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MICROCHIPPATURA ANIMALI D’AFFEZIONE: INTENDIMENTI DELLA GIUNTA PER AUMENTARE IL NUMERO DI ANIMALI REGISTRATI ALL’ANAGRAFE E PROVVEDIMENTI PER RIDURRE IL NUMERO DEI CANI DETENUTI PRESSO I CANILI

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caniPerugia, 17 gennaio 2018 – La consigliera regionale del Partito democratico Carla Casciari ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere qual è il tasso di microchippatura degli animali d’affezione a livello regionale e qual è la percentuale e la media regionale di animali microchippati che, in caso di cattura da parte dei Servizi veterinari Asl, vengono riconsegnati ai proprietari. Inoltre, chiede di sapere quali sono gli intendimenti e le proposte della Giunta per incentivare da un lato la microchippatura e la registrazione nell’anagrafe regionale degli animali d’affezione e, dall’altro, quali campagne di sensibilizzazione intende realizzare per promuovere l’adozione degli animali che si trovano nei canili pubblici della regione.

 

“Il Testo Unico in materia di Sanità e Servizi sociali – ricorda Casciari – pone in capo alla Giunta Regionale il compito di garantire l’implementazione e lo sviluppo dell’anagrafe regionale informatizzata degli animali di affezione, nonché l’accesso alla stessa da parte dei comuni singoli o associati e dei soggetti competenti al controllo, ai sensi della normativa vigente”. Lo stesso Testo Unico prevede che il proprietario di un cane sia tenuto alla registrazione dell’animale all’anagrafe regionale informatizzata entro sessanta giorni di vita dell’animale od entro dieci giorni dal possesso nel caso di animale non registrato. Questo avviene tramite il servizio veterinario Asl o i medici veterinari libero professionisti autorizzati, che provvedono all’inserimento del microchip in ogni animale di affezione ed all’iscrizione dell’animale stesso all’anagrafe regionale.

 

In Umbria sembra siano ancora molti i cani privi del dispositivo di identificazione che permette di risalire al legittimo proprietario e che, quindi, se catturati non possono essere restituiti, rimanendo pertanto in carico ai canili pubblici. Quelli non restituiti rimangono in carico ai canili pubblici e convenzionati, per poi essere accuditi, alimentati, curati e sottoposti ai trattamenti sanitari previsti dalla legge a spese dei Comuni e delle Asl. Ogni cane presente nei canili costa agli enti pubblici circa 1000 euro l’anno. A questo va aggiunto il fatto che, la permanenza in un canile, per quanto ci si possa sforzare di renderla piacevole, non è comunque la condizione di vita migliore per un cane.

 

I canili sanitari della Regione, per quanto sopra enunciato e come confermato dai dati rilevati e dalle cronache, soffrono di sovraffollamento cronico in quanto troppo spesso i cani non sono identificati con microchip e quindi il percorso per la restituzione ai proprietari è lungo e, a volte, non trova esito. Si ritiene che un alleggerimento dei costi che i proprietari devono sostenere, prima per la microchippatura dell’animale e poi in caso di riconsegna dal canile, potrebbe in una certa misura incentivare i cittadini a seguire le migliori prassi per la tutela del benessere dell’animale, e consentirebbe inoltre una riduzione del sovraffollamento dei canili, con notevole risparmio di risorse pubbliche.

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ARPAL: IL CONSIGLIERE CARLA CASCIARI ESPRIME LA SUA SODDISFAZIONE PER IL FATTO CHE LA GIUNTA ABBIA FATTO PROPRI DUE SUOI EMENDAMENTI

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Carla_AssembleaLeg2PERUGIA – Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) esprime tutta la sua soddisfazione per il fatto che i suoi due emendamenti, presentati nella seduta odierna della I e III Commissione, che si sono svolte congiuntamente alla presenza dell’assessore Fabio Paparelli, sono stati fatti propri dalla Giunta regionale. I due documenti riguardano delle proposte volte ad integrare l’atto n. 1311/BIS (Sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente e la promozione dell’occupazione – Istituzione dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro, ARPAL).

“Entrambi gli emendamenti – afferma Casciari – sono volti a favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti disabili. E’ necessario creare loro tutte le opportunità possibili per permettergli di conquistare un’autonomia, personale ed economica”.

“Nello specifico – spiega il consigliere – il primo emendamento integra: le funzioni attribuite ad ARPAL Umbria prevedendo che la medesima Agenzia realizzi percorsi formativi e di accompagnamento rivolti ai datori di lavoro privati, anche se non obbligati dalla legge n. 68 del 1999, per l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità nel mondo del lavoro; istituisce e sostiene la ‘rete delle imprese socialmente responsabili’, ovvero le aziende che partecipando ai predetti percorsi formativi e di accompagnamento si rendono disponibili ad integrare persone con disabilità”.

