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ADHD: “UN PASSO DECISIVO VERSO L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE IN FAVORE DELLE PERSONE ALLE PRESE CON IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ”

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carla giacomo(Acs) Perugia, 18 dicembre 2018 – “La nostra proposta di legge si prefigge lo scopo di aiutare le famiglie i cui figli sono alle prese con un disturbo attualmente non ricompreso in nessuna normativa specifica, né nazionale né regionale. Prevede inoltre che i servizi dello specifico Centro regionale per l’Adhd, istituito nell’Usl Umbria 2, siano estesi anche all’età adulta”. Lo rimarcano Giacomo Leonelli e Carla Casciari (Pd), sottolineando che “la Terza commissione ha completato oggi l’esame di merito delle ‘Disposizioni in materia di disturbo da Deficit di attenzione e iperattività (Adhd – Attention deficit hyperactivity disorder): nella prima seduta di gennaio sarà possibile approvare definitivamente la legge con la norma finanziaria”.

Leonelli e Casciari spiegano che “nel testo di legge si prevedono anche sostegni economici alle famiglie, mentre per la dotazione finanziaria occorrerà aspettare gennaio e la fine dell’attuale sessione di bilancio che vede impegnata in questi giorni l’Assemblea legislativa dell’Umbria. Il riconoscimento del ruolo determinante della famiglia quale parte attiva nella elaborazione ed attuazione del progetto di vita della persona affetta dal disturbo dell’Adhd, la promozione della piena integrazione sociale, scolastica e lavorativa delle persone affette da questa sindrome attraverso il sostegno alle famiglie ed una efficace comunicazione tra queste e i servizi scolastici, sanitari e sociali, sono tra i passaggi più significativi della proposta di legge”. RED/mp

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BILANCIO 2019: LA PRIMA COMMISSIONE APPROVA A MAGGIORANZA LA MANOVRA

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AL(Acs) Perugia, 17 dicembre 2018 – La Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato a maggioranza la manovra di bilancio 2019-2021, composta dalla legge di stabilità regionale 2019, il bilancio di previsione della Regione Umbria 2019-2021 e il disegno di legge collegato, che verranno discussi nella seduta di giovedì 20 dicembre. Durante la seduta sono stati discussi e votati gli emendamenti a questi atti. In particolare, alla presenza dell’assessore Luca Barberini, è stato dato il via libera alla legge di stabilità e al bilancio di previsione con i voti favorevoli di Solinas (misto-Mdp), Chiacchieroni, Casciari, Leonelli, Smacchi (Pd) e i voti contrari di Mancini (Lega), Morroni (FI) e Carbonari (M5S). In Aula il relatore di maggioranza sarà Smacchi (Pd) mentre quello di minoranza Carbonari (M5S). Inoltre è stato votato il disegno di legge collegato alla manovra (‘Modificazioni ed integrazioni a leggi regionali e ulteriori disposizioni’) con i voti a favore di Chiacchieroni, Leonelli, Smacchi (Pd), Rometti (SeR) e il voto contrario di Mancini (Lega). Gli atti erano già stati presentati nelle scorse settimane (https://tinyurl.com/ybsjxvtb(link is external)).

 

La LEGGE DI STABILITÀ, approvata con i voti della maggioranza, si compone di 12 articoli. L’articolo 3, che riguarda gli interventi a favore degli enti locali interessati dalle attività degli impianti di grande derivazione (canoni idrici), non è stato approvato perché i consiglieri di maggioranza si sono astenuti per l’inserimento tra i beneficiari anche delle federazioni sportive.

 

Tra gli EMENDAMENTI alla legge di stabilità è stato approvato quello a firma Leonelli e Casciari (Pd) che prevede l’esenzione dal pagamento del bollo auto per i veicoli di proprietà delle associazioni di volontariato e di promozione sociale, aventi sede legale in Umbria, che svolgono attività di assistenza domiciliare leggera e trasporto sociale nei confronti di minori, degli anziani, dei portatori di handicap. È prevista una minore entrata per il 2018 di 18mila euro e dal 2020 di 60mila euro, che viene coperta da una riduzione dello stanziamento alla legge ‘18/2011’ di istituzione dell’Afor.

