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“Promuovere e valorizzare la figura dell’amministratore di sostegno”

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Il consigliere Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una proposta
di legge per “promuovere e valorizzare la figura dell'amministratore di
sostegno”. Per Casciari l’obiettivo è il “supporto alle persone più
fragili per la gestione di risparmi e patrimoni, ma anche per provvedere a
semplici esigenze quotidiane”.

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“Promuovere e valorizzare la figura
dell'amministratore di sostegno”. È quanto dichiara il consigliere del
Partito democratico Carla Casciari annunciando la presentazione di una
proposta di legge che punta al “supporto delle persone più fragili, un
principio irrinunciabile all'interno del sistema di welfare regionale”.

“L'amministratore di sostegno – spiega Casciari - opera come tutore di
persone dichiarate non pienamente autonome per effetto di patologie, per
anzianità o perché prive di una rete familiare. Persone che si trovano in
difficoltà a provvedere ai più semplici atti della propria quotidianità,
come pagare le bollette o recarsi in farmacia, figuriamoci nel gestire i
propri risparmi e patrimoni. Per aiutare queste persone nelle loro attività,
consentendo comunque di mantenere una quota residua capacità giuridica, una
legge nazionale, in vigore dal 2004, ha introdotto la figura
dell'amministratore di sostegno nominata dal Giudice tutelare e scelto ove
possibile nello stesso ambito familiare, o in alternativa da una figura terza
che si renda disponibile ad assumere l'incarico”.

“Affiancare ad una persona fragile una figura come l'amministratore di
sostegno – prosegue Casciari - è auspicabile quando il contesto
socio-familiare della persona è particolarmente difficile o assente, onde
evitare profittatori e raggiri da parte di mal intenzionati. Per questo ho
ritenuto opportuno presentare questa proposta di legge affinché anche
l'Umbria, come hanno già fatto altre Regioni, si doti di una normativa che
contribuisca a favorire le nomine di amministratori di sostegno quale
possibile soluzione a situazioni di disagio, anche promuovendo e sostenendo
la formazione e l'aggiornamento costante per coloro che decidano di dedicarsi
a questa attività. Nella proposta di legge – conclude Casciari – tra le
iniziative che la Regione può promuovere sono previsti anche l'istituzione
di elenchi di persone che si rendano disponibili a svolgere il ruolo di
amministratore e il sostegno a sportelli informativi”.
(Fonte Acs, 12/02/2019)
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QUESTION TIME: “ADEMPIMENTI DEL COMUNE DI PERUGIA PER OTTENERE COFINANZIAMENTO PER ‘PALABARTON’”

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pala-barton(Fonte Acs) Perugia, 11 febbraio 2019 – Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, l’Aula di Palazzo Cesaroni ha discusso l’interrogazione a risposta immediata dei consiglieri del Partito democratico Carla Casciari e Giacomo Leonelli circa “gli adempimenti, temporali e documentali, che il Comune di Perugia dovrebbe rispettare per ottenere il cofinanziamento della Regione Umbria per gli interventi di ampliamento del Pala Barton, per i quali la Regione ha stanziato 500mila euro del proprio bilancio di assestamento”.

 