“Il secondo emendamento, invece, prevede che – spiega ancora – il personale di ARPAL Umbria integri le unità multidisciplinari di valutazione previste dall’articolo 320 della legge regionale 9 aprile 2015, n. 11 (Testo unico in materia di sanità e servizi sociali, ndr), per la presa in carico globale della persona”.

“Sono soddisfatta del percorso condiviso che stiamo seguendo per cercare di concretizzare una legge regionale – conclude Carla Casciari – che possa andare incontro alle richieste sempre più dettagliate ed esigenti che provengono dal mercato del lavoro, soprattutto in un momento delicato come questo sotto il punto di vista economico-occupazionale. Un contributo che la Regione Umbria non poteva esimersi da dare per cercare di rilanciare l’occupazione nel nostro territorio. Con l’istituzione di questa Agenzia, inoltre, si andrà verso una stabilizzazione dei dipendenti dei lavoratori dei Centri per l’impiego, che fino ad ora erano in capo alle province”.

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SCUOLA: “SODDISFAZIONE PER L’APPROVAZIONE ALL’UNANIMITA’ DELLA COSTITUZIONE DI UNA CABINA DI REGIA INTERISTITUZIONALE PER POTENZIARE LA FORMAZIONE PROFESSIONALE”

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Carla CasciariPERUGIA – Soddisfazione per l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno, redatto dai membri della Terza commissione (Attilio Solinas, Sergio De Vicenzi, Silvano Rometti, Maria Grazia Carbonari, Marco Squarta) con il consigliere Carla Casciari come prima firmataria, che impegna la Giunta regionale alla costituzione di una cabina di regia, presieduta dall’assessore competente, attraverso la quale valutare con puntualità e secondo principi di efficienza e razionalizzazione, la programmazione dell’offerta formativa su tutto il territorio per quello che riguarda l’attivazione di nuovi indirizzi nelle scuole secondarie di secondo grado ed in particolare negli istituti professionali.

 

Il documento è stato presentato questa mattina, dopo l’illustrazione del nuovo Piano dell’Offerta formativa e della programmazione della rete scolastica 2018-2019 in Umbria, in Assemblea Legislativa.

 

Nello specifico il documento – spiega Casciari a nome di tutti i firmatari – impegna la Giunta a costituire una cabina di regia interistituzionale, composta da rappresentanti degli enti locali, del mondo della scuola e del mondo del lavoro, al fine di verificare l’efficacia dell’offerta formativa e la sua rispondenza sul territorio ai bisogni formativi e di mercato, anche in relazione al nuovo quadro normativo introdotto dai decreti attuativi della ‘Buona Scuola‘ (Legge 13 luglio 2015, n. 107) che sono tuttavia ancora in corso di approfondimento con i relativi regolamenti”.

 

Il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 61 ‘Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale’ attuativo della legge sopra citata, ha introdotto – sottolinea Casciari – notevoli novità nell’ambiyo dell’istruzione professionalizzante, prevedendo una diversa articolazione del percorso di studio. Infatti, durante il primo anno sarà potenziata una formazione generale e di competenze tecnico-professionali. Dal secondo anno, invece, subentreranno attività laboratoriali, alternanza scuola lavoro ed apprendistato. La riforma ha potenziato, inoltre, gli indirizzi di studio da sei a undici, percorsi individuali per gli studenti e più ore dedicate alle materie d’indirizzo. Gli istituti professionali diventano così, ai sensi del Decreto Legislativo, ‘Scuole Territoriali dell’Innovazione’ che dovranno essere strettamente connesse con il territorio e caratterizzate da attività a sostegno del Made in Italy e della professione. La rete nazionale delle scuole professionali, altra novità, sosterrà una scuola più moderna e di stampo europeo”.

 

I nuovi indirizzi di studio introdotti dalla riforma sono: servizi per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la silvicoltura; pesca commerciale e produzioni ittiche; artigianato per il Made in Italy; manutenzione e assistenza tecnica; gestione delle acque e risanamento ambientale; servizi commerciali; enogastronomia e ospitalità alberghiera; servizi culturali e dello spettacolo; servizi per la sanità e l’assistenza sociale; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

 

Il Decreto sopra citato – continua il consigliere del Pd – prevede anche che sia attivato un sistema di monitoraggio costante per valutare l’efficacia dei percorsi avviati, e questo sarà ancora più importante anche in considerazione dell’introduzione fin dal secondo anno dell’alternanza scuola-lavoro. Tale meccanismo di verifica sarà oggetto di confronto tra Regioni, gli enti locali, le parti sociali e gli altri ministeri interessati, avvalendosi dell’Invalsi, Indire e dell’Isfol”.

 

Questo ordine del giorno – conclude Carla Casciari – è anche in sinergia con le linee guida per la programmazione territoriale della rete scolastica in Umbria dei prossimi anni scolastici (2018/19, 2019/20, 2020/21 ndr), approvate dall’Assemblea legislativa con deliberazione n.192 del 25 luglio 2017, che hanno tenuto conto dell’evoluzione normativa nazionale in materia d’istruzione ed, in particolare, della Strategia nazionale aree interne. Quest’ultima politica destinata anche a diverse aree dell’Umbria mira, nell’ottica di contrastare lo spopolamento, a rafforzare la scuola non solo come presidio educativo ma anche come spazio dove proiettare politiche di sviluppo locale per evitare la fuga dei residenti”.  

