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COMMISSIONE INCHIESTA: “SENSIBILIZZAZIONE, NORME PRESCRITTIVE, CRITERI DI PREMIALITÀ, TRASPARENZA”

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carla tavolo(Acs) Perugia, 22 novembre 2018 – “Sensibilizzazione, nuove norme prescrittive, criteri di premialità, trasparenza”, sono questi i pilastri sui quali è stata costruita la nuova normativa regionale per il contrasto e la prevenzione al crimine organizzato e mafioso. Lo ha sottolineato stamani, a Palazzo Cesaroni (Sala della Partecipazione) il presidente della Commissione d’inchiesta ‘Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita’, Giacomo Leonelli, che in una conferenza stampa, alla quale hanno preso parte tutti i membri dell’organismo consiliare, ha illustrato alcune sostanziali modifiche ed integrazioni che la stessa Commissione ha deciso di apportare alla legge regionale ‘16/2012’ in materia di contrasto e prevenzione del crimine organizzato e mafioso, promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

 

Le integrazioni più rilevanti, contenute nella proposta legislativa firmata da tutti i membri della Commissione (Leonelli, De Vincenzi, Casciari, Fiorini, Liberati, Rometti e Solinas) riguardano: gli accordi tra Regione ed enti pubblici in materia di giustizia e di contrasto alla criminalità; la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel mondo economico; la promozione della responsabilità sociale delle imprese, la certificazione di qualità e il rating di legalità; il recupero e l’utilizzo dei beni immobili confiscati o sequestrati. Prevista la promozione della legalità nei settori dell’autotrasporto e del facchinaggio; gli accordi per l’implementazione dell’attività ispettiva e di controllo; le norme per la legalità nel turismo, commercio e pubblici esercizi.

 

Il presidente LEONELLI (PD), dopo aver rimarcato l’importanza della legge ha manifestato “soddisfazione per un lavoro collegiale della Commissione, che ha perseguito il bene dell’Umbria e non rendite di posizione. Una legge, questa, che non si sofferma su norme di principio, come lo è quella precedente e vigente. Oggi vengono scritte proposte con quattro chiare e concrete caratteristiche: di sensibilizzazione, di prescrizione, di premialità e di trasparenza. Si tratta di norme che vanno ad incidere su temi che vanno dall’agricoltura, al commercio, al turismo, ai beni confiscati, agli appalti per servizi e forniture, ma riguardano anche l’autotrasporto. Perché negli ultimi anni sono cambiati, ampliandosi, i settori su cui la mafia ha posto la propria attenzione”.

 

Il vice presidente Sergio DE VINCENZI (Misto-Umbria next) ha espresso una valutazione positiva “per una proposta legislativa bipartisan. Tuttavia – ha detto -, per quanto possiamo fare in termini legislativi, sarà sempre insufficiente rispetto all’ampiezza della questione posta alla nostra attenzione. Negli ultimi tempi si sono manifestate diverse situazioni di corruzione e di infiltrazioni. Il nostro auspicio è che la magistratura e gli organi inquirenti possano in maniera più efficace operare e portare in giudizio tante situazioni che richiedono giustizia. L’Umbria non è esente dalle infiltrazioni, lo testimoniano le 22 interdittive antimafia realizzate nel mandato del prefetto Cannizzaro e altra corruzione presente nella pubblica amministrazione dove tutti i cittadini, in qualche modo, sono coinvolti, sia in danno che nella partecipazione diretta. Ogni cittadino si deve sentire responsabile e collaborare fattivamente nel contrasto al fenomeno”.

 

Attilio SOLINAS (Misto-Mdp) ha commentato “favorevolmente il lavoro svolto dalla Commissione, che ha visto la partecipazione di molti soggetti interessati alla questione. Questa proposta legislativa mira al rafforzamento degli strumenti a disposizione delle istituzioni preposte al contrasto del fenomeno. Importante è stato l’apporto dell’Osservatorio che raggruppa una molteplicità di soggetti tra cui anche le stesse organizzazioni sindacali. Neanche l’Umbria, purtroppo, è immune dalle infiltrazioni della criminalità organizzata. Per questo si rende sempre più necessario uno stretto controllo del territorio che già le Forze dell’ordine stanno comunque facendo nel migliore dei modi”.