 

Approvato anche l’emendamento a firma Squarta (FdI) e Casciari (Pd) che punta a favorire l’adozione dei cani ospitati nei canili rifugio e dei gatti ospitati nelle oasi feline prevedendo il rimborso delle spese medico veterinarie. Inoltre è prevista l’erogazione di prestazioni veterinarie gratuite ai cani e ai gatti di proprietà di soggetti in svantaggio economico e di persone disabili, e per quelli impegnati nella pet therapy. Per il 2019 è prevista una spesa di 25mila euro, con una riduzione dalla missione Servizi istituzionali, generali e di gestione.

 

Via libera anche a due emendamenti a firma della presidente della Giunta Marini per lo spostamento da aprile a luglio 2019 del termine entro il quale deve essere effettivamente avviato da parte dell’Unione dei Comuni del Trasimeno l’esercizio delle funzioni amministrative relative al lago.

 

Al BILANCIO DI PREVISIONE sono stati approvati cinque emendamenti alle tabelle, a firma della presidente Marini. In particolare vengono spostati 500mila euro per il 2019 dal trasporto pubblico locale al trasporto ferroviario; 70mila euro all’anno per il triennio 2019-2021 dalla legge per lo spettacolo a quella per le biblioteche, archivi storici, centri di documentazione, mediateche; lo spostamento di 78mila euro per il 2019, 33mila per il 2020 e 117mila per il 2021 dalle spese di funzionamento e del fondo di riserva per il finanziamento dei centri ittici e venatori; 60mila euro per il 2019 per il sistema di protezione civile con una riduzione del fondo di riserva; un incremento di 15mila euro per il 2019 e per il 2020 per la tutela, la valorizzazione e il recupero ambientale con una riduzione del settore agricolo.

 

Al disegno di legge COLLEGATO alla manovra di bilancio sono stati approvati diversi emendamenti tra cui quello a firma Leonelli e Guasticchi (Pd) per consentire il dragaggio di sedimenti del Lago Trasimeno. Approvato anche l’emendamento a firma Smacchi (Pd) Rometti (SeR) per la proporzionalità dei canoni concessori di imbottigliamento, e due emendamenti della Giunta a firma Barberini uno per l’effettivo riallineamento delle procedure con il portale telematico della sismica, e un altro per la promozione dell’economia circolare attraverso la riduzione del conferimento di rifiuti in discarica. Respinto invece l’emendamento a firma Mancini (Lega) per modificare in senso espansivo la possibilità di assunzione di personale presso i gruppi consiliari. DMB/

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WELFARE: RIMBORSO SPESE MEDICO-VETERINARIE PER CHI ADOTTA ANIMALI. PRESTAZIONI GRATUITE PER CANI E GATTI DI SOGGETTI SVANTAGGIATI O UTILIZZATI PER PET THERAPY

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cani-e-gatti.630x360(Acs) Perugia 14 dicembre 2018 – Garantire con fondi regionali il rimborso delle spese medico-veterinarie sostenute da chi adotta animali nei canili rifugio e nelle oasi feline; la gratuità di tali prestazioni per cani e gatti di proprietà di soggetti in situazione di svantaggio economico e di persone disabili. Prestazioni veterinarie gratuite anche per cani e gatti impiegati negli IAA (Interventi assistiti con animali – pet therapy). Questi i punti principali di un emendamento alla legge di stabilità regionale 2019 proposto dai consiglieri regionali Marco Squarta (FdI-portavoce centro destra – primo firmatario) e Carla Casciari (PD).

“Con la nostra proposta – spiegano Squarta e Casciari – si intende favorire l’adozione da parte di privati degli animali che, sempre più numerosi, vengono accolti in canili e gattili, favorendo quindi la razionalizzazione e ottimizzazione gestionale delle strutture di ricovero. Altro obiettivo fondamentale è valorizzare la funzione sociale svolta dagli animali di affezione a favore di persone svantaggiate o afflitte da particolari patologie”.