Nell’illustrare l’atto in Aula, Casciari ha ricordato che “dal 2010 il Pala Evangelisti di Perugia, ora PalaBarton, ospita le partite casalinghe della Sir Safety Perugia Volley, squadra che si è aggiudicata l’ultimo scudetto 2017-2018 e, proprio ieri, la Coppa Italia 2019. Il numero sempre crescente di persone che richiedono di assistere alle partite della Sir Safety Perugia Volley ha indotto la società, a più riprese, a richiedere un ampliamento della capienza del Pala Barton da realizzarsi con interventi strutturali di ‘chiusura’ degli spicchi delle gradinate superiori dell’impianto. Per questo intervento la società ha consegnato nel 2018 un progetto definitivo al Comune di Perugia per un ammontare complessivo di oltre un 1 milione di euro. Questa Assemblea, sensibile alle aspettative della società Sir Safety e consapevole del valore che la squadra rappresenta per la città e per l’intera comunità regionale, con la legge regionale ‘6/2018’ ha votato un contributo straordinario da erogare in favore del Comune di Perugia di 500mila euro (150mila euro per il 2018 e 350mila euro per il 2019), a titolo di cofinanziamento delle spese di investimento per i lavori di adeguamento e ristrutturazione del palazzetto. Nell’ultimo biennio sono stati già realizzati interventi di miglioramento del Pala Barton, anche grazie al sostegno finanziario della Regione Umbria, con un contributo a fondo perduto di 300mila euro, pari alla metà del costo previsto dal Comune per l’installazione della tribuna retrattile. La riqualificazione delle gradinate, la realizzazione della sala stampa, il nuovo tabellone elettronico, la riqualificazione degli spazi collettivi, della zona hospitality, degli spogliatoti e servizi igienici. Ma in questi giorni si registrano sulla stampa locale e nazionale dichiarazioni allarmanti da parte della società Sir Safety Perugia Volley che lamenta l’immobilismo dell’Amministrazione comunale in merito all’avvio dei lavori di ampliamento del PalaBarton. Ritardi che rischiano di inficiare il normale proseguo della stagione della Sir Safety fra le mura amiche del palasport cittadino, infatti, in vista delle fasi finali del campionato ci si aspetta un ulteriore richiesta di posti disponibili per assistere alle partite. Per far fronte a tali richieste, stando alle dichiarazioni della società, si sta pensando di trasferire la squadra in impianti con capacità di pubblico superiore ai 5mila posti”.

 

L’assessore Fabio Paparelli ha risposto spiegando che “la Giunta ha deliberato tre anni fa un protocollo d’intesa con il Comune di Perugia per interventi di manutenzione straordinaria e per il miglioramento tecnico e funzionale, che prevedeva il rifacimento di tribuna e gradinate con nuovi posti, nuovo tabellone elettronico, sala stampa, servizi igienici, spogliatoi, spazi collettivi riqualificati, una manutenzione straordinaria esterna e nuovi spazi da destinare a depositi, come richiesto dai vigili del fuoco. L’importo complessivo, di 600mila euro, metà a carico del Comune e metà della Regione. A dicembre 2018 il Comune di Perugia ha trasmesso la determinazione dirigenziale del 7 novembre 2018, in cui vengono descritti lavori per un totale di 199 mila euro, rispetto all’importo di 600mila euro contenuto nel protocollo d’intesa sottoscritto. Dalla rendicontazione emerge che i lavori sono i seguenti: nuovo tabellone, riqualificazione spazi collettivi, lavori di messa in sicurezza, riqualificazione arredo, sala stampa. Sulla determina inviata, ancorché non accompagnata di documentazione a supporto che ancora non abbiamo, è stato liquidato il primo acconto.

 

 

Il crono-programma prevede che il Comune di Perugia, entro il 29 marzo 2019, debba presentare apposita deliberazione di approvazione del progetto esecutivo e del finanziamento dello stesso, prevedendo quindi le risorse necessarie. Allo stato attuale, la documentazione prodotta del Comune di Perugia non consente l’utilizzo delle risorse regionali: la quota di cofinanziamento a carico del Comune per 1 milione 445mila euro  viene rinviato al bilancio 2019–2021 e allo stato attuale non risulta ancora approvata dallo stesso Comune. La mancata approvazione farebbe venire meno l’impegno della Regione rispetto alle risorse rese disponibili, mentre sono stati spesi esclusivamente 199 mila euro”.

 
Nella replica conclusiva, Leonelli ha detto che tutto ciò “pone fine all’immagine del  sindaco di Perugia nocchiero indefesso che guida la nave della città in mezzo agli squali del Pd, visto che la Regione ha messo 500mila euro e la possibilità di fare gli interventi appare molto a rischio. Quindi basta con la retorica, il Comune rischia di non fare gli interventi e la Giunta svolga in modo ancora più deciso la sua funzione. La pallavolo, sport dove la Regione giustamente investe in maniera eccezionale, in quanto eccellenza perugina di livello mondiale, è uno sport dove il fattore campo è fondamentale e così la presenza del pubblico. Il Comune sia messo di fronte alle sue responsabilità”. Casciari ha poi sottolineato che “non solo il pubblico di Perugia segue la squadra, ma sono molte le presenze da altre città per assistere a uno spettacolo di livello così elevato. Il Sindaco, il quale ha detto che le nostre sono chiacchiere, faccia i fatti”.

