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Comunicati stampa

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ASSEMBLEA LEGISLATIVA: CARLA CASCIARI (PD) ELETTA PRESIDENTE DELLA SECONDA COMMISSIONE

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20190228_151105(Fonte Acs) Perugia, 28 febbraio 2019 – Il consigliere regionale Carla Casciari-Partito democratico è stata eletta alla presidenza della Seconda Commissione consiliare, vice presidente è stato confermato Emanuele Fiorini-Lega. La riunione, come da regolamento, è stata aperta dalla presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi che ha lasciato l’incarico di gestire le operazioni di voto al consigliere ‘anziano’ Silvano Rometti. Otto i consiglieri presenti e votanti (Casciari, Chiacchieroni, Leonelli, Smacchi-Pd, Rometti-SeR, Fiorini-Lega, Liberati-M5S, Ricci-Misto/RpIc). Casciari ha ottenuto 5 voti, Fiorini 2. Liberati (M5S) aveva dichiarato di votare scheda bianca. L’avvicendamento nella presidenza della Seconda Commissione, che si occupa di attività economiche e governo del territorio, si è reso necessario dopo le dimissioni dall’incarico di Eros Brega (https://tinyurl.com/yyy9jwdm) nelle scorse settimane. Dopo aver ringraziato il suo predecessore Brega per il lavoro svolto, e dopo alcuni brevi interventi augurali da parte dei consiglieri presenti, la presidente Casciari ha detto di voler affrontare da subito questioni prioritarie quali “la mobilità ed il Piano regionale dei trasporti, il tema delle infrastrutture, il Piano rifiuti, il rapporto tra lo sviluppo locale, fondi comunitari ed il nostro sistema produttivo”.

Carla Casciari

FILM COMMISSION: “PROROGARE CONTRATTO CON STUDIO LUMIERE FINO AD EFFETTIVA OPERATIVITÀ COSTITUENDA FONDAZIONE”

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Carla Casciari(Fonte Acs) Perugia, 27 febbraio 2019 – I consiglieri regionali Giacomo Leonelli e Carla Casciari (Pd), Silvano Rometti (SeR) e Claudio Ricci (Misto-RP/IC) annunciano la presentazione di una mozione sul “futuro della Film Commission” con cui si chiede l’impegno della Giunta regionale “a prorogare il contratto con lo Studio Lumiere per almeno quattro mesi e comunque fino all’effettiva operatività della costituenda fondazione”. L’obiettivo è supportare le produzioni cinematografiche nelle varie attività tecniche connesse alla realizzazione di opere cinematografiche ed audiovisive nel territorio regionale, “scongiurando il rischio delle interruzioni temporanee delle attività della Film Commission”. I firmatari della mozione ricordano che in una precedente mozione, proposta da Leonelli, approvata nel gennaio 2016 si chiedeva di “riattivare una Film Commission regionale, tenuto conto che queste strutture rappresentano un efficace strumento di marketing territoriale a sostegno e incentivazione delle produzioni cinematografiche, televisive e audiovisive con l’obiettivo, sia di promuovere l’immagine e la visibilità di una regione, sia di sviluppare le sue attività produttive. In data 23 febbraio 2018 – continuano – è stata formalmente riattivata la Film Commission con l’assegnazione allo Studio Lumiere di un appalto da 87mila euro per la fornitura di servizi e di attività di supporto”. “Da quando è stata riattivata la Film Commission – osservano Leonelli, Casciari, Rometti, e Ricci – si sono decuplicate le produzioni in Umbria, sia italiane che straniere, con film e serie tv di larga diffusione. Nella precedente mozione – ricordano – si impegnava la Giunta regionale al fine di costituire una Fondazione di partecipazione, capace di attrarre investimenti pubblici e privati al pari delle altre realtà regionali di Film Commission riconosciute come ‘best pratices’”. “La Giunta regionale – aggiungono – ha pubblicato un bando relativo alla costituzione della Fondazione con scadenza il prossimo 16 marzo. Il 22 febbraio – spiega – è scaduto il contratto con lo Studio Lumiere e dunque in costanza di costituzione della Fondazione, il rischio è quello di interrompere il servizio operativo in appoggio alle produzioni,veicolando presso gli operatori il messaggio di sospensione del lavoro di Film Commission, con il rischio concreto di azzerare i progressi fatti in questi mesi. Ad oggi – concludono – non risultano esserci in organico alla Regione una struttura tecnico operativa analoga tanto che nel 2018 si ricorse all’assegnazione a terzi tramite bando pubblico del servizio in oggetto”.