L’emendamento che sarà discusso nella seduta d’Aula di giovedì 20 dicembre dedicata alla sessione di Bilancio previsionale 2019-2021, indica una dotazione di spesa di 25mila euro per il 2019. RED/tb

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APPROVATA ALL’UNANIMITÀ LA MOZIONE SULLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

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carla(Acs) Perugia, 13 dicembre 2018 – “Riaffermare la promozione, la diffusione e la divulgazione della cultura della pace, dell’uguaglianza, del rispetto delle libertà e dei diritti umani come enunciato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo mediante iniziative culturali, di educazione e di informazione, in occasione delle attività istituzionali e nell’ambito di progetti educativi organizzati con e nelle scuole”. Questo è quanto chiede la mozione di iniziativa del consigliere regionale Carla Casciari (Pd) sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948-2018), di cui è ricorso il  70esimo anniversario lo scorso 10 dicembre. L’atto è stato approvato all’unanimità.

 

“Il testo della Dichiarazione – Ha spiegato Casciari – è diventano l’emblema della difesa dei diritti inviolabili dell’uomo, in tutti gli ordinamenti nazionali e internazionali, rafforzato anche dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, conosciuta in Italia come Carta di Nizza che, dal momento dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona (2007), ha il medesimo valore giuridico dei trattati ed è quindi vincolate per tutti gli Stati membri oltre che per le istituzioni europee. Anche la stessa Regione Umbria nel suo Statuto, all’articolo 1 comma 2, richiama l’ente regionale ad operare ‘nel rispetto della laicità delle istituzioni, per la piena attuazione dei principi della Costituzione e della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, riconoscendosi in particolare nei valori di libertà, democrazia, uguaglianza, solidarietà e dell’identità nazionale’. Subito dopo, nel comma 3, ricorda il ruolo della Regione nell’ambito dell’Unione Europea e nella piena realizzazione dell’unità politica e sociale, fondata su principi e valori condivisi”.

 

“Il clima di odio, di razzismo, discriminazione, di paura nei confronti dello straniero e delle diversità, che sta caratterizzando sempre più il contesto socio-culturale attuale, e troppo spesso strumentalizzato dalla politica – ha sottolineato Casciari – spaventa e non va sottovalutato. Sebbene la Dichiarazione universale dei diritti umani non sia uno strumento giuridicamente vincolante, svolge da sempre un importante ruolo morale e sociale, rappresentando uno strumento fondamentale che permette alla comunità internazionale ed ai singoli di pretendere il riconoscimento dei diritti e della dignità umana all’interno di ciascuno Stato. E’ quindi importante riaffermarne la portata ed il valore nella sua funzione e nel suo contenuto. Per questo motivo ho presentato una risoluzione affinché le istituzioni regionali si impegnino per la promozione e la diffusione dei diritti umani sanciti dalla Carta in occasioni ufficiali istituzionali e nelle scuole”.

 

“Occorre – ha concluso – ribadire con forza la tutela dei diritti umani, dell’uguaglianza e della dignità di ognuno. E’ compito della politica, delle istituzioni e dell’associazionismo, ma anche di ogni singola persona che si senta cittadino, non arrendersi e anzi  essere in prima linea per contrastare questo clima di odio e razzismo, spesso figlio semplicemente della paura di una crisi economica e sociale troppo lunga e logorante. Ancora più significativo che questo messaggio parta dalla città di Aldo Capitini, della Marcia per la Pace, per riaffermare con forza anche l’importanza di un’Europa unita e libera di Altiero Spinelli. Ciascuno di noi può essere il megafono di una società che crede ancora nei principi dell’uguaglianza, della solidarietà e della umanità perché è la diffusione di nuove forme di odio, di razzismo e fascismo il vero pericolo per la democrazia di oggi”.

 

Sulla mozione è intervenuto il consigliere Claudio Ricci (misto-RP/Ic): “Condividendo questo atto, ribadisco l’importanza delle Nazioni unite, casa comune da ristrutturare e rendere più democratica ma che rimane una costruzione fondamentale. Importante riaffermare la dignità di ogni elemento della famiglia umana. I diritti umani sembrano un fatto acquisito, ma non lo sono affatto”. PG/

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DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI: “RIAFFERMARE I PRINCIPI DI PACE, UGUAGLIANZA E LIBERTA’”

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20181210_102519(Acs) Perugia, 10 dicembre 2018 – “Riaffermare la promozione, la diffusione e la divulgazione della cultura della pace, dell’uguaglianza, del rispetto delle libertà e dei diritti umani come enunciato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo mediante iniziative culturali, di educazione e di informazione, in occasione delle attività istituzionali e nell’ambito di progetti educativi organizzati con e nelle scuole”. Questo è quanto chiede il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annunciando la presentazione di una risoluzione in occasione della ricorrenza del 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948-2018).