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CONNESSIONE DELLE CICLOVIE REGIONALI CON QUELLE TURISTICHE NAZIONALI

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20190115_123949(Acs) Perugia, 15 gennaio 2018 – Nella sessione dedicata al Question time dell’Assemblea legislativa di oggi, il consigliere Carla Casciari (Pd) ha illustrato la sua interrogazione a risposta immediata sui percorsi ciclabili dell’Umbria. Nello specifico ha chiesto all’assessore Giuseppe Chianella “se e quali azioni sono state intraprese, nell’ambito del Protocollo d’Intesa con Toscana e Lazio, per la messa in esercizio dei tratti incompleti lungo il percorso ciclabile del fiume Tevere; come intende supportare l’inserimento delle ciclovie regionali nell’ambito del programma delle ‘ciclovie turistiche nazionali’ del ministero dei Trasporti. In particolare la ciclopista del Sole dovrebbe ricomprendere le ciclovie regionali nei territori di Arezzo, Chiusi ed Orvieto fino ad arrivare a Roma; e la ciclovia Romea, che da Venezia arriva a Roma, dovrebbe sfruttare il tratto toscano-umbro-laziale lungo il corso del fiume Tevere. Il tratto umbro del percorso, di quasi 200 chilometri, tocca importanti città della nostra regione e costituisce l’asse principale dell’esistente rete ciclistica regionale sulla quale s’innestano poi anche anche ciclovie, quali ad esempio quella che porta ad Assisi o al lago Trasimeno”.

 

Casciari ha anche evidenziato che “la promozione dell’uso della bicicletta implica un miglioramento dell’efficienza, della sicurezza e dei percorsi di mobilità, ma presuppone anche la tutela del patrimonio ambientale e culturale. Il Piano nazionale dedicato alle ciclovie – ha concluso – ha previsto risorse per circa 370milioni di euro, che sono state ripartite secondo appositi protocolli d’intesa con le Regioni sulle quali queste infrastrutture insistono”.

 

L’assessore Chianella ha risposto che “la programmazione nazionale delle ciclovie già dal 2011 ha individuato gli assi nazionali che potevano interessare l’Umbria, parte dei quali già in esercizio. Dopo l’individuazione degli itinerari è stata attuata una prima programmazione delle risorse regionali disponibili, che sono state destinate (quasi 6milioni di euro) ai tratti  Chiusi scalo-Fabro (ciclovia del Sole), Città di Castello-Pierantonio e Ponte Pattoli-Ponte San Giovanni (ciclovia del Tevere). Sono state poi individuate le connessioni tra assi nazionali e rete ciclistica dell’Umbria: alcuni sono già attivi mentre per altri sono in corso attività di progettazione e realizzazione (oltre 4milioni di euro): recupero del tracciato della ex ferrovia dell’Appennino centrale Umbertide-Gubbio-Fossato di Vico; ciclovia del fiume Nera Santa Anatolia di Narco – Cascata delle Marmore – Terni.
Il protocollo firmato con Lazio e Toscana per la ciclovia del Sole non ha ricevuto finanziamenti dal Ministero e attendiamo l’attivazione di nuovi fondi. Per il completamento dei tratti umbri delle tre ciclovie e per rendere fruibili servono risorse importanti, che auspichiamo vengano messe a disposizione dai futuri piani delle ‘Ciclovie turistiche nazionali’: abbiamo richiesto, insieme a Lazio e Toscana, di essere inseriti nelle misure relative a quelle del Sole e Tevere”.

 

Casciari ha riconosciuto che “la Regione Umbria ha investito importanti risorse sulla mobilità ciclistica. Ora è necessario prestare attenzione affinché arrivino fondi nazionali per un ambito che ha ricadute positive anche sul turismo ma che necessità di interventi coordinati, anche su scala nazionale, per fare dell’Umbria una meta attrattiva del turismo a due ruote”. MP/

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BILANCIO REGIONE: “MAGGIORE PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI NELL’AGENZIA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO (ADISU)”

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adisu mensa(Acs) Perugia, 20 dicembre 2018 – “Una maggiore partecipazione della rappresentanza degli studenti nell’Agenzia per il diritto allo studio universitario (Adisu)”. Questo l’obiettivo dell’ordine del giorno approvato oggi dall’Assemblea legislativa nell’ambito della sessione di bilancio, di cui Carla Casciari (Partito democratico) è prima firmataria.