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LAVORI D’AULA: APPROVATO IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA E DELLA PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA 2018-2019

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Carla Casciari 3(Acs) Perugia, 9 gennaio 2018 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza (12 si e 8 astensioni) il nuovo Piano dell’Offerta formativa e della programmazione della rete scolastica 2018-2019 in Umbria. Inoltre è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno redatto dai membri della Terza commissione che impegna la Giunta regionale alla costituzione di una cabina di regia, presieduta dall’assessore competente, attraverso la quale valutare con puntualità e secondo principi di efficienza e razionalizzazione, la programmazione dell’offerta formativa su tutto il territorio per quello che riguarda l’attivazione di nuovo indirizzi nelle scuole secondarie di secondo grado ed in particolare negli istituti professionali.

 

“Il Piano – è stato spiegato in Aula dal consigliere Carla Casciari – ha risentito, in questa sua ultima formulazione oltre che delle Linee Guida approvate con deliberazione dell’Assemblea legislativa, delle nuove norme nazionali in particolare dei decreti legislativi attuativi della riforma cosiddetta della ‘Buona Scuola’ (legge 107/2015) e della ‘Strategia nazionale Aree Interne’. Quest’ultima politica contro lo spopolamento dei territori, destinata anche a diverse aree umbre, mira a rafforzare la scuola non solo come presidio educativo ma anche lo spazio dove proiettare le politiche di rilancio del territorio evitando che molti giovani abbandonino le loro aree di origine.  Per quanto riguarda l’attuazione della riforma della Buona Scuola, la Regione Umbria nell’assegnazione di nuovi indirizzi in sede di programmazione dell’offerta formativa degli istituti secondari di secondo grado, ha tenuto conto della riforma degli istituti professionali, varata con decreto legislativo n. 61 del 13 aprile 2017. Mentre, per quanto riguarda le novità introdotte nell’ambito della riforma 0-6, ovvero il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni, la Regione intende potenziale il ruolo della scuola dell’infanzia, prevedendo anche sperimentazioni al fine di garantire il processo di valorizzazione dell’opportunità pedagogica della continuità educativa 0/6 sulla base di progetti attivati a livello territoriale d’intesa tra le istituzioni scolastiche e i Comuni interessati”.

 

SCHEDA
Per quanto riguarda l’OFFERTA FORMATIVA nelle scuole in provincia di PERUGIA, l’Istituto di istruzione secondaria “Casimiri” di Gualdo Tadino ha ottenuto il nuovo indirizzo di Grafica e comunicazione, in sostituzione del corso Cat (Costruzioni, ambiente e territorio), mentre il parere della Giunta non è favorevole sull’istituzione nella medesima scuola dell’indirizzo professionale “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”, data la presenza di offerta analoga nel territorio di Gubbio e considerata la tendenza verso il calo delle iscrizioni. Parere favorevole sul Liceo scientifico internazionale con opzione lingua inglese per lo scientifico “Marconi” di Foligno, sia pure subordinato al successivo parere del Miur. Via libera anche all’istituzione a Spoleto di una nuova sezione a indirizzo montessoriano nella scuola “San Carlo” del primo circolo didattico. Non accolte, invece, le richieste di nuovi indirizzi formativi quali liceo musicale e liceo sportivo al Convitto nazionale di Assisi, perché pervenute oltre i tempi consentiti. Sono anche stati soppressi 16 indirizzi formativi non attivati da almeno tre anni.

 

Con un emendamento proposto dall’assessore regionale all’istruzione e approvato a maggioranza, sono state recepite le indicazioni del Miur a seguito della emanazione del nuovo regolamento sugli istituti professionali, che prevede il nuovo indirizzo “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, con la possibilità di aprire le offerte formative. Dopo un’istruttoria svolta dall’Ufficio scolastico regionale, si è convenuto che le sedi saranno la ‘Marconi Cavour’ a Perugia e su Terni l’Ipsia ‘Sandro Pertini’.

 

Per quanto riguarda la provincia di TERNI, parere favorevole all’istituzione di un percorso di secondo livello Istituto tecnico economico all’IIS “Casagrande” di Terni, come pure all’attivazione di un corso serale settore moda presso la sede dell’istituto omnicomprensivo Ipsia “Pertini” di Terni; via libera anche agli indirizzi Enogastronomia nell’Istituto di custodia penale nel Comune di Orvieto. Parere favorevole anche all’istituzione, come corso serale, di percorso di secondo livello nell’Istituto professionale “Casagrande Cesi” di Terni, relativo ai servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera e uno AFM Articolazione Sistemi informativi aziendali.

