All Posts By

Luana Pioppi

piedibus-1024x690

DIABETE DAY: “ATTIVARE TUTTI GLI STRUMENTI PER FAVORIRE LA PREVENZIONE”

By | Comunicati stampa | No Comments

piedibus-1024x690(Acs) Perugia, 14 novembre 2018 – “I buoni stili di vita e la prevenzione si imparano da piccoli”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) con riferimento al giorno del ‘Diabete Day’ che si celebra oggi, 14 novembre. E con l’occasione annuncia la presentazione di un’interrogazione alla Giunta “per il sostegno dei progetti Piedibus per la popolazione in età scolastica”.

 

“La prevenzione delle patologie – spiega – inizia fin dall’infanzia combattendo la sedentarietà a favore di uno stile di vita attivo che preveda, tra l’altro, l’abitudine ad un’attività fisica e motoria costante sin da bambini”.

 

Casciari, nella sua interrogazione prende a riferimento i dati pubblicati dal sistema di sorveglianza ‘Okkio alla salute’. “Nell’ambito di questa indagine – evidenzia – quanto emerge relativamente agli stili di vita dei nostri bambini non è molto incoraggiante; sono appena il 17,5 per cento coloro che si recano a scuola a piedi o in bicicletta. Una percentuale che ci colloca al quartultimo posto in Italia, seguiti soltanto da Calabria, Abruzzo e Molise. Certamente il contesto sociale e abitativo nel quale i bambini vivono incide sugli stili di vita. Non a caso, infatti, l’indagine evidenzia come gli spostamenti a piedi o in bicicletta da e per la scuola sono più frequenti nelle aree urbane dove le distanze casa-scuola si accorciano rispetto alle aree rurali. Un fattore determinante nello scegliere una mobilità attiva è, inoltre, la sicurezza dei luoghi e delle infrastrutture, come ad esempio la presenza di marciapiedi, percorsi pedonali e piste ciclabili”.

 

Carla Casciari evidenzia come, “in alcune aree dell’Umbria sono state avviate esperienze molto positive per la promozione di corretti e sani stili di vita. In particolare, le USL, organizzano i ‘Piedibus del BenEssere’, ovvero iniziative di cammino gratuite ed aperte a tutti attraverso le quali si mira a raggiungere un duplice obiettivo: una mobilità attiva pedonale associata alla riscoperta degli spazi urbani e della socialità per favorire buone relazioni con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente”.

 

“Tra le varie Linee Piedibus – continua il consigliere regionale -, le ‘Linee scolastiche’ sono promosse in collaborazione con i Comuni, le scuole, le associazioni di volontariato e cittadini che mettono a disposizione il proprio tempo per la comunità e consentono ai bambini di incontrarsi e camminare insieme ai compagni tutti i giorni, percorrendo la distanza di circa un chilometro fino alla sede scolastica, decongestionando nel contempo zone urbane ad alta intensità di traffico”.

 

Nello specifico, attraverso il suo atto ispettivo, Casciari chiede come e se la Giunta intende “incentivare la mobilità pedonale diretta a favorire stili di vita salutari in età scolastica promuovendo il Piedibus presso le istituzioni scolastiche della regione e se intende sostenere gli enti locali che realizzano nel loro territorio tale progettualità finalizzata a diffondere, fin dall’infanzia, l’importanza dell’attività motoria come strumento primario per la tutela della salute”. RED/as

ponte di p.palleceppi

AMBIENTE: “ESITO DEI CONTROLLI EFFETTUATI DA ARPA RELATIVAMENTE A PRESUNTI SVERSAMENTI SUL TEVERE DA PARTE DELLA DISTILLERIA DI PONTE VALLECEPPI”

By | Comunicati stampa | No Comments

ponte di p.palleceppi(Acs) Perugia, 13 novembre 2018 – Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta per sapere “le risultanze dei controlli effettuati dall’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa) relativamente a presunti sversamenti degli ultimi giorni sul Tevere da parte della  distilleria di Ponte Valleceppi”.

