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novembre 2018

aids

GIORNATA MONDIALE DELLA LOTTA ALL’AIDS: “SERVIZI GRATUITI PER GLI UNDER 26 PER PREVENIRE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE”

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aids(Acs) Perugia, 30 novembre 2018 – “La gratuità delle prestazioni e dei metodi contraccettivi è condizione necessaria per facilitare la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse nella fascia di età più a rischio”: Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che, in occasione della Giornata Mondiale della lotta all’Aids (1 dicembre), annuncia la presentazione di una mozione per chiedere alla Giunta l’erogazione di servizi gratuiti per gli under 26 da parte del sistema sanitario regionale finalizzati alla promozione e diffusione di corretti stili di vita ed alla prevenzione di malattie sessualmente trasmesse.

 

“Recentemente Anlaids Umbria onlus ha diffuso i dati relativi alle infezioni da Hiv della Clinica di malattie infettive del nosocomio di Perugia, che ha registrato circa 50 nuovi casi di infezione da Hiv nel 2017 – prosegue – e 29 nuovi casi in questi mesi del 2018. Anche se si è registrata una progressiva diminuzione dell’incidenza nella nostra regione resta il fatto che ancora oggi ci si ammala e a farlo sono soprattutto i giovani. In Italia l’incidenza più alta è stata osservata nella fascia di età compresa tra i 25- 29 anni (4,7 nuovi casi ogni 100.000 residenti). Nel 2016, inoltre, la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv è attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituiscono l’85,6 per cento di tutte le segnalazioni”.

 

“Considerata l’attualità della problematica che riguarda anche il nostro territorio – sottolinea Casciari – ritengo che, cosi come in altre regioni, anche in Umbria, presso le strutture sanitarie della regione, la gratuità dell’accesso a sistemi contraccettivi per i giovani con meno di 26 anni sia essenziale, in primo luogo, per la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale e soprattutto per la diffusione di una cultura della contraccezione e dell’uso consapevole del proprio corpo a favore di una procreazione responsabile. L’offerta di un metodo contraccettivo accompagnata da un adeguato counseling e da un follow up per il monitoraggio del suo corretto utilizzo rappresenta, soprattutto per quelle fasce di popolazione più giovani che non hanno sufficientemente conoscenza dei rischi derivabili da rapporti non protetti, anche un’opportunità per sensibilizzare l’utenza sulle promozione di corretti stili di vita e sulla prevenzione di malattie sessualmente trasmesse”.

 

“D’altra parte – conclude – il sistema sanitario regionale attribuisce ai consultori familiari un ruolo fondamentale nell’assistenza alla salute sessuale e riproduttiva dei giovani cosi’ come recentemente riaffermato nella Legge Regionale del 2016 ‘Norme in materia di politiche giovanili’ che all’articolo 12 (“promozione della salute e di stili di vita sani”) prevede proprio che la Regione promuova progetti e interventi rivolti ai giovani per l’educazione alla salute, l’adozione di stili di vita sani, la responsabilizzazione sui propri comportamenti e sui fattori di rischio ad essi connessi con un’attenzione particolare alla sessualità”. RED/pg

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INFORMAZIONE: “PROMUOVERE NUOVE OPPORTUNITÀ PER LE EDICOLE”

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20181127_173103(Acs) Perugia, 27 novembre 2018 – “Oggi si è aperto un percorso che avvia nuove opportunità per le edicole, attività che in pochi anni hanno subito un duro colpo chiudendo i battenti una dopo l’altra”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) a margine della seduta dell’Assemblea legislativa che ha votato all’unanimità un suo ordine del giorno approvato insieme alla legge di sostegno alle imprese che operano nell’ambito dell’informazione locale (https://tinyurl.com/ydhqm7oe(link is external)).