“Il testo della Dichiarazione – prosegue – è diventano l’emblema della difesa dei diritti inviolabili dell’uomo, in tutti gli ordinamenti nazionali e internazionali, rafforzato anche dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, conosciuta in Italia come Carta di Nizza che, dal momento dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona (2007), ha il medesimo valore giuridico dei trattati ed è quindi vincolate per tutti gli Stati membri oltre che per le istituzioni europee. Anche la stessa Regione Umbria nel suo Statuto, all’articolo 1 comma 2, richiama l’ente regionale ad operare ‘nel rispetto della laicità delle istituzioni, per la piena attuazione dei principi della Costituzione e della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, riconoscendosi in particolare nei valori di libertà, democrazia, uguaglianza, solidarietà e dell’identità nazionale’. Subito dopo, nel comma 3, ricorda il ruolo della Regione nell’ambito dell’Unione Europea e nella piena realizzazione dell’unità politica e sociale, fondata su principi e valori condivisi”.

“Il clima di odio, di razzismo, discriminazione, di paura nei confronti dello straniero e delle diversità, che sta caratterizzando sempre più il contesto socio-culturale attuale, e troppo spesso strumentalizzato dalla politica – sottolinea Casciari – spaventa e non va sottovalutato. Sebbene la Dichiarazione universale dei diritti umani non sia uno strumento giuridicamente vincolante, svolge da sempre un importante ruolo morale e sociale, rappresentando uno strumento fondamentale che permette alla comunità internazionale ed ai singoli di pretendere il riconoscimento dei diritti e della dignità umana all’interno di ciascuno Stato. E’ quindi importante riaffermarne la portata ed il valore nella sua funzione e nel suo contenuto. Per questo motivo ho presentato una risoluzione affinché le istituzioni regionali si impegnino per la promozione e la diffusione dei diritti umani sanciti dalla Carta in occasioni ufficiali istituzionali e nelle scuole”.

“Oggi – continua il consigliere regionale – si celebra il 70esimo anniversario della Dichiarazione e spero possa essere un’occasione importante per ribadire con forza la tutela dei diritti umani, dell’uguaglianza e della dignità di ognuno. E’ compito della politica, delle istituzioni e dell’associazionismo, ma anche di ogni singola persona che si senta cittadino, non arrendersi e anzi  essere in prima linea per contrastare questo clima di odio e razzismo, spesso figlio semplicemente della paura di una crisi economica e sociale troppo lunga e logorante. Ancora più significativo che questo messaggio parta dalla città di Aldo Capitini, della Marcia per la Pace, per riaffermare con forza anche l’importanza di un’Europa unita e libera di Altiero Spinelli. Ciascuno di noi può essere il megafono di una società che crede ancora nei principi dell’uguaglianza, della solidarietà e della umanità perché è la diffusione di nuove forme di odio, di razzismo e fascismo il vero pericolo per la democrazia di oggi”. RED/pg

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PERUGIA 1416: “NESSUN OSTACOLO PER L’ACCESSO AI FONDI NAZIONALI. COMUNE SIA LUNGIMIRANTE E LAVORI PER ACCEDERE AL BANDO”

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1416(Acs) Perugia, 4 dicembre 2018 – “Leggo con stupore le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Perugia e dall’assessore alla Cultura, nonché presidente dell’associazione ‘Perugia 1416’, a seguito della bocciatura in Aula di una proposta di modifica, richiesta dallo stesso Comune di Perugia, alla Legge regionale sulle manifestazioni storiche, diretta a ridurre da 5 a 3 il numero delle edizioni annuali necessarie per essere inserite nello specifico Albo regionale, lasciando discrezionalità sulla deroga alla commissione di esperti”. Lo dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Partito democratico), facendo riferimento all’ultima seduta dell’Assemblea legislativa dell’Umbria (https://tinyurl.com/yc6b227j (link is external)).