locandina Legacoop

SOCIALE: “IMPRESE DI COMUNITÀ”, PRESENTAZIONE DEL LIBRO A PALAZZO CESARONI

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locandina Legacoop(Fonte Acs) Perugia, 27 febbraio 2019 – I consiglieri regionali Carla Casciari (Pd) e Silvano Rometti (SeR), autori della proposta di legge regionale ‘Disciplina delle imprese di comunità’, prenderanno parte alla presentazione del libro ‘Imprese di comunità’. L’iniziativa è in programma domani, giovedì 28 febbraio, alle ore 17, nella Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni a Perugia.

 

 

Il libro, edito da Il Mulino, analizza venti esperienze e, al tempo stesso, ricostruisce la cornice di un fenomeno di sviluppo locale in quanto le imprese di comunità sono un nuovo strumento di cittadinanza attiva e democrazia partecipativa.

 

 

Introdurrà Dino Ricci, presidente Legacoop Umbria, relatori saranno Pier Angelo Mori (professore ordinario dell’Università degli Studi di Firenze) ed Andrea Bernardoni (responsabile Legacoopsociali Umbria).

 

 

Durante la presentazione sono previste le testimonianze di alcune cooperative di comunità umbre con: Giacomo Caldarelli, presidente cooperativa Anonima impresa sociale (PostModernissimo); Gian Paolo Giovannini, presidente cooperativa sociale Oasi (Il Quadrifoglio Coop Sociale Onlus); Roberto Sbriccoli, presidente cooperativa Comunità Valle Castoriana impresa sociale; Antonio Brizioli, presidente cooperativa Edicola 518 impresa sociale.

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CULTURA: “SOLLECITARE GOVERNO ALL’EROGAZIONE CONTRIBUTO TRIENNALE 2018-2020 PER IL MUSEO POST DI PERUGIA”

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post(Fonte Acs) Perugia, 26 febbraio 2019 – “Sollecitare il Governo affinché il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca completi l’istruttoria per l’erogazione del contributo triennale 2018-2020 per enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi. In questo modo il museo Post (Perugia officina scienza e tecnologia) di Perugia potrebbe ricevere i finanziamenti statali necessari alle sue attività ed evitare una grave crisi che potrebbe mettere a rischio questo importante polo museale scientifico”. È quanto chiede, attraverso una interrogazione alla Giunta, il consigliere regionale Carla Casciari (Pd).

 

 

Casciari evidenzia che “dal 2005 il Post è gestito da una fondazione costituita da Comune e Provincia di Perugia e da diversi soci sostenitori, rappresentando la principale struttura museale regionale nel settore della divulgazione scientifica. Svolge importanti attività come le mostre interattive, laboratori destinati a famiglie e turisti, attività didattiche per gli studenti; sviluppa circa 100 protocolli didattici sperimentali per le scuole di ogni ordine e grado”.

 

 

Carla Casciari, nel rimarcare l’ampia attività svolta dalla struttura e sottolineando come negli anni siano stati circa 120mila gli studenti che hanno partecipato ai laboratori svolti nel museo, nelle scuole e nell’ambito di uscite guidate, ricorda che “il Post ha partecipato ad un bando pubblico del Miur per la concessione del contributo triennale (2015-2017) destinato al funzionamento di enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi, che prevede uno stanziamento di 125 mila euro. Ad oggi, dopo 8 mesi dalla indizione del bando, non risulta nessuna notizia in merito ai risultati della verifica delle richieste e degli eventuali soggetti beneficiari dei finanziamenti”. Il consigliere regionale si dice preoccupata per i lunghi tempi di attesa poiché il Post, come altre realtà che rappresentano un’eccellenza nel panorama scientifico nazionale ed europeo, sta vivendo in questo ultimo periodo una situazione di difficoltà economica a causa proprio dei ritardi nell’erogazione delle risorse ministeriali, tanto che da alcuni mesi ci sono complicazioni nel pagamento degli stipendi ai dipendenti e sembra (secondo la stampa locale) che sia ricorso ad una riduzione degli orari di apertura al pubblico della struttura”.

