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MOZIONE TRASPORTO PUBBLICO SCOLASTICO, PRESTO AUDIZIONI IN SECONDA COMMISSIONE

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AL(Acs) Perugia, 22 ottobre 2018 – La Seconda commissione consiliare ha approvato all’unanimità (presenti: Brega, Casciari, Chiacchieroni, Smacchi-Pd, Rometti-SeR, Ricci-Rp/Ic) il Programma di attività dell’Agenzia forestale per l’anno 2018, sulla base dell’apposita delibera di Giunta. L’atto sarà sottoposto all’Assemblea legislativa dell’Umbria ai fini del solo esame.

 

Il presidente Brega ha poi deciso di convocare in audizione l’assessore regionale ai trasporti e una rappresentanza degli studenti per conoscere le istanze relative alla mozione presentata da Carla Casciari (Pd) con cui si vuole impegnare la Giunta a “valutare l’opportunità di applicare degli sconti per gli abbonamenti al trasporto pubblico scolastico sulla base dell’Isee del nucleo familiare, che contempli anche la gratuità dei mezzi per gli studenti le cui famiglie abbiano un indicatore Isee inferiore a 10mila 632 euro, valore preso a riferimento dalla stessa Giunta per il bando relativo alla gratuità o semigratuità dei libri di testo”.

 

“L’abbonamento scolastico – ha spiegato Casciari – non tiene conto del reddito nonostante le famiglie spendano molto, inoltre non è possibile fare il trimestrale né tanto meno quello mensile, e non ci sono biglietti multi-corse, che prevedono ribassi di prezzo, per gli studenti. Quindi è giusto sentire l’assessore in vista del bando per la gara sul trasporto pubblico regionale, anche in considerazione del fatto che molte Regioni hanno messo le agevolazioni come elemento di punteggio premiante per il bando di gara, mentre in alcune città, come a Foligno, hanno già risolto con risorse proprie e del Tpl”.

 

Sull’argomento il consigliere Rometti (SeR) ha ricordato che “il piano trasporti prevede che il 2 per cento delle risorse sia destinato a soggetti svantaggiati, ma tale previsione non sembra sia destinata allo scopo, quindi giusto sentire i tecnici per sapere come viene sostenuto il servizio pubblico per anziani, studenti e categorie deboli, dal momento che ci sarebbero risorse ad hoc”. PG/

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SPORT: L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA PREMIA I TALENTI UMBRI YANNICK NGANTCHA LLISO, GIOVANISSIMO CAMPIONE DI TENNIS, E ALBERTO VACCAI, CAMPIONE ITALIANO DI PUGILATO AOB SENIOR

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FB_IMG_1539358361417(Acs) Perugia, 12 ottobre 2018 – La presidente dell’Assemblea legislativa Donatella Porzi e la consigliera regionale Carla Casciari (Pd) hanno premiato oggi pomeriggio, presso la Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, i due atleti Yannick Ngantcha Lliso, campione italiano di tennis under 11 e Alberto Vaccai, campione italiano di pugilato AOB senior 64 Kg, nell’ambito di un incontro istituzionale intitolato “L’Assemblea legislativa premia i talenti umbri”, a cui hanno preso parte anche i presidenti umbri delle due federazioni sportive, Roberto Carraresi (FIT) e Nazareno Mela (FPI). Presenti anche il maestro Franco Falcinelli (presidente europeo della European Boxing Confederation) e i due allenatori degli atleti: Vanni Sereni (Boxe Cannara) e Federico Rosi (Centro Tennis Perugia).

YANNICK NGANTCHA LLISO, classe 2007, è un bambino dotato di un gran talento tennistico, campione italiano di tennis under 11. Gioca dall’età di sei anni presso il Centro Tennis Perugia. Lo scorso anno ha vinto il Lemon Bowl under 10 e la tappa umbra del Trofeo Kinder & Sport per la sua categoria (anche nell’edizione 2016). Ha vinto anche il master di macroarea. Nel luglio 2018 si è classificato secondo al torneo internazionale Dub Bowl disputato a Dubrovnick. Ad agosto si è laureato campione italiano FIT giocando a Serramazzoni (Modena).