 

Per Andrea LIBERATI (M5S), “rappresenta un aspetto rilevante essere qui, insieme, a dire no alla criminalità organizzata e alla mafia. Può sembrare pletorico e tautologico, ma non lo è perché abbiamo visto come talvolta, nelle stesse organizzazioni istituzionali e politiche ci siano state infiltrazioni di questo genere. Per questo è particolarmente utile questo aggiornamento normativo. Le nostre preoccupazioni per i prossimi anni non riguardano soltanto l’economia ordinaria, ma anche la ricostruzione post sisma. Importante e fondamentale sarà il rafforzamento degli organici delle Procure locali. In Umbria, del tema della criminalità organizzata, in passato, se ne è parlato troppo poco. Come forza politica chiederemo una visita nella nostra regione della nuova Commissione parlamentare antimafia”.

 

Carla CASCIARI (PD) ha spiegato che “si tratta di una proposta legislativa molto partecipata. L’obiettivo di questa legge è radicare strumenti di maggiore tutela per tutti quei soggetti che prenderanno in carico terreni e beni confiscati, con un occhio di riguardo anche alla tutela dell’occupazione per quelle imprese coinvolte in percorsi giudiziari legati ad infiltrazioni. La legge ha tenuto conto di diversi livelli di competenze intervenendo anche, senza irrigidirlo troppo, nel sistema degli appalti”.

 

SCHEDA modifiche ed integrazioni alla legge regionale ‘16/2012’ concernente ‘contrasto e prevenzione del crimine organizzato e mafioso, promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile’ – Obiettivo della proposta di legge è quello di integrare l’attuale normativa regionale (L.r. ‘16/2012’) al fine di renderla più efficace ed in grado di permeare situazioni non chiaramente delineate nel testo vigente che possano contribuire a fornire un panorama più ampio sul tema della legalità, del rispetto delle leggi e del contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata. Viene rafforzato il concetto della diffusione della CULTURA della LEGALITÀ e della CITTADINANZA responsabile nel mondo economico. Vengono introdotti per le imprese la RESPONSABILITÀ SOCIALE, le CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ, e il RATING DI LEGALITÀ ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario. Rispetto ai CONTRATTI PUBBLICI di lavori, servizi e fornitura da parte della Regione e degli enti, agenzie regionali nonché delle aziende del servizio sanitario regionale e delle società soggette alla vigilanza o al controllo della Regione viene introdotta una serie di buone pratiche da seguire dando attuazione ai principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità e rotazione. Previste azioni finalizzate al RECUPERO DEI BENI IMMOBILI CONFISCATI, all’utilizzo per fini sociali dei beni confiscati o sequestrati e per la continuità produttiva e la tutela occupazionale di questi beni. Vengono previste norme volte a favorire la LEGALITÀ NEI SETTORI DELL’AUTOTRASPORTO E FACCHINAGGIO, DEL COMMERCIO, DEL TURISMO E DELL’AGRICOLTURA. Prevista la realizzazione di una BANCA DATI INFORMATICA REGIONALE delle imprese esercenti il commercio, in sede fissa e su aree pubbliche, la somministrazione di alimenti e bevande e le attività ricettive. Sono state predisposte norme per la PROMOZIONE DELLA LEGALITÀ NEL SETTORE AGRICOLO ponendo in essere azioni, nella sfera delle competenze regionali, tese a favorire il contrasto al caporalato, all’intermediazione illegale di manodopera, al lavoro sommerso e all’evasione contributiva in agricoltura, nell’ambito dei programmi mirati alla lotta al lavoro nero. AS/MP

FOTO: https://goo.gl/vWwHrk (link is external)

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DDL EDITORIA: “SOSTENERE LE EDICOLE PRESENTI IN UMBRIA”

