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Carla Casciari

UFFICI DI PROSSIMITÀ: “TEMPISTICHE PER REALIZZAZIONE PROGETTO ANCHE IN UMBRIA” 

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Carla Casciari(Fonte Acs) Perugia, 20 marzo 2019 – Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta per sapere “a che punto è l’iter per la realizzazione del progetto diretto alla realizzazione degli ‘Uffici di prossimità’ anche in Umbria e quali sono le tempistiche per l’attuazione di questa importante opportunità per il nostro territorio”. Nel suo atto ispettivo, Casciari ricorda che sarebbero “in corso tre progetti pilota in Piemonte, Liguria e Toscana. Sperimentazioni incentrate su una modellizzazione organizzativa, gestionale e tecnico-informatica, basata anche su un modello di comunicazione che prevede un unico portale di servizi telematici. Sulla scia delle sperimentazioni già avviate, le altre regioni dovranno predisporre le loro manifestazioni di interesse attraverso un piano operativo condiviso per l’individuazione di quali Comuni saranno sedi degli ‘Uffici di prossimità’, al fine di garantire un’offerta nazionale omogenea. Si tratta – spiega Casciari – di un processo progressivo che parte da un’analisi delle realtà esistenti e dei software disponibili fino a mettere tutte le Regioni nelle condizioni di avviare, entro il 2019, il lavoro di raccordo istituzionale per implementare tali uffici sul proprio territorio. Le regioni hanno, quindi, un ruolo strategico per consentire il corretto dimensionamento ed il posizionamento dei presidi giudiziari. È sempre più diffuso il bisogno – aggiunge -, specie per le fasce deboli della popolazione, di poter ottenere tutela dei diritti senza recarsi negli uffici giudiziari, accedendo ad un unico luogo ove i diversi enti che partecipano alla costruzione delle tutele offrono servizi integrati pubblici e facile accesso”.

 

 

Casciari tiene a sottolineare, tra l’altro, che “il Ministero della Giustizia ha avviato il progetto ‘Uffici di prossimità’ con l’obiettivo di avvicinare il ‘Sistema Giustizia’ al cittadino, offrendo la presenza di sportelli informativi e di supporto alla cittadinanza in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, attraverso una collaborazione interistituzionale tra tribunali territoriali e Comuni, affidata ad una regia regionale. Tali uffici avranno il compito di assicurare una serie di servizi. L’iter progettuale degli ‘Uffici di Prossimità’ – aggiunge – è iniziato da tempo ed il risultato attuale è frutto di un confronto istituzionale tra Ministero di Giustizia, l’Agenzia per la coesione quale Autorità di gestione del Programma operativo nazionale ‘Governance e Capacità istituzionale’ e le Regioni che ne hanno condiviso la strategia sottolineandone l’importanza quale strumento di presidio territoriale”. “Il progetto in questione – conclude Casciari – è integralmente finanziato dal Fondo Sociale Europeo (Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020) con risorse ingenti pari ad oltre 34milioni di euro e necessita di una importante collaborazione tra amministrazione centrale, enti territoriali ed uffici giudiziari. Per la gestione dei fondi sono state individuate le Regioni, ovviamente con la previsione di un ruolo determinante degli uffici giudiziari, quali destinatarie del finanziamento come soggetto intermedio tra il territorio e il Ministero di Giustizia. Il riparto si basa sul numero di fascicoli di volontaria giurisdizione pendenti ed iscritti nel 2017, sulla dimensione demografica del territorio, sull’impatto della soppressione delle sedi giudiziarie, sulla domanda e sul carico pendente in tema sempre di volontaria giurisdizione. Per l’Umbria è stato previsto più di 1milione di euro per un numero massimo di 34 sportelli attivabili. In tali sedi sarà consentito, dunque, di delocalizzare alcune attività, prima esperibili esclusivamente presso gli uffici giudiziari, decongestionando in tal modo i tribunali e facilitando gli utenti anche con la trasmissione telematica degli atti”.