“La Regione Umbria – spiega Casciari – ha sempre garantito la piena attuazione del diritto allo studio per gli universitari, assicurando ogni anno le risorse necessarie per il finanziamento di tutte le domande di borse di studio e servizi per gli studenti. Anche quest’anno sono state liquidate 4.315 borse di studio, con la copertura del 100 per cento degli aventi diritto. L’apertura della mensa presso la nuova Facoltà di Medicina, la nuova residenza universitaria all’interno del complesso di Monteluce e gli interventi di riqualificazione degli studentati esistenti sono alcuni degli investimenti effettuati dall’Adisu per la migliore qualificazione dei servizi per gli studenti. Il ruolo delle rappresentanze studentesche nella qualificazione dei servizi per gli studenti universitari e delle funzioni che già gli sono riconosciute nell’ambito della legge regionale n. 6/2006  ‘Norme sul diritto allo studio universitario e disciplina dell’Agenzia per il diritto allo studio universitario dell’Umbria’. Tale atto consente agli studenti di esercitare i diritti nell’ambito dello studio e della formazione, in un ottica di eguaglianza e di parità di accesso ai servizi”.
“Ho già sostenuto – sottolinea infine Carla Casciari – che la città universitaria debba essere competitiva nei servizi, con il Gimo (mobilità notturna) e l’abbonamento per il trasporto agevolato per gli universitari, e credo fermamente che la partecipazione della componente studentesca sia alla base di una città a dimensione di studente. L’ordine del giorno chiede alla Giunta di provvedere a potenziare il ruolo delle rappresentanze degli studenti negli organi dell’Adisu e a prevedere ogni ulteriore modalità di partecipazione, coinvolgimento e co-progettazione negli interventi che saranno posti in essere, con particolare riferimento alla predisposizione degli obiettivi annuali da impartire alla nuova figura del direttore generale e alla conseguente valutazione”. RED/mp

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BILANCIO DI PREVISIONE: “ABBIAMO APPROVATO UN BILANCIO SOLIDO, IN EQUILIBRIO E CON SIGNIFICATIVI INVESTIMENTI”

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WhatsApp Image 2018-12-20 at 13.31.35(Acs) Perugia, 20 dicembre 2018 – “Il Bilancio di previsione che abbiamo approvato oggi conferma gli impegni che la Regione Umbria ha assunto per i servizi più vicini ai cittadini, ribadendo la spesa per i servizi sanitari, socio-sanitari e per il trasporto pubblico, e, nel frattempo, rispetta rigorosamente le norme comuni nazionali ed europee che impongono il pareggio di bilancio ed il rispetto del patto di stabilità interno”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (PD) a margine dell’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa del disegno di legge di bilancio 2019-2021.

“Quello dell’Umbria – continua Casciari – è un bilancio solido e in equilibrio, dove la tassazione resta invariata e vengono mantenute tutte le agevolazioni esistenti. Inoltre, la Regione finanzierà con 54milioni di euro nel prossimo triennio investimenti destinati alle opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici del territorio, per la manutenzione stradale, la prevenzione rischio idrogeologico e tutela ambientale, l’edilizia sanitaria e residenziale, e gli investimenti per le imprese in ambito di ricerca e innovazione”.

 

 

carla casciari e oscarNell’ambito della manovra di bilancio, il consigliere Casciari spiega di aver proposto tre emendamenti. Il primo, presentato insieme a Leonelli (PD), “consentirà alle associazioni di volontariato e promozione sociale, che svolgono un servizio di trasporto sociale e di assistenza domiciliare, di non pagare la tassa automobilistica, il cosiddetto bollo auto, sulle auto di loro proprietà e destinate a questa funzione”. Un altro emendamento firmato anche dal consigliere Squarta (FDI) è volto a “favorire l’adozione dei cani e gatti dai canili e dalle oasi feline con il rimborso delle spese veterinarie effettuate. E prevede anche l’erogazione gratuita delle prestazioni veterinarie ai cani e ai gatti di persone con disabilità e per quelli impegnati nella pet therapy”. Il terzo, approvato all’unanimità dall’Aula, “prevede l’istituzione di un ‘Fondo Speciale’ di accantonamento per finanziare nuovi disegni di legge e che è teso a garantire maggiore autonomia legislativa ai consiglieri regionali”. RED/tb

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BILANCIO 2019: LA PRIMA COMMISSIONE APPROVA A MAGGIORANZA LA MANOVRA