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edicola1(Acs) Perugia, 20 novembre 2018 – “Una proposta di emendamento per sostenere, valorizzare e riqualificare le edicole presenti in Umbria, circa 560, con misure ed azioni dirette all’ampliamento dei servizi, al fine di renderle punti di riferimento sociali e culturali per il territorio”: lo annuncia il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) in relazione al Disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale ‘Norme in materia di sostegno alle imprese che operano nell’ambito dell’informazione locale’, che sarà discusso nel corso della prossima seduta dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

 

“Si tratta – spiega – di un emendamento che andrebbe ad integrare, con un ulteriore comma, l’articolo 4 che riguarda le ‘Tipologie di interventi’ che la Regione Umbria andrebbe a sostenere nel caso di approvazione del documento. Appare indispensabile riattualizzare la funzione delle edicole per un duplice motivo: da una parte per l’evidente crisi che il settore della stampa quotidiana e periodica sta attraversando, basti pensare che negli ultimi sei anni in Umbria sono state chiuse più di 100 edicole; dall’altra per il visibile impoverimento di borghi umbri, ma anche delle città più grandi in termini di servizi ai cittadini. Le edicole svolgono da sempre un ruolo fondamentale nella vendita di giornali e periodici, ma sono state anche un presidio del territorio e per questo ritengo necessario salvaguardarne l’attività agevolando e promuovendo un ampliamento delle categorie di servizi da offrire agli utenti”.

 

“In questa direzione – prosegue Casciari – è andato il protocollo d’intesa, sottoscritto nell’ottobre del 2017,  tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e la Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) volto a sostenere le edicole rendendole un vero e proprio centro servizi per il cittadino e non solo. Già da alcuni anni il Comune di Firenze ha attivato un progetto, dell’area servizi demografici, denominato ‘Reti diffuse’ che prevede l’accesso ai servizi anagrafici e demografici presso le edicole. In tal senso l’idea è quella di portare avanti anche azioni regionali che sostengano la trasformazione di tali i punti vendita in hub multi servizi, modificando e superando il tradizionale ruolo delle edicole che potranno diventare così dei veri presidi territoriali e punti di riferimento per i cittadini, contribuendo a migliorare la qualità di vita delle persone e, allo stesso tempo, non perdendo la loro fondamentale funzione di centri di distribuzione e vendita dei giornali”.

 

“Con questo emendamento – aggiunge – intendo quindi prevedere la promozione da parte della Regione Umbria di interventi finalizzati alla promozione, alla valorizzazione ed alla riqualificazione delle edicole esistenti, in attività e dismesse, con l’obiettivo di sostenere i punti vendita di quotidiani e periodici, con misure ed azioni – conclude – dirette all’ampliamento dei servizi, al fine di renderle punti di riferimento sociali e culturali per il territorio, consentendo di offrire ulteriori servizi ai cittadini quali infopoint, postazioni per portiere di quartiere, punti di consegna e ritiro merci per corrieri, punti di consegna dei prodotti da Gruppi di Acquisto Solidale, e-shopping e e-commerce, librerie free pubbliche, hub culturali, spazi di promozione per le associazioni e per eventi, edicole digitali erogatrici di servizi innovativi”. RED/pg

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TRASPORTI: “AGEVOLAZIONI SU ABBONAMENTI MEZZI PUBBLICI PER STUDENTI SCUOLE SECONDARIE”

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autobus ragazzi(Acs) Perugia, 19 novembre 2018 – Dopo essere approdata in Aula lo scorso 24 maggio è tornata in Seconda Commissione, per ulteriori approfondimenti, la mozione di Carla Casciari (Pd) [ https://goo.gl/s8jYXW(link is external) ] con la quale auspica l’impegno della Giunta regionale a “valutare l’opportunità di applicare sconti per gli abbonamenti al trasporto pubblico scolastico sulla base dell’Isee del nucleo familiare, che contempli anche la gratuità dei mezzi per gli studenti appartenenti a famiglie che abbiamo un indicatore Isee inferiore a 10mila 632 euro.

Casciari ha evidenziato l’importanza di “consentire alle famiglie degli studenti di acquistare anche abbonamenti mensili e trimestrali ed introdurre una serie di agevolazioni e di riduzioni sulle tariffe previste per i biglietti multi-corse, urbani ed extraurbani, che per la singola corsa”.

