BILANCIO 2016: UN SÌ CONVINTO A UN DOCUMENTO CHE METTE INSIEME CONCRETE RISORSE REGIONALI, NAZIONALI E FONDI EUROPEI

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casciari_jpg“Un sì convinto al Bilancio 2016 che interviene sul disagio sociale, il sostegno alle famiglie e il contrasto della povertà mettendo insieme concrete risorse  regionali, nazionali e dei fondi europei. Al contrario quindi di quanto affermano i consiglieri di opposizione, le risorse per le politiche a favore del welfare e della famiglia ci sono: sono previste, infatti, nella quota dei fondi comunitari e in particolare sul Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020 che per la prima volta consente l’utilizzo di queste risorse per il sostegno dell’inclusione sociale. Questo grazie ad un preciso impegno politico della Regione Umbria”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Partito Democratico) commenta il suo “convinto” voto favorevole dal disegno di legge di bilancio licenziato ieri dalla Prima Commissione e respinge le perplessità sollevate “dai consiglieri di opposizione che ha motivato il voto contrario al bilancio per la, presunta, riduzione delle risorse destinate alla famiglia”.

“La Giunta Regionale della IX Legislatura, di cui ero assessore alle politiche sociali – spiega Casciari -, nel programmare i fondi europei 2014/2020 ha scelto, da amministrazione di centro sinistra e diversamente da altre Regioni, di destinare una quota del 24,7 per cento del Fondo sociale europeo, pari a 55,5 milioni di euro, per l’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati e la lotta alla povertà, vincolando le risorse con una rigida programmazione degli interventi”.
“Nel dettaglio – aggiunge la consigliera del PD – le scelte di programmazione del nuovo Fse sono andate a sostenere, non solo politiche dirette con erogazione di bonus in denaro, per le quali farà fronte anche il budget del Governo nazionale per il Sostegno Inclusione Attiva (Sia), che per l’Umbria sarà pari a circa 9 milioni di euro e sarà erogato dall’INPS, ma una serie di servizi e progettualità territoriali volte a ricondurre le persone all’autonomia e che riducano le difficoltà socio economiche di quelle famiglie, ad esempio giovani con minori o con una persona non autosufficiente in casa, che vivono situazioni di nuova povertà. Tra questi interventi rientrano anche quelli che riguarderanno il sostegno all’occupabilità dei soggetti vulnerabili, per cui sono previste forme di sostegno all’auto impresa o l’assegnazione di borse lavoro. Inoltre, riguardo alle famiglie con minori, la programmazione comunitaria consentirà di attivare progetti che sosterranno l’accesso ai servizi per la prima infanzia, servizi di supporto alla genitorialità, centri famiglia, servizi di tutela dei minori e family helper. Invito quindi – conclude Casciari – i consiglieri di opposizione ad approfondire tutti gli atti di programmazione regionale, ivi comprese quelle del Fse 2014-2020 scopriranno così che quelle risorse e programmi di intervento di cui lamentano l’assenza in realtà ci sono, per il 2016 e per gli anni a venire”.
(Fonte Acs News, 1 aprile 2016)

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