AUTISMO: L’UMBRIA DISPONE DI ECCELLENZE PER AFFRONTARE QUESTO PROBLEMA

Carla Casciari (Pd) 2

Carla Casciari (Pd) 2“Per quanto riguarda l’autismo, l’Umbria dispone di eccellenze quali il Centro di riferimento regionale, collocato nell’unità distrettuale Neuropsichiatria e psicologia clinica dell’età evolutiva del Distretto del Perugino dell’Azienda sanitaria Umbria 1; ‘Il Forabosco’ di Collestrada, gestito dalla Fondazione Aurap; e ‘La Semente’ di Spello, coordinata dall’Angsa Umbria. L’Umbria sperimenterà, inoltre, sempre nuovi modelli di intervento su questa patologia”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che interviene sulla questione in occasione della “Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo” che si celebra oggi.

Casciari nel ricordare che oggi si celebra la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo parla delle attività, “vere e proprie ‘buone pratiche’”, che si svolgono in uno di questi centri umbri: Il Forabosco di Collestrada da lei visitato nei giorni scorsi. “”Questa struttura – spiega la consigliera – accoglie come centro diurno giovani adulti con disturbi dello spettro autistico. È gestito dalla Fondazione Aurap, nata trent’anni fa per iniziativa delle famiglie con bambini affetti da autismo e ha sede in un immobile di proprietà del Comune di Perugia. Il Forabosco rappresenta oggi un’eccellenza che coniuga riabilitazione, inclusione sociale ed una vera e propria attività lavorativa, in un ambiente accogliente ed aperto alla comunità di Perugia. I nove ragazzi che lo frequentano, accanto ai tradizionali laboratori ludico/riabilitativi, sono impegnati in progetti personalizzati che puntano all’acquisizione di capacità ed abilità che, per alcuni di loro, possono significare il raggiungimento di spazi di autonomia; svolgono attività anche nell’adiacente struttura ricettiva e nel ristorante, e si occupano di ‘onoterapia’ con la cura di 15 asini”.

Entrando ancor più nello specifico, Casciari spiega che nella struttura di Collestrada “il lavoro che i nove ragazzi svolgono è rivolto anche alla gestione di una ‘filiera’ di prodotti di agricoltura biologica, dal seme al frutto, fino alla commercializzazione e quotidianamente impegna i ragazzi in un reale percorso produttivo. Altro tema molto sentito – ricorda il consigliere regionale – è quello legato al progetto ‘Dopo di noi’ mirato ad ospitare i ragazzi nel momento in cui non avranno più una rete familiare di supporto. Un problema questo – conclude Casciari – di stringente attualità che ha visto da pochissimo l’approvazione di una legge nazionale e che merita di essere al centro anche delle politiche sociali regionali”.

(Fonte Acs News, 2 aprile 2016)

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