Alla riunione odierna della Commissione, presieduta da Eros Brega, ha preso parte l’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella che si è impegnato ad approfondire, da punto di vista tecnico, la proposta contenuta nel documento di indirizzo.

Casciari, al termine della breve discussione sul punto, ha proposto la stesura di un documento di ‘risoluzione’ da presentare nuovamente in Aula, ma che verrà prima sottoposto al voto della Commissione nelle prossime sedute, per chiedere sostanzialmente alla Giunta regionale che, nella gara per il trasporto pubblico nel bacino unico regionale, si possano prevedere agevolazioni legate al reddito familiare per gli abbonamenti relativi al trasporto scolastico. AS/

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DIABETE DAY: “ATTIVARE TUTTI GLI STRUMENTI PER FAVORIRE LA PREVENZIONE”

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piedibus-1024x690(Acs) Perugia, 14 novembre 2018 – “I buoni stili di vita e la prevenzione si imparano da piccoli”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) con riferimento al giorno del ‘Diabete Day’ che si celebra oggi, 14 novembre. E con l’occasione annuncia la presentazione di un’interrogazione alla Giunta “per il sostegno dei progetti Piedibus per la popolazione in età scolastica”.

 

“La prevenzione delle patologie – spiega – inizia fin dall’infanzia combattendo la sedentarietà a favore di uno stile di vita attivo che preveda, tra l’altro, l’abitudine ad un’attività fisica e motoria costante sin da bambini”.

 

Casciari, nella sua interrogazione prende a riferimento i dati pubblicati dal sistema di sorveglianza ‘Okkio alla salute’. “Nell’ambito di questa indagine – evidenzia – quanto emerge relativamente agli stili di vita dei nostri bambini non è molto incoraggiante; sono appena il 17,5 per cento coloro che si recano a scuola a piedi o in bicicletta. Una percentuale che ci colloca al quartultimo posto in Italia, seguiti soltanto da Calabria, Abruzzo e Molise. Certamente il contesto sociale e abitativo nel quale i bambini vivono incide sugli stili di vita. Non a caso, infatti, l’indagine evidenzia come gli spostamenti a piedi o in bicicletta da e per la scuola sono più frequenti nelle aree urbane dove le distanze casa-scuola si accorciano rispetto alle aree rurali. Un fattore determinante nello scegliere una mobilità attiva è, inoltre, la sicurezza dei luoghi e delle infrastrutture, come ad esempio la presenza di marciapiedi, percorsi pedonali e piste ciclabili”.

 

Carla Casciari evidenzia come, “in alcune aree dell’Umbria sono state avviate esperienze molto positive per la promozione di corretti e sani stili di vita. In particolare, le USL, organizzano i ‘Piedibus del BenEssere’, ovvero iniziative di cammino gratuite ed aperte a tutti attraverso le quali si mira a raggiungere un duplice obiettivo: una mobilità attiva pedonale associata alla riscoperta degli spazi urbani e della socialità per favorire buone relazioni con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente”.

 

“Tra le varie Linee Piedibus – continua il consigliere regionale -, le ‘Linee scolastiche’ sono promosse in collaborazione con i Comuni, le scuole, le associazioni di volontariato e cittadini che mettono a disposizione il proprio tempo per la comunità e consentono ai bambini di incontrarsi e camminare insieme ai compagni tutti i giorni, percorrendo la distanza di circa un chilometro fino alla sede scolastica, decongestionando nel contempo zone urbane ad alta intensità di traffico”.

 

Nello specifico, attraverso il suo atto ispettivo, Casciari chiede come e se la Giunta intende “incentivare la mobilità pedonale diretta a favorire stili di vita salutari in età scolastica promuovendo il Piedibus presso le istituzioni scolastiche della regione e se intende sostenere gli enti locali che realizzano nel loro territorio tale progettualità finalizzata a diffondere, fin dall’infanzia, l’importanza dell’attività motoria come strumento primario per la tutela della salute”. RED/as

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AMBIENTE: “ESITO DEI CONTROLLI EFFETTUATI DA ARPA RELATIVAMENTE A PRESUNTI SVERSAMENTI SUL TEVERE DA PARTE DELLA DISTILLERIA DI PONTE VALLECEPPI”

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ponte di p.palleceppi(Acs) Perugia, 13 novembre 2018 – Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta per sapere “le risultanze dei controlli effettuati dall’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa) relativamente a presunti sversamenti degli ultimi giorni sul Tevere da parte della  distilleria di Ponte Valleceppi”.

