anno. Questa legge – conclude la proponente – garantirà un ulteriore innalzamento della qualità dei servizi della prima infanzia con l’istituzione del marchio ‘Nido d’infanzia sicuro’”. RED/pg