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SCUOLA: “SODDISFAZIONE PER L’APPROVAZIONE ALL’UNANIMITA’ DELLA COSTITUZIONE DI UNA CABINA DI REGIA INTERISTITUZIONALE PER POTENZIARE LA FORMAZIONE PROFESSIONALE”

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Carla CasciariPERUGIA – Soddisfazione per l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno, redatto dai membri della Terza commissione (Attilio Solinas, Sergio De Vicenzi, Silvano Rometti, Maria Grazia Carbonari, Marco Squarta) con il consigliere Carla Casciari come prima firmataria, che impegna la Giunta regionale alla costituzione di una cabina di regia, presieduta dall’assessore competente, attraverso la quale valutare con puntualità e secondo principi di efficienza e razionalizzazione, la programmazione dell’offerta formativa su tutto il territorio per quello che riguarda l’attivazione di nuovi indirizzi nelle scuole secondarie di secondo grado ed in particolare negli istituti professionali.

 

Il documento è stato presentato questa mattina, dopo l’illustrazione del nuovo Piano dell’Offerta formativa e della programmazione della rete scolastica 2018-2019 in Umbria, in Assemblea Legislativa.

 

Nello specifico il documento – spiega Casciari a nome di tutti i firmatari – impegna la Giunta a costituire una cabina di regia interistituzionale, composta da rappresentanti degli enti locali, del mondo della scuola e del mondo del lavoro, al fine di verificare l’efficacia dell’offerta formativa e la sua rispondenza sul territorio ai bisogni formativi e di mercato, anche in relazione al nuovo quadro normativo introdotto dai decreti attuativi della ‘Buona Scuola‘ (Legge 13 luglio 2015, n. 107) che sono tuttavia ancora in corso di approfondimento con i relativi regolamenti”.

 

Il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 61 ‘Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale’ attuativo della legge sopra citata, ha introdotto – sottolinea Casciari – notevoli novità nell’ambiyo dell’istruzione professionalizzante, prevedendo una diversa articolazione del percorso di studio. Infatti, durante il primo anno sarà potenziata una formazione generale e di competenze tecnico-professionali. Dal secondo anno, invece, subentreranno attività laboratoriali, alternanza scuola lavoro ed apprendistato. La riforma ha potenziato, inoltre, gli indirizzi di studio da sei a undici, percorsi individuali per gli studenti e più ore dedicate alle materie d’indirizzo. Gli istituti professionali diventano così, ai sensi del Decreto Legislativo, ‘Scuole Territoriali dell’Innovazione’ che dovranno essere strettamente connesse con il territorio e caratterizzate da attività a sostegno del Made in Italy e della professione. La rete nazionale delle scuole professionali, altra novità, sosterrà una scuola più moderna e di stampo europeo”.

 

I nuovi indirizzi di studio introdotti dalla riforma sono: servizi per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la silvicoltura; pesca commerciale e produzioni ittiche; artigianato per il Made in Italy; manutenzione e assistenza tecnica; gestione delle acque e risanamento ambientale; servizi commerciali; enogastronomia e ospitalità alberghiera; servizi culturali e dello spettacolo; servizi per la sanità e l’assistenza sociale; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

 

Il Decreto sopra citato – continua il consigliere del Pd – prevede anche che sia attivato un sistema di monitoraggio costante per valutare l’efficacia dei percorsi avviati, e questo sarà ancora più importante anche in considerazione dell’introduzione fin dal secondo anno dell’alternanza scuola-lavoro. Tale meccanismo di verifica sarà oggetto di confronto tra Regioni, gli enti locali, le parti sociali e gli altri ministeri interessati, avvalendosi dell’Invalsi, Indire e dell’Isfol”.

 

Questo ordine del giorno – conclude Carla Casciari – è anche in sinergia con le linee guida per la programmazione territoriale della rete scolastica in Umbria dei prossimi anni scolastici (2018/19, 2019/20, 2020/21 ndr), approvate dall’Assemblea legislativa con deliberazione n.192 del 25 luglio 2017, che hanno tenuto conto dell’evoluzione normativa nazionale in materia d’istruzione ed, in particolare, della Strategia nazionale aree interne. Quest’ultima politica destinata anche a diverse aree dell’Umbria mira, nell’ottica di contrastare lo spopolamento, a rafforzare la scuola non solo come presidio educativo ma anche come spazio dove proiettare politiche di sviluppo locale per evitare la fuga dei residenti”.  

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LAVORI D’AULA: APPROVATO IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA E DELLA PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA 2018-2019

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Carla Casciari 3(Acs) Perugia, 9 gennaio 2018 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza (12 si e 8 astensioni) il nuovo Piano dell’Offerta formativa e della programmazione della rete scolastica 2018-2019 in Umbria. Inoltre è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno redatto dai membri della Terza commissione che impegna la Giunta regionale alla costituzione di una cabina di regia, presieduta dall’assessore competente, attraverso la quale valutare con puntualità e secondo principi di efficienza e razionalizzazione, la programmazione dell’offerta formativa su tutto il territorio per quello che riguarda l’attivazione di nuovo indirizzi nelle scuole secondarie di secondo grado ed in particolare negli istituti professionali.