Casciari spiega che l’azienda titolare dell’impianto in questione è stata più volte, nel corso degli anni, oggetto di attenzione da parte di Regione, Arpa, Provincia di Perugia, Comune di Perugia e cittadini attraverso i Comitati poiché il settore in cui opera, quello della produzione di distillati ed alcol etilico, risulta essere potenzialmente rischioso se non svolto secondo la stretta osservanza di leggi e norme a tutela dell’ambiente e delle popolazioni residenti limitrofe”.

“La Distilleria – ricorda Casciari – è frequentemente oggetto di controlli da parte delle autorità competenti (Arpa, Vigili, Carabinieri, etc.) e tali controlli vengono spesso effettuati su richiesta dei cittadini e Comitati attraverso segnalazioni tempestive e puntuali”.

Casciari, infine, “auspicando che non vi siano stati danni ambientali derivanti da inquinamento delle acque del fiume Tevere”, spiega che la sua interrogazione nasce da quanto appreso dalla stampa negli ultimi giorni, e cioè dalla segnalazione da parte dei cittadini di presunti sversamenti nei pressi della distilleria in questione”, non mancando di evidenziare che Arpa avrebbe effettuato i controlli recandosi in loco al momento dello sversamento. RED/as

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WELFARE: “NO AL DDL PILLON, TUTTI IN PIAZZA”

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FB_IMG_1541784348814(Acs) Perugia, 9 novembre 2018 – “Auspico una forte mobilitazione anche in Umbria  contro il decreto del leghista Pillon”: così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) nell’annunciare la sua partecipazione alla manifestazione in programma domani, sabato 10 novembre alle ore 15, in piazza Italia a Perugia.

“Anche a Perugia – spiega Casciari – cosi come in  oltre 50 piazze d’Italia, saremo presenti a far sentire la voce contro il decreto Pillon o della ‘bigenitorialità perfetta’ che obbliga in caso di separazione l’affido e di conseguenza il mantenimento equamente diviso tra padre e madre, con l’obbligo della mediazione familiare  a carico del genitore che chiede la separazione. Secondo Pillon dovrebbe sparire la cifra forfettaria, stabilita automaticamente, per essere sostituita da un assegno calcolato ad hoc sui figli, da dividere esattamente a metà tra i genitori. Posto il conflitto di interesse del senatore Pillon che, si legge dai media, svolge non a caso la professione di mediatore familiare e se venisse approvato il disegno di legge che porta il suo nome, il minore ‘trascinato’ nella dolorosa separazione dei genitori sarebbe considerato mero oggetto di scambio quantificabile economicamente in giorni di permanenza presso l’uno o l’altro domicilio, costretto a vivere in tempi paritetici tra i genitori. Ma il senatore Pillon ha mai provato a sentire cosa ne pensa un bambino costretto a migrare con la valigetta dei suoi effetti personali da una casa all’altra, magari in due città diverse? E il senatore Pillon ha mai fatto una indagine del mercato del lavoro per approfondire il fatto che i contratti di lavoro delle donne, oltre che essere statisticamente retribuiti il 30 per cento in meno di quelli maschili, sono i più labili in tempo di crisi rendendo la madre la parte più debole della coppia? Se è vero che nella separazione è la famiglia nel suo insieme che si impoverisce, la donna rischia così di soggiacere ad una situazione conflittuale, se non di violenza concreta e questo non garantisce certo il benessere dei minori”. RED/pg

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SANITÀ: “CONTRATTI REGIONALI PER SPECIALIZZAZIONE DEI MEDICI LAUREATI IN UMBRIA. LA MIA PROPOSTA DIVENTA LEGGE”

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sanita(Acs) Perugia, 6 novembre 2018 – “Con l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa del disegno di legge che modifica il Testo unico in materia di sanità e servizi sociali, la Regione Umbria conferma la sua attenzione ai temi del diritto allo studio, prestando particolare attenzione alla formazione universitaria come asse strategico di sviluppo regionale”. Così il consigliere regionale del PD Carla Casciari.