 

Per quanto riguarda la PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA, in provincia di PERUGIA parere favorevole all’istituzione di una sede associata del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) in una scuola da individuare del primo ciclo, come previsto da decreto ministeriale. Parere favorevole alle richieste di mantenimento in deroga dell’autonomia scolastica dell’I.C. “San Benedetto” di Valfabbrica e dell’I.C. di Massa Martana, sia pure con l’invito rivolto ai due Comuni di valutare possibili soluzioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020 in quanto la gestione di tali istituti comporta molti problemi di gestione, soprattutto per quanto riguarda il personale amministrativo. Via libera anche alla statalizzazione della scuola per l’infanzia paritaria “Piervisani” di Massa Martana, anche in considerazione del processo di riorganizzazione dell’Istituto comprensivo, volto al raggiungimento dei parametri minimi previsti per il mantenimento dell’autonomia scolastica. Parere favorevole al mantenimento in deroga dell’autonomia anche per l’I.O. di Cerreto di Spoleto-Sellano, come previsto dalle linee guida per le istituzioni scolastiche autonome che, avendo subito eventi sismici in danno di laboratori e edifici, subiscono una repentina e episodica diminuzione del numero di alunni riconducibile all’eccezionalità dell’evento stesso.

 

In provincia di TERNI parere favorevole riguardo alla situazione degli istituti sottodimensionati e alle richieste di mantenimento in deroga dell’autonomia, con l’invito rivolto ai Comuni di valutare possibili soluzioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020. Parere invece non favorevole alla richiesta di istituire una scuola secondaria di 1° grado a Porano, in considerazione dell’esiguità dei numeri delle iscrizioni in quell’area e degli eventuali effetti negativi sui plessi cedenti, tali da mettere a rischio l’attivazione di classi sia nel plesso cedente che in quello di Porano. Parere favorevole alla richiesta di accorpamento del Comprensivo San Venanzo con quello di Marsciano, ricadenti su due province diverse, ma si dovrà esprimere il Ministero, altrimenti c’è il parere favorevole al mantenimento in deroga dell’autonomia di San Venanzo. Infine, parere favorevole alle richieste di statalizzazione delle scuole per l’infanzia paritaria “Borgo Trebisonda” e “La Quercia”, che saranno trasferite rispettivamente nei comprensivi “Oberdan” di Terni e in quello di Narni Scalo. Parere non favorevole alla richiesta di Istituzione della scuola secondaria di 1° grado nel plesso scolastico di Porano dell’Istituto Comprensivo “Orvieto – Montecchio”. Non ammissibile per mancanza di documentazione la richiesta del Comune di Terni di attivazione di una sezione di scuola primaria Corso Montessori presso l’Istituto Comprensivo Brin.

 

Sulle richieste di statalizzazione l’Ufficio scolastico regionale chiede di definire un piano di priorità, a decorrere dall’anno scolastico 2019-2020, in quanto le statalizzazioni delle scuole dell’infanzia vanno a ridurre l’organico assegnato dal Miur per l’intera offerta formativa della regione. PG/DMB

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QUESTION TIME: “GARANTIRE PARI OPPORTUNITÀ A PERSONE CON DISABILITÀ ANCHE SU PATENTE DI GUIDA”

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Carla Casciari 2Perugia, 9 gennaio 2018 – Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa di Palazzo Cesaroni, nell’ambito della parte riservata al Question time, il consigliere Carla Casciari (PD) ha chiesto alla Giunta regionale quali iniziative intenda mettere in campo per “garantire alle persone con disabilità il godimento del diritto alla mobilità e alle pari opportunità per ciò che riguarda il conseguimento della patente di guida”.
Casciari, illustrando l’atto in Aula, ha spiegato che la sua iniziativa prende spunto da una recente notizia di cronaca locale che “ha riportato una grave situazione venutasi a creare nei confronti di una giovane ragazza con disabilità, residente a Gualdo Tadino, con idoneità alla guida certificata dalla commissione medica. Questa persona, dopo aver superato brillantemente l’esame teorico per la patente di guida, si trova nell’impossibilità di fare pratica con un’automobile adattata alle sue necessità. Risulta essere disponibile un’autovettura di proprietà della Provincia di Perugia che viene messa a disposizione delle varie scuole guida del territorio per far fare pratica di guida alle persone con disabilità. Purtroppo questa autovettura non è idonea alle prescrizioni del caso e non è nemmeno adattabile in breve tempo. Questa difficoltà oggettiva è lesiva dei diritti della giovane che ha già comunque sostenuto delle spese per l’iscrizione alla scuola guida e per sostenere la prova teorica e vorrebbe vedere concluso il suo iter per l’ottenimento della patente di guida”.
L’assessore Luca Barberini ha risposto che “la questione è nota all’assessorato anche perché riportata da alcuni organi di stampa. Pur non essendo di competenza della Regione, non ci siamo sottratti al compito di risolvere il problema e abbiamo chiesto all’Ufficio mobilità della Provincia di Perugia, che dispone di un’auto per le lezioni di guida dei disabili ma non adatta a superare le difficoltà della ragazza di Gualdo, di impegnarsi per trovare una soluzione a questa carenza. Nel caso specifico sembra che la soluzione sia stata trovata grazie anche all’intervento di privati”.
La consigliera Casciari si è dichiarata soddisfatta della risposta avuta dall’assessore.
Carla Casciari

