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WELFARE: “AUSER, REALTÀ IMPORTANTE PER IL TERRITORIO”

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20180919_135156(Acs) Perugia, 19 settembre 2018 – “L’associazionismo, il volontariato, l’inclusione sociale e lo scambio intergenerazionale sono temi che aiutano una comunità a crescere ed Auser, con la sua attività, contribuisce positivamente a questo sviluppo”. Lo ha detto il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) intervenendo ieri pomeriggio all’inaugurazione della nuova sede dell’Auser regionale a Perugia.

 

“L’associazionismo ed il volontariato – sottolinea Casciari – sono in Umbria realtà che ben interpretano lo spirito della legge sull’invecchiamento attivo, emanata dalla Regione Umbria nel 2014, che prevede l’attuazione di interventi finalizzati alla costruzione di percorsi per favorire l’autonomia ad il benessere degli anziani nell’ambito del proprio contesto di vita. L’Auser in Umbria da più di un ventennio rinsalda quei legami indispensabili per un welfare inclusivo che grazie alla prossimità nei territori garantisce risposte a bisogni spesso silenti. Ne è un esempio – conclude il consigliere regionale – l’ultimo progetto denominato ‘Doppiamente Fragili’ dedicato ad approfondire temi come quella della vulnerabilità della donne over 65, che spesso subiscono forme di abbandono, incuria e o privazioni se non vere e proprie forme di violenza, e di cui il ‘Centro pari opportunità’ della Regione Umbria è partner”. RED/mp

 

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TRASPORTI: “CONNESSIONE CON LE CICLOVIE NAZIONALI”

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IMG-20180918-WA0011(Acs) Perugia, 18 settembre 2018 – In occasione della “Settimana europea della mobilità, dedicata quest’anno alla multimodalità nella scelta dei mezzi di trasporto”, il consigliere Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta di Palazzo Donini in merito ai percorsi ciclabili dell’Umbria.

 

Nello specifico, Casciari chiede all’Esecutivo regionale “se e quali azioni sono state intraprese, nell’ambito del Protocollo d’Intesa con Toscana e Lazio, per la messa in esercizio dei tratti incompleti lungo per il percorso ciclabile del fiume Tevere, utile alla miglior connessione del nostro percorso con la Ciclopista del Sole e la Ciclovia Romea; come intende supportare l’inserimento delle ciclovie regionali nell’ambito del programma delle ciclovie turistiche nazionali del MIT, anche attraverso le proposte da presentarsi nell’ambito del Piano regionale della mobilità ciclistica. In particolare la Ciclopista del Sole,che ad oggi dal Brennero scende fino a Firenze, dovrebbe ricomprendere le ciclovie regionali nei territori di Arezzo, Chiusi ed Orvieto fino ad arrivare a Roma; e la Ciclovia Romea, che da Venezia arriva a Roma, dovrebbe sfruttare il tratto toscano-umbro-laziale lungo il corso del fiume Tevere. Il tratto umbro del percorso, di quasi 200 km, tocca importanti città della nostra regione e costituisce l’asse principale dell’esistente rete ciclistica regionale sulla quale s’innestano poi anche anche ciclovie, quali ad esempio quella che porta ad Assisi o al lago Trasimeno”.

 

Nell’atto ispettivo, il consigliere regionale evidenzia che “la promozione dell’uso della bicicletta implica un miglioramento dell’efficienza, della sicurezza e dei percorsi di mobilità, ma presuppone anche la tutela del patrimonio ambientale e culturale. Significa valorizzare il territorio connettendo le bellezze del paesaggio con percorsi ciclabili facilmente individuabili e percorribili, in un’ottica di promozione turistica e sviluppo del territorio. In Italia – spiega Casciari – sono state individuate 10 ciclovie turistiche, che fanno parte del programma delle ciclovie turistiche nazionali del MIT, connesso a sua volta con la rete transeuropea Eurovelo. Il Piano nazionale dedicato a queste ciclovie ha previsto risorse per circa 370 milioni di euro, che sono state ripartite secondo appositi protocolli d’intesa con le Regioni sulle quali queste infrastrutture insistono. Le ciclovie umbre, ad oggi, non fanno parte del programma delle ciclovie turistiche nazionali del MIT e sono quindi escluse dal Piano nazionale finanziato, sebbene molti tratti dei nostri percorsi ciclabili potrebbero essere parte integrante delle ciclovie già riconosciute”. MP/

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SANITÀ: “BENE L’INTRODUZIONE DI CLAUSOLE SUI CONTRATTI DI FORMAZIONE SPECIALISTICA PER SALVAGUARDARE LA PRESENZA DI MEDICI NELLE STRUTTURE UMBRE”

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terza commissione(Acs) Perugia, 13 settembre 2018 – “Grazie alla sensibilità della Giunta regionale viene dato seguito a quanto contenuto nella mozione approvata lo scorso maggio dall’Assemblea legislativa di cui sono prima firmataria, con cui si intendeva riservare le borse di studio aggiuntive messe a disposizione dalla Regione Umbria agli studenti specializzandi che provengono dalle facoltà umbre e che scelgono di continuare il loro percorso formativo presso il Servizio sanitario regionale. Ieri, in Terza commissione, l’assessore Barberini ha infatti illustrato la proposta di modifica al Testo unico in materia di sanità che introduce un articolo sui contratti regionali aggiuntivi per le specializzazioni mediche”: lo sottolinea la consigliera del Partito democratico Carla Casciari.