 

“Il Piano – è stato spiegato in Aula dal consigliere Carla Casciari – ha risentito, in questa sua ultima formulazione oltre che delle Linee Guida approvate con deliberazione dell’Assemblea legislativa, delle nuove norme nazionali in particolare dei decreti legislativi attuativi della riforma cosiddetta della ‘Buona Scuola’ (legge 107/2015) e della ‘Strategia nazionale Aree Interne’. Quest’ultima politica contro lo spopolamento dei territori, destinata anche a diverse aree umbre, mira a rafforzare la scuola non solo come presidio educativo ma anche lo spazio dove proiettare le politiche di rilancio del territorio evitando che molti giovani abbandonino le loro aree di origine.  Per quanto riguarda l’attuazione della riforma della Buona Scuola, la Regione Umbria nell’assegnazione di nuovi indirizzi in sede di programmazione dell’offerta formativa degli istituti secondari di secondo grado, ha tenuto conto della riforma degli istituti professionali, varata con decreto legislativo n. 61 del 13 aprile 2017. Mentre, per quanto riguarda le novità introdotte nell’ambito della riforma 0-6, ovvero il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni, la Regione intende potenziale il ruolo della scuola dell’infanzia, prevedendo anche sperimentazioni al fine di garantire il processo di valorizzazione dell’opportunità pedagogica della continuità educativa 0/6 sulla base di progetti attivati a livello territoriale d’intesa tra le istituzioni scolastiche e i Comuni interessati”.

 

SCHEDA
Per quanto riguarda l’OFFERTA FORMATIVA nelle scuole in provincia di PERUGIA, l’Istituto di istruzione secondaria “Casimiri” di Gualdo Tadino ha ottenuto il nuovo indirizzo di Grafica e comunicazione, in sostituzione del corso Cat (Costruzioni, ambiente e territorio), mentre il parere della Giunta non è favorevole sull’istituzione nella medesima scuola dell’indirizzo professionale “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”, data la presenza di offerta analoga nel territorio di Gubbio e considerata la tendenza verso il calo delle iscrizioni. Parere favorevole sul Liceo scientifico internazionale con opzione lingua inglese per lo scientifico “Marconi” di Foligno, sia pure subordinato al successivo parere del Miur. Via libera anche all’istituzione a Spoleto di una nuova sezione a indirizzo montessoriano nella scuola “San Carlo” del primo circolo didattico. Non accolte, invece, le richieste di nuovi indirizzi formativi quali liceo musicale e liceo sportivo al Convitto nazionale di Assisi, perché pervenute oltre i tempi consentiti. Sono anche stati soppressi 16 indirizzi formativi non attivati da almeno tre anni.

 

Con un emendamento proposto dall’assessore regionale all’istruzione e approvato a maggioranza, sono state recepite le indicazioni del Miur a seguito della emanazione del nuovo regolamento sugli istituti professionali, che prevede il nuovo indirizzo “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, con la possibilità di aprire le offerte formative. Dopo un’istruttoria svolta dall’Ufficio scolastico regionale, si è convenuto che le sedi saranno la ‘Marconi Cavour’ a Perugia e su Terni l’Ipsia ‘Sandro Pertini’.

 

Per quanto riguarda la provincia di TERNI, parere favorevole all’istituzione di un percorso di secondo livello Istituto tecnico economico all’IIS “Casagrande” di Terni, come pure all’attivazione di un corso serale settore moda presso la sede dell’istituto omnicomprensivo Ipsia “Pertini” di Terni; via libera anche agli indirizzi Enogastronomia nell’Istituto di custodia penale nel Comune di Orvieto. Parere favorevole anche all’istituzione, come corso serale, di percorso di secondo livello nell’Istituto professionale “Casagrande Cesi” di Terni, relativo ai servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera e uno AFM Articolazione Sistemi informativi aziendali.

 

Per quanto riguarda la PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA, in provincia di PERUGIA parere favorevole all’istituzione di una sede associata del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) in una scuola da individuare del primo ciclo, come previsto da decreto ministeriale. Parere favorevole alle richieste di mantenimento in deroga dell’autonomia scolastica dell’I.C. “San Benedetto” di Valfabbrica e dell’I.C. di Massa Martana, sia pure con l’invito rivolto ai due Comuni di valutare possibili soluzioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020 in quanto la gestione di tali istituti comporta molti problemi di gestione, soprattutto per quanto riguarda il personale amministrativo. Via libera anche alla statalizzazione della scuola per l’infanzia paritaria “Piervisani” di Massa Martana, anche in considerazione del processo di riorganizzazione dell’Istituto comprensivo, volto al raggiungimento dei parametri minimi previsti per il mantenimento dell’autonomia scolastica. Parere favorevole al mantenimento in deroga dell’autonomia anche per l’I.O. di Cerreto di Spoleto-Sellano, come previsto dalle linee guida per le istituzioni scolastiche autonome che, avendo subito eventi sismici in danno di laboratori e edifici, subiscono una repentina e episodica diminuzione del numero di alunni riconducibile all’eccezionalità dell’evento stesso.