 

“Le cause di questo declino – prosegue Casciari – sono molteplici: dalla crisi dell’editoria cartacea, sia quotidiana che periodica, alla diffusione di giornali e riviste anche in altri esercizi commerciali come i supermercati. Ciò ha determinato negli ultimi sei anni la chiusura di più di 100 edicole e ad oggi sono censiti circa 550 punti di commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici. Il ciclo depressivo ha impoverito d’altra parte la vivibilità dei nostri quartieri, sia nelle grandi città che nei piccoli borghi in termini di accesso ai servizi per i cittadini. Le edicole da sempre hanno anche avuto un alto valore sociale, culturale e di presidio del territorio. Promuovere politiche dirette alla promozione, alla valorizzazione ed alla riqualificazione delle edicole esistenti, in attività e dismesse, con misure ed azioni mirate all’ampliamento dei servizi, permetterebbe a tali esercizi di vendita di fungere, ad esempio, da infopoint, postazioni per portiere di quartiere, punti di consegna e ritiro merci per corrieri, punti di consegna dei prodotti da Gruppi di acquisto solidale, e-shopping ed e-commerce, librerie free pubbliche, hub culturali, spazi di promozione per le associazioni e per eventi, punti di erogazione di servizi per il cittadino quali richieste di certificati, identità digitale, prenotazioni sanitarie e molto altro”.

 

“Il questa direzione – continua Casciari – l’Anci ha già avviato un percorso mediante la firma di un protocollo d’intesa sottoscritto a fine 2017 con la Federazione italiana editori giornali finalizzato a sostenere le edicole trasformandole in veri e propri centri servizio per i cittadini. Già alcuni Comuni italiani, tra cui ad esempio quello di Firenze, hanno avviato progetti per la rigenerazione urbana che sono volti anche alla riqualificazione e ammodernamento delle edicole”.

 

“Con l’approvazione di questo ordine del giorno – conclude Casciari – la Giunta regionale si è impegnata a promuovere una riqualificazione delle edicole nel loro ruolo e nella loro funzione tradizionale di punti di distribuzione e vendita di quotidiani e periodici ed, al contempo, per consentire un loro ammodernamento ed una trasformazione in hub multiservizi attraverso idonee misure nei bandi per il sostegno all’imprenditoria, e nelle azioni di innovazione tecnologica relative ai servizi di competenza degli enti locali”. RED/dmb

Carla Casciari parla

QUESTION TIME SANITÀ: “SITUAZIONE DEL PARTO IN ANONIMATO IN UMBRIA. SERVE SOSTENERLO”

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Carla Casciari parla(Acs) Perugia, 27 novembre 2018 – Nella sessione dedicata al Question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) ha chiesto all’assessore alla sanità, Luca Barberini di poter sapere “se la Giunta intende sostenere il parto in anonimato”. In particolare Casciari intende conoscere “quanti bambini sono nati con il parto in anonimato, in quali punti nascita degli ospedali regionali e quanti affidati ad una delle culle per la vita; per quanti di questi bambini sono state avviate le procedure di adozione; quali attività di formazione sono state realizzate per il personale delle strutture pubbliche, affinché ogni punto nascita ed ogni territorio potenzi la possibilità di esercitare una libera, cosciente e responsabile scelta”.

 

Casciari, nell’illustrazione dell’atto in Aula, ha rimarcato come “per la donna la maternità è un passaggio importante. Affrontare questa situazione in solitudine può compiere scelte affrettate come l’interruzione volontaria di gravidanza o ricorrere a scelte drammatiche al momento del parto. Per contenere questi episodi la donna deve essere sostenuta e seguita in maniera qualificata. In Italia la legge consente alla madre di partorire in anonimato in un ospedale pubblico, di non riconoscere il bambino e di lasciarlo nell’ospedale dove è nato. A seguito di una segnalazione alla Procura della Repubblica viene effettuata l’apertura di un procedimento immediato di adottabilità e al contempo il riconoscimento alla madre naturale del diritto di riflettere sulla scelta fatta entro 60 giorni. In alcuni territori umbri è stato avviato, da diversi anni, il progetto ‘Madre Segreta’ che ha come obiettivo la prevenzione del fenomeno dell’abbandono traumatico del neonato. Inoltre in Umbria sono state installate due ‘Culle per la vita’, una nel 2013 presso l’ospedale di Città di Castello e l’altra nel 2014 attigua all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia”.

