APPROVATA L’ISTITUZIONE DELL’OSSERVATORIO REGIONALE SULLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E L’ILLEGALITÀ

consiglio regionale

consiglio regionale(Acs) Perugia, 22 novembre 2016 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato, con l’astensione del M5S, il testo della proposta di legge che consentirà l’istituzione dell’“Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità”. L’atto è stato firmato da tutti i componenti della Commissione di inchiesta “Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossicodipendenze, sicurezza e qualità della vita” (Leonelli, Casciari e Solinas-PD; De Vincenzi-RP; Fiorini-LN; Liberati-M5S; Rometti-SeR) e approvato dalla Prima Commissione. La proposta integra la legge regionale “16/2012” riguardante “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore del contrasto e prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”.

 

Il relatore in Aula, Giacomo Leonelli (PD-presidente della Commissione d’inchiesta), nel sottolineare l’importanza della decisione unitaria di istituire l’Osservatorio regionale, ha  spiegato che l’obiettivo è “partire dalla positiva esperienza della precedente legislatura, allargandola ed ottimizzandola. Dopo una fase di confronto e ascolto con le associazioni e i soggetti sociali e istituzionali, si è giunti ad positiva sintesi che porterà all’attivazione di un importante strumento utile ed efficace per contribuire a prevenire e contrastare il pericoloso fenomeno dell’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico e sociale umbro. La nostra – ha sottolineato – è la prima esperienza a livello nazionale che, su un tema come questo, vede impegnati insieme soggetti istituzionali ed associazioni”.

 

Nella proposta di modifica si definiscono obiettivi, attività, componenti e modalità di lavoro di uno strumento di analisi e conoscenza del fenomeno cui tutti i componenti della Commissione assegnano un grande valore. Tra i compiti dell’Osservatorio in primo luogo lo studio dei fenomeni correlati al crimine organizzato e mafioso, attraverso la raccolta di dati e informazioni relativi al progredire della presenza o delle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose. Tutto ciò per promuovere la condivisione e la collaborazione tra i soggetti pubblici e privati interessati al tema della legalità, e per definire azioni e politiche di intervento.

 

GLI INTERVENTI
CLAUDIO RICCI (Rp): “Il mio sarà un voto favorevole. Plaudo all’iniziativa proposta per il potenziamento dell’Osservatorio. Nel corso delle audizioni in Commissione molte associazioni ed istituzioni hanno posto l’attenzione sull’Osservatorio che, in modo operativo, è chiamato a raccogliere dati ed attivare indicatori, ma dovrà essere utile anche a raccogliere proposte e modelli che potrebbero determinare proposte di legge, oltre a modelli da applicare sul territorio. Spesso disponiamo di dati, ma importante è la modalità con la quale vengono elaborati, raccolti, messi insieme e su come utilizzarli per mettere a punto azioni importanti per il territorio. In tema di sicurezza, non bisogna limitarsi quindi a leggere i dati, ma mettere a disposizione modelli da applicare su scala regionale e comunale”.

 

ANDREA LIBERATI (M5S): “NEL VOTARE ALL’UNANIMITÀ QUESTO OSSERVATORIO CI ATTENDIAMO PAROLE CHIARE E SEVERE SULL’INCHIESTA DI TERNI. Oggi parliamo di questo Osservatorio quando c’è l’operazione Spada a Terni con 16 indagati, con presunti gravi reati contro la Pubblica amministrazione da parte di soggetti cooperatori di prima grandezza. Se questa Commissione vuole essere seria fino in fondo, il suo presidente della Commissione e la presidente Marini hanno la possibilità di dire esprimersi con rigore sul rapporto tra politica e affari. Una parola chiara è necessaria, non servono posizioni pilatesche che fanno ricadere solo sul sindaco l’eventuale responsabilità. Oggi abbiamo l’occasione per evidenziare che c’è un problema incombente, quello del rapporto tra politica e affari, che zavorra questa regione”.

 

LEONELLI (PD) ha replicato dicendosi “sostenitore del principio di innocenza e della Costituzione. Il Movimento 5 Stelle è abituato ad utilizzare metri diversi in base all’appartenenza dell’amministratore indagato. La funzione della Commissione è di fare chiarezza su tutti i fenomeni poco chiari che riguardano la nostra regione ma non mi si chieda di assumere un atteggiamento forcaiolo, che non appartiene alla mia cultura politica”.
ANDREA LIBERATI (M5S) ha infine annunciato il voto di astensione “alla luce delle parole del consigliere Leonelli e del non intervento in merito alle vicende di Terni della presidente Marini”.

 

L’OSSERVATORIO REGIONALE
L’Osservatorio resta in carica per tutta la durata della Commissione d’inchiesta o speciale ed opererà in raccordo con il Comitato tecnico-scientifico previsto dall’articolo 6 della legge regionale “16/2012”, composto da tre tecnici esperti della materia. Questi gli specifici compiti cui dovrà adempiere: raccogliere tutte le informazioni e i dati utili; assicurare il necessario supporto informativo alla Commissione d’inchiesta o speciale, segnalando eventuali problematiche o criticità; promuovere forme di comunicazione diretta con i cittadini anche attraverso il sito internet dell’Assemblea legislativa; svolgere attività di studio, ricerca ed indagine contribuendo all’implementazione del portale telematico di documentazione. Faranno parte dell’Osservatorio il presidente ed il vice della Commissione d’inchiesta, un rappresentante delegato da Anci Umbria, sette esperti nelle tematiche attinenti al tema della legalità designati congiuntamente dalle seguenti associazioni antimafia operanti in Umbria (Libera Umbria, Libera informazione, Legambiente, Sos Impresa, Cittadinanzattiva, Mente Glocale, Wwf), un rappresentante designato congiuntamente dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello regionale, tre rappresentanti designati congiuntamente dalle organizzazioni rappresentative delle imprese e delle cooperative maggiormente rappresentative a livello regionale, un rappresentante designato dalla Commissione regionale dell’Associazione bancaria (Abi) Umbria. La Commissione d’inchiesta potrà integrare i componenti potranno essere integrati individuando ulteriori associazioni. Il presidente dell’Osservatorio sarà nominato nella prima seduta di insediamento, scelto tra le sette associazioni antimafia designate. Il supporto amministrativo all’Osservatorio sarà assicurato dall’Assemblea legislativa e la partecipazione alle sedute dell’Osservatorio è a titolo gratuito. Un’apposita norma finanziaria consentirà l’impiego delle risorse necessarie a particolari attività di studio e comunicazione. TB/MP/AS/DMB

 

Fonte Acs News

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