 

“Nel nuovo testo – spiega Casciari – fermo restando le disposizioni di legge nazionale che obbligano ad un’unica graduatoria nazionale di merito per l’assegnazione delle borse di studio, si prevede che nell’ambito dei posti riservati e finanziati dalla Regione Umbria, i medici specializzandi sottoscrivano apposite clausole aggiuntive al contratto di formazione specialistica, predisposte dalla Giunta Regionale. Tali clausole saranno indirizzate a salvaguardare la permanenza dei giovani medici nelle strutture del nostro sistema sanitario regionale. In particolare per l’ottenimento della borsa e del contratto di formazione sarà richiesto, come già attuato da altre Regioni in Italia, che il medico abbia conseguito la laurea in medicina presso gli atenei della regione, al fine di non disperdere le professionalità acquisite durante il percorso formativo”.

 

“Questo meccanismo di tutela dei nostri medici specializzandi – prosegue Casciari – risulta ancora più impellente di fronte alla necessità manifestata dalle Regioni di incrementare il numero delle borse di specializzazione, richiesta rimasta inascoltata dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, dello Sviluppo Economico e della Sanità. Un silenzio che induce necessariamente le Regioni a provvedere da sole e con propri finanziamenti all’aumento del numero di borse a disposizione”.

 

“Dato il contesto generale – conclude Casciari – ogni azione che l’opposizione vorrà intraprendere per rallentare il normale iter di approvazione di questo disegno di legge, non potrà che essere valutata come mera strumentalizzazione politica, nell’unico interesse dei ‘like’ sui social network e non delle vere necessità del nostro sistema sanitario”. RED/pg

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SANITÀ: “MAGGIORE ATTENZIONE POLITICA AGLI SPECIALIZZANDI DI AREA MEDICA, PILASTRO IMPORTANTE DELLA SANITA’ OSPEDALIERA UMBRA” 

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sanita(Acs) Perugia, 12 settembre 2018 – I consiglieri regionali Carla Casciari (Pd) e Silvano Rometti (SeR) hanno presentato una mozione per impegnare la Giunta a “mettere in atto le azioni idonee a favorire la presenza e la permanenza in Umbria dei medici specializzandi, considerato il ruolo determinante che questa figura riveste per la sanità pubblica, per il mondo universitario e per la qualità dell’assistenza nel sistema sanitario regionale.
“Nelle corsie delle Aziende ospedaliere umbre – spiegano i proponenti nell’atto – operano e si formano quotidianamente medici delle scuole di specializzazione dell’Università di Perugia. Gli oltre 600 specializzandi che si stanno formando nelle strutture umbre rappresentano una risorsa importantissima per il Sistema sanitario regionale, svolgono un prezioso lavoro al fianco del personale medico delle Aziende Ospedaliere tanto da essere un vero e proprio punto di riferimento per i pazienti e per le loro famiglie. La condizione del medico specializzando è per sua natura peculiare: infatti il medico in formazione specialistica riunisce in sé la figura del lavoratore e quella dello studente. Le attività formative ed assistenziali stesse, quindi, sono molto variabili nelle modalità e nelle tempistiche in relazione alla specifica specialità. Inoltre, i medici specializzandi, vincitori di un bando di livello nazionale, sono sempre più spesso costretti a formarsi nella sede assegnata, allontanandosi, quindi, dalla propria residenza e con la necessità di affrontare spese maggiori”.

Carla Casciari ricorda che aveva già presentato una mozione sullo stesso tema, “a seguito della quale la Giunta ha, tra l’altro, annunciato di recente una modifica legislativa volta a favorire la permanenza nelle strutture e nei servizi della sanità umbra dei giovani medici che si formano e specializzano nelle scuole attive nell’Università degli Studi di Perugia, prevedendo una rimodulazione dei contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali.

“L’Università degli Studi di Perugia – proseguono Casciari e Rometti – ha deliberato, per i soli laureati in Medicina e Chirurgia iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria e nonostante il parere contrario del Consiglio degli studenti, di elevare la tassa d’iscrizione annua da 2mila euro attuali ad un massimo di 3mila euro, venendo meno al principio di equità sancito dallo Student’s Act, legge ‘232/2016’. A causa di questa iniziativa la nostra università risulta ad oggi la più cara d’Italia, arrivando a superare addirittura i 2600 euro di Firenze e i 2700 euro del San Raffaele di Milano e questo a discapito della competitività e dell’attrattività dell’Ateneo”.