 

Nella risposta l’assessore Luca Barberini ha detto che “in Umbria nel 2016 ci sono stati 4 parti in anonimato, mentre nel 2017 sono stati 8. In particolare nel 2016 un caso c’è stato nell’ospedale di Città di Castello, uno a Foligno, uno nell’Azienda ospedaliera di Perugia e uno in quella di Terni. Nel 2017 un caso c’è stato nell’ospedale di Città di Castello, uno in quello di Pantalla, uno a Foligno, 3 nell’Azienda ospedaliera di Perugia e 2 in quella di Terni. A Città di Castello e a Perugia sono state utilizzate sempre le Culle per la vita, che sono richieste anche in altri presidi ospedalieri della Regione. Le procedure di adozione seguono precisi dettami normativi e sono state attuate per tutti i bambini che sono nati in anonimato. Per quanto riguarda la formazione, questa è svolta in modalità integrata per tutti gli operatori sociali e sanitari che si occupano della salute del minore e della donna, facendo parte dei piani di formazione delle Aziende sanitarie regionali. Continueremo con un potenziamento ulteriore nell’attività formativa per assicurare qualità a questo prezioso servizio”.

 

Nella sua replica Casciari ha ringraziato l’Assessore per “il quadro realistico fornito” e si è augurata che “continui l’impegno per potenziare i numeri del parto in anonimato, un percorso di tutela a 360 gradi in un momento difficile e delicato per la donna”. DMB/

sala commissione

COOPERATIVE DI COMUNITÀ: PRESA D’ATTO DELLA SECONDA COMMISSIONE DI ALCUNE MODIFICHE TECNICHE

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sala commissione(Acs) Perugia, 26 novembre 2018 – La Seconda Commissione, presieduta da Eros Brega, ha votato (all’unanimità) la presa d’atto di alcuni emendamenti tecnici alla proposta di legge dei consiglieri Silvano Rometti (SeR) e Carla Casciari (Pd) che mira a favorire la nascita, anche in Umbria, delle cooperative di comunità (https://goo.gl/aqGfi9). Prima di arrivare al voto definitivo, anche e soprattutto su proposta dei due promotori, l’atto verrà sottoposto ad una fase partecipativa, nel prossimo mese di gennaio, con i soggetti interessati, tra i quali, i Comuni, il mondo delle Cooperative e quindi il Terzo settore.

 

L’obiettivo dell’iniziativa legislativa, come ha nuovamente rimarcato Rometti, è quello della creazione di Cooperative di comunità nelle aree più marginali del territorio regionale, a rischio di spopolamento e/o con particolari criticità economiche. Il riferimento, dunque, è costituito dai Comuni ricadenti nelle tre aree interne: Area Sud Ovest Orvietano, Area del Nord-Est (area appenninica), Area della Valnerina. Potranno tuttavia essere costituite Cooperative di comunità anche in altri ambiti territoriali prestando comunque attenzione particolare per i Comuni sotto i 3mila abitanti.

 

Le cooperative di comunità, in sostanza, si prefiggono l’obiettivo di produrre vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci promotori appartengono o che eleggono come propria. Il fine dovrà essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi per incidere in modo stabile su aspetti fondamentali della qualità della vita sociale ed economica. Si tratta di uno strumento già presente e che sta producendo importanti risultati in altre regioni italiane. AS/

carla giacomo

COMMISSIONE INCHIESTA: “SENSIBILIZZAZIONE, NORME PRESCRITTIVE, CRITERI DI PREMIALITÀ, TRASPARENZA”