Casciari spiega che l’azienda titolare dell’impianto in questione è stata più volte, nel corso degli anni, oggetto di attenzione da parte di Regione, Arpa, Provincia di Perugia, Comune di Perugia e cittadini attraverso i Comitati poiché il settore in cui opera, quello della produzione di distillati ed alcol etilico, risulta essere potenzialmente rischioso se non svolto secondo la stretta osservanza di leggi e norme a tutela dell’ambiente e delle popolazioni residenti limitrofe”.

“La Distilleria – ricorda Casciari – è frequentemente oggetto di controlli da parte delle autorità competenti (Arpa, Vigili, Carabinieri, etc.) e tali controlli vengono spesso effettuati su richiesta dei cittadini e Comitati attraverso segnalazioni tempestive e puntuali”.

Casciari, infine, “auspicando che non vi siano stati danni ambientali derivanti da inquinamento delle acque del fiume Tevere”, spiega che la sua interrogazione nasce da quanto appreso dalla stampa negli ultimi giorni, e cioè dalla segnalazione da parte dei cittadini di presunti sversamenti nei pressi della distilleria in questione”, non mancando di evidenziare che Arpa avrebbe effettuato i controlli recandosi in loco al momento dello sversamento. RED/as

FB_IMG_1541784348814

WELFARE: “NO AL DDL PILLON, TUTTI IN PIAZZA”

By | Comunicati stampa | No Comments

FB_IMG_1541784348814(Acs) Perugia, 9 novembre 2018 – “Auspico una forte mobilitazione anche in Umbria  contro il decreto del leghista Pillon”: così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) nell’annunciare la sua partecipazione alla manifestazione in programma domani, sabato 10 novembre alle ore 15, in piazza Italia a Perugia.

“Anche a Perugia – spiega Casciari – cosi come in  oltre 50 piazze d’Italia, saremo presenti a far sentire la voce contro il decreto Pillon o della ‘bigenitorialità perfetta’ che obbliga in caso di separazione l’affido e di conseguenza il mantenimento equamente diviso tra padre e madre, con l’obbligo della mediazione familiare  a carico del genitore che chiede la separazione. Secondo Pillon dovrebbe sparire la cifra forfettaria, stabilita automaticamente, per essere sostituita da un assegno calcolato ad hoc sui figli, da dividere esattamente a metà tra i genitori. Posto il conflitto di interesse del senatore Pillon che, si legge dai media, svolge non a caso la professione di mediatore familiare e se venisse approvato il disegno di legge che porta il suo nome, il minore ‘trascinato’ nella dolorosa separazione dei genitori sarebbe considerato mero oggetto di scambio quantificabile economicamente in giorni di permanenza presso l’uno o l’altro domicilio, costretto a vivere in tempi paritetici tra i genitori. Ma il senatore Pillon ha mai provato a sentire cosa ne pensa un bambino costretto a migrare con la valigetta dei suoi effetti personali da una casa all’altra, magari in due città diverse? E il senatore Pillon ha mai fatto una indagine del mercato del lavoro per approfondire il fatto che i contratti di lavoro delle donne, oltre che essere statisticamente retribuiti il 30 per cento in meno di quelli maschili, sono i più labili in tempo di crisi rendendo la madre la parte più debole della coppia? Se è vero che nella separazione è la famiglia nel suo insieme che si impoverisce, la donna rischia così di soggiacere ad una situazione conflittuale, se non di violenza concreta e questo non garantisce certo il benessere dei minori”. RED/pg

sanita

SANITÀ: “CONTRATTI REGIONALI PER SPECIALIZZAZIONE DEI MEDICI LAUREATI IN UMBRIA. LA MIA PROPOSTA DIVENTA LEGGE”

By | Assemblea Legislativa, Comunicati stampa | No Comments

sanita(Acs) Perugia, 6 novembre 2018 – “Con l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa del disegno di legge che modifica il Testo unico in materia di sanità e servizi sociali, la Regione Umbria conferma la sua attenzione ai temi del diritto allo studio, prestando particolare attenzione alla formazione universitaria come asse strategico di sviluppo regionale”. Così il consigliere regionale del PD Carla Casciari.