Inoltre, “come emerso nella seduta della Terza commissione consiliare competente del 1 agosto scorso, in occasione dell’audizione dei rappresentanti dell’Associazione Specializzandi dell’Università di Perugia (Asup), i giovani medici hanno chiesto di adeguare la tassazione per gli specializzandi ai criteri di legge, con un tetto massimo che non sia superiore a quello degli altri studenti dell’Università di Perugia e che l’Università reinvesta parte della tassazione nelle scuole di specializzazione per garantire l’attività formativa. Da quanto riportato, infatti, da diversi anni il budget delle scuole di specializzazioni è stato azzerato dall’Università degli Studi di Perugia rendendo difficili gli investimenti in formazione. Gli specializzandi, così, sarebbero spesso costretti a usufruire di corsi a pagamento organizzati da enti privati e a autosostenersi per la partecipazione a convegni e congressi, al contrario di altri atenei italiani. I medici specializzandi umbri sono tenuti ad un impegno in ambito di formazione pari a quello del personale medico del Servizio Sanitario Nazionale a tempo pieno, hanno rappresentato più volte le criticità sia sul nuovo sistema di tassazione sia sui fondi dedicati alla formazione, arrivando anche a scioperare e a creare disagio nelle normali attività di reparto”. PG/

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PIANO PERIFERIE: “SERVE UNA MOBILITAZIONE TRASVERSALE, A PRESCINDERE DAL COLORE POLITICO”

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20180911_161644(Acs) Perugia, 11 settembre 2018 – “Con la mozione urgente che, come primi firmatari, io e la collega Carla Casciari abbiamo voluto presentare oggi all’esame dell’Aula, abbiamo impegnato la Giunta ad attivarsi affinché il Governo ripristini i finanziamenti dei bandi del ‘Piano Periferie’, che per Perugia e Terni prevedevano investimenti per 30 milioni di euro, anche attraverso la sollecitazione in tal senso di interventi da parte dei parlamentari umbri”. Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli.

 

“È di stanotte la notizia – spiegano Giacomo Leonelli e Carla Casciari – che gli emendamenti per il ripristino delle risorse per il Piano periferie sono stati bocciati, quindi il provvedimento adesso andrà in Aula. Ci sono stati degli errori nell’iter parlamentare, anche da parte delle opposizioni, e ne sono seguite contestazioni, ma gli unici che possono porvi rimedio sono coloro che rappresentano oggi la maggioranza in Parlamento. I governi Renzi e Gentiloni hanno voluto finanziarie tante città italiane, con una grande intuizione, e molti e significativi erano gli interventi che potevano essere messi in campo con gli oltre 30 milioni di euro destinati a Perugia e Terni”.

 

“Ci siamo quindi rivolti – proseguono Leonelli e Casciari – ai rappresentanti della Lega a Palazzo Cesaroni, perché venisse interrotta la retorica per cui, da una parte, fanno i buoni ed hanno a cuore gli interessi del popolo ma, dall’altra, poi non mollano niente su ciò che riguarda il governo e il sottogoverno. I consiglieri Fiorini e Mancini, invece, hanno preferito ergersi a difensori d’ufficio del loro Governo, perdendo l’occasione di dimostrare che il vero cambiamento non sta nel difendere gli interessi di parte, ma nell’avere il coraggio di mobilitarsi anche in modo trasversale quando si tratti di battersi per gli interessi del proprio territorio, anche in contrapposizione con gli esponenti nazionali del proprio partito”. RED/mp

Carla Casciari

“RIPRISTINARE LE RISORSE DEL BANDO PERIFERIE” – MOZIONE APPROVATA A MAGGIORANZA

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Carla Casciari(Acs) Perugia, 11 settembre 2018 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza (16 sì di Pd, SeR, Misto-MdP, Misto RP-IC, Misto Umbria-Next, Forza Italia, 4 astensioni Lega e M5S) una mozione “urgente” presentata stamani in Aula dai consiglieri del Partito democratico Giacomo Leonelli e Carla Casciari, cui si sono aggiunte poi le firme dei consiglieri Brega, Guasticchi (Pd), Rometti (Ser), Solinas (misto-MDP), Morroni (FI), Squarta (FDI), Ricci (misto-Rp/Ic), e De Vincenzi (misto-Umbria next). Con l’atto si chiede alla Giunta di impegnarsi affinché il Governo ripristini i finanziamenti dei bandi del “piano periferie” per Perugia e Terni, anche attraverso la sollecitazione di interventi da parte dei parlamentari umbri. Il gruppo M5S ha chiesto e ottenuto la votazione separata del documento, e sulla prima parte (premessa e considerazioni) ha votato no insieme alla Lega, mentre sulla parte dispositiva si sono astenuti sempre insieme al partito del Carroccio.