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carla tavolo(Acs) Perugia, 22 novembre 2018 – “Sensibilizzazione, nuove norme prescrittive, criteri di premialità, trasparenza”, sono questi i pilastri sui quali è stata costruita la nuova normativa regionale per il contrasto e la prevenzione al crimine organizzato e mafioso. Lo ha sottolineato stamani, a Palazzo Cesaroni (Sala della Partecipazione) il presidente della Commissione d’inchiesta ‘Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita’, Giacomo Leonelli, che in una conferenza stampa, alla quale hanno preso parte tutti i membri dell’organismo consiliare, ha illustrato alcune sostanziali modifiche ed integrazioni che la stessa Commissione ha deciso di apportare alla legge regionale ‘16/2012’ in materia di contrasto e prevenzione del crimine organizzato e mafioso, promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

 

Le integrazioni più rilevanti, contenute nella proposta legislativa firmata da tutti i membri della Commissione (Leonelli, De Vincenzi, Casciari, Fiorini, Liberati, Rometti e Solinas) riguardano: gli accordi tra Regione ed enti pubblici in materia di giustizia e di contrasto alla criminalità; la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel mondo economico; la promozione della responsabilità sociale delle imprese, la certificazione di qualità e il rating di legalità; il recupero e l’utilizzo dei beni immobili confiscati o sequestrati. Prevista la promozione della legalità nei settori dell’autotrasporto e del facchinaggio; gli accordi per l’implementazione dell’attività ispettiva e di controllo; le norme per la legalità nel turismo, commercio e pubblici esercizi.

 

Il presidente LEONELLI (PD), dopo aver rimarcato l’importanza della legge ha manifestato “soddisfazione per un lavoro collegiale della Commissione, che ha perseguito il bene dell’Umbria e non rendite di posizione. Una legge, questa, che non si sofferma su norme di principio, come lo è quella precedente e vigente. Oggi vengono scritte proposte con quattro chiare e concrete caratteristiche: di sensibilizzazione, di prescrizione, di premialità e di trasparenza. Si tratta di norme che vanno ad incidere su temi che vanno dall’agricoltura, al commercio, al turismo, ai beni confiscati, agli appalti per servizi e forniture, ma riguardano anche l’autotrasporto. Perché negli ultimi anni sono cambiati, ampliandosi, i settori su cui la mafia ha posto la propria attenzione”.

 

Il vice presidente Sergio DE VINCENZI (Misto-Umbria next) ha espresso una valutazione positiva “per una proposta legislativa bipartisan. Tuttavia – ha detto -, per quanto possiamo fare in termini legislativi, sarà sempre insufficiente rispetto all’ampiezza della questione posta alla nostra attenzione. Negli ultimi tempi si sono manifestate diverse situazioni di corruzione e di infiltrazioni. Il nostro auspicio è che la magistratura e gli organi inquirenti possano in maniera più efficace operare e portare in giudizio tante situazioni che richiedono giustizia. L’Umbria non è esente dalle infiltrazioni, lo testimoniano le 22 interdittive antimafia realizzate nel mandato del prefetto Cannizzaro e altra corruzione presente nella pubblica amministrazione dove tutti i cittadini, in qualche modo, sono coinvolti, sia in danno che nella partecipazione diretta. Ogni cittadino si deve sentire responsabile e collaborare fattivamente nel contrasto al fenomeno”.

 

Attilio SOLINAS (Misto-Mdp) ha commentato “favorevolmente il lavoro svolto dalla Commissione, che ha visto la partecipazione di molti soggetti interessati alla questione. Questa proposta legislativa mira al rafforzamento degli strumenti a disposizione delle istituzioni preposte al contrasto del fenomeno. Importante è stato l’apporto dell’Osservatorio che raggruppa una molteplicità di soggetti tra cui anche le stesse organizzazioni sindacali. Neanche l’Umbria, purtroppo, è immune dalle infiltrazioni della criminalità organizzata. Per questo si rende sempre più necessario uno stretto controllo del territorio che già le Forze dell’ordine stanno comunque facendo nel migliore dei modi”.