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TRASPORTI: “AGEVOLAZIONI PER STUDENTI SCUOLE SECONDARIE SU ABBONAMENTI TPL URBANO ED EXTRAURBANO”

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autobus2(Fonte Acs) Perugia, 18 marzo 2019 – La Seconda Commissione, presieduta da Carla Casciari, ha votato all’unanimità la richiesta di iscrizione all’ordine del giorno di una prossima seduta d’Aula di una risoluzione che mira ad impegnare la Giunta regionale a “prevedere agevolazioni legate al reddito familiare per gli abbonamenti scolastici di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano per gli studenti delle scuole secondarie, da inserire nella prossima gara per il trasporto pubblico nel bacino unico regionale”.

 

La proposta di risoluzione fa seguito ad un analogo atto di indirizzo discusso dall’Assemblea legislativa in una seduta dello scorso mese di maggio (https://tinyurl.com/ybc2mvqr(link is external)) e rinviata in Commissione per approfondimenti.

 

Dopo aver sottolineato come quello dello studio è uno dei diritti inalienabili della persona, la risoluzione spiega che “alla luce del mutato contesto socio-economico devono essere individuate misure che rendano meno gravoso per le famiglie il diritto all’istruzione dei figli”. Da qui viene rimarcata la necessità di “realizzare un modello in grado di garantire una vera uguaglianza ed una pari opportunità a tutti gli studenti, in particolare per quei nuclei familiari che si trovano in condizioni economiche disagiate”.

 

Le agevolazioni auspicate riguardano l’acquisto di abbonamenti trimestrali e mensili, con una riduzione rispetto al prezzo intero, come avviene con gli abbonamenti annuali, ed una riduzione del costo dei biglietti multicorsa almeno pari al prezzo stabilito per gli over 65. La proposta è quella di introdurre un sistema basato sull’Isee familiare come già avviene per l’accesso ad altri servizi.

 

Andrea Liberati (M5S), pur votando positivamente rispetto all’indicazione di portare quanto prima l’atto in Aula, ha annunciato che proporrà di prevedere la possibilità di agevolazioni anche per i pendolari del trasporto ferroviario “soprattutto – ha detto – alla luce dell’introduzione dell’Isee per alcune fasce di viaggiatori”.

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SECONDA COMMISSIONE: “EFFETTI DELL’INCENDIO ALLA ‘BIONDI RECUPERI’ ECOLOGIA”

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FB_IMG_1552666255372(Fonte Acs) Perugia, 15 marzo 2019 –  Ad oggi non sussiste inquinamento aereo; necessari interventi di manutenzione, pulizia o sostituzione dei sistemi di filtrazione destinati al ricambio dell’aria di ambienti domestici e di lavoro. Sono in corso accertamenti per determinare il contenuto di cb (policlorobifenili), Ipa (idrocarburi policiclici aromatici), diossine e di alcuni metalli pesanti su campioni di latte bovino, uova e vegetali.  É il quadro emerso dall’audizione di stamani in Seconda Commissione, presieduta da Carla Casciari, dell’assessore regionale all’Ambiente, Fernanda Cecchini accompagnata da dirigenti e tecnici dell’assessorato per una informativa sugli effetti dell’incendio scoppiato domenica scorsa, 10 marzo, alla ‘Biondi Recuperi Ecologia’ di Ponte San Giovanni.

 

La presidente Casciari, al termine dell’audizione, dopo aver comunicato che ne seguiranno altre sin dalla prossima settimana con Asl, Arpa e Comune, e dopo aver evidenziato come dal confronto sembrano comunque essere superate quasi tutte le criticità ambientali, ha tenuto a rimarcare l’importanza di “affrontare questo tema soprattutto per pianificare con maggiore attenzione la tutela dell’area che rappresenta una ‘città nella città’ con i suoi 26mila abitanti, con importanti aziende al suo interno, rappresentando anche un nodo viario essenziale su cui la Regione sta investendo moltissimo. Importante è avviare un confronto con l’Amministrazione comunale, i parlamentari umbri e la Regione per non essere costretti a rincorrere le emergenze, ma pianificare e riqualificare questa importantissima area”.