 

In provincia di TERNI parere favorevole riguardo alla situazione degli istituti sottodimensionati e alle richieste di mantenimento in deroga dell’autonomia, con l’invito rivolto ai Comuni di valutare possibili soluzioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020. Parere invece non favorevole alla richiesta di istituire una scuola secondaria di 1° grado a Porano, in considerazione dell’esiguità dei numeri delle iscrizioni in quell’area e degli eventuali effetti negativi sui plessi cedenti, tali da mettere a rischio l’attivazione di classi sia nel plesso cedente che in quello di Porano. Parere favorevole alla richiesta di accorpamento del Comprensivo San Venanzo con quello di Marsciano, ricadenti su due province diverse, ma si dovrà esprimere il Ministero, altrimenti c’è il parere favorevole al mantenimento in deroga dell’autonomia di San Venanzo. Infine, parere favorevole alle richieste di statalizzazione delle scuole per l’infanzia paritaria “Borgo Trebisonda” e “La Quercia”, che saranno trasferite rispettivamente nei comprensivi “Oberdan” di Terni e in quello di Narni Scalo. Parere non favorevole alla richiesta di Istituzione della scuola secondaria di 1° grado nel plesso scolastico di Porano dell’Istituto Comprensivo “Orvieto – Montecchio”. Non ammissibile per mancanza di documentazione la richiesta del Comune di Terni di attivazione di una sezione di scuola primaria Corso Montessori presso l’Istituto Comprensivo Brin.

 

Sulle richieste di statalizzazione l’Ufficio scolastico regionale chiede di definire un piano di priorità, a decorrere dall’anno scolastico 2019-2020, in quanto le statalizzazioni delle scuole dell’infanzia vanno a ridurre l’organico assegnato dal Miur per l’intera offerta formativa della regione. PG/DMB

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QUESTION TIME: “GARANTIRE PARI OPPORTUNITÀ A PERSONE CON DISABILITÀ ANCHE SU PATENTE DI GUIDA”

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Carla Casciari 2Perugia, 9 gennaio 2018 – Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa di Palazzo Cesaroni, nell’ambito della parte riservata al Question time, il consigliere Carla Casciari (PD) ha chiesto alla Giunta regionale quali iniziative intenda mettere in campo per “garantire alle persone con disabilità il godimento del diritto alla mobilità e alle pari opportunità per ciò che riguarda il conseguimento della patente di guida”.
Casciari, illustrando l’atto in Aula, ha spiegato che la sua iniziativa prende spunto da una recente notizia di cronaca locale che “ha riportato una grave situazione venutasi a creare nei confronti di una giovane ragazza con disabilità, residente a Gualdo Tadino, con idoneità alla guida certificata dalla commissione medica. Questa persona, dopo aver superato brillantemente l’esame teorico per la patente di guida, si trova nell’impossibilità di fare pratica con un’automobile adattata alle sue necessità. Risulta essere disponibile un’autovettura di proprietà della Provincia di Perugia che viene messa a disposizione delle varie scuole guida del territorio per far fare pratica di guida alle persone con disabilità. Purtroppo questa autovettura non è idonea alle prescrizioni del caso e non è nemmeno adattabile in breve tempo. Questa difficoltà oggettiva è lesiva dei diritti della giovane che ha già comunque sostenuto delle spese per l’iscrizione alla scuola guida e per sostenere la prova teorica e vorrebbe vedere concluso il suo iter per l’ottenimento della patente di guida”.
L’assessore Luca Barberini ha risposto che “la questione è nota all’assessorato anche perché riportata da alcuni organi di stampa. Pur non essendo di competenza della Regione, non ci siamo sottratti al compito di risolvere il problema e abbiamo chiesto all’Ufficio mobilità della Provincia di Perugia, che dispone di un’auto per le lezioni di guida dei disabili ma non adatta a superare le difficoltà della ragazza di Gualdo, di impegnarsi per trovare una soluzione a questa carenza. Nel caso specifico sembra che la soluzione sia stata trovata grazie anche all’intervento di privati”.
La consigliera Casciari si è dichiarata soddisfatta della risposta avuta dall’assessore.
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WELFARE: “DOPO IL BILANCIO LA LEGGE CONTRO GLI SPRECHI DIVENTA PIENAMENTE OPERATIVA”

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casciari_jpg(Acs) Perugia, 21 dicembre 2017 – “La legge contro gli sprechi alimentari è entrata ufficialmente in vigore grazie ad una prima trance di risorse appostate nel bilancio, approvato oggi in Aula”. I consiglieri regionali Carla Casciari (Pd), Silvano Rometti (SeR) e Marco Squarta (Fdl) esprimono soddisfazione per lo stanziamento in bilancio, avvenuto durante la seduta odierna dell’Assemblea Legislativa, di una quota da destinare all’attuazione della nuova normativa “Interventi regionali per la promozione delle attività di donazione e distribuzione a fini di solidarietà sociale di prodotti alimentari, non alimentari e farmaceutici”, approvata lo scorso 7 novembre.