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AL(Acs) Perugia, 17 dicembre 2018 – La Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato a maggioranza la manovra di bilancio 2019-2021, composta dalla legge di stabilità regionale 2019, il bilancio di previsione della Regione Umbria 2019-2021 e il disegno di legge collegato, che verranno discussi nella seduta di giovedì 20 dicembre. Durante la seduta sono stati discussi e votati gli emendamenti a questi atti. In particolare, alla presenza dell’assessore Luca Barberini, è stato dato il via libera alla legge di stabilità e al bilancio di previsione con i voti favorevoli di Solinas (misto-Mdp), Chiacchieroni, Casciari, Leonelli, Smacchi (Pd) e i voti contrari di Mancini (Lega), Morroni (FI) e Carbonari (M5S). In Aula il relatore di maggioranza sarà Smacchi (Pd) mentre quello di minoranza Carbonari (M5S). Inoltre è stato votato il disegno di legge collegato alla manovra (‘Modificazioni ed integrazioni a leggi regionali e ulteriori disposizioni’) con i voti a favore di Chiacchieroni, Leonelli, Smacchi (Pd), Rometti (SeR) e il voto contrario di Mancini (Lega). Gli atti erano già stati presentati nelle scorse settimane (https://tinyurl.com/ybsjxvtb(link is external)).

 

La LEGGE DI STABILITÀ, approvata con i voti della maggioranza, si compone di 12 articoli. L’articolo 3, che riguarda gli interventi a favore degli enti locali interessati dalle attività degli impianti di grande derivazione (canoni idrici), non è stato approvato perché i consiglieri di maggioranza si sono astenuti per l’inserimento tra i beneficiari anche delle federazioni sportive.

 

Tra gli EMENDAMENTI alla legge di stabilità è stato approvato quello a firma Leonelli e Casciari (Pd) che prevede l’esenzione dal pagamento del bollo auto per i veicoli di proprietà delle associazioni di volontariato e di promozione sociale, aventi sede legale in Umbria, che svolgono attività di assistenza domiciliare leggera e trasporto sociale nei confronti di minori, degli anziani, dei portatori di handicap. È prevista una minore entrata per il 2018 di 18mila euro e dal 2020 di 60mila euro, che viene coperta da una riduzione dello stanziamento alla legge ‘18/2011’ di istituzione dell’Afor.

 

Approvato anche l’emendamento a firma Squarta (FdI) e Casciari (Pd) che punta a favorire l’adozione dei cani ospitati nei canili rifugio e dei gatti ospitati nelle oasi feline prevedendo il rimborso delle spese medico veterinarie. Inoltre è prevista l’erogazione di prestazioni veterinarie gratuite ai cani e ai gatti di proprietà di soggetti in svantaggio economico e di persone disabili, e per quelli impegnati nella pet therapy. Per il 2019 è prevista una spesa di 25mila euro, con una riduzione dalla missione Servizi istituzionali, generali e di gestione.

 

Via libera anche a due emendamenti a firma della presidente della Giunta Marini per lo spostamento da aprile a luglio 2019 del termine entro il quale deve essere effettivamente avviato da parte dell’Unione dei Comuni del Trasimeno l’esercizio delle funzioni amministrative relative al lago.

 

Al BILANCIO DI PREVISIONE sono stati approvati cinque emendamenti alle tabelle, a firma della presidente Marini. In particolare vengono spostati 500mila euro per il 2019 dal trasporto pubblico locale al trasporto ferroviario; 70mila euro all’anno per il triennio 2019-2021 dalla legge per lo spettacolo a quella per le biblioteche, archivi storici, centri di documentazione, mediateche; lo spostamento di 78mila euro per il 2019, 33mila per il 2020 e 117mila per il 2021 dalle spese di funzionamento e del fondo di riserva per il finanziamento dei centri ittici e venatori; 60mila euro per il 2019 per il sistema di protezione civile con una riduzione del fondo di riserva; un incremento di 15mila euro per il 2019 e per il 2020 per la tutela, la valorizzazione e il recupero ambientale con una riduzione del settore agricolo.