“La Giunta – spiega Casciari -, inserendo nella proposta approvata oggi in Aula le modifiche sui contratti di formazione stipulati per posti aggiuntivi nelle scuole universitarie umbre di specializzazione, ha fatto propria una mia mozione con cui avevo chiesto l’introduzione di idonee misure normative, sulla scia e sul modello di quanto già posto in essere dalle altre regioni italiane, per finanziare con risorse regionali contratti aggiuntivi per la formazione specialistica in ambito medico-sanitario. L’Umbria, in tal modo, agevola la permanenza di chi si è formato nel nostro territorio e conosce le strutture sanitarie che ha frequentato, prevedendo che le borse di studio, quindi i contratti aggiuntivi, possano essere riservate proprio agli studenti formatisi in una delle nostre facoltà di medicina, per continuare a dare un apporto positivo alla nostra sanità. L’obiettivo è di mantenere un profilo di qualità e di eccellenza nel diritto allo studio e nella sanità, garantendo un alto standard qualitativo nella formazione specialistica regionale”.

“La scelta di rimodulare i contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali – conclude Casciari – è un segnale importantissimo che conferma l’impegno che la Regione mette in campo in tema di formazione ed attenzione ai giovani come risorsa preziosa per il nostro territorio. Sono soddisfatta che la mia proposta sia diventata legge e che la modifica apportata agevolerà, tra l’altro, la permanenza nella nostra regione dei professionisti in formazione nelle nostre strutture del Servizio sanitario”. RED/dmb

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SANITÀ: “INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA CON PILLOLA RU486”

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interruzione-gravidanza-675x350(Acs) Perugia, 5 novembre 2018 – Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una interrogazione per chiedere alla Giunta le intenzioni circa la piena applicazione delle linee guida regionali rispetto l’interruzione volontaria di gravidanza con pillola RU486.

 

Nello specifico, Casciari, oltre a chiedere le intenzioni della Regione per “dare piena applicazione alle linee guida pre-adottate nel 2011 al fine di salvaguardare la salute delle donne e per consentire una piena libertà di scelta”, chiede anche di conoscere “il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza effettuate mediante somministrazione della RU486 in Umbria, ripartite per ogni Asl e con quali procedure le donne sono state prese in carico”.

 

Nel suo atto ispettivo, Casciari evidenzia come “la ricorrenza dei 40 anni dall’approvazione della legge ‘194/1978’ (Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza) ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della libera scelta delle donne, e di conseguenza sugli aspetti legati alla salute e alla sicurezza delle donne qualora decidano di sottoporsi ad un’interruzione volontaria di gravidanza. L’articolo 15 della legge ‘194/1978’ impegna le Regioni, d’intesa con le Università e gli ospedali, a promuovere l’aggiornamento del personale sanitario e non sanitario, sulle tematiche relative alla procreazione cosciente e responsabile, sui metodi anticoncezionali, sul decorso della gravidanza, sul parto e sull’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza”.

 

“La Regione Umbria – scrive Casciari – con la delibera ‘863/2011’, ha pre-adottato le linee guida sull’interruzione volontaria di gravidanza con l’utilizzo del farmaco RU486. Tali disposizioni sono frutto del lavoro svolto da un comitato tecnico scientifico, anche grazie al confronto con le società scientifiche, le associazioni degli utenti e gli organismi di pari opportunità. Le Linee guida avrebbero dovuto avviare una fase sperimentale, costantemente monitorata, nella quale sarebbe stata garantita alla donna un’immediata presa in carico garantendo dal primo al quattordicesimo giorno di trattamento la continuità assistenziale”.