“Oggi più che mai – spiegano – è fondamentale perseguire i principi legati all’economia circolare, che tiene conto della sostenibilità ambientale, economica ed etica del ciclo di vita di un bene fino al suo possibile recupero e riuso”.

“I piani attuativi della legge n. 16/2017 – specificano Casciari, Rometti e Squarta – permetteranno di sostenere la rete di protezione sociale per le nuove povertà, in considerazione delle gravi situazioni che il prolungarsi della crisi ha determinato in tanta parte della popolazione. Coinvolgere in una rete di sussidiarietà più solida istituzioni locali, imprese, organizzazioni ed associazioni di volontariato e singoli cittadini nella costruzione di un modello virtuoso di consumo, dove le azioni responsabili di ciascuno sposano valori ambientali e sociali sostenibili. Questa legge – concludono – renderà l’Umbria una regione più coesa, civile e solidale”. RED/mp

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FINANZA: “ACCOLTA LA NOSTRA MOZIONE SULL’ESENZIONE DAL BOLLO AUTO PER I VEICOLI DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO”

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casciari-leonelli_pd(Acs) Perugia, 21 dicembre 2017 – I consiglieri regionali del Partito Democratico Giacomo Leonelli e Carla Casciari esprimono soddisfazione “per l’accoglimento nella legge di stabilità, approvata oggi dall’Aula di Palazzo Cesaroni, della loro mozione che proponeva l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i mezzi delle associazioni di volontariato. L’esenzione varrà esclusivamente per le associazioni con sede in Umbria e iscritte al registro regionale del volontariato nel settore sanitario o sociale, e limitatamente ai mezzi adibiti al soccorso, al trasporto di natura sanitaria, al trasporto specifico di persone disabili con ridotte o impedite capacità motorie permanenti ed al trasporto di organi e sangue”.

“Saranno 397 i mezzi di proprietà delle associazioni di volontariato – spiega Giacomo Leonelli – esentati dal pagamento della tassa automobilistica in base alla legge di stabilità, che accoglie la richiesta contenuta nella mozione presentata da me e dalla collega Carla Casciari lo scorso ottobre”.

“La destinazione, l’uso, nonché gli adattamenti del veicolo, devono risultare dalla carta di circolazione – concludono Leonelli e Casciari – con la tassa automobilistica, il cosiddetto ‘bollo’, che per tali mezzi è stimabile in Umbria attorno ai 150 euro a veicolo. Si tratterà quindi di un risparmio significativo per le associazioni di volontariato, che utilizzano questi veicoli per le loro finalità assistenziali, con un contenuto minore introito per la Regione Umbria (circa 80mila euro). L’esenzione sarà inoltre estesa anche a 112 mezzi degli enti locali, 12 di proprietà della Regione e 10 delle Aziende sanitarie adibiti ai medesimi scopi assistenziali”. RED/mp

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APPROVATI A MAGGIORANZA IL BILANCIO DI PREVISIONE REGIONE UMBRIA 2018-2020 E LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2018

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Assemblea Legislativa(Acs) Perugia, 21 dicembre 2017 – L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza, con favorevoli della maggioranza (Pd, SeR, Misto-Mdp) e quelli contrari dell’opposizione (M5S, Ln, FdI, Fi, Rp), il Bilancio di previsione della Regione Umbria 2018-2020 e la legge di “stabilità regionale 2018”. Approvati due emendamenti alla legge di stabilità: 40mila euro al conservatorio Morlacchi e 80mila per le parrucche dei malati oncologiche. Sono stati approvati anche un emendamento al bilancio per dare 50mila euro al fondo per la premiazione dei giovani atleti. Allo stesso bilancio sono stati presentati quattro ordini del giorno: tre sono stati approvati (quello per il completamento della ricostruzione dei terremoti di Marsciano e Narni, quello a firma Nevi per il finanziamento di spazi pubblici dedicati ai bambini e quello per la bretella stradale San Carlo – Prisciano nel territorio del Comune di Terni).

 

EMENDAMENTI

Per la LEGGE DI STABILITÀ sono stati approvati all’unanimità due emendamenti: uno a firma del consigliere Solinas (Misto-Mdp) per un contributo di 40mila euro al conservatorio Morlacchi di Perugia, e l’altro a firma di Nevi (FI) e Brega (Pd) per un contributo di 80mila euro a sostegno dell’acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia.