 

Al disegno di legge COLLEGATO alla manovra di bilancio sono stati approvati diversi emendamenti tra cui quello a firma Leonelli e Guasticchi (Pd) per consentire il dragaggio di sedimenti del Lago Trasimeno. Approvato anche l’emendamento a firma Smacchi (Pd) Rometti (SeR) per la proporzionalità dei canoni concessori di imbottigliamento, e due emendamenti della Giunta a firma Barberini uno per l’effettivo riallineamento delle procedure con il portale telematico della sismica, e un altro per la promozione dell’economia circolare attraverso la riduzione del conferimento di rifiuti in discarica. Respinto invece l’emendamento a firma Mancini (Lega) per modificare in senso espansivo la possibilità di assunzione di personale presso i gruppi consiliari. DMB/

carla

APPROVATA ALL’UNANIMITÀ LA MOZIONE SULLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

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carla(Acs) Perugia, 13 dicembre 2018 – “Riaffermare la promozione, la diffusione e la divulgazione della cultura della pace, dell’uguaglianza, del rispetto delle libertà e dei diritti umani come enunciato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo mediante iniziative culturali, di educazione e di informazione, in occasione delle attività istituzionali e nell’ambito di progetti educativi organizzati con e nelle scuole”. Questo è quanto chiede la mozione di iniziativa del consigliere regionale Carla Casciari (Pd) sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948-2018), di cui è ricorso il  70esimo anniversario lo scorso 10 dicembre. L’atto è stato approvato all’unanimità.

 

“Il testo della Dichiarazione – Ha spiegato Casciari – è diventano l’emblema della difesa dei diritti inviolabili dell’uomo, in tutti gli ordinamenti nazionali e internazionali, rafforzato anche dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, conosciuta in Italia come Carta di Nizza che, dal momento dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona (2007), ha il medesimo valore giuridico dei trattati ed è quindi vincolate per tutti gli Stati membri oltre che per le istituzioni europee. Anche la stessa Regione Umbria nel suo Statuto, all’articolo 1 comma 2, richiama l’ente regionale ad operare ‘nel rispetto della laicità delle istituzioni, per la piena attuazione dei principi della Costituzione e della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, riconoscendosi in particolare nei valori di libertà, democrazia, uguaglianza, solidarietà e dell’identità nazionale’. Subito dopo, nel comma 3, ricorda il ruolo della Regione nell’ambito dell’Unione Europea e nella piena realizzazione dell’unità politica e sociale, fondata su principi e valori condivisi”.

 

“Il clima di odio, di razzismo, discriminazione, di paura nei confronti dello straniero e delle diversità, che sta caratterizzando sempre più il contesto socio-culturale attuale, e troppo spesso strumentalizzato dalla politica – ha sottolineato Casciari – spaventa e non va sottovalutato. Sebbene la Dichiarazione universale dei diritti umani non sia uno strumento giuridicamente vincolante, svolge da sempre un importante ruolo morale e sociale, rappresentando uno strumento fondamentale che permette alla comunità internazionale ed ai singoli di pretendere il riconoscimento dei diritti e della dignità umana all’interno di ciascuno Stato. E’ quindi importante riaffermarne la portata ed il valore nella sua funzione e nel suo contenuto. Per questo motivo ho presentato una risoluzione affinché le istituzioni regionali si impegnino per la promozione e la diffusione dei diritti umani sanciti dalla Carta in occasioni ufficiali istituzionali e nelle scuole”.

 

“Occorre – ha concluso – ribadire con forza la tutela dei diritti umani, dell’uguaglianza e della dignità di ognuno. E’ compito della politica, delle istituzioni e dell’associazionismo, ma anche di ogni singola persona che si senta cittadino, non arrendersi e anzi  essere in prima linea per contrastare questo clima di odio e razzismo, spesso figlio semplicemente della paura di una crisi economica e sociale troppo lunga e logorante. Ancora più significativo che questo messaggio parta dalla città di Aldo Capitini, della Marcia per la Pace, per riaffermare con forza anche l’importanza di un’Europa unita e libera di Altiero Spinelli. Ciascuno di noi può essere il megafono di una società che crede ancora nei principi dell’uguaglianza, della solidarietà e della umanità perché è la diffusione di nuove forme di odio, di razzismo e fascismo il vero pericolo per la democrazia di oggi”.