 

INTERVENTI

 

Giacomo LEONELLI (PD): “È di stanotte la notizia che gli emendamenti per il ripristino delle risorse per il Piano periferie sono stati bocciati, quindi il provvedimento adesso andrà in Aula. SERVE UNA MOBILITAZIONE TRASVERSALE, A PRESCINDERE DAL COLORE POLITICO, PER POTER INVESTIRE NEI LUOGHI DIMENTICATI, che senza un presidio di comunità, figlio anche degli interventi che potevano essere messi in campo con gli oltre 30 milioni di euro per Perugia e Terni. Luoghi desertificati che sono utili alla criminalità. I governi Renzi e Gentiloni hanno voluto finanziarie tante città italiane, con una grande intuizione, ridando un’anima a quei luoghi grazie al lavoro dei Comuni. Ci sono stati degli errori nell’iter parlamentare, anche da parte delle opposizioni, e ne sono seguite contestazioni, ma gli unici che possono porvi rimedio sono coloro che rappresentano oggi la maggioranza in Parlamento. Mi rivolgo quindi ai rappresentanti della Lega in quest’Aula: interrompiamo la retorica per cui da una parte fate i buoni che avete a cuore gli interessi del popolo ma poi non mollate niente su ciò che riguarda il governo e la sua amministrazione. Oggi gestite il potere vero, avete una maggioranza politica omogenea, il nostro auspicio è che lavoriate nell’interesse dell’Umbria, come noi abbiamo fatto per avere un Freccia rossa in Umbria, per il riconoscimento del danno indiretto del sisma, per la ex-Fcu, l’edilizia scolastica, lavorate dunque per il bene della nostra regione. Se lo farete avrete la nostra reale collaborazione istituzionale”.

 

Marco Vinicio GUASTICCHI (PD): “Su temi di così grande rilevanza e che vedono penalizzati soprattutto i due capoluoghi, Perugia e Terni, è AUSPICABILE UN ATTO DI CORAGGIO CHE VADA OLTRE LA RETORICA E DIVISIONE POLITICA. Un segnale di grande maturità da parte di quest’Aula. È necessario dare un segnale forte affinché quelle risorse non vadano utilizzate diversamente da quello che era l’obiettivo originario, di primaria importanza. Un voto unitario rappresenterebbe un segnale locale di forte interesse e legame con il territorio”.

 

Carla CASCIARI (Pd): “SI TRATTA DI UN TEMA DA AFFRONTARE CON URGENZA. QUALCUNO HA DEFINITO L’OPERAZIONE FATTA SUL ‘MILLEPROROGHE’ ‘UN FURTO CON DESTREZZA’, esercitato soprattutto da chi al Governo si professa paladino della sicurezza e dell’ordine pubblico. Parliamo di oltre un miliardo di euro congelati, risorse che mettono in difficoltà non solo Perugia e Terni, ma moltissimi altri Comuni. In Italia anche l’Anci nazionale ha sollevato stupore essendoci convenzioni firmate tra istituzioni locali e Governo Gentiloni e con molti dei progetti in esecuzione. Ad oggi, quindi, molti di quei progetti sono esecutivi, così come per i 40 dei Comuni di Perugia e di Terni. Nel caso specifico di Perugia, parliamo di riqualificazione di aree difficili quali Fontivegge, Madonna Alta e zona del Belocchio con interventi urbanistici, di implementazione di servizi e di riqualificazione di aree verdi, alcuni dei quali cofinanziati persino da imprenditori privati. La sicurezza non si può perseguire solo respingendo i barconi, ma c’è bisogno di risorse concrete nell’interesse dei cittadini che chiedono maggiore sicurezza sociale specialmente nelle periferie”.

 

Emanuele FIORINI (LEGA): “Ieri, nella conferenza dei capigruppo non è stata prevista la discussione di questa mozione, altrimenti mi sarei espresso nel merito. È chiaro che il vostro intento è quello di strumentalizzare la situazione, e mi dispiace che altri soggetti siano entrati nella vostra rete. La verità è che il PD di Renzi ha promesso soldi che non poteva spendere. Alla luce della sentenza della Corte Costituzionale è chiaro che si è trattato soltanto di uno spot elettorale del partito democratico. Ma a tutto questo LA LEGA VUOLE PORRE RIMEDIO, CERCANDO LA SOLUZIONE MIGLIORE PER DISTRIBUIRE LE RISORSE TRA I TUTTI I COMUNI INTERESSATI, con particolare riguardo verso quelli in stato di dissesto, per i quali il Governo, i nostri parlamentari, sono intenzionati a fare tutto il possibile. Questa mozione è dunque insignificante e non plausibile”.