 

Per Andrea LIBERATI (M5S), “rappresenta un aspetto rilevante essere qui, insieme, a dire no alla criminalità organizzata e alla mafia. Può sembrare pletorico e tautologico, ma non lo è perché abbiamo visto come talvolta, nelle stesse organizzazioni istituzionali e politiche ci siano state infiltrazioni di questo genere. Per questo è particolarmente utile questo aggiornamento normativo. Le nostre preoccupazioni per i prossimi anni non riguardano soltanto l’economia ordinaria, ma anche la ricostruzione post sisma. Importante e fondamentale sarà il rafforzamento degli organici delle Procure locali. In Umbria, del tema della criminalità organizzata, in passato, se ne è parlato troppo poco. Come forza politica chiederemo una visita nella nostra regione della nuova Commissione parlamentare antimafia”.

 

Carla CASCIARI (PD) ha spiegato che “si tratta di una proposta legislativa molto partecipata. L’obiettivo di questa legge è radicare strumenti di maggiore tutela per tutti quei soggetti che prenderanno in carico terreni e beni confiscati, con un occhio di riguardo anche alla tutela dell’occupazione per quelle imprese coinvolte in percorsi giudiziari legati ad infiltrazioni. La legge ha tenuto conto di diversi livelli di competenze intervenendo anche, senza irrigidirlo troppo, nel sistema degli appalti”.

 

SCHEDA modifiche ed integrazioni alla legge regionale ‘16/2012’ concernente ‘contrasto e prevenzione del crimine organizzato e mafioso, promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile’ – Obiettivo della proposta di legge è quello di integrare l’attuale normativa regionale (L.r. ‘16/2012’) al fine di renderla più efficace ed in grado di permeare situazioni non chiaramente delineate nel testo vigente che possano contribuire a fornire un panorama più ampio sul tema della legalità, del rispetto delle leggi e del contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata. Viene rafforzato il concetto della diffusione della CULTURA della LEGALITÀ e della CITTADINANZA responsabile nel mondo economico. Vengono introdotti per le imprese la RESPONSABILITÀ SOCIALE, le CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ, e il RATING DI LEGALITÀ ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario. Rispetto ai CONTRATTI PUBBLICI di lavori, servizi e fornitura da parte della Regione e degli enti, agenzie regionali nonché delle aziende del servizio sanitario regionale e delle società soggette alla vigilanza o al controllo della Regione viene introdotta una serie di buone pratiche da seguire dando attuazione ai principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità e rotazione. Previste azioni finalizzate al RECUPERO DEI BENI IMMOBILI CONFISCATI, all’utilizzo per fini sociali dei beni confiscati o sequestrati e per la continuità produttiva e la tutela occupazionale di questi beni. Vengono previste norme volte a favorire la LEGALITÀ NEI SETTORI DELL’AUTOTRASPORTO E FACCHINAGGIO, DEL COMMERCIO, DEL TURISMO E DELL’AGRICOLTURA. Prevista la realizzazione di una BANCA DATI INFORMATICA REGIONALE delle imprese esercenti il commercio, in sede fissa e su aree pubbliche, la somministrazione di alimenti e bevande e le attività ricettive. Sono state predisposte norme per la PROMOZIONE DELLA LEGALITÀ NEL SETTORE AGRICOLO ponendo in essere azioni, nella sfera delle competenze regionali, tese a favorire il contrasto al caporalato, all’intermediazione illegale di manodopera, al lavoro sommerso e all’evasione contributiva in agricoltura, nell’ambito dei programmi mirati alla lotta al lavoro nero. AS/MP

FOTO: https://goo.gl/vWwHrk (link is external)

edicola1

DDL EDITORIA: “SOSTENERE LE EDICOLE PRESENTI IN UMBRIA”

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edicola1(Acs) Perugia, 20 novembre 2018 – “Una proposta di emendamento per sostenere, valorizzare e riqualificare le edicole presenti in Umbria, circa 560, con misure ed azioni dirette all’ampliamento dei servizi, al fine di renderle punti di riferimento sociali e culturali per il territorio”: lo annuncia il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) in relazione al Disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale ‘Norme in materia di sostegno alle imprese che operano nell’ambito dell’informazione locale’, che sarà discusso nel corso della prossima seduta dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