 

 

Casciari, in conclusione, auspicando “tempi consoni nell’erogazione dei finanziamenti previsti con legge per dare continuità all’attività di questo tipo di strutture”, ricorda che il Comune di Perugia, uno dei due soci della Fondazione, oltre al pagamento della quota associativa annuale come contributo, non prevede altre forme di sostegno o di finanziamento finalizzate alle attività del Post”

locandina Legacoop

Presentazione libro “Imprese di comunità”: Perugia, 28 febbraio ore 17

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locandina LegacoopIl libro, edito da il Mulino, analizza venti esperienze e, al tempo stesso, ricostruisce la cornice di un fenomeno di sviluppo locale in quanto le imprese di comunità sono un nuovo strumento di cittadinanza attiva e democrazia partecipativa. L’impresa di comunità poggia su due pilastri: la partecipazione della società civile sia alla produzione ed alla gestione di beni e servizi che il perseguimento dell’interesse generale per una determinata comunità locale. In Italia queste nuove imprese svolgono un ruolo importante, perché contribuiscono alla rivitalizzazione di aree rurali a rischio spopolamento, nonché al recupero di aree urbane degradate segnate da fenomeni di marginalità sociale.

 

 

 

Introduce
Dino Ricci | Presidente Legacoop Umbria


Relatori

Pier Angelo Mori | Professore Ordinario Università degli Studi di Firenze
Andrea Bernardoni | Responsabile Legacoopsociali Umbria
Testimonianze di alcune cooperative di comunità umbre con:
Giacomo Caldarelli | Presidente cooperativa Anonima impresa sociale (PostModernissimo)
Gian Paolo Giovannini | Presidente cooperativa sociale Oasi (IL QUADRIFOGLIO Coop Sociale ONLUS)
Roberto Sbriccoli | Presidente cooperativa Comunità Valle Castoriana impresa sociale
Antonio Brizioli | Presidente cooperativa Edicola 518 impresa sociale


Confronto sulla proposta di legge regionale “Disciplina delle imprese di comunità” con

Silvano Rometti | Consigliere Regione Umbria
Carla Casciari | Consigliere Regione Umbria

punto

INFORMAZIONE ISTITUZIONALE: SANITÀ, SOCIALE, SICUREZZA, POLITICA

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punto(Fonte Acs) Perugia, 22 febbraio 2019 – In onda il numero 343 de “Il Punto”, Settimanale televisivo di approfondimento curato dall’Ufficio stampa dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, in onda sulle televisioni locali e sulla rete internet https://youtu.be/n7KuqitofuY(link is external)

Sanità, sociale, sicurezza, politica: su questi temi si sono confrontati i consiglieri regionali Carla CASCIARI (Pd) ed Emanuele FIORINI (Lega). La trasmissione è stata condotta da Alberto SCATTOLINI, giornalista dell’Ufficio stampa dell’Assemblea legislativa.

 

“Il Punto” va in onda settimanalmente sulle seguenti emittenti televisive umbre: RtuAquesio, venerdì 22 febbraio ore 20.00, sabato 23 febbraio ore 21.00; Tef-Channel sabato 23 febbraio alle ore 19.35, lunedì 25 febbraio ore 13.00; TRG, sabato 23 febbraio ore 21.00, domenica 24 febbraio ore 23.00; TeleGalileo, sabato 23 febbraio ore 19.15, martedì 26 febbraio ore 19.15; Umbria Tv, sabato 23 febbraio ore 20.30, lunedì 25 febbraio ore 12.15; Nuova Tele Terni, sabato 23 febbraio ore 21.15, lunedì 25 febbraio ore 22.15; Teleambiente, sabato 23 febbraio ore 20.00, lunedì 25 febbraio ore 22.40; Tevere TV sabato 23 febbraio ore 23.10, domenica 24 febbraio ore 22.00.