 

Claudio RICCI (Misto-Rp/Ic): “Da anni si parla di ‘terzo paesaggio’ consistente nel rammendo, riqualificazione, riciclo dei volumi e degli spazi. Da qui i progetti di Perugia e Terni. Tali elementi urbanistici introducono parametri specifici. Alcune idee progettuali discendono dal dossier che fu presentato qualche anno fa in occasione della proposizione di Perugia, Assisi ed altre città dell’Umbria, come Capitale europea della cultura 2019. L’Anci, a livello nazionale, ha fatto la stima del complessivo delle risorse bloccate, che non sono solo quelle tecnicamente pubbliche, ma sono anche quelle di cofinanziamento privato e associativo. Il blocco complessivo per la riqualificazione delle aree urbane nelle diverse città è attestato a 3, 8 miliardi di euro. Rappresenta lo 0,5 per cento della spesa pubblica. IL MIO AUSPICIO È CHE LA SITUAZIONE ATTUALE VENGA AL PIÙ PRESTO CORRETTA AFFINCHÉ POSSANO ESSERE ATTIVATE LE CONVENZIONI GIÀ FIRMATE. Auspico dunque che questa Assemblea voti in maniera convergente su un piano di sviluppo e recupero di aree incompiute, sia a livello urbanistico che edilizio”.

 

Marco SQUARTA (FDI): “Queste risorse sono importantissime e si avvalgono di protocolli e convenzioni firmate per un ammontare di 16milioni di euro per il Comune di Perugia e 14per il Comune di Terni, da destinare alla riqualificazione di periferie e parti delle città che si trovano in sofferenza. C’È STATO UN LAVORO ENORME DURATO QUATTRO ANNI PER UN PIANO DI RIQUALIFICAZIONE MAI VISTO, E NON CAPISCO PERCHÉ DEBBA ESSERE ANNULLATO, DATO CHE SONO SOLDI NECESSARI PER LE CITTÀ. Senza strumentalizzare, cerchiamo di rimediare agli errori commessi e fare in modo che i capoluoghi abbiano le risorse che servono per riqualificare le città, sennò sarebbe come togliere ossigeno alla lotta alla criminalità. Non sono sprechi di risorse pubbliche ma risorse necessarie per motivi importanti”.

 

Andrea LIBERATI (M5S): “Mi sembra chiaro che questo documento trasudi malafede, perché sarebbe stato corretto ricordare anche che c’è stata una votazione unanime dei gruppi politici sul bando periferie e una sentenza della Corte Costituzionale che ha un peso notevole. STIAMO PARLANDO DI UN DIFFERIMENTO DI ALCUNI MESI PER LA VERIFICA DEI PROGETTI. C’ERANO CARENZE PROGETTUALI E VERIFICHE CHE DOVEVANO ESSERE SVOLTE dal governo precedentemente in carica. Non buttiamola in caciara quindi, il documento è carente. Chiediamo la votazione per parti separate. La pianificazione urbanistica di Fontivegge, per fare un esempio, è stata sbagliata negli ultimi decenni, il tentativo di intervenire merita i necessari approfondimenti ma bisogna comprendere tutti i passaggi effettuati, sono stai fatti molti arrosti e rischiamo di farne di nuovi. Sicurezza urbana e degrado sociale sono frutto della pianificazione urbanistica fatta negli anni scorsi. Alcune parti delle città sono fuori controllo, circolano persone prive di documenti e di autorizzazioni a stare qui, ricordo il caso del giovane di Terni ucciso da un falso profugo rientrato clandestinamente in Italia, dove non doveva esserci. Servono più passaggi”.

 

Eros BREGA (Pd): EVITIAMO LE STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE. Avete sbagliato sul piano periferie, che penalizzerà le città a vostra guida. CON QUESTO ATTO ABBIAMO RACCOLTO IL GRIDO DI DOLORE DEL SINDACO DI TERNI. Ho sottoscritto questa mozione solo per evitare che gli esponenti della Lega lasciassero soli i loro sindaci. E credo che dovreste votare questo atto. La sentenza delle Corte Costituzionale deriva dal ricorso della Regione Veneto su un altro tema. Poi è stata strumentalizzata. È imbarazzante che il Governo regionale a guida Pd faccia una battaglia in difesa dei vostri sindaci. Noi facciamo una battaglia per gli umbri. Voi state penalizzando i cittadini che vi hanno votato per guidare la città di Terni. C’è un’altra penalizzazione per le città umbre fatta dal Governo della Lega: quella sul progetto scuole sicure per la lotta alla droga. E su questo presenterò una mozione. Smettiamola con lo scontro politico su queste cose. Sulle periferie c’è una situazione imbarazzante per tutti”.