 

Sulla mozione è intervenuto il consigliere Claudio Ricci (misto-RP/Ic): “Condividendo questo atto, ribadisco l’importanza delle Nazioni unite, casa comune da ristrutturare e rendere più democratica ma che rimane una costruzione fondamentale. Importante riaffermare la dignità di ogni elemento della famiglia umana. I diritti umani sembrano un fatto acquisito, ma non lo sono affatto”. PG/

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INFORMAZIONE: “PROMUOVERE NUOVE OPPORTUNITÀ PER LE EDICOLE”

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20181127_173103(Acs) Perugia, 27 novembre 2018 – “Oggi si è aperto un percorso che avvia nuove opportunità per le edicole, attività che in pochi anni hanno subito un duro colpo chiudendo i battenti una dopo l’altra”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) a margine della seduta dell’Assemblea legislativa che ha votato all’unanimità un suo ordine del giorno approvato insieme alla legge di sostegno alle imprese che operano nell’ambito dell’informazione locale (https://tinyurl.com/ydhqm7oe(link is external)).

 

“Le cause di questo declino – prosegue Casciari – sono molteplici: dalla crisi dell’editoria cartacea, sia quotidiana che periodica, alla diffusione di giornali e riviste anche in altri esercizi commerciali come i supermercati. Ciò ha determinato negli ultimi sei anni la chiusura di più di 100 edicole e ad oggi sono censiti circa 550 punti di commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici. Il ciclo depressivo ha impoverito d’altra parte la vivibilità dei nostri quartieri, sia nelle grandi città che nei piccoli borghi in termini di accesso ai servizi per i cittadini. Le edicole da sempre hanno anche avuto un alto valore sociale, culturale e di presidio del territorio. Promuovere politiche dirette alla promozione, alla valorizzazione ed alla riqualificazione delle edicole esistenti, in attività e dismesse, con misure ed azioni mirate all’ampliamento dei servizi, permetterebbe a tali esercizi di vendita di fungere, ad esempio, da infopoint, postazioni per portiere di quartiere, punti di consegna e ritiro merci per corrieri, punti di consegna dei prodotti da Gruppi di acquisto solidale, e-shopping ed e-commerce, librerie free pubbliche, hub culturali, spazi di promozione per le associazioni e per eventi, punti di erogazione di servizi per il cittadino quali richieste di certificati, identità digitale, prenotazioni sanitarie e molto altro”.

 

“Il questa direzione – continua Casciari – l’Anci ha già avviato un percorso mediante la firma di un protocollo d’intesa sottoscritto a fine 2017 con la Federazione italiana editori giornali finalizzato a sostenere le edicole trasformandole in veri e propri centri servizio per i cittadini. Già alcuni Comuni italiani, tra cui ad esempio quello di Firenze, hanno avviato progetti per la rigenerazione urbana che sono volti anche alla riqualificazione e ammodernamento delle edicole”.

 

“Con l’approvazione di questo ordine del giorno – conclude Casciari – la Giunta regionale si è impegnata a promuovere una riqualificazione delle edicole nel loro ruolo e nella loro funzione tradizionale di punti di distribuzione e vendita di quotidiani e periodici ed, al contempo, per consentire un loro ammodernamento ed una trasformazione in hub multiservizi attraverso idonee misure nei bandi per il sostegno all’imprenditoria, e nelle azioni di innovazione tecnologica relative ai servizi di competenza degli enti locali”. RED/dmb

Carla Casciari parla

QUESTION TIME SANITÀ: “SITUAZIONE DEL PARTO IN ANONIMATO IN UMBRIA. SERVE SOSTENERLO”

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Carla Casciari parla(Acs) Perugia, 27 novembre 2018 – Nella sessione dedicata al Question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) ha chiesto all’assessore alla sanità, Luca Barberini di poter sapere “se la Giunta intende sostenere il parto in anonimato”. In particolare Casciari intende conoscere “quanti bambini sono nati con il parto in anonimato, in quali punti nascita degli ospedali regionali e quanti affidati ad una delle culle per la vita; per quanti di questi bambini sono state avviate le procedure di adozione; quali attività di formazione sono state realizzate per il personale delle strutture pubbliche, affinché ogni punto nascita ed ogni territorio potenzi la possibilità di esercitare una libera, cosciente e responsabile scelta”.