Bocciati gli emendamenti presentati dalle minoranze: quello a firma Liberati e Carbonari (M5S) per la soppressione dell’articolo che prevede l’acquisto degli immobili del Consorzio Crescendo; quello a firma Nevi (FI) che chiedeva di far circolare gratuitamente sui mezzi pubblici gli appartenenti ai corpi di polizia; quello a firma Fiorini che chiedeva uno stanziamento di un milione di euro a sostegno della locazione in favore dei nuclei familiari in condizioni di disagio sociale.

 

 

Per il BILANCIO di previsione un emendamento a firma Chiacchieroni e Porzi (Pd) per dare 50mila euro al fondo per la premiazione dei giovani atleti. Bocciati gli emendamenti presentati dalle opposizioni: quello a firma Carbonari e Liberati (M5S) che chiedeva di evitare che la Regione potesse assumere rischi non prevedibili a seguito della stipula di contratti di finanza derivata; tre a firma Mancini (Ln) per interventi sulla viabilità ordinaria, uno che chiedeva un milione di euro nei comuni di Marsciano, Deruta, Collazione, Gualdo Cattaneo, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio e Todi, uno che ne chiede 248mila euro per i comuni dell’Alta Valle del Tevere, e un terzo emendamento per un milione di euro per il comprensorio del Lago Trasimeno; tre a firma Squarta (FdI), uno che chiedeva 200mila euro a favore degli interventi per la disabilità, uno che ne chiedeva 100mila per interventi a favore delle famiglie, e uno per 100mila euro in favore del sistema integrato di sicurezza urbana; uno a firma Mancini, Fiorini (Ln) e Nevi (FI) che chiedeva 65mila euro a favore delle famiglie; sette a firma Mancini e Fiorini (Ln), uno che chiedeva 50 mila euro per il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo patologico, uno che chiedeva 50mila euro a favore di interventi per gli anziani, uno per 17mila euro a favore delle manifestazioni storiche umbre, uno per 50mila euro a favore di interventi per l’infanzia, i minori e gli asili nido, uno per 53mila euro a favore di ordine pubblico e sicurezza, 45mila per la polizia locale, 100mila euro a favore della Fondazione Umbria contro l’usura.

 

ORDINI DEL GIORNO

Alla legge di stabilità sono stati presentati quattro ordini del giorno. È stato approvato all’unanimità quello a firma di tutti i capigruppo (Chiacchieroni-Pd, Ricci-Rp, Solinas-Misto Mdp, Rometti-SeR, Nevi-FI, Fiorini-Ln, Squarta-FdI, Liberati-M5S) che impegna la Giunta ad attivarsi per “completare e concludere la fase di ricostruzione a seguito degli eventi sismici che hanno riguardato i territorio di Marsciano nel 2009 e Narni nel 2000”. Approvato con 19 voti favorevoli e 2 astenuti l’ordine del giorno a firma Nevi (FI) per l’adozione di “interventi, da parte della Giunta per il finanziamento di progetti di riqualificazione e di decoro urbano di spazi pubblici dedicati ai bambini”, visto che 35 Comuni hanno già stanziato fondi con delibere e avvisi pubblici. È stato approvato con la sola astensione dei consiglieri del M5S la proposta di ordine del giorno di Nevi (FI) sulla bretella stradale San Carlo – Prisciano a Terni, poi modificata dopo l’intervento della presidente Marini, che impegna la Giunta “a dare corso alla realizzazione di questa fondamentale opera infrastrutturale che è necessaria sia per l’Ast che per i residenti in quella zona il cui finanziamento è stato inserito nei programmi trasmessi e condivisi con il Ministero infrastrutture e che dovranno essere approvate dal Cipe a valere sui fondi Fsc 2014-2020”. Respinto con 11 voti contrari della maggioranza e 8 favorevoli della minoranza l’ordine del giorno a firma Nevi (FI), Fiorini e Mancini (Lega) che chiedeva alla Giunta regionale di “attivarsi per rendere esecutiva la deliberazione dell’Aula n.94/2016 e di trasferire all’Arpa le risorse per avviare i controlli con tecnologie tomografiche, georadar e altri strumenti all’interno della discarica ‘le Crete’ di Orvieto”.

 

 

