CECENIA: “VIOLENZA E TORTURA NEI CONFRONTI DI OMOSESSUALI”

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casciari_jpg[] [/](Acs) Perugia, 14 giugno 2017 – La Giunta regionale dell’Umbria “si faccia portavoce nei confronti di istituzioni e organizzazioni dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa al fine di evidenziare l’importanza e la gravità della vicenda cecena. È necessario esortare e sollecitare la difesa dei diritti umani contro ogni discriminazione, tortura, atto di violenza nei confronti di omosessuali, o presunti tali, e l’attuazione concreta degli orientamenti di tali istituzioni, rivelando e colmando eventuali lacune rispetto anche a quanto previsto sul tema dai vari Trattati e Convenzioni Internazionali”. Lo chiedono, con una mozione di cui annunciano la presentazione, i consiglieri regionali del Partito democratico Carla Casciari, Gianfranco Chiacchieroni e Giacomo Leonelli.

Nell’atto di indirizzo si chiede inoltre all’Esecutivo di Palazzo Donini di “impegnare il Governo nazionale affinché sia concesso asilo politico alle vittime delle torture e degli atti di violenza avvenuti in Cecenia, come già avviene in Francia ed in Germania, qualora ne sia fatta richiesta ai sensi della citata normativa, come interpretata dalla giurisprudenza di legittimità”.

Nella mozione, Casciari, Chiacchieroni e Leonelli spiegano che “il 1 aprile 2017 un articolo del giornale russo indipendente “Novaja Gazeta” ha evidenziato un gravissimo fatto di cronaca: oltre un centinaio di uomini gay, o considerati ovvero percepiti come tali, sarebbero stati rapiti e detenuti nella Repubblica autonoma della Cecenia nella Federazione Russa, nell’ambito di una campagna presumibilmente coordinata ed organizzata dalle autorità e dalle forze di sicurezza della repubblica su ordine diretto del presidente della Cecenia Ramzan Kadyrov. I rapiti avrebbero, inoltre, subito torture e sarebbero stati costretti a rivelare l’identità di altre persone LGBTI e tre uomini sarebbero stati addirittura uccisi”

I tre consiglieri regionali del Partito democratico informano infine che “il 15 maggio scorso, a seguito di un’interrogazione parlamentare, è stata presentata una proposta di risoluzione del Parlamento Europeo ‘sull’applicazione degli orientamenti del Consiglio per le persone LGBTI, in particolare in relazione alla persecuzione di (presunti) uomini omosessuali in Cecenia, Russia’.  Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha dichiarato nei giorni scorsi, in occasione del suo incontro ufficiale con il presidente Putin, le proprie posizioni in merito alle notizie della repressione di omosessuali in Cecenia ed ha anche annunciato di aver accolto nel suo territorio il primo rifugiato perseguitato perché omosessuale. Stessa disponibilità anche da parte della Germania, dove il 6 giugno è arrivato il primo rifugiato ceceno”. MP/

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