 

Valerio MANCINI (LEGA): “IL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI ESECUTIVI DELLE PERIFERIE VERRÀ INSERITO NELLA LEGGE BILANCIO. Questo dice il Governo. Quindi la discussione di oggi non ha senso. Anche perché tutti i parlamentari hanno votato a favore di questo emendamento. Dobbiamo dare atto a questo Governo che vuole analizzare la conformità dei progetti su periferie. Le emergenze delle periferie sono tante, spesso dovute ad una scellerata invasione che c’è stata in questi anni. Perugia aveva avviato anche una fase di progettazione, con convenzioni già firmate. Ora stiamo parlando del congelamento di 1,4 milioni di euro, ma in questi anni avete speso 5miliardi di euro per l’accoglienza. Le periferie in questi anni sono state massacrate. Non è stato cancellato nulla. Questo atto ha creato disorientamento, ma c’è la volontà del Governo di riportare chiarezza e di fare scelte importanti”.

 

Silvano ROMETTI (SER): “La commissione parlamentare ha ribadito giusto ieri sera il proprio no al finanziamento, e bisogna capire cosa significa questa verifica tecnica dei progetti, in quanto essa è già stata fatta, i progetti erano approvati, il problema vero è che FORSE DIETRO QUESTA VERIFICA POTREBBE ESSERCI UN’ALTRA VERIFICA SU QUALI CITTÀ VERSO CUI INDIRIZZARE LE RISORSE. Non vorrei che si togliesse a qualcuno per dare a qualcun altro”.

 

Roberto MORRONI (FI): “No ad antiche e vetuste liturgie politiche su questi 30 milioni di euro che debbono riversarsi su due città che sono in difficoltà nel risolvere problematiche importanti. È importante rimarcare il carattere fondamentale di queste risorse, così come il grido di allarme dei sindaci. Qui RAPPRESENTIAMO LA VOLONTÀ POPOLARE NON IL PARTITO CHE CI HA ELETTO E SAREBBE UNA BELLA PROVA DI MATURITÀ E SERIETÀ SE SULLA MOZIONE CI SI ESPRIMESSE ALL’UNANIMITÀ”.

 

Catiuscia MARINI (presidente Regione): “DOVREMMO FARE SQUADRA ISTITUZIONALE E CANCELLARE L’EMENDAMENTO. Per questo mi auguro che oggi l’intera Aula voti questo atto, così da dare la possibilità al Governo di cancellare l’emendamento al Milleproroghe. Il metodo usato per il bando periferie, che verrà usato che per altre tematiche, deve preoccupare le nostre comunità territoriali. Mi sorprende che questo accade con un Governo guidato da una forza politica che fino a che stava all’opposizione aveva difeso le competenze delle Regioni ad operare nei loro territori. Negli otto anni in cui ho svolto il ruolo di presidente della Regione abbiamo approvato centinai di progetti per i comuni dell’Umbria: non mi è mai passato per la testa di introdurre una regola che premiasse istituzioni guidate dal centrosinistra. Abbiamo sempre messo in campo azioni in favore dei comuni, indipendentemente dal colore politico dei sindaci. Questo Governo, invece, ha deciso di rappresentare unicamente i suoi interessi e non quelli della comunità. Il bando delle periferie dà copertura per 120 città. Un progetto che nasce dal basso. Inizialmente era pensato solo per le 12 città metropolitane, abbiamo lavorato per estenderlo a tutti i capoluoghi di provincia. E nessuno si è sognato di classificare le città in base alle amministrazioni che le guidavano. Ma abbiamo costruito una operazione per la crescita con soldi pubblici: 2,1 miliardi di fondi dello Stato che fanno da moltiplicatore a 3,8 miliardi. E per l’Umbria stiamo parlando di 30 milioni, ripartiti 16 e 14 tra Perugia e Terni, che mobilitano 45 milioni di investimenti per le nostre due città. Ed è stata costruita una operazione sociale ma anche di sostegno agli investimenti edilizi e infrastrutturali. L’interesse della Regione è fare le opere, non ritardarle. Con questo emendamento si fa un danno sociale ed economico. La sottigliezza dell’emendamento, presentato da due esponenti della Lega e suggerito dal ministero dell’Economia, è il fatto che proroga tutto al 2020. Quindi, per l’oggi, non c’è più bisogno di garantire la copertura finanziaria e si liberano 2,1 miliardi per fare altre cose. Quindi si dice ai Comuni che devono fermare tutto per una mera ragione finanziaria. E nel 2020 bisognerà riprogrammare la copertura finanziaria degli interventi. Ma allora ci sarà un altro Governo. E i comuni che hanno speso soldi, ad esempio per i progetti preliminari, non verranno rimborsati. Vuol dire che Terni si mette l’anima in pace per 10 anni. L’emendamento dice che ora i soldi verranno dati ai comuni virtuosi, che per l’85 per cento sono della stessa regione. Quindi le risorse inizialmente dedicate alle città di tutta Italia si dreneranno al 95 per cento in una unica regione. Dobbiamo votare questo atto oggi, giorno in cui il presidente del Consiglio riceve l’Anci e può ritirare l’emendamento. Non si deve abbandonare il lavoro serio e scientifico che è stato fatto per il bando sulle periferie. Noi non abbandoniamo Perugia e Terni solo perché di un altro colore politico. Faremo di tutto per tutelare i Comuni in sede legale e istituzionale”. AS/PG/DMB

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EX-FCU: “UNA NUOVA VITA PER L’INFRASTRUTTURA FERROVIARIA”

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20180910_155123(Acs) Perugia, 10 settembre 2018 – “Con la riconsegna avvenuta questa mattina dell’infrastruttura ferroviaria ex Fcu si apre una nuova prospettiva per la mobilità dell’area nord della città di Perugia e per l’Umbria intera”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che ha partecipato questa mattina al viaggio inaugurale nella tratta Umbertide –Ponte San Giovanni.