SCHEDA

LEGGE DI STABILITÀ E BILANCIO partono da una situazione che vede: pareggio di bilancio, rispetto del limite dell’indebitamento, non necessità di un piano rientro per la sanità, assenza di criticità per la tesoreria, rispetto dei termini per il pagamento dei fornitori. Il rating della Regione Umbria migliora e se fosse autonomo sarebbe superiore a quello dell’Italia. La spesa per il personale resta costante nel triennio e in calo rispetto al passato. Al netto dei 1,6miliardi per la sanità, dei fondi vincolati e dei 150milioni per accantonamenti obbligati, le risorse libere del bilancio sono estremamente ridotte. Verranno finanziati interventi per viabilità regionale a sostegno delle due Province, con un mutuo da 10milioni in tre anni per gli investimenti più 6milioni per la parte corrente. Vengono confermate agevolazioni ed esenzioni esistenti: soppressione dell’imposta regionale sulla benzina di 2,5 centesimi; riduzione del 50 per cento dell’Irap per Coop sociali di tipo A ed esenzione totale per quelle di tipo B; riduzione Irap per gli esercizi commerciali che disinstallino dai locali gli apparecchi per il gioco d’azzardo; riduzione del 10 per cento della tassa auto per i veicoli storici (da 20 a 30 anni di anzianità). Viene inoltre introdotta l’esenzione della tassa auto per i veicoli adibiti esclusivamente alla protezione civile. TRA I PRINCIPALI INTERVENTI: 3milioni per la non autosufficienza (6,7 milioni dallo Stato per un totale di 9,7 milioni); 2,6 milioni alle politiche sociali (4,6 milioni dallo Stato per un totale di 7,2 milioni); 920mila euro per gli asili nido; 793mila euro a turismo e sport, di cui 202mila per lo sport e 591mila per il turismo; 1milione per cultura e spettacolo, di cui 167mila al sistema museale, 192mila all’editoria, 544mila allo spettacolo, 40mila ai Ceri di Gubbio, 10mila all’archeologia industriale, 27mila per le manifestazioni storiche, 30mila alle bande musicali; 627mila euro per eventi e manifestazioni; 900mila euro per il teatro Stabile dell’Umbria (più 150 mila una tantum per il 2018); 5milioni per il trasporto pubblico regionale (100milioni dallo Stato, per un totale di 105 milioni). DMB/MP/AS

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CARLA CASCIARI (PD): “BILANCIO DI UNA REGIONE CHE VALORIZZA LE ECCELLENZE E NON HA PAURA DI FARE SCELTE PER LA COESIONE SOCIALE

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20171114_120356(Acs) Perugia, 20 dicembre 2017 – L’Aula di Palazzo Cesaroni prosegue i lavori su Bilancio di previsione della Regione Umbria 2018-2020 e legge di “stabilità regionale 2018”. Dopo le relazioni di maggioranza e opposizione (https://goo.gl/eYtLCr(link is external)) si sono svolti gli interventi dei consiglieri, nello specifico Carla CASCIARI (PD) ha parlato di “un bilancio che guarda a una prospettiva di Umbria più forte sia pure dopo una crisi che è stata più intensa qui che su altri territori e il sisma, che ha creato ulteriore instabilità e reso ancora più difficile portare avanti le priorità della Regione. Bankitalia conferma una lenta e faticosa ripresa che perdura da tre anni, con un  miglioramento costante. Istat certifica l’aumento del Pil di +1,8 per cento a fronte del precedente calo di 2,5 punti, con il 2016 già +0,6.  Quindi negli ultimi due anni c’è stata una maggiore vivacità dell’economia umbra, soprattutto su tessile, abbigliamento, meccanica e alimentare. Fra le criticità la scarsa occupazione, con il tasso disoccupazione al 10,5 per cento, aumentato di 1,6. Pochi i lavoratori autonomi e redditi più bassi per quelli dipendenti. Le imprese cercano personale poco qualificato e puntano ancora poco su innovazione. Gli sforzi fatti in questo bilancio sono rivolti a dare nuovo impulso a occupazione e ripresa dell’economia, consolidare competenze e qualificare capitale umano. Per quanto riguarda l’occupazione giovanile penso soprattutto ai neet, i giovani che non hanno un lavoro e non lo cercano: essi hanno bisogno di un accompagnamento più forte nell’inserimento lavorativo e un incentivo all’autoimprenditorialità. Si tratta anche di un atto con una forte caratterizzazione sociale, con lo stanziamento di  fondi europei per l’Umbria e la comunità. Abbiamo potenziato la rete dei servizi integrati per la prima infanzia, siamo la prima regione come servizi offerti, grazie allo stanziamento di 1milione di euro, con cui si potranno abbattere i costi dei nidi e qualificare il sistema integrato dei servizi per la prima infanzia. Per disabili e non autosufficienti le risorse stanziate sono congrue con le spese sostenute negli anni precedenti, rispettando la programmazione. Gli over 65 sono il 24 per cento della popolazione e c’è un ingente stanziamento di 150mila euro per l’invecchiamento attivo. Inoltre, dopo una fase di stallo è adesso in piena operatività la legge per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, finanziata con 40mila euro. Mi auguro di riscontrare maggiori accessi al centro regionale di riferimento e meno ai punti di accesso al gioco. Mentre 50mila euro finanziano la legge sullo riduzione degli sprechi alimentari e la redistribuzione a fini di solidarietà sociale. Le azioni previste da questa legge sono a pieno titolo inserite fra quelle per il contrasto alla povertà, che la Regione attuerà nel prossimo futuro anche sulla scorta dell’esperienza nazionale del reddito di inclusione e precedentemente sulla sperimentazione regionale del sostegno all’inclusione attiva. Misure adeguatamente sostenute dalla regione con risorse proprie, che rappresentano una risposta ai bisogni della popolazione che, anche per il perdurare degli effetti della crisi, ha conosciuto nuove povertà che riguardano i nuclei più fragili, composti da giovani coppie con figli o famiglie che assistono familiari disabili. A queste la Regione ha scelto di dare risposte concrete prevedendo l’attivazione, tramite risorse proprie, nazionali e europee. Di 160 progetti di vita indipendente. Non era mai stato fatto prima ed è segno che la Regione sa orientare le proprie politiche verso i soggetti più vulnerabili”.