 

Nel corso dell’audizione, richiesta in primo luogo dal capogruppo del M5S Andrea Liberati, l’assessore Cecchini, dopo rimarcato ed elencato le autorizzazioni (in regola) di cui dispone il complesso impiantistico in questione, ha spiegato che nell’impianto vengono svolte attività di gestione rifiuti quali la messa in riserva (stoccaggio di rifiuti destinati al successivo recupero), il raggruppamento prima di essere sottoposti alle operazioni di smaltimento, il deposito preliminare (stoccaggio di rifiuti destinati al successivo smaltimento) ed il recupero metalli.  Complessivamente l’impianto ha una capacità massima di trattamento annuale pari a 147mila 570 tonnellate ed una capacità massima istantanea di stoccaggio pari a 10mila 36 tonnellate, di cui 8mila 640 di rifiuti non pericolosi (carta, plastica, vetro, tessili, metalli ingombranti, Raee, legno, rifiuti da costruzione e demolizione) e 1.396 tonnellate di rifiuti pericolosi (Raee e veicoli fuori uso).  La precedente autorizzazione (2011) aveva sostituito l’autorizzazione ordinaria e la ‘semplificata’ per una capacità massima di trattamento annuale pari a 271mila 605 tonnellate ed una capacità massima istantanea (totale quantità massime di rifiuti presenti contemporaneamente) di stoccaggio pari a 17mila 694 tonnellate. Pertanto, il riesame dell’autorizzazione ha ridotto sensibilmente le quantità in precedenza autorizzate sulla stessa area e per le stesse tipologie di rifiuto.  La Regione, su richiesta di Arpa, giovedì 14 marzo ha adottato misure complementari per obbligare il gestore, salvo autorizzazione dell’Autorità giudiziaria, a mantenere l’interruzione dello scarico, caratterizzare le acque e smaltirle tramite impianti autorizzati; rimuovere i rifiuti derivanti dall’incendio, effettuare indagini preliminari per verificare eventuali contaminazioni del suolo.  L’assessore ha anche ricordato, in fatto di controlli, che le aziende in Aia (Autorizzazione integrata ambientale) entro il 30 aprile di ogni anno sono tenute ad inviare alla Regione e all’Arpa le risultanze dei propri autocontrolli. Il Piano di ispezione degli impianti in regime di Aia (giugno 2018), insieme ad altri 34 impianti a più alto grado di rischio ambientale, ha assoggettato l’impianto ad una frequenza annuale dei controlli da parte di Arpa Umbria. Per i rimanenti 90 impianti in Aia è prevista una frequenza triennale dei controlli. Per il 2018, l’Arpa ha effettuato la visita ispettiva presso l’impianto in questione,  nel novembre 2018, verificando la conformità degli scarichi idrici ai valori limite prescritti con l’autorizzazione.

 

Diverse e numerose sono state le domande poste dai commissari presenti. Andrea Liberati (M5S) ha lamentato il fatto che “a cinque giorni di distanza dal rogo, i consiglieri regionali non hanno ancora un’informazione diretta da ARPA Umbria. Quanto alla Biondi, non essendo sovrapponibili procedure semplificate e ordinarie, risulta che, con l’Aia2018, i volumi stoccabili e trattabili nell’impianto siano cresciuti rispetto all’Aia 2011. Invece occorre anzitutto delocalizzare tali attività in aree idonee. Chiediamo la ripubblicizzazione del servizio rifiuti contro i lucrosissimi monopoli privati esistenti in Umbria. ARPA fornisca almeno i verbali delle visite ispettive e a campione finora effettuate”.  Attilio Solinas (Misto-Mdp) ha sottolineato la necessità di prevedere maggiori controlli e verifiche puntuali su tutti gli impianti presenti nel territorio regionale che possono mettere a rischio la qualità ambientale. Rispetto al fatto specifico è necessario capire bene le cause dell’incendio e se è o meno doloso. L’auspicio è che nelle cause non esistano motivazioni legate alla criminalità organizzata”. Silvano Rometti (Socialisti), dopo aver rimarcato l’importanza di mettere in campo ogni azione per prevenire certi tipi di situazioni, ha evidenziato come i Vigili del fuoco “hanno operato con grandissima efficacia rendendo l’incendio subito gestibile. Ora l’importante è garantire che gli effetti del rogo non non vadano ad interessare la salute dei cittadini. Quindi bene fanno l’Asl e l’Arpa a controllare attentamente la qualità dei prodotti alimentari”.  Per Claudio Ricci (Misto-Rp/Ic), “occorre verificare l’attuazione del Piano di monitoraggio e controllo integrato a oggi vigente e se lo stesso ha avuto una piena attuazione; esplorare, per le cause, tutta l’area produttiva e determinare una tutela e valorizzazione urbanistica dell’area traguardando, con tutti gli enti preposti, un adeguato piano strategico di tutela e valorizzazione dell’area di Ponte San Giovanni”. Gianfranco Chiacchieroni (PD) ha chiesto di “concertare l’area di Ponte San Giovanni insieme a Comune, Regione e Stato centrale per costruire, in maniera ordinata, lo sviluppo di questo territorio.  Altrimenti si verificheranno nuove emergenze ambientali e non solo. Si rende tra l’altro necessaria una nuova viabilità. Il Comune di Perugia non può essere lasciato solo su questo versante”.