ALBERTO VACCAI, campione italiano di pugilato AOB senior 64 kg, ha 22 anni ed è tesserato con la Sportboxe Cannara Associazione Sportiva Dilettantistica, affiliata all’Asd Sport Boxe Perugia dal 2013 al 2016, dal 2017 autonoma. Vaccai è tesserato in federazione come atleta dilettante AOB (Aiba Open Boxing), qualifica senior. Nella sua carriera ha disputato 15 match vincendone 11. Il titolo lo ha conquistato lo scorso maggio al Torneo Nazione Esordienti, che si è svolto a Cascia.

La presidente Porzi ha detto: “Vogliamo mettere in risalto le esperienze sportive e di crescita anche umana di questi ragazzi che hanno dato e daranno lustro alla piccola Umbria, una regione comunque sempre ai primi posti per risultati raggiunti nella pratica sportiva”. La consigliera Casciari ha auspicato che questo riconoscimento “possa essere di esempio per tutti i ragazzi umbri che invece non fanno sport, visto che abbiamo un tasso di abbandono della pratica sportiva fra i giovani piuttosto alto ed è necessario sostenere politiche che vadano ad incrementarla, come stiamo facendo in questa legislatura”. PG/

 

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Ikea: “Il centrodestra si è sfilato sulla votazione della mozione sulla viabilità per Ikea”

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downloadPerugia, 24 settembre 2018 – “Abbiamo presentato oggi una mozione che impegnasse la Regione a farsi parte attiva presso Il Comune affinché con Anas e Governo si trovasse una soluzione alla viabilità della zona in cui sorgerà il nuovo complesso Ikea a Collestrada. Abbiamo tentato per quasi tutto il pomeriggio di trovare una formulazione che potesse essere condivisa anche dal centrodestra, che però ha infine preferito abbandonare l’aula con i gruppi di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega”. Così in una nota Giacomo Leonelli, Carla Casciari, Marco Vinicio Guasticchi e Attilio Solinas, firmatari della mozione.
“Ad oggi – proseguono i quattro consiglieri – il Comune di Perugia, nonostante la richiesta di un minimo di partecipazione sul territorio, sta procedendo con l’approvazione dei primi atti propedeutici al nuovo insediamento commerciale della multinazionale svedese, pur avendo piena consapevolezza che per la viabilità da e per Perugia nel tratto che parte da Ponte San Giovanni, già ora nodo critico per la viabilità regionale, non si prevedono interventi né sul versante raddoppio della rampa di accesso all’acropoli né su quello del cosiddetto Nodo di Perugia”.
“Il nostro tentativo di giungere ad una soluzione condivisa almeno per votare l’atto di indirizzo che abbiamo presentato – concludono Leonelli, Casciari, Guasticchi e Solinas – ha incontrato una serie distinguo, probabilmente dettati da diktat nazionali o da palazzo dei Priori, da parte dei consiglieri di Forza Italia e Fratelli d’Italia, con la Lega che ha anch’essa preferito disertare l’aula. Questo da un lato ci dispiace, ma dall’altro ci preoccupa, tenuto conto della complessità del progetto e delle ricadute in particolare sulla viabilità, che si troverà a gestire la maggioranza di centrodestra in Comune.”

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TRASPORTI: “CONNESSIONE CON LE CICLOVIE NAZIONALI”

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IMG-20180918-WA0011(Acs) Perugia, 18 settembre 2018 – In occasione della “Settimana europea della mobilità, dedicata quest’anno alla multimodalità nella scelta dei mezzi di trasporto”, il consigliere Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta di Palazzo Donini in merito ai percorsi ciclabili dell’Umbria.

 

Nello specifico, Casciari chiede all’Esecutivo regionale “se e quali azioni sono state intraprese, nell’ambito del Protocollo d’Intesa con Toscana e Lazio, per la messa in esercizio dei tratti incompleti lungo per il percorso ciclabile del fiume Tevere, utile alla miglior connessione del nostro percorso con la Ciclopista del Sole e la Ciclovia Romea; come intende supportare l’inserimento delle ciclovie regionali nell’ambito del programma delle ‘ciclovie turistiche nazionali’ del ministero dei Trasporti. In particolare la Ciclopista del Sole, che ad oggi dal Brennero scende fino a Firenze, dovrebbe ricomprendere le ciclovie regionali nei territori di Arezzo, Chiusi ed Orvieto fino ad arrivare a Roma; e la Ciclovia Romea, che da Venezia arriva a Roma, dovrebbe sfruttare il tratto toscano-umbro-laziale lungo il corso del fiume Tevere. Il tratto umbro del percorso, di quasi 200 km, tocca importanti città della nostra regione e costituisce l’asse principale dell’esistente rete ciclistica regionale sulla quale s’innestano poi anche anche ciclovie, quali ad esempio quella che porta ad Assisi o al lago Trasimeno”.