LAVORO: “ISTITUIRE LA GIORNATA REGIONALE E L’OSSERVATORIO REGIONALE SULLE POLITICHE DI WELFARE AZIENDALE, CON SEDE IN ASSISI”

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Carla Casciari(Acs) Perugia, 28 dicembre 2017 – La consigliera regionale del Partito democratico Carla Casciari ha presentato una mozione che impegna la Giunta regionale a “istituire la Giornata regionale e l’Osservatorio regionale sulle politiche di welfare aziendale, sostenendo la candidatura del Comune di Assisi quale sede dell’osservatorio e luogo dove celebrare la giornata nazionale”.

“La Legge regionale “Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini” – spiega Casciari – prevede l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulle politiche di welfare aziendale. La Giunta Regionale “con proprio atto disciplina le modalità di composizione dell’Osservatorio e le forme di partecipazione. I componenti dell’Osservatorio vi partecipano a titolo gratuito. L’Osservatorio ha il compito di raccogliere, analizzare e diffondere le buone pratiche di conciliazione e di welfare aziendale presenti sul territorio. La Regione, al fine di promuovere le iniziative e le azioni realizzate a livello territoriale dagli enti locali e dalle imprese a favore delle politiche di conciliazione del propri dipendenti, celebra annualmente la Giornata regionale del welfare aziendale. La Giunta Regionale con proprio atto disciplina le modalità di svolgimento della Giornata regionale del welfare aziendale individuando una data e il programma delle iniziative”.

“Inoltre – prosegue – il Consiglio comunale di Assisi ha deliberato all’unanimità l’approvazione di una mozione presentata dai consiglieri comunali Francesca Corazzi e Federica Lunghi avente ad oggetto ‘Istituzione della giornata nazionale e dell’osservatorio regionale sulle politiche di welfare aziendale in Assisi’. Nella mozione approvata al Comune di Assisi si legge che all’interno del mondo aziendale vengono definiti ‘family friendly’ quelle imprese che riconoscendo il ruolo sociale insostituibile della famiglia, e l’importanza nell’economia moderna del capitale umano, adottano a favore dei propri dipendenti, interventi diretti ad agevolare l’armonizzazione  dei tempi quotidiani, sia di lavoro, sia di tipo personale, o familiare, senza per questo  trascurare le esigenze dell’impresa. Dal punto di vista  delle aziende, tali interventi costituiscono un intervento economico organizzativo che può incidere e migliorare la qualità dei rapporti tra imprenditori e propri dipendenti. Si generano, infatti, anche significativi vantaggi e benefici di ritorno, tra cui un clima aziendale più sereno e un maggiore interesse lavorativo, che traducendosi in un maggiore senso di appartenenza all’impresa, riducono assenteismo, turnover e conflitti interni. L’attenzione in termini di pari opportunità, e di facilitazione nella conciliazione della gestione delle risorse umane, può diventare elemento di riconoscibilità, in grado di rendere migliore l’immagine non solo interna, ma sopratutto esterna dell’impresa, che veicolando il messaggio di azienda family friendly, potrebbe anche vedere migliorare la propria posizione competitiva”.

“Infine – ricorda Casciari – l’8 marzo 2014 ad Assisi è stata realizzata la prima edizione del  premio per le aziende ‘family friendly’. In tale occasione era stata avanzata dai rappresentanti delle aziende partecipanti al premio, la proposta di realizzare ad Assisi un punto di riferimento nazionale per le politiche ‘family friendly’, per raccogliere, organizzare e promuovere tutte le migliori prassi praticate in Italia ed anche in Europa. Una proposta in tal senso, è stata rimessa alla attenzione della Giunta regionale”. RED/pg

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WELFARE: “DOPO IL BILANCIO LA LEGGE CONTRO GLI SPRECHI DIVENTA PIENAMENTE OPERATIVA”

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casciari_jpg(Acs) Perugia, 21 dicembre 2017 – “La legge contro gli sprechi alimentari è entrata ufficialmente in vigore grazie ad una prima trance di risorse appostate nel bilancio, approvato oggi in Aula”. I consiglieri regionali Carla Casciari (Pd), Silvano Rometti (SeR) e Marco Squarta (Fdl) esprimono soddisfazione per lo stanziamento in bilancio, avvenuto durante la seduta odierna dell’Assemblea Legislativa, di una quota da destinare all’attuazione della nuova normativa “Interventi regionali per la promozione delle attività di donazione e distribuzione a fini di solidarietà sociale di prodotti alimentari, non alimentari e farmaceutici”, approvata lo scorso 7 novembre.

