CARLA CASCIARI (PD): “BILANCIO DI UNA REGIONE CHE VALORIZZA LE ECCELLENZE E NON HA PAURA DI FARE SCELTE PER LA COESIONE SOCIALE

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20171114_120356(Acs) Perugia, 20 dicembre 2017 – L’Aula di Palazzo Cesaroni prosegue i lavori su Bilancio di previsione della Regione Umbria 2018-2020 e legge di “stabilità regionale 2018”. Dopo le relazioni di maggioranza e opposizione (https://goo.gl/eYtLCr(link is external)) si sono svolti gli interventi dei consiglieri, nello specifico Carla CASCIARI (PD) ha parlato di “un bilancio che guarda a una prospettiva di Umbria più forte sia pure dopo una crisi che è stata più intensa qui che su altri territori e il sisma, che ha creato ulteriore instabilità e reso ancora più difficile portare avanti le priorità della Regione. Bankitalia conferma una lenta e faticosa ripresa che perdura da tre anni, con un  miglioramento costante. Istat certifica l’aumento del Pil di +1,8 per cento a fronte del precedente calo di 2,5 punti, con il 2016 già +0,6.  Quindi negli ultimi due anni c’è stata una maggiore vivacità dell’economia umbra, soprattutto su tessile, abbigliamento, meccanica e alimentare. Fra le criticità la scarsa occupazione, con il tasso disoccupazione al 10,5 per cento, aumentato di 1,6. Pochi i lavoratori autonomi e redditi più bassi per quelli dipendenti. Le imprese cercano personale poco qualificato e puntano ancora poco su innovazione. Gli sforzi fatti in questo bilancio sono rivolti a dare nuovo impulso a occupazione e ripresa dell’economia, consolidare competenze e qualificare capitale umano. Per quanto riguarda l’occupazione giovanile penso soprattutto ai neet, i giovani che non hanno un lavoro e non lo cercano: essi hanno bisogno di un accompagnamento più forte nell’inserimento lavorativo e un incentivo all’autoimprenditorialità. Si tratta anche di un atto con una forte caratterizzazione sociale, con lo stanziamento di  fondi europei per l’Umbria e la comunità. Abbiamo potenziato la rete dei servizi integrati per la prima infanzia, siamo la prima regione come servizi offerti, grazie allo stanziamento di 1milione di euro, con cui si potranno abbattere i costi dei nidi e qualificare il sistema integrato dei servizi per la prima infanzia. Per disabili e non autosufficienti le risorse stanziate sono congrue con le spese sostenute negli anni precedenti, rispettando la programmazione. Gli over 65 sono il 24 per cento della popolazione e c’è un ingente stanziamento di 150mila euro per l’invecchiamento attivo. Inoltre, dopo una fase di stallo è adesso in piena operatività la legge per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, finanziata con 40mila euro. Mi auguro di riscontrare maggiori accessi al centro regionale di riferimento e meno ai punti di accesso al gioco. Mentre 50mila euro finanziano la legge sullo riduzione degli sprechi alimentari e la redistribuzione a fini di solidarietà sociale. Le azioni previste da questa legge sono a pieno titolo inserite fra quelle per il contrasto alla povertà, che la Regione attuerà nel prossimo futuro anche sulla scorta dell’esperienza nazionale del reddito di inclusione e precedentemente sulla sperimentazione regionale del sostegno all’inclusione attiva. Misure adeguatamente sostenute dalla regione con risorse proprie, che rappresentano una risposta ai bisogni della popolazione che, anche per il perdurare degli effetti della crisi, ha conosciuto nuove povertà che riguardano i nuclei più fragili, composti da giovani coppie con figli o famiglie che assistono familiari disabili. A queste la Regione ha scelto di dare risposte concrete prevedendo l’attivazione, tramite risorse proprie, nazionali e europee. Di 160 progetti di vita indipendente. Non era mai stato fatto prima ed è segno che la Regione sa orientare le proprie politiche verso i soggetti più vulnerabili”.

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