 

Nell’atto ispettivo, il consigliere regionale evidenzia che “la promozione dell’uso della bicicletta implica un miglioramento dell’efficienza, della sicurezza e dei percorsi di mobilità, ma presuppone anche la tutela del patrimonio ambientale e culturale. Significa valorizzare il territorio connettendo le bellezze del paesaggio con percorsi ciclabili facilmente individuabili e percorribili, in un’ottica di promozione turistica e sviluppo del territorio. Il Piano nazionale dedicato alle ciclovie ha previsto risorse per circa 370 milioni di euro, che sono state ripartite secondo appositi protocolli d’intesa con le Regioni sulle quali queste infrastrutture insistono”. MP/

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SANITÀ: “MAGGIORE ATTENZIONE POLITICA AGLI SPECIALIZZANDI DI AREA MEDICA, PILASTRO IMPORTANTE DELLA SANITA’ OSPEDALIERA UMBRA” 

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sanita(Acs) Perugia, 12 settembre 2018 – I consiglieri regionali Carla Casciari (Pd) e Silvano Rometti (SeR) hanno presentato una mozione per impegnare la Giunta a “mettere in atto le azioni idonee a favorire la presenza e la permanenza in Umbria dei medici specializzandi, considerato il ruolo determinante che questa figura riveste per la sanità pubblica, per il mondo universitario e per la qualità dell’assistenza nel sistema sanitario regionale.
“Nelle corsie delle Aziende ospedaliere umbre – spiegano i proponenti nell’atto – operano e si formano quotidianamente medici delle scuole di specializzazione dell’Università di Perugia. Gli oltre 600 specializzandi che si stanno formando nelle strutture umbre rappresentano una risorsa importantissima per il Sistema sanitario regionale, svolgono un prezioso lavoro al fianco del personale medico delle Aziende Ospedaliere tanto da essere un vero e proprio punto di riferimento per i pazienti e per le loro famiglie. La condizione del medico specializzando è per sua natura peculiare: infatti il medico in formazione specialistica riunisce in sé la figura del lavoratore e quella dello studente. Le attività formative ed assistenziali stesse, quindi, sono molto variabili nelle modalità e nelle tempistiche in relazione alla specifica specialità. Inoltre, i medici specializzandi, vincitori di un bando di livello nazionale, sono sempre più spesso costretti a formarsi nella sede assegnata, allontanandosi, quindi, dalla propria residenza e con la necessità di affrontare spese maggiori”.

Carla Casciari ricorda che aveva già presentato una mozione sullo stesso tema, “a seguito della quale la Giunta ha, tra l’altro, annunciato di recente una modifica legislativa volta a favorire la permanenza nelle strutture e nei servizi della sanità umbra dei giovani medici che si formano e specializzano nelle scuole attive nell’Università degli Studi di Perugia, prevedendo una rimodulazione dei contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali.

“L’Università degli Studi di Perugia – proseguono Casciari e Rometti – ha deliberato, per i soli laureati in Medicina e Chirurgia iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria e nonostante il parere contrario del Consiglio degli studenti, di elevare la tassa d’iscrizione annua da 2mila euro attuali ad un massimo di 3mila euro, venendo meno al principio di equità sancito dallo Student’s Act, legge ‘232/2016’. A causa di questa iniziativa la nostra università risulta ad oggi la più cara d’Italia, arrivando a superare addirittura i 2600 euro di Firenze e i 2700 euro del San Raffaele di Milano e questo a discapito della competitività e dell’attrattività dell’Ateneo”.

