DECRETO SICUREZZA: “LEDE I DIRITTI FONDAMENTALI DELLE PERSONE. PRESA DI POSIZIONE REGIONE RAPPRESENTA ATTO DI DOVERE MORALE A TUTELA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA”

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Carla_AssembleaLeg(Acs) Perugia, 7 gennaio 2018 – “Il cosiddetto Decreto Sicurezza del Governo lede i diritti fondamentali delle persone. La presa di posizione della Regione Umbria rappresenta un atto di dovere morale a tutela della Costituzione Italiana contro una legge profondamente ingiusta e che presenta non pochi dubbi di legittimità”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd).

 

“Le misure introdotte dal ‘decreto Salvini’, infatti – spiega -, riguardano soprattutto il venire meno del permesso di soggiorno per motivi umanitari e la perdita di residenza per i richiedenti asilo. Nel 2017 circa il 25 per cento delle richieste di soggiorno è stato accolto al fine della protezione umanitaria; questo decreto, limitando a casi speciali e di particolare gravità l’accoglimento di tale permessi, ha trasformato decine di migliaia di migranti in clandestini irregolari, privandoli di fatto delle garanzie dei loro diritti fondamentali, a cominciare dai diritti alla salute e all’istruzione, dal diritto alla formazione professione, fino ad arrivare a quello al lavoro ed all’alloggio, mettendo inoltre a rischio la sicurezza sociale”.

 

Per Casciari, “è evidente che ad essere in gioco ed in pericolo sono direttamente tutti i principi sostanziali su cui si basa la nostra democrazia: l’uguaglianza, la dignità delle persone, il rifiuto delle discriminazioni razziste, la solidarietà, i diritti fondamentali di tutti, la civile e pacifica convivenza. La decisione della Giunta regionale, di intraprendere una battaglia contro il provvedimento di questo Governo, promuovendo un’azione davanti alla Corte Costituzionale eccependo e sollevando profili di contrasto con la Costituzione Italiana che ne comportino la relativa illegittimità – commenta Casciari -, è un atto ammirevole ed importante, che ha soprattutto lo scopo di tutelare i diritti fondamentali di tutti e di tutte, a prescindere dalla cittadinanza, che vengono garantiti soprattutto attraverso la legislazione regionale e che in tal modo sono compromessi o aggravati nel loro esercizio”.

 

“Si tratta di una presa di posizione che, oggi più che mai – conclude Casciari -, è necessaria per evitare l’indebolimento della nostra democrazia e per tentare di arrestare il processo di arretramento del livello di civiltà ed umanità del Paese, che questo Governo ha innescato e che sta accelerando a discapito della tutela non solo dei diritti degli stranieri, ma soprattutto dei nostri principi costituzionali”. RED/as

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