“La Giunta – spiega Casciari -, inserendo nella proposta approvata oggi in Aula le modifiche sui contratti di formazione stipulati per posti aggiuntivi nelle scuole universitarie umbre di specializzazione, ha fatto propria una mia mozione con cui avevo chiesto l’introduzione di idonee misure normative, sulla scia e sul modello di quanto già posto in essere dalle altre regioni italiane, per finanziare con risorse regionali contratti aggiuntivi per la formazione specialistica in ambito medico-sanitario. L’Umbria, in tal modo, agevola la permanenza di chi si è formato nel nostro territorio e conosce le strutture sanitarie che ha frequentato, prevedendo che le borse di studio, quindi i contratti aggiuntivi, possano essere riservate proprio agli studenti formatisi in una delle nostre facoltà di medicina, per continuare a dare un apporto positivo alla nostra sanità. L’obiettivo è di mantenere un profilo di qualità e di eccellenza nel diritto allo studio e nella sanità, garantendo un alto standard qualitativo nella formazione specialistica regionale”.

“La scelta di rimodulare i contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali – conclude Casciari – è un segnale importantissimo che conferma l’impegno che la Regione mette in campo in tema di formazione ed attenzione ai giovani come risorsa preziosa per il nostro territorio. Sono soddisfatta che la mia proposta sia diventata legge e che la modifica apportata agevolerà, tra l’altro, la permanenza nella nostra regione dei professionisti in formazione nelle nostre strutture del Servizio sanitario”. RED/dmb

interruzione-gravidanza-675x350

SANITÀ: “INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA CON PILLOLA RU486”

By | Comunicati stampa | No Comments

interruzione-gravidanza-675x350(Acs) Perugia, 5 novembre 2018 – Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una interrogazione per chiedere alla Giunta le intenzioni circa la piena applicazione delle linee guida regionali rispetto l’interruzione volontaria di gravidanza con pillola RU486.

 

Nello specifico, Casciari, oltre a chiedere le intenzioni della Regione per “dare piena applicazione alle linee guida pre-adottate nel 2011 al fine di salvaguardare la salute delle donne e per consentire una piena libertà di scelta”, chiede anche di conoscere “il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza effettuate mediante somministrazione della RU486 in Umbria, ripartite per ogni Asl e con quali procedure le donne sono state prese in carico”.

 

Nel suo atto ispettivo, Casciari evidenzia come “la ricorrenza dei 40 anni dall’approvazione della legge ‘194/1978’ (Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza) ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della libera scelta delle donne, e di conseguenza sugli aspetti legati alla salute e alla sicurezza delle donne qualora decidano di sottoporsi ad un’interruzione volontaria di gravidanza. L’articolo 15 della legge ‘194/1978’ impegna le Regioni, d’intesa con le Università e gli ospedali, a promuovere l’aggiornamento del personale sanitario e non sanitario, sulle tematiche relative alla procreazione cosciente e responsabile, sui metodi anticoncezionali, sul decorso della gravidanza, sul parto e sull’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza”.

 

“La Regione Umbria – scrive Casciari – con la delibera ‘863/2011’, ha pre-adottato le linee guida sull’interruzione volontaria di gravidanza con l’utilizzo del farmaco RU486. Tali disposizioni sono frutto del lavoro svolto da un comitato tecnico scientifico, anche grazie al confronto con le società scientifiche, le associazioni degli utenti e gli organismi di pari opportunità. Le Linee guida avrebbero dovuto avviare una fase sperimentale, costantemente monitorata, nella quale sarebbe stata garantita alla donna un’immediata presa in carico garantendo dal primo al quattordicesimo giorno di trattamento la continuità assistenziale”.