Inoltre, “come emerso nella seduta della Terza commissione consiliare competente del 1 agosto scorso, in occasione dell’audizione dei rappresentanti dell’Associazione Specializzandi dell’Università di Perugia (Asup), i giovani medici hanno chiesto di adeguare la tassazione per gli specializzandi ai criteri di legge, con un tetto massimo che non sia superiore a quello degli altri studenti dell’Università di Perugia e che l’Università reinvesta parte della tassazione nelle scuole di specializzazione per garantire l’attività formativa. Da quanto riportato, infatti, da diversi anni il budget delle scuole di specializzazioni è stato azzerato dall’Università degli Studi di Perugia rendendo difficili gli investimenti in formazione. Gli specializzandi, così, sarebbero spesso costretti a usufruire di corsi a pagamento organizzati da enti privati e a autosostenersi per la partecipazione a convegni e congressi, al contrario di altri atenei italiani. I medici specializzandi umbri sono tenuti ad un impegno in ambito di formazione pari a quello del personale medico del Servizio Sanitario Nazionale a tempo pieno, hanno rappresentato più volte le criticità sia sul nuovo sistema di tassazione sia sui fondi dedicati alla formazione, arrivando anche a scioperare e a creare disagio nelle normali attività di reparto”. PG/

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COOPERATIVE DI COMUNITÀ: “UNO STRUMENTO CHE VALORIZZA IL PROTAGONISMO DELLE COMUNITÀ LOCALI”

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Carla_AssembleaLeg(Acs) Perugia, 16 luglio 2018 – “Uno strumento innovativo che può fortemente valorizzare il protagonismo sociale ed economico delle comunità locali”. Così Silvano Rometti (Socialisti e Riformisti) ha presentato in Seconda commissione, insieme alla cofirmataria Carla Casciari (Partito democratico), la proposta di legge che mira a favorire la nascita, anche in Umbria, delle cooperative di comunità.

Le cooperative di comunità, si legge nella relazione che accompagna l’atto legislativo (composto da 5 articoli), si prefiggono l’obiettivo di produrre vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci promotori appartengono o che eleggono come propria. Il fine dovrà essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi per incidere in modo stabile su aspetti fondamentali della qualità della vita sociale ed economica. Rometti e Casciari hanno tenuto a rimarcare come questo strumento sia già presente, producendo “importanti risultati” in altre regioni italiane.

E se l’esponente socialista non ha mancato di evidenziare che “in risposta alle principali necessità ed istanze provenienti dal territorio questo strumento di cooperazione può assumere la veste di cooperative di produzione e lavoro, di utenza, di supporto, sociali o miste” e che “molteplici potranno essere le possibilità di intervento ad opera della Regione al fine di sostenere il processo di sviluppo di tali cooperative, come finanziamenti agevolati, contributi in conto capitale e incentivi per la creazione di nuova occupazione”, Casciari ha rilevato che “a livello nazionale manca uno specifico quadro normativo, tant’è – ha spiegato – che altre Regioni si sono mosse con leggi proprie. Secondo uno studio recente, in Italia, cooperative con questa caratteristica ne esistono 24, a fronte delle 900 esistenti, al 2013, in Germania, con mansioni di gestione di energie rinnovabili. Anche in Umbria potrebbero dunque rappresentare un volano importantissimo per lo sviluppo dell’economia territoriale attraverso la valorizzazione di risorse locali”.

Il presidente della Commissione, Eros Brega, ha dato mandato agli uffici legislativi di Palazzo Cesaroni di procedere con l’istruttoria del documento legislativo che ritornerà così all’ordine del giorno dei lavori nelle prossime settimane. AS/

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DONAZIONE DI ORGANI: “ATTUAZIONE LINEE INDIRIZZO PROGRAMMA NAZIONALE”

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donazione(Acs) Perugia, 12 luglio 2018 – La consigliera regionale Carla Casciari (PD) annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta in merito alle “linee di indirizzo contenute nel Programma nazionale di donazione di organi, in particolare per quanto riguarda il potenziamento del processo di ‘procurement’ di organi”. Nello specifico, Casciari chiede all’Esecutivo “se intende, in quale modo e in che tempi, dare attuazione alle linee di indirizzo contenute nel Programma”.

 

“Poiché la segnalazione di potenziali donatori di organi rappresenta un obbligo di legge”, per Casciari sarebbe dunque “auspicabile, al fine di migliorare il processo di procurement di organi, dotare il coordinamento ospedaliero di un’equipe infermieristica, formata per il Transplant procurement management (TPM), funzionale ad alleggerire il carico di lavoro dei medici segnalatori e favorire le pratiche per il prelievo degli organi potenzialmente trapiantabili”.