 

“Avevo avanzato dubbi su questa discrezionalità – spiega Casciari – già durante i lavori in Terza commissione, sede nella quale non ho votato la proposta. Ricordo che la Giunta regionale ha sostenuto già dalla prima edizione la manifestazione, investendo risorse molto più cospicue di quelle erogate dalla stessa legge regionale ‘16/2009’, riconoscendole quindi l’impegno a realizzare una importante sinergia tra le associazioni cittadine che concorrono alla buona riuscita dell’evento. Preciso infine che nulla impedisce al Comune di Perugia di accedere al fondo nazionale per le rievocazioni storiche, il cui bando scade il 20 febbraio 2019”.

 

“Invito quindi il sindaco di Perugia e l’assessore alla Cultura a lavorare con lungimiranza e celerità per il bando nazionale perché Perugia 1416 sia valutata dalla Commissione nazionale che ne giudicherà la qualità, le ricadute sul territorio in termini turistici oltre che la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale della nostra città”. RED/mp

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GIORNATA MONDIALE DELLA LOTTA ALL’AIDS: “SERVIZI GRATUITI PER GLI UNDER 26 PER PREVENIRE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE”

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aids(Acs) Perugia, 30 novembre 2018 – “La gratuità delle prestazioni e dei metodi contraccettivi è condizione necessaria per facilitare la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse nella fascia di età più a rischio”: Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che, in occasione della Giornata Mondiale della lotta all’Aids (1 dicembre), annuncia la presentazione di una mozione per chiedere alla Giunta l’erogazione di servizi gratuiti per gli under 26 da parte del sistema sanitario regionale finalizzati alla promozione e diffusione di corretti stili di vita ed alla prevenzione di malattie sessualmente trasmesse.

 

“Recentemente Anlaids Umbria onlus ha diffuso i dati relativi alle infezioni da Hiv della Clinica di malattie infettive del nosocomio di Perugia, che ha registrato circa 50 nuovi casi di infezione da Hiv nel 2017 – prosegue – e 29 nuovi casi in questi mesi del 2018. Anche se si è registrata una progressiva diminuzione dell’incidenza nella nostra regione resta il fatto che ancora oggi ci si ammala e a farlo sono soprattutto i giovani. In Italia l’incidenza più alta è stata osservata nella fascia di età compresa tra i 25- 29 anni (4,7 nuovi casi ogni 100.000 residenti). Nel 2016, inoltre, la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv è attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituiscono l’85,6 per cento di tutte le segnalazioni”.

 

“Considerata l’attualità della problematica che riguarda anche il nostro territorio – sottolinea Casciari – ritengo che, cosi come in altre regioni, anche in Umbria, presso le strutture sanitarie della regione, la gratuità dell’accesso a sistemi contraccettivi per i giovani con meno di 26 anni sia essenziale, in primo luogo, per la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale e soprattutto per la diffusione di una cultura della contraccezione e dell’uso consapevole del proprio corpo a favore di una procreazione responsabile. L’offerta di un metodo contraccettivo accompagnata da un adeguato counseling e da un follow up per il monitoraggio del suo corretto utilizzo rappresenta, soprattutto per quelle fasce di popolazione più giovani che non hanno sufficientemente conoscenza dei rischi derivabili da rapporti non protetti, anche un’opportunità per sensibilizzare l’utenza sulle promozione di corretti stili di vita e sulla prevenzione di malattie sessualmente trasmesse”.

 

“D’altra parte – conclude – il sistema sanitario regionale attribuisce ai consultori familiari un ruolo fondamentale nell’assistenza alla salute sessuale e riproduttiva dei giovani cosi’ come recentemente riaffermato nella Legge Regionale del 2016 ‘Norme in materia di politiche giovanili’ che all’articolo 12 (“promozione della salute e di stili di vita sani”) prevede proprio che la Regione promuova progetti e interventi rivolti ai giovani per l’educazione alla salute, l’adozione di stili di vita sani, la responsabilizzazione sui propri comportamenti e sui fattori di rischio ad essi connessi con un’attenzione particolare alla sessualità”. RED/pg