 

“A otto anni dalla pre-adozione delle linee guida da parte della Giunta – conclude Casciari – le disposizioni e le procedure individuate nell’atto risultano inapplicate in gran parte del territorio regionale. Infatti le Ivg con utilizzo della RU 486 sono possibili solo in pochi ospedali umbri, tutti situati nel territorio della Asl 2”. RED/as

IMG_20181025_163920

Il centro sinistra giochi la partita della responsabilità

By | Comunicati stampa, Partito Democratico | No Comments
IMG_20181025_163920Perugia – Sono settimane che sentiamo rimbalzare nomi di papabili candidati, ciascuno meritevole di attenzione e con sensibilità politiche differenti, ma ritengo che sia giunto il momento di mettere da parte i personalismi ed il correntismo, schermaglie che nessuno, in primis i cittadini, ama più seguire ed ascoltare.
La persona di Giuliano Giubilei, con la sua storia di impegno professionale e civile saprà accompagnare la sua città natale a riconquistare il ruolo trainante per l’intera regione. Spetta alle forze politiche, ai comitati civici e ai cittadini che amano Perugia lavorare pancia a terra per costruire un programma ambizioso per una Perugia diversa da quella che si chiude in sé stessa.  Una grande città aperta ed attrattiva, una città dove le periferie, oggi purtroppo lasciate a loro stesse, ricevono la medesima attenzione di Corso Vannucci. Una città che ha ancora bisogno di sicurezza che significa non solo più forze di polizia, ma si estrinseca in una riqualificazione dei quartieri, con progetti di socialità e partecipazione dei cittadini. Una città dalla grande tradizione culturale ed accademica, attrattiva per qualità e servizi, Perugia punto di riferimento nel mondo per insegnamento della lingua e cultura italiana, la Perugia delle persone.
Il centro sinistra così finalmente unito nel sostenere una candidatura della società civile può contrastare lo schieramento di centrodestra sempre più avvinghiato e stretto nelle spire della Lega di Matteo Salvini con la quale non sarà  certo possibile mantenere quel profilo moderato e civico tanto caro ad Andrea Romizi. Non permetterò che la deriva populista ed estremista, ora al governo in Italia, diventi forza di governo anche a Perugia.
Insieme a Giubilei il centrosinistra perugino ha una grande change da giocarsi nelle prossime elezioni amministrative, una carta che può rappresentare quell’insieme di valori e prospettive comuni a tutte le forze della coalizione che saprà dare a Perugia una nuova e propulsiva visione di futuro .
Carla Casciari
bandaultralarga

BANDA LARGA: “L’UMBRIA TERZA REGIONE PIÙ ‘VELOCE’ D’ITALIA”

By | Comunicati stampa | No Comments

bandaultralarga(Acs) Perugia, 24 ottobre 2018 – “Secondo i dati di Agcom l’Umbria è al terzo posto in Italia per velocità media di navigazione internet, con il primato di Perugia che, insieme a Corciano e Terni, si trova in vetta alla classifica”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che si dichiara “molto soddisfatta” perché, puntualizza “è grazie all’impegno pubblico della Regione che si è arrivati ad ottenere risultati così importanti, nonostante le difficoltà geografiche del nostro territorio, caratterizzato da alcune aree difficilmente raggiungibili e molte case sparse, dove il privato non riesce ad assicurare le infrastrutture necessarie per offrire un servizio di qualità. Grazie all’applicazione del Piano ‘Bul’, la Regione garantisce la copertura delle cosidette ‘aree bianche’ o ‘a fallimento di mercato’, cioè quelle zone che gli operatori privati non cablano perché non convenienti”.