 

“Si tratta – spiega – di un emendamento che andrebbe ad integrare, con un ulteriore comma, l’articolo 4 che riguarda le ‘Tipologie di interventi’ che la Regione Umbria andrebbe a sostenere nel caso di approvazione del documento. Appare indispensabile riattualizzare la funzione delle edicole per un duplice motivo: da una parte per l’evidente crisi che il settore della stampa quotidiana e periodica sta attraversando, basti pensare che negli ultimi sei anni in Umbria sono state chiuse più di 100 edicole; dall’altra per il visibile impoverimento di borghi umbri, ma anche delle città più grandi in termini di servizi ai cittadini. Le edicole svolgono da sempre un ruolo fondamentale nella vendita di giornali e periodici, ma sono state anche un presidio del territorio e per questo ritengo necessario salvaguardarne l’attività agevolando e promuovendo un ampliamento delle categorie di servizi da offrire agli utenti”.

 

“In questa direzione – prosegue Casciari – è andato il protocollo d’intesa, sottoscritto nell’ottobre del 2017,  tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e la Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) volto a sostenere le edicole rendendole un vero e proprio centro servizi per il cittadino e non solo. Già da alcuni anni il Comune di Firenze ha attivato un progetto, dell’area servizi demografici, denominato ‘Reti diffuse’ che prevede l’accesso ai servizi anagrafici e demografici presso le edicole. In tal senso l’idea è quella di portare avanti anche azioni regionali che sostengano la trasformazione di tali i punti vendita in hub multi servizi, modificando e superando il tradizionale ruolo delle edicole che potranno diventare così dei veri presidi territoriali e punti di riferimento per i cittadini, contribuendo a migliorare la qualità di vita delle persone e, allo stesso tempo, non perdendo la loro fondamentale funzione di centri di distribuzione e vendita dei giornali”.

 

“Con questo emendamento – aggiunge – intendo quindi prevedere la promozione da parte della Regione Umbria di interventi finalizzati alla promozione, alla valorizzazione ed alla riqualificazione delle edicole esistenti, in attività e dismesse, con l’obiettivo di sostenere i punti vendita di quotidiani e periodici, con misure ed azioni – conclude – dirette all’ampliamento dei servizi, al fine di renderle punti di riferimento sociali e culturali per il territorio, consentendo di offrire ulteriori servizi ai cittadini quali infopoint, postazioni per portiere di quartiere, punti di consegna e ritiro merci per corrieri, punti di consegna dei prodotti da Gruppi di Acquisto Solidale, e-shopping e e-commerce, librerie free pubbliche, hub culturali, spazi di promozione per le associazioni e per eventi, edicole digitali erogatrici di servizi innovativi”. RED/pg

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TRASPORTI: “AGEVOLAZIONI SU ABBONAMENTI MEZZI PUBBLICI PER STUDENTI SCUOLE SECONDARIE”

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autobus ragazzi(Acs) Perugia, 19 novembre 2018 – Dopo essere approdata in Aula lo scorso 24 maggio è tornata in Seconda Commissione, per ulteriori approfondimenti, la mozione di Carla Casciari (Pd) [ https://goo.gl/s8jYXW(link is external) ] con la quale auspica l’impegno della Giunta regionale a “valutare l’opportunità di applicare sconti per gli abbonamenti al trasporto pubblico scolastico sulla base dell’Isee del nucleo familiare, che contempli anche la gratuità dei mezzi per gli studenti appartenenti a famiglie che abbiamo un indicatore Isee inferiore a 10mila 632 euro.

Casciari ha evidenziato l’importanza di “consentire alle famiglie degli studenti di acquistare anche abbonamenti mensili e trimestrali ed introdurre una serie di agevolazioni e di riduzioni sulle tariffe previste per i biglietti multi-corse, urbani ed extraurbani, che per la singola corsa”.