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QUESTION TIME: “SOVRAPPOSIZIONI DI MANIFESTAZIONI COME UMBRIA JAZZ E FESTIVAL DEI DUE MONDI”

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20171205_110809(Acs) Perugia, 5 dicembre 2017 – Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa, sessione dedicata al Question time, il consigliere regionale, Carla Casciari (Pd) ha chiesto alla Giunta di  “intraprendere azioni per evitare eventuali e future sovrapposizioni di manifestazioni importanti quali Umbria Jazz, il Festival del Due Mondi ed altri, al fine di favorire lo sviluppo ed il potenziamento del turismo in Umbria”.

 

Nell’illustrazione dell’atto, Casciari ha rilevato che “la Regione Umbria, oggi più che mai, ha bisogno di rilanciare il turismo: il terremoto che ha recentemente colpito il nostro territorio, seppur circoscritto alla zona della Valnerina, ha fatto crollare il numero delle presenze in tutta la regione. La necessità di sostenere il turismo è urgente e molto sentita dagli operatori del settore, in forte sofferenza. Sebbene il cartellone di Umbria Jazz e quello del Festival dei Due Mondi siano rivolti ad un pubblico diverso, la sovrapposizione di manifestazioni di questo spessore andrebbe evitata. In Umbria, soprattutto nei mesi estivi, vengono programmate ‘piccole’ manifestazioni che comunque presentano un cartellone interessante con artisti anche di richiamo nazionale”.

 

L’Assessore Cecchini ha detto che “si tratta di un problema che si ripropone tutti gli anni, anche per il fatto che i festival si svolgono negli stessi periodi. Il Festival di Spoleto dura 16 giorni e Umbria Jazz dieci, e di solito c’è una sovrapposizione. Negli anni si è verificata una concomitanza nel 2015, solo tre giorni nel 2016 e nel 2017 ha visto concludersi entrambi i festival il giorno 16. Questo anche per il fatto che il terremoto nell’area che comprende anche Spoleto ha messo nelle condizioni di richiedere più tempo a disposizione per garantire l’incolumità e la sicurezza.  A volte, poi,  le date sono frutto anche della disponibilità di grandi artisti che hanno il ‘potere’ di modificare i calendari.  Questo è un po’ quanto accaduto a Spoleto con il maestro Muti. La sovrapposizione non riguarda Umbria Jazz, che ha mantenuto, come sempre, il periodo di riferimento. Come Regione cerchiamo di sensibilizzare gli organizzatori perché si tenga conto di un’offerta culturale disponibile per tutti, rendendola più accessibile. Tuttavia, da un punto di vista turistico, è da verificare il fatto che la concomitanza porti realmente negatività, dato che  nel periodo in questione  l’Umbria ha una maggiore potenza, una forza comunicativa a livello nazionale ed europeo, che porta valore aggiunto. Le due manifestazioni sono state positive, molto bene il Festival di Spoleto che aveva un grande cartellone. Per Umbria Jazz va tenuto conto di una stagione che non aveva  grandi star come gli anni passati. La Regione garantisce la piena disponibilità affinché i due festival tengano conto dei requisiti necessari per la non sovrapposizione ”.

 

Nella replica, Casciari, ha detto di notare con piacere la “sensibilità della Giunta su questo tema. La completa sovrapposizione è dannosa perché crea comunque affollamenti”. AS/

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EUROPEAN SOCIAL SOUND: “LA POLITICA DEVE PARLARE IL LINGUAGGIO DEI GIOVANI”

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ospreydream (Copia)(Acs) Perugia, 4 dicembre 2017 – “La politica deve parlare il linguaggio dei giovani”. Lo dichiara il consigliere del Partito democratico Carla Casciari, dopo aver “partecipato alla seconda edizione dell’European Social Sound, iniziativa per comunicare le potenzialità finanziabili con il Fondo Sociale Europeo su formazione, lavoro, inclusione sociale, in un contesto informale quale quello di un locale frequentato soprattutto dai giovani”.