 

“L’Umbria, nel maxi piano partito nel 2017, era stata inserita nel ‘lotto 2’ di regioni, aggiudicato a Enel Open Fiber. L’obiettivo era completare tutto entro fine 2020, ma con un impegno importante e attraverso una procedura burocratica alleggerita, a metà 2019 sarà praticamente tutto fatto. Questo grazie al meccanismo della conferenza di servizi simultanea sincrona. Cioè, anziché procedere con ogni comune singolarmente, si sono raggruppati comuni limitrofi”.

 

“Questi dati sono molto rilevanti e positivi – conclude Casciari – perché si tratta di un’ulteriore conferma del grande impegno che il Governo regionale sta mettendo in campo per rendere il nostro territorio sempre più innovativo, garantendo servizi digitali utili ai cittadini, alle imprese ed alle pubbliche amministrazioni, fornendo, quindi, preziosi strumenti di crescita e sviluppo”. RED/as

20181023_134654

INTRODURRE NEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE IL TEST DI SCREENING NON INVASIVO PRENATALE PER LE GESTANTI

By | Assemblea Legislativa, Comunicati stampa | No Comments

20181023_134654(Acs) Perugia, 23 ottobre 2017 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione del consigliere regionale Carla CASCIARI (Partito democratico) che chiede alla Giunta di “garantire anche in Umbria, il test non invasivo per la diagnosi genetica prenatale (Nipt), consistente in un prelievo ematico che può evitare il ricorso all’amniocentesi ed ha un costo molto contenuto ma, ad oggi, non è compreso nel sistema sanitario nazionale quindi è solo a pagamento.

 

Casciari ha spiegato che “in gravidanza è garantito il cosiddetto Test Combinato (Bi Test con prelievo ematico e translucenza nucale con esame ecografico) per le donne con età minore di 35 anni con bassa probabilità di patologie cromosomiche del feto; per le donne più esposte a rischio di anomalie cromosomiche del feto, ovvero le over 35 o con rischio genetico, l’amniocentesi rimane l’unica risposta pubblica. Ma è un’indagine altamente invasiva che va effettuata esclusivamente tra la 15° e la 18° settimana con puntura addominale e prelievo del liquido amniotico. Può comportare complicanze per la madre ed un rischio di aborto indotto, seppur con una minima percentuale (0,3 per cento)”.

 

“Il Nipt – ha aggiunto – è considerato ormai dalle più importanti società scientifiche di ginecologia ostetricia un esame innovativo ed affidabile, oltre che non invasivo. Si basa sulla ricerca nel semplice prelievo da sangue materno del Dna libero di origine fetale delle più comuni anomalie dei cromosomi del feto: trisomia 21 (sindrome di Down), trisomia 18 (sindrome di Edwards) e trisomia 13 (sindrome di Patau) nello screening di base. Risulta pertanto necessario introdurre fra i servizi offerti alle donne in gravidanza il ‘Nipt base’ per le donne residenti in Umbria e con età superiore ai 35 anni, garantendone la gratuità e accompagnando il percorso con una eventuale consulenza genetica che, in caso di necessità, orienti la donna verso una scelta consapevole”. Casciari ha anche ricordato che disposizioni in tal senso sono previste dal decreto di aggiornamento dei Lea del gennaio 2017.

 

INTERVENTI

Attilio SOLINAS (misto-MDP): “L’evoluzione scientifica porta sempre di più all’adozione di  sistemi meno invasivi e sempre più accurati. Se tali sistemi innovativi mantengono la stessa sicurezza diagnostica, è giusto che siano coperti dal sistema sanitario”.