 

Per Casciari “l’impegno finanziario e politico messo in campo dalla Regione Umbria, grazie alla collaborazione col partner Rfi, ha permesso l’ultimazione dei lavori nei tempi previsti e la riconsegna di una linea ferroviaria completamente ristrutturata e adeguata con gli standard di sicurezza nazionali. Grazie agli investimenti realizzati, l’area nord dell’Umbria non avrà solo una ferrovia regionale rinnovata, ma anche treni che potranno facilmente connettersi alle linee nazionali di Rfi, aprendo anche  nuovi ed importanti collegamenti trans regionali, in primis con Roma passando per Terni. Ora – aggiunge – mi auguro che i Comuni interessati, a cominciare da quello di Perugia, integrino i propri Piani urbani della mobilità sostenibile con il servizio su ferro, quale ulteriore mezzo di trasporto pubblico per i cittadini residenti e pendolari”.

 

“Infine – conclude Casciari – rispetto alle polemiche degli ultimi giorni relative allo slittamento della riapertura dell’esercizio imposta dall’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, ritengo che le verifiche richieste mostreranno la competenza e l’efficienza con le quali gli organi tecnici hanno eseguito le opere di ammodernamento e riqualificazione della linea ferroviaria. Gli interventi realizzati consentiranno all’Umbria di essere la prima regione italiana ad essersi dotata di un’infrastruttura regionale adeguata ai nuovi parametri di sicurezza”. RED/dmb

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CHIESA SANTA MARIA DELL’ASSUNTA IN MONTELUCE: I TEMPI DI SISTEMAZIONE

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20180828_162827(Acs) Perugia, 28 agosto 2018 – Nel corso della sessione dedicata al Question Time della seduta di oggi dell’Assemblea legislativa, il consigliere Carla Casciari (Pd) ha chiesto all’assessore Fernanda Cecchini di “conoscere tempi e modalità con cui verranno realizzati/ultimati gli interventi sulla chiesa di Santa Maria dell’Assunta in Monteluce e quando verrà restituita alla città di Perugia”.

 

Casciari ha evidenziato che l’edificio di culto “è stato dichiarato inagibile dopo il sisma del 2016 e per la sua ristrutturazione da parte del Mibact sono stati stanziati 255mila euro. Per la popolazione quel luogo di culto concorre a rinsaldare la fiducia e il legame con il proprio territorio, consolidando l’aggregato sociale e il tessuto della comunità, che ora deve utilizzare uno spazio provvisorio messo a disposizione nei locali della ‘Nuova Monteluce’. La chiesa di Santa Maria dell’Assunta, dall’indiscusso patrimonio storico-culturale e artistico, rappresenta un punto di riferimento insostituibile per Perugia anche per la sua particolare posizione, all’ingresso del vecchio nosocomio. La Regione Umbria, in attesa della realizzazione ed ultimazione degli interventi sulla chiesa di Santa Maria dell’Assunta, ha stanziato nell’assestamento al bilancio di previsione 2018-2020, 300mila euro per il consolidamento, restauro e adeguamento sismico della chiesetta di Monteluce, situata all’interno del vecchio complesso ospedaliero e di proprietà della Regione, al fine di consegnarla in tempi celeri alla comunità per l’esercizio del culto”.

 

L’assessore Cecchini ha risposto che “per la chiesa di Santa Maria dell’Assunta l’intervento è pienamente finanziato ed è stata affidata la progettazione. Gli uffici, dopo un’interlocuzione con il Ministero proprietario dell’edificio, ritengono che servirà un iter di almeno un anno per far partire i lavori. Si spera che da qui in avanti ci sia un passo più veloce. Anche perché gli abitanti di Monteluce hanno più volte sollecitato l’esigenza di avere un luogo di culto. Per questo la Regione ha stanziato i 300mila per la chiesetta di Monteluce, in attesa della ristrutturazione della chiesa. Ricordo che delle 32 chiese in capo alle diocesi umbre, la Regione ha già autorizzato 30 chiese e in alcune di queste i lavori sono in corso. La procedura è più lenta per gli edifici di proprietà dello Stato”.
Casciari si è detta soddisfatta della risposta. DMB/