 

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SANITÀ: “PEDIATRI DISPONIBILI ANCHE NEI PREFESTIVI E NEI WEEK END”

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pediatri(Fonte Acs) Perugia, 21 febbraio 2019 – “La sanità pubblica regionale dovrebbe puntare a migliorare ed innalzare gli standard dei servizi pediatrici, offrendo ai bambini e alle famiglie servizi di continuità assistenziale specialistici nei giorni di chiusura degli ambulatori dei pediatri di libera scelta”. Lo afferma il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annunciando la presentazione di una una mozione nella quale chiede alla Giunta di “avviare un confronto con le istituzioni sanitarie e con i rappresentanti dei medici pediatri per definire e poi concretizzare nuovi servizi rivolti ai più piccoli. Come genitore – sottolinea Casciari – conosco bene quanto sia importante avere immediati riscontri sullo stato di salute dei figli, che si tratti di una semplice forma d’influenza o qualcosa di più grave, ed è quindi necessario che una famiglia trovi risposte e rassicurazione in primo luogo nei servizi sanitari pubblici”.

 

Carla Casciari spiega che “nei fine settimana o in prossimità di festività, data la chiusura degli ambulatori, le famiglie, impossibilitate a confrontarsi con il pediatra di libera scelta si rivolgono, talvolta impropriamente, agli ospedali o ai servizi di continuità assistenziale, dove non è comunque presente un medico specialista pediatra. Tutto ciò induce a recarsi inopportunamente negli ospedali che, sopratutto nei periodi di picchi influenzali, si trovano a gestire un flusso eccessivo di accessi che rischiano di condizionarne il funzionamento e l’operatività. I giornali locali delle ultime settimane raccontano – aggiunge – di accessi record nei nosocomi più grandi della regione e anche dalle direzioni aziendali è arrivato un richiamo alla collaborazione dei pediatri nel rendersi disponibili a fungere da punto di riferimento per le famiglie e fare da filtro con contenere accessi impropri ai pronto soccorso”.

 

“Ritengo che questa situazione debba essere oggetto di una seria riforma del sistema di assistenza primaria per la popolazione in età pediatrica. Le famiglie dovrebbero trovare risposte adeguate nei servizi pubblici territoriali, ad esempio nelle neo istituite Aggregazione funzionali territoriali (Aft), nelle sedi delle quali potrebbero realizzarsi progetti di continuità assistenziale specialistica per la pediatria nei giorni di chiusura degli ambulatori e in prossimità delle festività”.

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DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ (ADHD) – LA PROPOSTA DI LEGGE DI LEONELLI E CASCIARI (PD) RINVIATA IN COMMISSIONE PER INTEGRAZIONI

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20190219_151541(Fonte Acs) Perugia, 19 febbraio 2019 – L’Assemblea legislativa ha deciso all’unanimità di riportare all’esame della Commissione sanità e servizi sociali la proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Giacomo Leonelli e Carla Casciari (Pd) riguardante il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd) affinché l’oggetto della proposta, ossia il sostegno alle famiglie e l’organizzazione di un percorso normativo che riguardi il contrasto al disturbo, attualmente non normato neanche a livello nazionale, sia esteso agli altri disturbi similari dell’età giovanile, come vuole un altro testo di legge depositato da tre membri della commissione (Solinas-Misto/MdP, Rometti-SeR e Squarta-FdI), con il vincolo di tempo di trenta giorni per arrivare a formulare una nuova proposta normativa da far votare all’Aula di Palazzo Cesaroni.

 

Il consigliere GIACOMO LEONELLI ha illustrato all’Aula la sua proposta di legge, ricordando che “l’atto è stato scritto oltre due anni fa e la sua trattazione fu sospesa per permettere i dovuti approfondimenti e l’eventuale introduzione di altri ambiti nel testo ma, dopo 17 sedute di commissione e ben due cicli di audizioni, le famiglie che sono alle prese quotidianamente con questo problema e con le difficoltà anche economiche che ne conseguono, stanno ancora aspettando che qualcuno si occupi concretamente di dare una risposta normativa ad un disturbo che non è previsto in alcuna legge dello Stato, a differenza di altri similari, come l’autismo. Senza dimenticare che la Commissione consiliare aveva già approvato quasi per intero l’articolato del testo per poi fermarsi davanti alla definizione della norma finanziaria e fare quindi un passo indietro per arrivare a proporre, con i capigruppo Solinas (misto-MDP), Rometti (Socialisti) e Squarta (FDI), un altro testo di legge, redatto stavolta in 48 ore e nemmeno condiviso con i consiglieri del PD. Ci sia almeno l’impegno di risolvere tutto entro trenta giorni con un testo unitario della commissione”.