 

Casciari, nell’illustrazione dell’atto in Aula, ha rimarcato come “per la donna la maternità è un passaggio importante. Affrontare questa situazione in solitudine può compiere scelte affrettate come l’interruzione volontaria di gravidanza o ricorrere a scelte drammatiche al momento del parto. Per contenere questi episodi la donna deve essere sostenuta e seguita in maniera qualificata. In Italia la legge consente alla madre di partorire in anonimato in un ospedale pubblico, di non riconoscere il bambino e di lasciarlo nell’ospedale dove è nato. A seguito di una segnalazione alla Procura della Repubblica viene effettuata l’apertura di un procedimento immediato di adottabilità e al contempo il riconoscimento alla madre naturale del diritto di riflettere sulla scelta fatta entro 60 giorni. In alcuni territori umbri è stato avviato, da diversi anni, il progetto ‘Madre Segreta’ che ha come obiettivo la prevenzione del fenomeno dell’abbandono traumatico del neonato. Inoltre in Umbria sono state installate due ‘Culle per la vita’, una nel 2013 presso l’ospedale di Città di Castello e l’altra nel 2014 attigua all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia”.

 

Nella risposta l’assessore Luca Barberini ha detto che “in Umbria nel 2016 ci sono stati 4 parti in anonimato, mentre nel 2017 sono stati 8. In particolare nel 2016 un caso c’è stato nell’ospedale di Città di Castello, uno a Foligno, uno nell’Azienda ospedaliera di Perugia e uno in quella di Terni. Nel 2017 un caso c’è stato nell’ospedale di Città di Castello, uno in quello di Pantalla, uno a Foligno, 3 nell’Azienda ospedaliera di Perugia e 2 in quella di Terni. A Città di Castello e a Perugia sono state utilizzate sempre le Culle per la vita, che sono richieste anche in altri presidi ospedalieri della Regione. Le procedure di adozione seguono precisi dettami normativi e sono state attuate per tutti i bambini che sono nati in anonimato. Per quanto riguarda la formazione, questa è svolta in modalità integrata per tutti gli operatori sociali e sanitari che si occupano della salute del minore e della donna, facendo parte dei piani di formazione delle Aziende sanitarie regionali. Continueremo con un potenziamento ulteriore nell’attività formativa per assicurare qualità a questo prezioso servizio”.

 

Nella sua replica Casciari ha ringraziato l’Assessore per “il quadro realistico fornito” e si è augurata che “continui l’impegno per potenziare i numeri del parto in anonimato, un percorso di tutela a 360 gradi in un momento difficile e delicato per la donna”. DMB/

sanita

SANITÀ: “CONTRATTI REGIONALI PER SPECIALIZZAZIONE DEI MEDICI LAUREATI IN UMBRIA. LA MIA PROPOSTA DIVENTA LEGGE”

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sanita(Acs) Perugia, 6 novembre 2018 – “Con l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa del disegno di legge che modifica il Testo unico in materia di sanità e servizi sociali, la Regione Umbria conferma la sua attenzione ai temi del diritto allo studio, prestando particolare attenzione alla formazione universitaria come asse strategico di sviluppo regionale”. Così il consigliere regionale del PD Carla Casciari.

“La Giunta – spiega Casciari -, inserendo nella proposta approvata oggi in Aula le modifiche sui contratti di formazione stipulati per posti aggiuntivi nelle scuole universitarie umbre di specializzazione, ha fatto propria una mia mozione con cui avevo chiesto l’introduzione di idonee misure normative, sulla scia e sul modello di quanto già posto in essere dalle altre regioni italiane, per finanziare con risorse regionali contratti aggiuntivi per la formazione specialistica in ambito medico-sanitario. L’Umbria, in tal modo, agevola la permanenza di chi si è formato nel nostro territorio e conosce le strutture sanitarie che ha frequentato, prevedendo che le borse di studio, quindi i contratti aggiuntivi, possano essere riservate proprio agli studenti formatisi in una delle nostre facoltà di medicina, per continuare a dare un apporto positivo alla nostra sanità. L’obiettivo è di mantenere un profilo di qualità e di eccellenza nel diritto allo studio e nella sanità, garantendo un alto standard qualitativo nella formazione specialistica regionale”.

“La scelta di rimodulare i contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali – conclude Casciari – è un segnale importantissimo che conferma l’impegno che la Regione mette in campo in tema di formazione ed attenzione ai giovani come risorsa preziosa per il nostro territorio. Sono soddisfatta che la mia proposta sia diventata legge e che la modifica apportata agevolerà, tra l’altro, la permanenza nella nostra regione dei professionisti in formazione nelle nostre strutture del Servizio sanitario”. RED/dmb