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 VACCINI: BENE L’INIZIATIVA DELLA GIUNTA REGIONALE DI NON ARRETRARE SUL FRONTE DELLE VACCINAZIONI PER SALVAGUARDARE LA SALUTE DEI BAMBINI PIU’ DEBOLI

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vacciniI due consiglieri regionali Dem avevano presentato una proposta di legge per introdurre l’obbligo vaccinale per accedere ai servizi per l’infanzia
“La salute pubblica non deve essere un argomento di propaganda politica, la scienza e le conquiste ottenute in anni di ricerca non possono essere oggetto di approssimazione, la necessità delle vaccinazioni non può diventare un terreno su cui lucrare solo per accaparrarsi qualche voto in più”.
È questa la netta presa di posizione dei consiglieri regionali del Partito Democratico Carla Casciari e Giacomo Leonelli che intervengono nel dibattito accesosi in questi giorni, in seguito delle modifiche al decreto Lorenzin che il governo Salvini-Di Maio vorrebbe introdurre con il disegno di legge milleproroghe.
“Concedere ad una minoranza di genitori che sono contrari alle vaccinazioni la proroga per l’accesso alle scuole, rinviando al prossimo anno scolastico l’assolvimento dell’obbligo delle vaccinazioni, è l’ennesima scappatoia che dimostra come gli attuali governanti non hanno alcun interesse per la salute pubblica, né rispetto per la conoscenza scientifica e per le certezze che da essa derivano”.
 “In tempi non sospetti – commentano i Consiglieri Dem – avevamo presentato una proposta di legge regionale per introdurre l’obbligo vaccinale quale requisito per l’ingresso ai servizi per l’infanzia, un provvedimento superato dall’entrata in vigore delle norme nazionali in materia, quindi appoggeremo senza esitazioni ogni iniziativa della Giunta Regionale, anche legislativa, che vorrà intervenire per salvaguardare la salute dei bambini e della popolazione regionale nell’unico interesse di tutelare le persone più fragili e tutti coloro che non possono vaccinarsi”.
Carla Casciari

ASSESTAMENTO BILANCIO 2018: “LA REGIONE INVESTE SU PERUGIA, CITTÀ CAPOLUOGO DI REGIONE”

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Carla Casciari(Acs) Perugia, 31 luglio 2018 – “La Regione Umbria ha riservato, anche con l’assestamento di bilancio 2018, una dotazione finanziaria consistente per la città di Perugia, riconoscendone il ruolo centrale di capoluogo di regione”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) commenta  l’atto approvato nella seduta dell’Assemblea Legislativa di ieri e aggiunge: “I numeri parlano da soli e compensano l’arretramento della Giunta Romizi su temi di grande rilievo per i cittadini quali mobilità, cultura e sport. Passi indietro che hanno fatto perdere alla città la sua tradizionale vocazione innovativa ed internazionale”.

 

Casciari spiega che la Regione Umbria ha deciso di incrementare, per il 2019 e il 2020, “di ben 3milioni di euro i trasferimenti a sostegno degli interventi per la mobilità alternativa; e poi ancora ha stanziato 500mila euro a titolo di cofinanziamento per l’adeguamento e la ristrutturazione del Pala Barton di Pian di Massiano, ad oggi l’unico impianto sportivo al coperto della regione capace di ospitare grandi eventi, sportivi e non solo”.

 

“L’attenzione – prosegue l’esponente del PD – si è concentrata anche sulla Chiesetta interna agli spazi della Nuova Monteluce di proprietà della Regione Umbria: con 300mila euro, infatti, saranno finanziati il consolidamento e il restauro dell’immobile, un primo passo che permetterà al quartiere di riavere un luogo di culto adeguato in attesa della riapertura della Chiesa di Santa Maria Assunta, situata sempre a Monteluce. La Regione Umbria, infine, riconoscendo la rilevanza degli eventi artistico-culturali legati al capoluogo quali fattore di attrazione turistica dell’intero territorio regionale, oltre a sostenere economicamente Umbria Jazz, considerata ad oggi la terza manifestazione di jazz nel mondo in ordine di importanza, anche in questo assestamento ha autorizzato un contributo annuo di 150mila euro a favore della Fondazione Perugia Musica Classica Onlus di cui sono soci il Comune, e l’Associazione Amici della musica, Fondazione Cassa di Risparmio, Associazione Sagra Musicale Umbra di Perugia”.

 

“Queste – spiega Casciari – sono solo le maggiori voci di bilancio che la Regione ha dedicato alla città di Perugia e sul cui mantenimento ho prestato la massima attenzione in sede di discussione del disegno di legge di assestamento. Ritengo infatti – conclude – che l’Amministrazione e la politica regionale debbano riconoscere al Capoluogo e alle sue eccellenze il valore che gli è proprio, soprattutto quando tutto ciò crea indotto per l’economia del territorio”.  RED/tb