 

“A otto anni dalla pre-adozione delle linee guida da parte della Giunta – conclude Casciari – le disposizioni e le procedure individuate nell’atto risultano inapplicate in gran parte del territorio regionale. Infatti le Ivg con utilizzo della RU 486 sono possibili solo in pochi ospedali umbri, tutti situati nel territorio della Asl 2”. RED/as

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Il centro sinistra giochi la partita della responsabilità

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IMG_20181025_163920Perugia – Sono settimane che sentiamo rimbalzare nomi di papabili candidati, ciascuno meritevole di attenzione e con sensibilità politiche differenti, ma ritengo che sia giunto il momento di mettere da parte i personalismi ed il correntismo, schermaglie che nessuno, in primis i cittadini, ama più seguire ed ascoltare.
La persona di Giuliano Giubilei, con la sua storia di impegno professionale e civile saprà accompagnare la sua città natale a riconquistare il ruolo trainante per l’intera regione. Spetta alle forze politiche, ai comitati civici e ai cittadini che amano Perugia lavorare pancia a terra per costruire un programma ambizioso per una Perugia diversa da quella che si chiude in sé stessa.  Una grande città aperta ed attrattiva, una città dove le periferie, oggi purtroppo lasciate a loro stesse, ricevono la medesima attenzione di Corso Vannucci. Una città che ha ancora bisogno di sicurezza che significa non solo più forze di polizia, ma si estrinseca in una riqualificazione dei quartieri, con progetti di socialità e partecipazione dei cittadini. Una città dalla grande tradizione culturale ed accademica, attrattiva per qualità e servizi, Perugia punto di riferimento nel mondo per insegnamento della lingua e cultura italiana, la Perugia delle persone.
Il centro sinistra così finalmente unito nel sostenere una candidatura della società civile può contrastare lo schieramento di centrodestra sempre più avvinghiato e stretto nelle spire della Lega di Matteo Salvini con la quale non sarà  certo possibile mantenere quel profilo moderato e civico tanto caro ad Andrea Romizi. Non permetterò che la deriva populista ed estremista, ora al governo in Italia, diventi forza di governo anche a Perugia.
Insieme a Giubilei il centrosinistra perugino ha una grande change da giocarsi nelle prossime elezioni amministrative, una carta che può rappresentare quell’insieme di valori e prospettive comuni a tutte le forze della coalizione che saprà dare a Perugia una nuova e propulsiva visione di futuro .
Carla Casciari
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BANDA LARGA: “L’UMBRIA TERZA REGIONE PIÙ ‘VELOCE’ D’ITALIA”

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bandaultralarga(Acs) Perugia, 24 ottobre 2018 – “Secondo i dati di Agcom l’Umbria è al terzo posto in Italia per velocità media di navigazione internet, con il primato di Perugia che, insieme a Corciano e Terni, si trova in vetta alla classifica”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che si dichiara “molto soddisfatta” perché, puntualizza “è grazie all’impegno pubblico della Regione che si è arrivati ad ottenere risultati così importanti, nonostante le difficoltà geografiche del nostro territorio, caratterizzato da alcune aree difficilmente raggiungibili e molte case sparse, dove il privato non riesce ad assicurare le infrastrutture necessarie per offrire un servizio di qualità. Grazie all’applicazione del Piano ‘Bul’, la Regione garantisce la copertura delle cosidette ‘aree bianche’ o ‘a fallimento di mercato’, cioè quelle zone che gli operatori privati non cablano perché non convenienti”.

 

“L’Umbria, nel maxi piano partito nel 2017, era stata inserita nel ‘lotto 2’ di regioni, aggiudicato a Enel Open Fiber. L’obiettivo era completare tutto entro fine 2020, ma con un impegno importante e attraverso una procedura burocratica alleggerita, a metà 2019 sarà praticamente tutto fatto. Questo grazie al meccanismo della conferenza di servizi simultanea sincrona. Cioè, anziché procedere con ogni comune singolarmente, si sono raggruppati comuni limitrofi”.

 

“Questi dati sono molto rilevanti e positivi – conclude Casciari – perché si tratta di un’ulteriore conferma del grande impegno che il Governo regionale sta mettendo in campo per rendere il nostro territorio sempre più innovativo, garantendo servizi digitali utili ai cittadini, alle imprese ed alle pubbliche amministrazioni, fornendo, quindi, preziosi strumenti di crescita e sviluppo”. RED/as