 

Nell’introduzione del suo atto ispettivo, la consigliera di maggioranza spiega che “il trapianto è un intervento considerato straordinario, di forte impatto mediatico ma, nei fatti, si tratta di un trattamento insostituibile, garantito come Lea (Livelli essenziali di assistenza) ed efficace. Soprattutto è un salva-vita per il paziente affetto da insufficienza d’organo. Tra gli obiettivi dichiarati nell’ultimo Programma nazionale donazione organi 2018-2020 – ricorda – oltre quello basilare di incrementare il livello di donazione in tutte le regioni per raggiungere risultati accettabili a livello nazionale ed europeo, c’è quello specifico di individuare azioni mirate ad una migliore gestione degli aspetti organizzativi e delle competenze sanitarie finalizzate all’efficienza e alla qualità del processo di donazione e trapianto di organi”.

 

“L’organizzazione della rete per i trapianti di organi è articolata in livelli precisa – continua Casciari -, a partire da quello nazionale con il Centro nazionale trapianti e i relativi Centri regionali la cui operatività è garantita dalle Regioni che assicurano strumenti operativi e organizzativi adeguati per lo svolgimento delle funzioni di pianificazione, monitoraggio, qualità-sicurezza-accreditamento, verifica e valutazione, formazione, rapporti istituzionali. Viene anche garantito il coordinamento h24 delle strutture coinvolte nell’intero processo del trapianto, la gestione del rischio clinico in tempo reale, l’amministrazione del Centro informativo regionale trapianti”.

 

“La fase più delicata nel percorso che porta ad effettuare un trapianto – scrive Casciari – è il cosiddetto processo di ‘procurement di organi’ per i quali, anche nel Programma nazionale donazione organi, sono auspicati nuovi modelli operativi che mirino all’aumento della funzionalità, qualità, sicurezza e sostenibilità del processo di donazione di organi e tessuti”.

 

Casciari non manca di evidenziare che “l’identificazione e la segnalazione di potenziali donatori di organi, di cui si stata accertata la morte con criteri neurologici o cardiaci, è un punto critico del processo e il punto di partenza per le fasi che possono portare, anche in breve tempo, all’effettivo trapianto di organo ad un paziente bisognoso. A questo obiettivo concorrono il personale dell’area critica (Pronto soccorso, rianimazione/terapia intensiva, stroke unite, sale operatorie), i medici esperti referenti e l’equipe per il coordinamento locale ospedaliero per il procurement”. AS/

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INFORMAZIONE ISTITUZIONALE: FORME DI AUTONOMIA DELLA REGIONE UMBRIA, COMITATO DI CONTROLLO, WELFARE

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punto(Acs) Perugia, 4 luglio 2018 – In onda il numero 322 de “Il Punto”, Settimanale televisivo di approfondimento curato dall’Ufficio stampa dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, in onda sulle televisioni locali e sulla rete internet https://youtu.be/OwCSIbmRxH8 (link is external)

Forme di autonomia della Regione Umbria; attività del Comitato di controllo, bando con risorse aggiuntive per il welfare: su questi temi si sono confrontati i consiglieri regionali Carla Casciari (PD) e Roberto Morroni (FI). La trasmissione è stata condotta da Paolo Giovagnoni, giornalista dell’Ufficio stampa dell’Assemblea legislativa.

“Il Punto” va in onda settimanalmente sulle seguenti emittenti televisive umbre:  RtuAquesio, mercoledì 4 luglio ore 19.30, giovedì 5 luglio ore 17; Tef Channel, mercoledì 4 luglio ore 19.35, domenica 8 luglio ore 18.25; Tele Galileo, mercoledì 4 luglio ore 19.15 giovedì 5 luglio 19.15; Umbria Tv, mercoledì 4 luglio ore 23.00, giovedì 5 luglio ore 23.00; Trg giovedì 5 luglio ore 18.30, venerdì 6 luglio ore 22.45; Nuova Tele Terni mercoledì 4 luglio ore 21.00, giovedì 5 luglio ore 21.00; Teleambiente, mercoledì 4 luglio ore 21.10, giovedì 5 luglio ore 22.30; Tevere TV mercoledì 4 luglio ore 23.10, venerdì 6 luglio ore 23.10. RED/

 

 

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COMITATO DI CONTROLLO: “BENE LA VERIFICA SULLA GESTIONE DEI FONDI DEL PSR”

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28936401738_dcc23a889c_k(Acs) Perugia, 15 giugno 2018 – “Nell’augurare buon lavoro al nuovo presidente del Comitato per il controllo e la valutazione, Roberto Morroni, appoggio pienamente l’iniziativa di verificare la corretta attuazione e gestione dei fondi del Piano di sviluppo rurale”: lo dice la vicepresidente del Comitato, Carla Casciari (Pd), cui si unisce il capogruppo del Pd Gianfranco Chiacchieroni, anche lui componente dell’organismo di controllo dell’Assemblea legislativa.