Luca BARBERINI (assessore regionale): “C’è assoluta condivisione sulla proposta del consigliere Casciari e il parere della Giunta sull’atto è favorevole. Il Nipt non è diagnostica generica ma un test di screening e a questo daremo impulso anche grazie a quanto stabilito in sede di Conferenza Stato-Regioni. Il test di screening va dato alla tredicesima settimana e sulla base dei risultati la donna potrà accedere o meno all’amniocentesi. L’unica premessa necessaria è che sia validato dal Consiglio superiore della Sanità”. PG/

bacio

PRODUZIONI LOCALI DI NOCCIOLE, APPROVATA ALL’UNANIMITÀ LA MOZIONE PER SOSTENERE GLI IMPRENDITORI PROMUOVENDO E VALORIZZANDO LA QUALITÀ

By | Assemblea Legislativa, Comunicati stampa | No Comments

bacio(Acs) Perugia, 23 ottobre 2018 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione dei consiglieri regionali Carla Casciari e Gianfranco Chiacchieroni (Pd) che chiede all’Esecutivo di Palazzo Donini di “sostenere gli imprenditori agricoli dell’Umbria, del settore della corilicoltura, prevedendo strumenti efficaci volti a promuovere e valorizzare la qualità delle produzioni locali di nocciola”.

 

Illustrando l’atto in Aula, Casciari ha spiegato che “è necessario valorizzare modelli di aggregazione agricola in Umbria, che potrebbero essere incentivati e sostenuti per creare sinergie positive volte alla valorizzazione della produzione locale di nocciole. La nostra regione, infatti, è già nota a livello nazionale e internazionale per la sua vocazione dolciaria, tanto da essere conosciuta anche come ‘Distretto del cioccolato’. Questo grazie alle importanti manifestazioni dedicate che richiamano annualmente migliaia di turisti. In Umbria, tale produzione può rappresentare una concreta opportunità d’impresa, di riconversione e di valorizzazione di ampie zone del territorio agricolo regionale. Inoltre, la produzione in filiera permetterebbe di conseguire alti livelli di qualità del prodotto, di verificare costantemente la tracciabilità delle produzioni e di produrre economie di scala. Sarebbe anche necessario coinvolgere l’Università e gli istituti di ricerca al fine di creare le condizioni ed offrire supporto in termini di sostenibilità, valorizzazione vivaistica e qualificazione dei terreni per offrire nuove possibilità di reddito a questa regione. A tale fine dovrebbero essere inseriti nei piani di Sviluppo rurale regionale (Psr) 2014-2020, finanziamenti appositi per supportare ed incentivare il comparto anche e, soprattutto, per sostenere gli agricoltori nei primi cinque anni dall’impianto del noccioleto in attesa che la piantagione diventi produttiva”.

 

20181023_132203INTERVENTI

Andrea LIBERATI (M5S): “Va bene parlare della produzione di nocciole e di nuove filiere agricole. Però ricordo che un pezzo di regione è stato dimenticato dalla politica e dalla magistratura. Penso alla conca del Ternano-Narnese contaminata da metalli pesanti. Un territorio che sta perdendo la sovranità alimentare. Ci sono stati studi, ordinanze di divieto di coltivazione a Terni. Mi stupisco che non intervenga nessuna autorità. La magistratura non sta facendo il proprio dovere, da molti anni”.

 

Claudio RICCI (Misto-Rp/Ic): “Voto positivo a questa mozione perché va verso la valorizzazione delle identità e delle produzioni tipiche, che sono 5mila nel nostro Paese e che potrebbero determinare una filiera di sviluppo di grande interesse. L’integrazione delle produzioni agricole è il vero tema. Le aziende agricole stanno diventando sempre più flessibili ed eterogenee. Spesso c’è necessità di far conoscere tali opportunità. La valorizzazione vivaistica porta a riflettere sul rapporto con le strutture edilizie necessarie per lo svolgimento di tali attività”.