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SECONDA COMMISSIONE: GESTIONE AEROPORTO, COOPERATIVE DI COMUNITÀ, TESTO UNICO DEL COMMERCIO, TRASPOSTO PUBBLICO

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aula(Fonte Acs) Perugia, 11 marzo 2019 – La Seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Carla Casciari, durante la seduta di oggi si è occupata della gestione dell’aeroporto di Perugia, delle cooperative di comunità, delle modifiche al testo unico sul commercio e delle agevolazioni per il trasporto pubblico.

 

In merito all’aeroporto ‘San Francesco di Assisi’ la Commissione ha deciso di convocare in audizione il presidente e il direttore della società di gestione (Sase) per fare il punto su prospettive di sviluppo e difficoltà incontrate, oltre che sull’ipotesi di collaborazione con gli scali di Ancona e Pescara.

 

L’iter della proposta di legge “Disciplina delle cooperative di comunità”, a firma Silvano Rometti (SeR) e Carla Casciari (Pd), proseguirà con l’analisi delle osservazioni pervenute in fase di partecipazione, che verranno valutate dagli uffici dell’Assemblea e dai componenti della apposita sottocommissione.

 

Ai componenti dell’organismo consiliare è stato sottoposto il testo di una proposta di risoluzione, di iniziativa della presidente Casciari, che propone di prevedere agevolazioni per gli abbonamenti scolastici da calibrare in base alla dichiarazione Isee. L’atto di indirizzo verrà discusso e approfondito nelle prossime sedute, dopo un confronto con i funzionari della Giunta regionale.

 

La proposta di legge “Modificazioni del testo unico in materia di commercio”, a firma Gianfranco Chiacchieroni (Pd), Attilio Solinas (misto Mdp) e Silvano Rometti (SeR), è stata illustrata dal primo firmatario, che ha spiegato l’esigenza di “andare incontro a quelle situazioni in cui i beni venduti sono ingombranti e di grandi dimensioni, rispondendo alle sollecitazione giunte da diversi Comuni per una più chiara interpretazione di quanto previsto dal regolamento relativo al testo unico sull’urbanistica”. La modifica verrà approfondita con una audizione con i referenti tecnici della Giunta regionale.

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SECONDA COMMISSIONE: “INCENDIO ‘BIONDI RECUPERI’: APPROFONDIRE CAUSE, CONTESTO E CONSEGUENZE”

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II commissione(Fonte Acs) Perugia, 11 marzo 2019 – “Quanto avvenuto ieri nella immediata periferia di Perugia merita un approfondimento da parte dell’Assemblea legislativa. Il grave incendio che ha interessato lo stabilimento privato ‘Biondi recuperi’ di Ponte San Giovanni rappresenta un segnale preoccupante per la città e per tutta la comunità regionale, visto che impianti di questo genere sono presenti in diverse zone dell’Umbria”. Così la presidente della Seconda commissione dell’Assemblea legislativa, Carla Casciari, evidenzia le decisione dell’organismo consiliare di convocare una audizione con l’assessore regionale Fernanda Cecchini al fine di “approfondire cause, contesto e conseguenze dell’incendio”.

 

 

In apertura dei lavori i commissari, a partire dal capogruppo M5S Andrea Liberati (che sull’argomento ha inviato una lettera anche alle presidenti Porzi e Marini ) hanno sottolineato la necessità di fare chiarezza su quanto avvenuto e di ottenere informazioni su sui rifiuti trattati nell’impianto, sulla attuale struttura societaria, sugli effetti dell’incendio sull’ambiente.