 

Nel merito – ha spiegato Leonelli – va riconosciuto il ruolo determinante della famiglia quale parte attiva per l’elaborazione di progetti legati alla vita della persona affetta da questa sindrome. Vanno dunque promosse iniziative di sostegno e di consulenza alla famiglia durante il complesso percorso diagnostico, terapeutico-riabilitativo e abilitativo delle persone affette da Adhd. Come pure va promossa la comunicazione e la collaborazione tra scuola, servizi sanitari, servizi sociali e famiglia. Per questo viene previsto un Coordinamento regionale quale organo propositivo e consultivo della Regione, chiamato a svolgere anche un’attenta attività di monitoraggio rispetto alle azioni previste e messe in campo. Previsto anche un Comitato tecnico-scientifico regionale per l’aggiornamento delle linee di indirizzo per la diagnosi, il trattamento e la presa in carico delle persone affette da questa patologia. La legge prevede una rete regionale integrata dei servizi sul territorio e quindi non più soltanto un centro di eccellenza, come quello di Terni, che da solo non riesce più a soddisfare le richieste di intervento, visto che ci sono tempi di attesa di circa un anno. Prevista anche l’ipotesi di strutture di semiresidenzialità per minori affetti da questa sindrome”.

 

INTERVENTI

CARLA CASCIARI (PD, cofirmataria della proposta di legge): “C’è rammarico per essere arrivati a questo punto con le famiglie che hanno necessità di una risposta. A differenza dell’autismo o dei disturbi di apprendimento, non c’è nessuna legge nazionale per il disturbo Adhd. Non ci sono nemmeno linee guida ma non si tratta di un disturbo raro, come abbiamo visto dai numeri. I disturbi ci sono ma manca un tavolo nazionale. In Umbria è già stato istituito un centro regionale presso la neuropsichiatria dell’Asl 2 di Terni, ma si occupa della somministrazione di terapie farmacologiche che, trattandosi di farmaci importanti, dovrebbero essere solo l’ultima spiaggia per la soluzione del problema. Inoltre, nella proposta di legge degli altri consiglieri, mutuata dal sistema sanitario di un’altra Regione che è differente dal nostro, ci sono rimandi a linee guida nazionali che, come detto, non riguardano l’adhd, e non si fa riferimento a un centro regionale specifico. Senza contare che la norma finanziaria che abbiamo pensato per l’adhd, 200mila euro per il primo anno, la ritroviamo identica nell’altra proposta, che però si rivolge a un nucleo di soggetti assai più numeroso, quello che comprende tutti i disturbi del neurosviluppo, e per questo risulta non congrua”.

 

 

CLAUDIO RICCI (MISTO RP-IC): “Valuto positivamente la proposta di legge dei consiglieri Leonelli e Casciari. Dai lavori di Commissione è emersa l’importanza della prevenzione, nella fascia 8/22 anni, per diminuire l’impatto della sindrome. Si registra una carenza di insegnanti di sostegno specializzati in questi ambiti. Si tratta di una norma di buon senso, che tende a valorizzare il ruolo delle famiglie e a personalizzare e umanizzare le cure. Si tratta comunque di un primo passo verso un ‘testo unico’ che riguardi tutte le patologie affini: ho firmato la proposta di legge che mira a questo; entro 30 giorni la proposta Leonelli–Casciari può essere ampliata e riportata in Aula”.

EMANUELE FIORINI (LEGA): “Sono favorevole a questa legge. Serve una sensibilità maggiore verso questa problematica. Serve rispetto per le famiglie che vivono questa situazione e le persone che soffrono per questi disturbi. Interrompiamo la discussione, uniamo le due proposte di legge e portiamo in Aula, entro 30 giorni, un progetto unitario”.

asilo nido

EDILIZIA SCOLASTICA: “ SICUREZZA E QUALITA’ EDIFICI: NEL PROGRAMMA DELLA REGIONE INTERVENTI PER OLTRE 131MILIONI DI EURO”

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asilo nido(Fonte Acs) Perugia, 19 febbraio 2018 – “La presentazione dei prossimi investimenti in edilizia scolastica su fondi nazionali, mutui e fondi comunitari, dimostra che la Regione ha a cuore la riqualificazione in termini di sicurezza e di qualità degli edifici destinati ai nostri studenti”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) commentando il piano di edilizia scolastica, che prevede interventi per oltre 131milioni di euro, presentato a palazzo Donini.