Alla riunione odierna della Commissione, presieduta da Eros Brega, ha preso parte l’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella che si è impegnato ad approfondire, da punto di vista tecnico, la proposta contenuta nel documento di indirizzo.

Casciari, al termine della breve discussione sul punto, ha proposto la stesura di un documento di ‘risoluzione’ da presentare nuovamente in Aula, ma che verrà prima sottoposto al voto della Commissione nelle prossime sedute, per chiedere sostanzialmente alla Giunta regionale che, nella gara per il trasporto pubblico nel bacino unico regionale, si possano prevedere agevolazioni legate al reddito familiare per gli abbonamenti relativi al trasporto scolastico. AS/

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DIABETE DAY: “ATTIVARE TUTTI GLI STRUMENTI PER FAVORIRE LA PREVENZIONE”

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piedibus-1024x690(Acs) Perugia, 14 novembre 2018 – “I buoni stili di vita e la prevenzione si imparano da piccoli”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) con riferimento al giorno del ‘Diabete Day’ che si celebra oggi, 14 novembre. E con l’occasione annuncia la presentazione di un’interrogazione alla Giunta “per il sostegno dei progetti Piedibus per la popolazione in età scolastica”.

 

“La prevenzione delle patologie – spiega – inizia fin dall’infanzia combattendo la sedentarietà a favore di uno stile di vita attivo che preveda, tra l’altro, l’abitudine ad un’attività fisica e motoria costante sin da bambini”.

 

Casciari, nella sua interrogazione prende a riferimento i dati pubblicati dal sistema di sorveglianza ‘Okkio alla salute’. “Nell’ambito di questa indagine – evidenzia – quanto emerge relativamente agli stili di vita dei nostri bambini non è molto incoraggiante; sono appena il 17,5 per cento coloro che si recano a scuola a piedi o in bicicletta. Una percentuale che ci colloca al quartultimo posto in Italia, seguiti soltanto da Calabria, Abruzzo e Molise. Certamente il contesto sociale e abitativo nel quale i bambini vivono incide sugli stili di vita. Non a caso, infatti, l’indagine evidenzia come gli spostamenti a piedi o in bicicletta da e per la scuola sono più frequenti nelle aree urbane dove le distanze casa-scuola si accorciano rispetto alle aree rurali. Un fattore determinante nello scegliere una mobilità attiva è, inoltre, la sicurezza dei luoghi e delle infrastrutture, come ad esempio la presenza di marciapiedi, percorsi pedonali e piste ciclabili”.

 

Carla Casciari evidenzia come, “in alcune aree dell’Umbria sono state avviate esperienze molto positive per la promozione di corretti e sani stili di vita. In particolare, le USL, organizzano i ‘Piedibus del BenEssere’, ovvero iniziative di cammino gratuite ed aperte a tutti attraverso le quali si mira a raggiungere un duplice obiettivo: una mobilità attiva pedonale associata alla riscoperta degli spazi urbani e della socialità per favorire buone relazioni con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente”.

 

“Tra le varie Linee Piedibus – continua il consigliere regionale -, le ‘Linee scolastiche’ sono promosse in collaborazione con i Comuni, le scuole, le associazioni di volontariato e cittadini che mettono a disposizione il proprio tempo per la comunità e consentono ai bambini di incontrarsi e camminare insieme ai compagni tutti i giorni, percorrendo la distanza di circa un chilometro fino alla sede scolastica, decongestionando nel contempo zone urbane ad alta intensità di traffico”.