 

La presidente Casciari ha inoltre annunciato l’intenzione di promuovere una serie di sopralluoghi e visite ispettive della Commissione negli impianti umbri dedicati al trattamento e alla gestione dei rifiuti.

carla casciari

COMMISSIONE ANTIMAFIA: AUDIZIONE SULLA VICENDA DEI TERRENI CONFISCATI ALLA MAFIA NEL TERRITORIO

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carla casciari(Fonte Acs) Perugia, 8 marzo 2019 – La commissione d’inchiesta su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossicodipendenze, sicurezza e qualità della vita, presieduta da Giacomo Leonelli, ha ascoltato il sindaco di Pietralunga, Mirko Ceci, e il presidente della Cooperativa di comunità dello stesso comune, Giordano Milli, circa l’azienda agricola “Col della Pila”, che era stata confiscata alla famiglia De Stefano, afferente alla ‘ndrangheta reggina. L‘audizione, nell’intento di avere cognizione sul recupero di beni sociali e chiarire il motivo per cui è stato indetto un nuovo bando di affidamento del bene confiscato, è stata richiesta dal consigliere del Partito democratico Carla Casciari, membro della commissione stessa.

 

 

Il sindaco di Pietralunga ha ripercorso i passaggi che hanno portato al primo bando per l’assegnazione dei beni confiscati, 97 ettari di terreno ormai interamente boschivo dopo decenni di incuria sui cui resistono soltanto dei ruderi inutilizzabili di quella che fu l’azienda agricola originaria. Con l’intercessione dell’associazione Libera, il Comune ha ottenuto dapprima un affidamento temporaneo del bene, dal 2013 al 2016, periodo in cui sono stati fatti campi estivi cui hanno partecipato decine di ragazzi anche provenienti da fuori regione per iniziative di carattere culturale, riflessioni su mafia e legalità, anche la ripulitura, per quanto possibile, di parte dei terreni. Nel 2016 è avvenuto il passaggio definitivo del bene ed è stato costituito un tavolo di lavoro con Prefettura, Regione, Comune, Università, Camera di commercio, associazione Libera e altri soggetti per predisporre il bando e gli obiettivi da conseguire con il riutilizzo di quanto confiscato, fissando paletti come le finalità esclusivamente sociali dell’iniziativa e la garanzia dell’assenza di scopo di lucro. Nel novembre 2017 è stata resa nota l’unica offerta pervenuta in risposta al bando, quella della Cooperativa di comunità di Pietralunga. Cinque mesi dopo, nel marzo 2018, la Prefettura ha trasmesso il parere sui componenti dell’iniziativa, dopo avere espletato le dovute verifiche. A questo punto i componenti della cooperativa si sono tirati indietro “perché – ha spiegato il presidente Milli – l’entusiasmo iniziale aveva lasciato il posto a dubbi e timori, dopo che un controllo da parte del Ministero del lavoro aveva evidenziato la necessità di modificare lo Statuto in quanto presentava anomalie incompatibili che avrebbero portato, se non sanate, a delle sanzioni, e dopo che erano svanite alcune possibilità di finanziamenti durante i mesi che ci sono voluti per effettuare i controlli antimafia su chi avrebbe dovuto gestire i beni”.

 

 

Il presidente della Commissione regionale, Giacomo Leonelli, ha proposto di approfondire ulteriormente gli aspetti legati alla vicenda, ivi compreso le modalità dell’ispezione del Ministero i cui esiti, di fatto, hanno portato allo scioglimento della cooperativa di comunità, e ha chiesto al sindaco Ceci di considerare l’opportunità di prolungare i tempi del nuovo bando (scade ad aprile, ndr.), su cui per ora non esiste alcuna dichiarazione di interesse e che evidentemente necessita anche della maggiore diffusione possibile di informazioni e pubblicità al riguardo.

 

 

Carla Casciari (Pd) ha rilevato come la vicenda mostri che “il lavoro delle istituzioni debba essere maggiormente coordinato per accompagnare, dal punto di vista giuridico, finanziario e progettuale, operazioni di presa in carico di beni confiscati, importante punto di ripartenza per le comunità”

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ASSEMBLEA LEGISLATIVA: CARLA CASCIARI (PD) ELETTA PRESIDENTE DELLA SECONDA COMMISSIONE