“Oggi più che mai – spiegano – è fondamentale perseguire i principi legati all’economia circolare, che tiene conto della sostenibilità ambientale, economica ed etica del ciclo di vita di un bene fino al suo possibile recupero e riuso”.

“I piani attuativi della legge n. 16/2017 – specificano Casciari, Rometti e Squarta – permetteranno di sostenere la rete di protezione sociale per le nuove povertà, in considerazione delle gravi situazioni che il prolungarsi della crisi ha determinato in tanta parte della popolazione. Coinvolgere in una rete di sussidiarietà più solida istituzioni locali, imprese, organizzazioni ed associazioni di volontariato e singoli cittadini nella costruzione di un modello virtuoso di consumo, dove le azioni responsabili di ciascuno sposano valori ambientali e sociali sostenibili. Questa legge – concludono – renderà l’Umbria una regione più coesa, civile e solidale”. RED/mp

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FINANZA: “ACCOLTA LA NOSTRA MOZIONE SULL’ESENZIONE DAL BOLLO AUTO PER I VEICOLI DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO”

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casciari-leonelli_pd(Acs) Perugia, 21 dicembre 2017 – I consiglieri regionali del Partito Democratico Giacomo Leonelli e Carla Casciari esprimono soddisfazione “per l’accoglimento nella legge di stabilità, approvata oggi dall’Aula di Palazzo Cesaroni, della loro mozione che proponeva l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i mezzi delle associazioni di volontariato. L’esenzione varrà esclusivamente per le associazioni con sede in Umbria e iscritte al registro regionale del volontariato nel settore sanitario o sociale, e limitatamente ai mezzi adibiti al soccorso, al trasporto di natura sanitaria, al trasporto specifico di persone disabili con ridotte o impedite capacità motorie permanenti ed al trasporto di organi e sangue”.

“Saranno 397 i mezzi di proprietà delle associazioni di volontariato – spiega Giacomo Leonelli – esentati dal pagamento della tassa automobilistica in base alla legge di stabilità, che accoglie la richiesta contenuta nella mozione presentata da me e dalla collega Carla Casciari lo scorso ottobre”.

“La destinazione, l’uso, nonché gli adattamenti del veicolo, devono risultare dalla carta di circolazione – concludono Leonelli e Casciari – con la tassa automobilistica, il cosiddetto ‘bollo’, che per tali mezzi è stimabile in Umbria attorno ai 150 euro a veicolo. Si tratterà quindi di un risparmio significativo per le associazioni di volontariato, che utilizzano questi veicoli per le loro finalità assistenziali, con un contenuto minore introito per la Regione Umbria (circa 80mila euro). L’esenzione sarà inoltre estesa anche a 112 mezzi degli enti locali, 12 di proprietà della Regione e 10 delle Aziende sanitarie adibiti ai medesimi scopi assistenziali”. RED/mp

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APPROVATI A MAGGIORANZA IL BILANCIO DI PREVISIONE REGIONE UMBRIA 2018-2020 E LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2018

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Assemblea Legislativa(Acs) Perugia, 21 dicembre 2017 – L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza, con favorevoli della maggioranza (Pd, SeR, Misto-Mdp) e quelli contrari dell’opposizione (M5S, Ln, FdI, Fi, Rp), il Bilancio di previsione della Regione Umbria 2018-2020 e la legge di “stabilità regionale 2018”. Approvati due emendamenti alla legge di stabilità: 40mila euro al conservatorio Morlacchi e 80mila per le parrucche dei malati oncologiche. Sono stati approvati anche un emendamento al bilancio per dare 50mila euro al fondo per la premiazione dei giovani atleti. Allo stesso bilancio sono stati presentati quattro ordini del giorno: tre sono stati approvati (quello per il completamento della ricostruzione dei terremoti di Marsciano e Narni, quello a firma Nevi per il finanziamento di spazi pubblici dedicati ai bambini e quello per la bretella stradale San Carlo – Prisciano nel territorio del Comune di Terni).

 

EMENDAMENTI

Per la LEGGE DI STABILITÀ sono stati approvati all’unanimità due emendamenti: uno a firma del consigliere Solinas (Misto-Mdp) per un contributo di 40mila euro al conservatorio Morlacchi di Perugia, e l’altro a firma di Nevi (FI) e Brega (Pd) per un contributo di 80mila euro a sostegno dell’acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia.

Bocciati gli emendamenti presentati dalle minoranze: quello a firma Liberati e Carbonari (M5S) per la soppressione dell’articolo che prevede l’acquisto degli immobili del Consorzio Crescendo; quello a firma Nevi (FI) che chiedeva di far circolare gratuitamente sui mezzi pubblici gli appartenenti ai corpi di polizia; quello a firma Fiorini che chiedeva uno stanziamento di un milione di euro a sostegno della locazione in favore dei nuclei familiari in condizioni di disagio sociale.

