ADISU: “IL BANDO CONFERMA GLI IMPEGNI DELLA REGIONE SUL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO”

Carla Casciari

(Acs) Perugia, 20 luglio 2018 – “L’investimento nella formazione universitaria è un asse strategico per lo sviluppo regionale e la ferma volontà della politica regionale che sostiene l’attrattività dei nostri atenei, collocati stabilmente ai primi posti delle classifiche nazionali, è testimoniata anche dal numero di borse di studio e servizi annualmente erogate che aumentano di anno in anno”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che, nel commentare l’uscita del bando Adisu per l’assegnazione delle borse di studio e servizi per il diritto allo studio universitario per l’anno accademico 2018/19, rimarca come si sia “passati, infatti, dai 3.828 borsisti del 2016 ai 4.338 beneficiari nel 2017 contribuendo a garantire il 100 per cento di erogazioni agli aventi diritto”.

“Grazie alla collaborazione e allo stimolo delle rappresentanze studentesche – spiega l’esponente Dem – si è giunti all’emanazione del nuovo bando che consentirà, per il settimo anno consecutivo, di essere una delle sedi universitarie con le migliori offerte di servizi e borse nonostante le rimodulazioni nell’offerta dei servizi e la revisione delle fasce ISEE, elementi di novità che si sono resi necessari viste le incertezze sulle risorse del fondo nazionale per il diritto allo studio, anch’esso in fase di ridefinizione secondo nuovi parametri. Vorrei anche ricordare – aggiunge Casciari – che quest’anno sono venute meno le risorse straordinarie che il Governo aveva stanziato per il diritto allo studio per le annualità 2016 e 2017, quale forma di sostegno ai territori colpiti dal sisma”.

“Proprio per sopperire a ciò – precisa Casciari -, a testimonianza dell’impegno per garantire il diritto allo studio agli studenti e allo loro famiglie, le risorse che nel 2018 la Regione Umbria destinerà a questo capitolo di bilancio, ammontano a 9,5 milioni di euro, superiori di 2,5 milioni di euro rispetto allo scorso anno”.

“Invito pertanto alcuni esponenti dell’opposizione in Regione – continua Casciari – a preoccuparsi piuttosto del fatto che il governo Lega-5Stelle sembra intenzionato ad istituire il cosiddetto ‘Prestito d’onore’ per coloro che hanno difficoltà a pagarsi gli studi universitari. Oltre a non aver consultato le rappresentanze studentesche, infatti, lo strumento del prestito che il Ministero vorrebbe introdurre nel nostro Paese è tutt’altro che utile per gli studenti appartenenti alle fasce più deboli, in quanto contribuisce ad indebitare i ragazzi con meno disponibilità economiche”.

Secondo Casciari, in conclusione, “si tratta di una scelta che evidenzia come questo Governo non abbia come priorità il diritto allo studio, poiché, anziché implementare il fondo nazionale per il diritto allo studio, preferisce affidare alle banche uno strumento per lucrare sulle condizioni materiali degli studenti, creando debiti insostenibili per gli universitari”. RED/as

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