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20190228_151105(Fonte Acs) Perugia, 28 febbraio 2019 – Il consigliere regionale Carla Casciari-Partito democratico è stata eletta alla presidenza della Seconda Commissione consiliare, vice presidente è stato confermato Emanuele Fiorini-Lega. La riunione, come da regolamento, è stata aperta dalla presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi che ha lasciato l’incarico di gestire le operazioni di voto al consigliere ‘anziano’ Silvano Rometti. Otto i consiglieri presenti e votanti (Casciari, Chiacchieroni, Leonelli, Smacchi-Pd, Rometti-SeR, Fiorini-Lega, Liberati-M5S, Ricci-Misto/RpIc). Casciari ha ottenuto 5 voti, Fiorini 2. Liberati (M5S) aveva dichiarato di votare scheda bianca. L’avvicendamento nella presidenza della Seconda Commissione, che si occupa di attività economiche e governo del territorio, si è reso necessario dopo le dimissioni dall’incarico di Eros Brega (https://tinyurl.com/yyy9jwdm) nelle scorse settimane. Dopo aver ringraziato il suo predecessore Brega per il lavoro svolto, e dopo alcuni brevi interventi augurali da parte dei consiglieri presenti, la presidente Casciari ha detto di voler affrontare da subito questioni prioritarie quali “la mobilità ed il Piano regionale dei trasporti, il tema delle infrastrutture, il Piano rifiuti, il rapporto tra lo sviluppo locale, fondi comunitari ed il nostro sistema produttivo”.

Carla Casciari

FILM COMMISSION: “PROROGARE CONTRATTO CON STUDIO LUMIERE FINO AD EFFETTIVA OPERATIVITÀ COSTITUENDA FONDAZIONE”

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Carla Casciari(Fonte Acs) Perugia, 27 febbraio 2019 – I consiglieri regionali Giacomo Leonelli e Carla Casciari (Pd), Silvano Rometti (SeR) e Claudio Ricci (Misto-RP/IC) annunciano la presentazione di una mozione sul “futuro della Film Commission” con cui si chiede l’impegno della Giunta regionale “a prorogare il contratto con lo Studio Lumiere per almeno quattro mesi e comunque fino all’effettiva operatività della costituenda fondazione”. L’obiettivo è supportare le produzioni cinematografiche nelle varie attività tecniche connesse alla realizzazione di opere cinematografiche ed audiovisive nel territorio regionale, “scongiurando il rischio delle interruzioni temporanee delle attività della Film Commission”. I firmatari della mozione ricordano che in una precedente mozione, proposta da Leonelli, approvata nel gennaio 2016 si chiedeva di “riattivare una Film Commission regionale, tenuto conto che queste strutture rappresentano un efficace strumento di marketing territoriale a sostegno e incentivazione delle produzioni cinematografiche, televisive e audiovisive con l’obiettivo, sia di promuovere l’immagine e la visibilità di una regione, sia di sviluppare le sue attività produttive. In data 23 febbraio 2018 – continuano – è stata formalmente riattivata la Film Commission con l’assegnazione allo Studio Lumiere di un appalto da 87mila euro per la fornitura di servizi e di attività di supporto”. “Da quando è stata riattivata la Film Commission – osservano Leonelli, Casciari, Rometti, e Ricci – si sono decuplicate le produzioni in Umbria, sia italiane che straniere, con film e serie tv di larga diffusione. Nella precedente mozione – ricordano – si impegnava la Giunta regionale al fine di costituire una Fondazione di partecipazione, capace di attrarre investimenti pubblici e privati al pari delle altre realtà regionali di Film Commission riconosciute come ‘best pratices’”. “La Giunta regionale – aggiungono – ha pubblicato un bando relativo alla costituzione della Fondazione con scadenza il prossimo 16 marzo. Il 22 febbraio – spiega – è scaduto il contratto con lo Studio Lumiere e dunque in costanza di costituzione della Fondazione, il rischio è quello di interrompere il servizio operativo in appoggio alle produzioni,veicolando presso gli operatori il messaggio di sospensione del lavoro di Film Commission, con il rischio concreto di azzerare i progressi fatti in questi mesi. Ad oggi – concludono – non risultano esserci in organico alla Regione una struttura tecnico operativa analoga tanto che nel 2018 si ricorse all’assegnazione a terzi tramite bando pubblico del servizio in oggetto”.