 

 

Per il BILANCIO di previsione un emendamento a firma Chiacchieroni e Porzi (Pd) per dare 50mila euro al fondo per la premiazione dei giovani atleti. Bocciati gli emendamenti presentati dalle opposizioni: quello a firma Carbonari e Liberati (M5S) che chiedeva di evitare che la Regione potesse assumere rischi non prevedibili a seguito della stipula di contratti di finanza derivata; tre a firma Mancini (Ln) per interventi sulla viabilità ordinaria, uno che chiedeva un milione di euro nei comuni di Marsciano, Deruta, Collazione, Gualdo Cattaneo, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio e Todi, uno che ne chiede 248mila euro per i comuni dell’Alta Valle del Tevere, e un terzo emendamento per un milione di euro per il comprensorio del Lago Trasimeno; tre a firma Squarta (FdI), uno che chiedeva 200mila euro a favore degli interventi per la disabilità, uno che ne chiedeva 100mila per interventi a favore delle famiglie, e uno per 100mila euro in favore del sistema integrato di sicurezza urbana; uno a firma Mancini, Fiorini (Ln) e Nevi (FI) che chiedeva 65mila euro a favore delle famiglie; sette a firma Mancini e Fiorini (Ln), uno che chiedeva 50 mila euro per il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo patologico, uno che chiedeva 50mila euro a favore di interventi per gli anziani, uno per 17mila euro a favore delle manifestazioni storiche umbre, uno per 50mila euro a favore di interventi per l’infanzia, i minori e gli asili nido, uno per 53mila euro a favore di ordine pubblico e sicurezza, 45mila per la polizia locale, 100mila euro a favore della Fondazione Umbria contro l’usura.

 

ORDINI DEL GIORNO

Alla legge di stabilità sono stati presentati quattro ordini del giorno. È stato approvato all’unanimità quello a firma di tutti i capigruppo (Chiacchieroni-Pd, Ricci-Rp, Solinas-Misto Mdp, Rometti-SeR, Nevi-FI, Fiorini-Ln, Squarta-FdI, Liberati-M5S) che impegna la Giunta ad attivarsi per “completare e concludere la fase di ricostruzione a seguito degli eventi sismici che hanno riguardato i territorio di Marsciano nel 2009 e Narni nel 2000”. Approvato con 19 voti favorevoli e 2 astenuti l’ordine del giorno a firma Nevi (FI) per l’adozione di “interventi, da parte della Giunta per il finanziamento di progetti di riqualificazione e di decoro urbano di spazi pubblici dedicati ai bambini”, visto che 35 Comuni hanno già stanziato fondi con delibere e avvisi pubblici. È stato approvato con la sola astensione dei consiglieri del M5S la proposta di ordine del giorno di Nevi (FI) sulla bretella stradale San Carlo – Prisciano a Terni, poi modificata dopo l’intervento della presidente Marini, che impegna la Giunta “a dare corso alla realizzazione di questa fondamentale opera infrastrutturale che è necessaria sia per l’Ast che per i residenti in quella zona il cui finanziamento è stato inserito nei programmi trasmessi e condivisi con il Ministero infrastrutture e che dovranno essere approvate dal Cipe a valere sui fondi Fsc 2014-2020”. Respinto con 11 voti contrari della maggioranza e 8 favorevoli della minoranza l’ordine del giorno a firma Nevi (FI), Fiorini e Mancini (Lega) che chiedeva alla Giunta regionale di “attivarsi per rendere esecutiva la deliberazione dell’Aula n.94/2016 e di trasferire all’Arpa le risorse per avviare i controlli con tecnologie tomografiche, georadar e altri strumenti all’interno della discarica ‘le Crete’ di Orvieto”.

 

 

SCHEDA

LEGGE DI STABILITÀ E BILANCIO partono da una situazione che vede: pareggio di bilancio, rispetto del limite dell’indebitamento, non necessità di un piano rientro per la sanità, assenza di criticità per la tesoreria, rispetto dei termini per il pagamento dei fornitori. Il rating della Regione Umbria migliora e se fosse autonomo sarebbe superiore a quello dell’Italia. La spesa per il personale resta costante nel triennio e in calo rispetto al passato. Al netto dei 1,6miliardi per la sanità, dei fondi vincolati e dei 150milioni per accantonamenti obbligati, le risorse libere del bilancio sono estremamente ridotte. Verranno finanziati interventi per viabilità regionale a sostegno delle due Province, con un mutuo da 10milioni in tre anni per gli investimenti più 6milioni per la parte corrente. Vengono confermate agevolazioni ed esenzioni esistenti: soppressione dell’imposta regionale sulla benzina di 2,5 centesimi; riduzione del 50 per cento dell’Irap per Coop sociali di tipo A ed esenzione totale per quelle di tipo B; riduzione Irap per gli esercizi commerciali che disinstallino dai locali gli apparecchi per il gioco d’azzardo; riduzione del 10 per cento della tassa auto per i veicoli storici (da 20 a 30 anni di anzianità). Viene inoltre introdotta l’esenzione della tassa auto per i veicoli adibiti esclusivamente alla protezione civile. TRA I PRINCIPALI INTERVENTI: 3milioni per la non autosufficienza (6,7 milioni dallo Stato per un totale di 9,7 milioni); 2,6 milioni alle politiche sociali (4,6 milioni dallo Stato per un totale di 7,2 milioni); 920mila euro per gli asili nido; 793mila euro a turismo e sport, di cui 202mila per lo sport e 591mila per il turismo; 1milione per cultura e spettacolo, di cui 167mila al sistema museale, 192mila all’editoria, 544mila allo spettacolo, 40mila ai Ceri di Gubbio, 10mila all’archeologia industriale, 27mila per le manifestazioni storiche, 30mila alle bande musicali; 627mila euro per eventi e manifestazioni; 900mila euro per il teatro Stabile dell’Umbria (più 150 mila una tantum per il 2018); 5milioni per il trasporto pubblico regionale (100milioni dallo Stato, per un totale di 105 milioni). DMB/MP/AS