 

Nello specifico, attraverso il suo atto ispettivo, Casciari chiede come e se la Giunta intende “incentivare la mobilità pedonale diretta a favorire stili di vita salutari in età scolastica promuovendo il Piedibus presso le istituzioni scolastiche della regione e se intende sostenere gli enti locali che realizzano nel loro territorio tale progettualità finalizzata a diffondere, fin dall’infanzia, l’importanza dell’attività motoria come strumento primario per la tutela della salute”. RED/as

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AMBIENTE: “ESITO DEI CONTROLLI EFFETTUATI DA ARPA RELATIVAMENTE A PRESUNTI SVERSAMENTI SUL TEVERE DA PARTE DELLA DISTILLERIA DI PONTE VALLECEPPI”

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ponte di p.palleceppi(Acs) Perugia, 13 novembre 2018 – Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta per sapere “le risultanze dei controlli effettuati dall’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa) relativamente a presunti sversamenti degli ultimi giorni sul Tevere da parte della  distilleria di Ponte Valleceppi”.

Casciari spiega che l’azienda titolare dell’impianto in questione è stata più volte, nel corso degli anni, oggetto di attenzione da parte di Regione, Arpa, Provincia di Perugia, Comune di Perugia e cittadini attraverso i Comitati poiché il settore in cui opera, quello della produzione di distillati ed alcol etilico, risulta essere potenzialmente rischioso se non svolto secondo la stretta osservanza di leggi e norme a tutela dell’ambiente e delle popolazioni residenti limitrofe”.

“La Distilleria – ricorda Casciari – è frequentemente oggetto di controlli da parte delle autorità competenti (Arpa, Vigili, Carabinieri, etc.) e tali controlli vengono spesso effettuati su richiesta dei cittadini e Comitati attraverso segnalazioni tempestive e puntuali”.

Casciari, infine, “auspicando che non vi siano stati danni ambientali derivanti da inquinamento delle acque del fiume Tevere”, spiega che la sua interrogazione nasce da quanto appreso dalla stampa negli ultimi giorni, e cioè dalla segnalazione da parte dei cittadini di presunti sversamenti nei pressi della distilleria in questione”, non mancando di evidenziare che Arpa avrebbe effettuato i controlli recandosi in loco al momento dello sversamento. RED/as

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WELFARE: “NO AL DDL PILLON, TUTTI IN PIAZZA”

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FB_IMG_1541784348814(Acs) Perugia, 9 novembre 2018 – “Auspico una forte mobilitazione anche in Umbria  contro il decreto del leghista Pillon”: così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) nell’annunciare la sua partecipazione alla manifestazione in programma domani, sabato 10 novembre alle ore 15, in piazza Italia a Perugia.

“Anche a Perugia – spiega Casciari – cosi come in  oltre 50 piazze d’Italia, saremo presenti a far sentire la voce contro il decreto Pillon o della ‘bigenitorialità perfetta’ che obbliga in caso di separazione l’affido e di conseguenza il mantenimento equamente diviso tra padre e madre, con l’obbligo della mediazione familiare  a carico del genitore che chiede la separazione. Secondo Pillon dovrebbe sparire la cifra forfettaria, stabilita automaticamente, per essere sostituita da un assegno calcolato ad hoc sui figli, da dividere esattamente a metà tra i genitori. Posto il conflitto di interesse del senatore Pillon che, si legge dai media, svolge non a caso la professione di mediatore familiare e se venisse approvato il disegno di legge che porta il suo nome, il minore ‘trascinato’ nella dolorosa separazione dei genitori sarebbe considerato mero oggetto di scambio quantificabile economicamente in giorni di permanenza presso l’uno o l’altro domicilio, costretto a vivere in tempi paritetici tra i genitori. Ma il senatore Pillon ha mai provato a sentire cosa ne pensa un bambino costretto a migrare con la valigetta dei suoi effetti personali da una casa all’altra, magari in due città diverse? E il senatore Pillon ha mai fatto una indagine del mercato del lavoro per approfondire il fatto che i contratti di lavoro delle donne, oltre che essere statisticamente retribuiti il 30 per cento in meno di quelli maschili, sono i più labili in tempo di crisi rendendo la madre la parte più debole della coppia? Se è vero che nella separazione è la famiglia nel suo insieme che si impoverisce, la donna rischia così di soggiacere ad una situazione conflittuale, se non di violenza concreta e questo non garantisce certo il benessere dei minori”. RED/pg