 

Emanuele FIORINI (Lega): “La produzione delle nocciole ‘made in Umbria’ sta avendo uno sviluppo repentino che in alcune zone come l’Alto Tevere e l’Orvietano, dando nuova linfa a imprese umbre che stanno cercando di variare le loro produzioni. L’intento della mozione è condivisibile. La tradizione dolciaria del nostro territorio va difesa e implementata. Le buone intenzioni dell’atto però si scontrano con la realtà dei fondi del Psr, che ha risorse troppo esigue per coprire tutte le richieste di nuovi investimenti per noccioleti. Gli agricoltori umbri sono ancora una volta beffati”.

 

Fernanda CECCHINI (assessore regionale): “In Umbria le cose sono più avanti di quanto si possa pensare. Da mesi è in atto un confronto con soggetti interessati, anche quelli che si occupano della ricerca. Questo perché c’è bisogno di accertare la vocazione del terreno per capire se è possibile impiantare questa produzione. Un lavoro che ha coinvolto anche l’Università con innumerevoli incontri sul territorio. Anche perché le grandi imprese cercano la nocciola ‘buona’. Per l’Umbria investire sulla nocciola significa fare un’azione in sintonia con le  produzioni agroalimentari come il cioccolato per la quale è riconoscibile. Abbiamo fatto protocolli di intesa con imprese e accordi con Nestlè. Ma è la filiera che deve trovare acquirenti per il prodotto. Noi comunque ci siamo mossi, abbiamo individuato in una sotto-misura del Psr la possibilità di incentivare le piccole filiere di nocciola, olio o altre piccole produzioni. Per la misura della piccola filiera siamo in attesa del via libera da parte della Commissione europea per aprire il bando, che speriamo possa partire entro il 2018. Con il Psr abbiamo finanziato centinaia di aziende, ma non è possibile finanziare tutto”. DMB/

Data:

Carla Casciari

SOCIALE: “QUALIFICARE L’OPERATORE SOCIO-LEGALE PER RIFUGIATI, RICHIEDENTI ASILO E BENEFICIARI PROTEZIONE INTERNAZIONALE”

By | Comunicati stampa | No Comments

Carla Casciari(Acs) Perugia, 24 ottobre 2018 – Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una mozione per impegnare la Giunta a “definire standard e percorsi formativi relativi alla figura dell’Operatore socio-legale per il sostegno e l’orientamento a rifugiati, richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale”.

 

Casciari ricorda che “l’operatore socio-legale per il sostegno e l’orientamento a rifugiati, richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale svolge la sua attività prevalentemente in centri di accoglienza dedicati ai migranti forzati. Opera, quindi, presso i servizi pubblici e privati (sportelli informativi gestiti dal privato sociale, HUB, centri di servizio sul territorio, progetti di accoglienza Sprar attivati dalle amministrazioni comunali etc.). Questa attività è molto delicata e diversificata: varia in relazione a casi specifici che si presentano e necessita di conoscenze giuridiche, di competenze in ambito sociale, di counseling in ambito comunicativo per sostenere colloqui non sempre facili con i migranti vulnerabili”.

 

“Il ruolo dell’operatore socio-legale – spiega Casciari – dovrà essere sempre di più una figura inserita in un contesto di norme socio-legale-assistenziale complesso, che deve possedere conoscenze di legislazione in materia d’asilo, competenze e capacità relazionali e comunicative tali da supportare il beneficiario ed accompagnarlo nelle varie procedure anche burocratiche, orientarlo ai servizi sul territorio ed alla pratica dei diritti e dei doveri, operando in equipe multidisciplinari. Il possesso di una specifica qualifica regionale da parte dell’operatore socio–legale, oltre a contribuire alla professionalizzazione di tale figura attraverso specifici percorsi formativi, potrebbe rappresentare un’opportunità per agevolare l’accesso al mondo del lavoro”.

 

Casciari, con la sua mozione mira dunque ad impegnare la Giunta regionale ad “individuare, nell’ambito dei repertori regionali dei profili professionali minimi e degli standard minimi di percorso formativo della Regione, gli standards per il conseguimento della qualifica professionale”. RED/as