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CARLA CASCIARI (PD): “BILANCIO DI UNA REGIONE CHE VALORIZZA LE ECCELLENZE E NON HA PAURA DI FARE SCELTE PER LA COESIONE SOCIALE

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20171114_120356(Acs) Perugia, 20 dicembre 2017 – L’Aula di Palazzo Cesaroni prosegue i lavori su Bilancio di previsione della Regione Umbria 2018-2020 e legge di “stabilità regionale 2018”. Dopo le relazioni di maggioranza e opposizione (https://goo.gl/eYtLCr(link is external)) si sono svolti gli interventi dei consiglieri, nello specifico Carla CASCIARI (PD) ha parlato di “un bilancio che guarda a una prospettiva di Umbria più forte sia pure dopo una crisi che è stata più intensa qui che su altri territori e il sisma, che ha creato ulteriore instabilità e reso ancora più difficile portare avanti le priorità della Regione. Bankitalia conferma una lenta e faticosa ripresa che perdura da tre anni, con un  miglioramento costante. Istat certifica l’aumento del Pil di +1,8 per cento a fronte del precedente calo di 2,5 punti, con il 2016 già +0,6.  Quindi negli ultimi due anni c’è stata una maggiore vivacità dell’economia umbra, soprattutto su tessile, abbigliamento, meccanica e alimentare. Fra le criticità la scarsa occupazione, con il tasso disoccupazione al 10,5 per cento, aumentato di 1,6. Pochi i lavoratori autonomi e redditi più bassi per quelli dipendenti. Le imprese cercano personale poco qualificato e puntano ancora poco su innovazione. Gli sforzi fatti in questo bilancio sono rivolti a dare nuovo impulso a occupazione e ripresa dell’economia, consolidare competenze e qualificare capitale umano. Per quanto riguarda l’occupazione giovanile penso soprattutto ai neet, i giovani che non hanno un lavoro e non lo cercano: essi hanno bisogno di un accompagnamento più forte nell’inserimento lavorativo e un incentivo all’autoimprenditorialità. Si tratta anche di un atto con una forte caratterizzazione sociale, con lo stanziamento di  fondi europei per l’Umbria e la comunità. Abbiamo potenziato la rete dei servizi integrati per la prima infanzia, siamo la prima regione come servizi offerti, grazie allo stanziamento di 1milione di euro, con cui si potranno abbattere i costi dei nidi e qualificare il sistema integrato dei servizi per la prima infanzia. Per disabili e non autosufficienti le risorse stanziate sono congrue con le spese sostenute negli anni precedenti, rispettando la programmazione. Gli over 65 sono il 24 per cento della popolazione e c’è un ingente stanziamento di 150mila euro per l’invecchiamento attivo. Inoltre, dopo una fase di stallo è adesso in piena operatività la legge per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, finanziata con 40mila euro. Mi auguro di riscontrare maggiori accessi al centro regionale di riferimento e meno ai punti di accesso al gioco. Mentre 50mila euro finanziano la legge sullo riduzione degli sprechi alimentari e la redistribuzione a fini di solidarietà sociale. Le azioni previste da questa legge sono a pieno titolo inserite fra quelle per il contrasto alla povertà, che la Regione attuerà nel prossimo futuro anche sulla scorta dell’esperienza nazionale del reddito di inclusione e precedentemente sulla sperimentazione regionale del sostegno all’inclusione attiva. Misure adeguatamente sostenute dalla regione con risorse proprie, che rappresentano una risposta ai bisogni della popolazione che, anche per il perdurare degli effetti della crisi, ha conosciuto nuove povertà che riguardano i nuclei più fragili, composti da giovani coppie con figli o famiglie che assistono familiari disabili. A queste la Regione ha scelto di dare risposte concrete prevedendo l’attivazione, tramite risorse proprie, nazionali e europee. Di 160 progetti di vita indipendente. Non era mai stato fatto prima ed è segno che la Regione sa orientare le proprie politiche verso i soggetti più vulnerabili”.