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CULTURA: “SOLLECITARE GOVERNO ALL’EROGAZIONE CONTRIBUTO TRIENNALE 2018-2020 PER IL MUSEO POST DI PERUGIA”

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post(Fonte Acs) Perugia, 26 febbraio 2019 – “Sollecitare il Governo affinché il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca completi l’istruttoria per l’erogazione del contributo triennale 2018-2020 per enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi. In questo modo il museo Post (Perugia officina scienza e tecnologia) di Perugia potrebbe ricevere i finanziamenti statali necessari alle sue attività ed evitare una grave crisi che potrebbe mettere a rischio questo importante polo museale scientifico”. È quanto chiede, attraverso una interrogazione alla Giunta, il consigliere regionale Carla Casciari (Pd).

 

 

Casciari evidenzia che “dal 2005 il Post è gestito da una fondazione costituita da Comune e Provincia di Perugia e da diversi soci sostenitori, rappresentando la principale struttura museale regionale nel settore della divulgazione scientifica. Svolge importanti attività come le mostre interattive, laboratori destinati a famiglie e turisti, attività didattiche per gli studenti; sviluppa circa 100 protocolli didattici sperimentali per le scuole di ogni ordine e grado”.

 

 

Carla Casciari, nel rimarcare l’ampia attività svolta dalla struttura e sottolineando come negli anni siano stati circa 120mila gli studenti che hanno partecipato ai laboratori svolti nel museo, nelle scuole e nell’ambito di uscite guidate, ricorda che “il Post ha partecipato ad un bando pubblico del Miur per la concessione del contributo triennale (2015-2017) destinato al funzionamento di enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi, che prevede uno stanziamento di 125 mila euro. Ad oggi, dopo 8 mesi dalla indizione del bando, non risulta nessuna notizia in merito ai risultati della verifica delle richieste e degli eventuali soggetti beneficiari dei finanziamenti”. Il consigliere regionale si dice preoccupata per i lunghi tempi di attesa poiché il Post, come altre realtà che rappresentano un’eccellenza nel panorama scientifico nazionale ed europeo, sta vivendo in questo ultimo periodo una situazione di difficoltà economica a causa proprio dei ritardi nell’erogazione delle risorse ministeriali, tanto che da alcuni mesi ci sono complicazioni nel pagamento degli stipendi ai dipendenti e sembra (secondo la stampa locale) che sia ricorso ad una riduzione degli orari di apertura al pubblico della struttura”.

 

 

Casciari, in conclusione, auspicando “tempi consoni nell’erogazione dei finanziamenti previsti con legge per dare continuità all’attività di questo tipo di strutture”, ricorda che il Comune di Perugia, uno dei due soci della Fondazione, oltre al pagamento della quota associativa annuale come contributo, non prevede altre forme di sostegno o di finanziamento finalizzate alle attività del Post”

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INFORMAZIONE ISTITUZIONALE: SANITÀ, SOCIALE, SICUREZZA, POLITICA

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punto(Fonte Acs) Perugia, 22 febbraio 2019 – In onda il numero 343 de “Il Punto”, Settimanale televisivo di approfondimento curato dall’Ufficio stampa dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, in onda sulle televisioni locali e sulla rete internet https://youtu.be/n7KuqitofuY(link is external)

Sanità, sociale, sicurezza, politica: su questi temi si sono confrontati i consiglieri regionali Carla CASCIARI (Pd) ed Emanuele FIORINI (Lega). La trasmissione è stata condotta da Alberto SCATTOLINI, giornalista dell’Ufficio stampa dell’Assemblea legislativa.

 

“Il Punto” va in onda settimanalmente sulle seguenti emittenti televisive umbre: RtuAquesio, venerdì 22 febbraio ore 20.00, sabato 23 febbraio ore 21.00; Tef-Channel sabato 23 febbraio alle ore 19.35, lunedì 25 febbraio ore 13.00; TRG, sabato 23 febbraio ore 21.00, domenica 24 febbraio ore 23.00; TeleGalileo, sabato 23 febbraio ore 19.15, martedì 26 febbraio ore 19.15; Umbria Tv, sabato 23 febbraio ore 20.30, lunedì 25 febbraio ore 12.15; Nuova Tele Terni, sabato 23 febbraio ore 21.15, lunedì 25 febbraio ore 22.15; Teleambiente, sabato 23 febbraio ore 20.00, lunedì 25 febbraio ore 22.40; Tevere TV sabato 23 febbraio ore 23.10, domenica 24 febbraio ore 22.00.