Sul tema dei ritardi nelle erogazioni delle risorse da parte di Agea, l’ente pagatore, Casciari ha depositato, insieme al collega di partito Giacomo Leonelli, una mozione che punta a superare le difficoltà evidenziate dagli agricoltori utilizzando gli strumenti finanziari disponibili, a cominciare da Gepafin, che potrebbe anticipare le somme spettanti. PG/

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TERZA COMMISSIONE: INSTAURARE IN UMBRIA UNA FILIERA DI VALORIZZAZIONE DELLA CARNE DI CINGHIALE OTTENUTA CON IL CONTENIMENTO DELLA SPECIE – AUDIZIONE SU MOZIONE DI CASCIARI (PD)

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commissione(Acs) Perugia, 14 giugno 2018 – La Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha ascoltato ieri in audizione i rappresentanti delle associazioni venatorie, degli Atc, dell’Università, dell’Istituto zooprofilattico, degli agricoltori e delle Usl per conoscere il loro parere, che in linea di massima è risultato positivo, sulla mozione presentata dal consigliere regionale del Partito democratico, Carla Casciari, avente ad oggetto l’instaurazione in Umbria di un sistema di filiera corta che sappia valorizzare la qualità della carne ottenuta dall’attività di contenimento della specie cinghiale.

Casciari ha spiegato che l’atto intende contribuire alla diminuzione dei danni procurati dalla specie cinghiale dato che gli abbattimenti sono risultati inferiori alla bisogna e si vuole istituire una filiera corta per l’utilizzo della carne, come già fatto in Emilia Romagna, e valorizzare il prodotto con un apposito marchio di garanzia. Ovviamente per mettere in atto una filiera di carni che possano finire in tavola, va normato un sistema che preveda, oltre alle istituzioni regionali e locali, gli Atc, il Dipartimento di prevenzione del Servizio sanitario e i Parchi dell’Umbria, questi ultimi luoghi di maggior presenza degli ungulati.

Per quanto riguarda i danni provocati dai cinghiali, le associazioni dei coltivatori e gli agricoltori che in molti casi sono anche cacciatori, hanno chiesto di poter intervenire sulle loro proprietà senza dover attendere l’intervento delle squadre di cinghialisti, che avviene a chiamata dopo che il danno è stato fatto. Un quesito cui ha indirettamente risposto la Giunta regionale, annunciando la modifica del Regolamento regionale del 2010 che proprio la Terza commissione consiliare di Palazzo Cesaroni sarà chiamata ad approvare, che prevede tempi più brevi per l’intervento diretto da parte dei proprietari o dei conduttori dei fondi agricoli in cui i cinghiali stiano danneggiando le produzioni agricole.

Sulla commercializzazione della carne di cinghiale e l’instaurazione di una filiera corta saranno indispensabili i controlli veterinari e la successiva appropriatezza nella lavorazione delle carni, ma ancora prima serve una adeguata formazione di tutti i cacciatori. Non tutti i cinghiali abbattuti sono adatti a finire in tavola. Va considerata la tossicità delle carni dovuta alle modalità di uccisione se l’animale non viene colpito dietro la spalla (come indicano le normative vigenti) o viene abbattuto in circostanze tali da produrre stress, e quindi tossicità nel sangue dell’animale che viene ucciso, ad esempio dopo inseguimento dei cani. Il cacciatore deve capire già prima di sparare se ci sono anomalie nell’aspetto o nel comportamento dell’animale.

In generale i presenti hanno accolto con favore la mozione presentata da Casciari ed è stata auspicata la rapida approvazione di una legge nuova in materia, che possa riscrivere i termini dei rapporti tra mondo agricolo e venatorio, nonché quello ambientalista. PG/