 

Casciari sottolinea che “la novità del format, premiato con menzione speciale ai RegioStars Awards dell’UE in ambito della comunicazione, è l’abbinamento ad un contest–talent per giovani band emergenti che si esibiscono davanti ad una giuria d’eccellenza nazionale. Potenziare la trasparenza – conclude il consigliere regionale – e la comunicazione di politiche attive, ma anche la testimonianza di giovani umbri che ne hanno beneficiato, è oggi, in questa fase di disaffezione per la pubblica amministrazione, una priorità”. RED/mp

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QUESTION TIME: “UTILIZZO BENI CONFISCATI A CRIMINALITÀ ORGANIZZATA SOSTENENDO COMUNI E TERZO SETTORE”

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20171114_120356(Acs) Perugia, 14 novembre 2017 – Durante la seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, nell’ambito della discussione delle interrogazioni a risposta immediata, i consiglieri Carla Casciari e Giacomo Leonelli (Pd) hanno illustrato l’atto ispettivo con cui chiedono alla Giunta di Palazzo Donini di “attuare misure per ridurre i danni provocati dall’insediamento dei fenomeni criminosi, in particolare in materia di utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata sostenendo i Comuni e gli enti del Terzo settore”.

 

Casciari ha presentato l’interrogazione evidenziando che “la gestione del trasferimento al patrimonio dei Comuni dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata da parte della ‘Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata’, in particolare nei Comuni di piccola dimensione, ha costituito e costituisce un elemento critico a causa della complessità del procedimento amministrativo. La Regione Umbria dovrebbe quindi fornire un supporto ai Comuni, prevedendo anche ulteriori azioni come la concessione di contributi agli enti locali ed ai soggetti concessionari dei beni confiscati per: realizzazione di interventi di restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia nonché l’arredo al fine del relativo recupero;  riutilizzo in funzione sociale degli immobili, mediante la stipula di appositi accordi con i soggetti assegnatari”.
Casciari, nel ricordare che “pochi mesi fa è stato approvato il Codice del Terzo settore nel quale, all’articolo 5, viene precisato che gli enti del Terzo settore possono svolgere anche attività di riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata”, non ha mancato di rimarcare i dati aggiornati, illustrati da ‘Libera’, che vedono “forte incremento anche in Umbria rispetto al 2010-2011”

 

L’assessore Fabio Paparelli ha precisato che avrebbe risposto all’interrogazione soltanto per quanto di sua competenza (Sicurezza) rimandando ulteriori approfondimenti all’assessorato al Sociale e al Patrimonio, poiché – ha spiegato – “questa interrogazione ha un risvolto di carattere sociale e relativo al patrimonio della Regione”.

 

“Nell’ambito della legislazione contro la mafia – ha risposto Paparelli – le misure per il sequestro di beni mafiosi rivestono grandissima importanza perché vanno a colpire il patrimonio accumulato illecitamente dalle organizzazioni criminali, sottraendoli dal circuito economico. L’articolo 3 del decreto legge ‘4/2010’ prevede la costituzione presso le Prefetture di Nuclei di supporto,  chiamati a rafforzare la missione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, per una efficace azione amministrativa e tempestiva, ma anche per un effettivo monitoraggio dei beni. Il nucleo è un organismo che affianca il Prefetto nel monitoraggio dei beni individuando situazioni di degrado e abbandono, di utilizzo distorto o  comunque inadeguato dei beni stessi. Facilita anche l’azione dell’Agenzia nazionale  per l’utilizzo, per finalità sociali, dei beni sequestrati. I Nuclei svolgono un compito rilevante per rendere disponibile una fetta importante di patrimonio oggi bloccata da criticità di vario genere.  Il concorso di forze tra tutti i soggetti istituzionali nel territorio è l’unica strategia possibile in un ambito così complesso e richiede il coinvolgimento di tutte le Istituzioni fino a arrivare a settori più sensibili e impegnati nel terzo settore.  La Regione può assumere provvedimenti, nell’ambito delle leggi, volti a contrastare la criminalità organizzata favorendo percorsi di legalità, approvando misure per favorire il riutilizzo sociale dei beni confiscati, definendo a monte la possibile utilizzazione dei beni, soprattutto attraverso forme di finanziamento, contributi, fondi di rotazione, fondi di ammortamento, prestiti, per un progetto di riutilizzo degli stessi. La riforma del terzo settore non è ancora nella fase esecutiva. La riforma in oggetto, in combinato disposto con la legge di modifica del Codice antimafia, può tuttavia mettere a disposizione nuovi strumenti legislativi la cui efficacia deve essere testata sul campo. La Regione, una volta che la riforma del Terzo settore sarà esecutiva, potrebbe definire un atto di indirizzo, delle linee guida specifiche che possano agevolare una gestione più flessibile dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Ovviamente una normativa che consenta procedure più semplici, ma rigorose e che delinei gli opportuni controlli che debbono essere garantiti. La definizione di questa cornice regolativa interseca l’area del sociale, quella del patrimonio e quella delle gare e appalti.  Quindi per dare una risposta completa a questa interrogazione servirà un percorso in Commissione con gli assessori competenti”. AS/