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INFORMAZIONE: “PROMUOVERE NUOVE OPPORTUNITÀ PER LE EDICOLE”

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20181127_173103(Acs) Perugia, 27 novembre 2018 – “Oggi si è aperto un percorso che avvia nuove opportunità per le edicole, attività che in pochi anni hanno subito un duro colpo chiudendo i battenti una dopo l’altra”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) a margine della seduta dell’Assemblea legislativa che ha votato all’unanimità un suo ordine del giorno approvato insieme alla legge di sostegno alle imprese che operano nell’ambito dell’informazione locale (https://tinyurl.com/ydhqm7oe(link is external)).

 

“Le cause di questo declino – prosegue Casciari – sono molteplici: dalla crisi dell’editoria cartacea, sia quotidiana che periodica, alla diffusione di giornali e riviste anche in altri esercizi commerciali come i supermercati. Ciò ha determinato negli ultimi sei anni la chiusura di più di 100 edicole e ad oggi sono censiti circa 550 punti di commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici. Il ciclo depressivo ha impoverito d’altra parte la vivibilità dei nostri quartieri, sia nelle grandi città che nei piccoli borghi in termini di accesso ai servizi per i cittadini. Le edicole da sempre hanno anche avuto un alto valore sociale, culturale e di presidio del territorio. Promuovere politiche dirette alla promozione, alla valorizzazione ed alla riqualificazione delle edicole esistenti, in attività e dismesse, con misure ed azioni mirate all’ampliamento dei servizi, permetterebbe a tali esercizi di vendita di fungere, ad esempio, da infopoint, postazioni per portiere di quartiere, punti di consegna e ritiro merci per corrieri, punti di consegna dei prodotti da Gruppi di acquisto solidale, e-shopping ed e-commerce, librerie free pubbliche, hub culturali, spazi di promozione per le associazioni e per eventi, punti di erogazione di servizi per il cittadino quali richieste di certificati, identità digitale, prenotazioni sanitarie e molto altro”.

 

“Il questa direzione – continua Casciari – l’Anci ha già avviato un percorso mediante la firma di un protocollo d’intesa sottoscritto a fine 2017 con la Federazione italiana editori giornali finalizzato a sostenere le edicole trasformandole in veri e propri centri servizio per i cittadini. Già alcuni Comuni italiani, tra cui ad esempio quello di Firenze, hanno avviato progetti per la rigenerazione urbana che sono volti anche alla riqualificazione e ammodernamento delle edicole”.

 

“Con l’approvazione di questo ordine del giorno – conclude Casciari – la Giunta regionale si è impegnata a promuovere una riqualificazione delle edicole nel loro ruolo e nella loro funzione tradizionale di punti di distribuzione e vendita di quotidiani e periodici ed, al contempo, per consentire un loro ammodernamento ed una trasformazione in hub multiservizi attraverso idonee misure nei bandi per il sostegno all’imprenditoria, e nelle azioni di innovazione tecnologica relative ai servizi di competenza degli enti locali”. RED/dmb

Carla Casciari parla

QUESTION TIME SANITÀ: “SITUAZIONE DEL PARTO IN ANONIMATO IN UMBRIA. SERVE SOSTENERLO”

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Carla Casciari parla(Acs) Perugia, 27 novembre 2018 – Nella sessione dedicata al Question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) ha chiesto all’assessore alla sanità, Luca Barberini di poter sapere “se la Giunta intende sostenere il parto in anonimato”. In particolare Casciari intende conoscere “quanti bambini sono nati con il parto in anonimato, in quali punti nascita degli ospedali regionali e quanti affidati ad una delle culle per la vita; per quanti di questi bambini sono state avviate le procedure di adozione; quali attività di formazione sono state realizzate per il personale delle strutture pubbliche, affinché ogni punto nascita ed ogni territorio potenzi la possibilità di esercitare una libera, cosciente e responsabile scelta”.