 

“I progetti finanziati – prosegue – andranno a consolidare la centralità della scuola anche nei piccoli comuni. Ma anche nel capoluogo umbro il finanziamento, per circa 13milioni di euro per 13 edifici scolastici, risolverà situazioni critiche. In alcuni casi l’aumento continuo di iscritti ha reso indispensabile nuove aule come per l’ampliamento del liceo scientifico Galeazzo Alessi, per un importo di 4milioni di euro. Adeguamenti sismici, miglioramenti energetici e di agibilità anche per l’Itis Alessandro Volta, pari a 800 mila euro, e per l’Ipc Blaise Pascal per 2.205.369,20 euro finanziati con i fondi del Piano operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr asse 8). Miglioramenti per edifici vincolati anche nelle scuole primarie Valentini e Montessori-Ciabatti per un totale di 4milioni 380mila euro. Previsti investimenti anche per la scuola dell’infanzia di Ponte Felcino (quasi 642mila euro), infanzia e primaria di Collestrada (250mila euro) ed infanzia Rodari di Ponte della Pietra (199mila euro). Oltre che per la primaria di Colle Umberto, inaugurata questa mattina dal Comune di Perugia, per la quale la Regione Umbria aveva stanziato 264.484,53 euro tramite il Por Fesr asse 8”.

 

“Nel complesso, come detto – commenta Casciari -, si tratta di investimenti importanti che sottolineano quanto la Regione Umbria tenga alta l’attenzione sull’edilizia scolastica. La scuola deve essere intesa come luogo di formazione ed educazione per tutti gli studenti, ponendoli tutti nelle stesse condizioni per apprendere al meglio, affinché possano diventare dei buoni cittadini di domani, consapevoli del rispetto dei valori di uguaglianza e democrazia, e lo devono poter fare – conclude – in assoluta sicurezza ed in aule adeguate”.

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“Promuovere e valorizzare la figura dell’amministratore di sostegno”

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Il consigliere Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una proposta
di legge per “promuovere e valorizzare la figura dell'amministratore di
sostegno”. Per Casciari l’obiettivo è il “supporto alle persone più
fragili per la gestione di risparmi e patrimoni, ma anche per provvedere a
semplici esigenze quotidiane”.

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“Promuovere e valorizzare la figura
dell'amministratore di sostegno”. È quanto dichiara il consigliere del
Partito democratico Carla Casciari annunciando la presentazione di una
proposta di legge che punta al “supporto delle persone più fragili, un
principio irrinunciabile all'interno del sistema di welfare regionale”.

“L'amministratore di sostegno – spiega Casciari - opera come tutore di
persone dichiarate non pienamente autonome per effetto di patologie, per
anzianità o perché prive di una rete familiare. Persone che si trovano in
difficoltà a provvedere ai più semplici atti della propria quotidianità,
come pagare le bollette o recarsi in farmacia, figuriamoci nel gestire i
propri risparmi e patrimoni. Per aiutare queste persone nelle loro attività,
consentendo comunque di mantenere una quota residua capacità giuridica, una
legge nazionale, in vigore dal 2004, ha introdotto la figura
dell'amministratore di sostegno nominata dal Giudice tutelare e scelto ove
possibile nello stesso ambito familiare, o in alternativa da una figura terza
che si renda disponibile ad assumere l'incarico”.

“Affiancare ad una persona fragile una figura come l'amministratore di
sostegno – prosegue Casciari - è auspicabile quando il contesto
socio-familiare della persona è particolarmente difficile o assente, onde
evitare profittatori e raggiri da parte di mal intenzionati. Per questo ho
ritenuto opportuno presentare questa proposta di legge affinché anche
l'Umbria, come hanno già fatto altre Regioni, si doti di una normativa che
contribuisca a favorire le nomine di amministratori di sostegno quale
possibile soluzione a situazioni di disagio, anche promuovendo e sostenendo
la formazione e l'aggiornamento costante per coloro che decidano di dedicarsi
a questa attività. Nella proposta di legge – conclude Casciari – tra le
iniziative che la Regione può promuovere sono previsti anche l'istituzione
di elenchi di persone che si rendano disponibili a svolgere il ruolo di
amministratore e il sostegno a sportelli informativi”.
(Fonte Acs, 12/02/2019)