 

Casciari, nell’illustrazione dell’atto in Aula, ha rimarcato come “per la donna la maternità è un passaggio importante. Affrontare questa situazione in solitudine può compiere scelte affrettate come l’interruzione volontaria di gravidanza o ricorrere a scelte drammatiche al momento del parto. Per contenere questi episodi la donna deve essere sostenuta e seguita in maniera qualificata. In Italia la legge consente alla madre di partorire in anonimato in un ospedale pubblico, di non riconoscere il bambino e di lasciarlo nell’ospedale dove è nato. A seguito di una segnalazione alla Procura della Repubblica viene effettuata l’apertura di un procedimento immediato di adottabilità e al contempo il riconoscimento alla madre naturale del diritto di riflettere sulla scelta fatta entro 60 giorni. In alcuni territori umbri è stato avviato, da diversi anni, il progetto ‘Madre Segreta’ che ha come obiettivo la prevenzione del fenomeno dell’abbandono traumatico del neonato. Inoltre in Umbria sono state installate due ‘Culle per la vita’, una nel 2013 presso l’ospedale di Città di Castello e l’altra nel 2014 attigua all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia”.

 

Nella risposta l’assessore Luca Barberini ha detto che “in Umbria nel 2016 ci sono stati 4 parti in anonimato, mentre nel 2017 sono stati 8. In particolare nel 2016 un caso c’è stato nell’ospedale di Città di Castello, uno a Foligno, uno nell’Azienda ospedaliera di Perugia e uno in quella di Terni. Nel 2017 un caso c’è stato nell’ospedale di Città di Castello, uno in quello di Pantalla, uno a Foligno, 3 nell’Azienda ospedaliera di Perugia e 2 in quella di Terni. A Città di Castello e a Perugia sono state utilizzate sempre le Culle per la vita, che sono richieste anche in altri presidi ospedalieri della Regione. Le procedure di adozione seguono precisi dettami normativi e sono state attuate per tutti i bambini che sono nati in anonimato. Per quanto riguarda la formazione, questa è svolta in modalità integrata per tutti gli operatori sociali e sanitari che si occupano della salute del minore e della donna, facendo parte dei piani di formazione delle Aziende sanitarie regionali. Continueremo con un potenziamento ulteriore nell’attività formativa per assicurare qualità a questo prezioso servizio”.

 

Nella sua replica Casciari ha ringraziato l’Assessore per “il quadro realistico fornito” e si è augurata che “continui l’impegno per potenziare i numeri del parto in anonimato, un percorso di tutela a 360 gradi in un momento difficile e delicato per la donna”. DMB/

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COOPERATIVE DI COMUNITÀ: PRESA D’ATTO DELLA SECONDA COMMISSIONE DI ALCUNE MODIFICHE TECNICHE

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sala commissione(Acs) Perugia, 26 novembre 2018 – La Seconda Commissione, presieduta da Eros Brega, ha votato (all’unanimità) la presa d’atto di alcuni emendamenti tecnici alla proposta di legge dei consiglieri Silvano Rometti (SeR) e Carla Casciari (Pd) che mira a favorire la nascita, anche in Umbria, delle cooperative di comunità (https://goo.gl/aqGfi9). Prima di arrivare al voto definitivo, anche e soprattutto su proposta dei due promotori, l’atto verrà sottoposto ad una fase partecipativa, nel prossimo mese di gennaio, con i soggetti interessati, tra i quali, i Comuni, il mondo delle Cooperative e quindi il Terzo settore.

 

L’obiettivo dell’iniziativa legislativa, come ha nuovamente rimarcato Rometti, è quello della creazione di Cooperative di comunità nelle aree più marginali del territorio regionale, a rischio di spopolamento e/o con particolari criticità economiche. Il riferimento, dunque, è costituito dai Comuni ricadenti nelle tre aree interne: Area Sud Ovest Orvietano, Area del Nord-Est (area appenninica), Area della Valnerina. Potranno tuttavia essere costituite Cooperative di comunità anche in altri ambiti territoriali prestando comunque attenzione particolare per i Comuni sotto i 3mila abitanti.

 

Le cooperative di comunità, in sostanza, si prefiggono l’obiettivo di produrre vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci promotori appartengono o che eleggono come propria. Il fine dovrà essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi per incidere in modo stabile su aspetti fondamentali della qualità della vita sociale ed economica. Si tratta di uno strumento già presente e che sta producendo importanti risultati in altre regioni italiane. AS/