DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ (ADHD) – LA PROPOSTA DI LEGGE DI LEONELLI E CASCIARI (PD) RINVIATA IN COMMISSIONE PER INTEGRAZIONI

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20190219_151541(Fonte Acs) Perugia, 19 febbraio 2019 – L’Assemblea legislativa ha deciso all’unanimità di riportare all’esame della Commissione sanità e servizi sociali la proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Giacomo Leonelli e Carla Casciari (Pd) riguardante il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd) affinché l’oggetto della proposta, ossia il sostegno alle famiglie e l’organizzazione di un percorso normativo che riguardi il contrasto al disturbo, attualmente non normato neanche a livello nazionale, sia esteso agli altri disturbi similari dell’età giovanile, come vuole un altro testo di legge depositato da tre membri della commissione (Solinas-Misto/MdP, Rometti-SeR e Squarta-FdI), con il vincolo di tempo di trenta giorni per arrivare a formulare una nuova proposta normativa da far votare all’Aula di Palazzo Cesaroni.

 

Il consigliere GIACOMO LEONELLI ha illustrato all’Aula la sua proposta di legge, ricordando che “l’atto è stato scritto oltre due anni fa e la sua trattazione fu sospesa per permettere i dovuti approfondimenti e l’eventuale introduzione di altri ambiti nel testo ma, dopo 17 sedute di commissione e ben due cicli di audizioni, le famiglie che sono alle prese quotidianamente con questo problema e con le difficoltà anche economiche che ne conseguono, stanno ancora aspettando che qualcuno si occupi concretamente di dare una risposta normativa ad un disturbo che non è previsto in alcuna legge dello Stato, a differenza di altri similari, come l’autismo. Senza dimenticare che la Commissione consiliare aveva già approvato quasi per intero l’articolato del testo per poi fermarsi davanti alla definizione della norma finanziaria e fare quindi un passo indietro per arrivare a proporre, con i capigruppo Solinas (misto-MDP), Rometti (Socialisti) e Squarta (FDI), un altro testo di legge, redatto stavolta in 48 ore e nemmeno condiviso con i consiglieri del PD. Ci sia almeno l’impegno di risolvere tutto entro trenta giorni con un testo unitario della commissione”.

 

Nel merito – ha spiegato Leonelli – va riconosciuto il ruolo determinante della famiglia quale parte attiva per l’elaborazione di progetti legati alla vita della persona affetta da questa sindrome. Vanno dunque promosse iniziative di sostegno e di consulenza alla famiglia durante il complesso percorso diagnostico, terapeutico-riabilitativo e abilitativo delle persone affette da Adhd. Come pure va promossa la comunicazione e la collaborazione tra scuola, servizi sanitari, servizi sociali e famiglia. Per questo viene previsto un Coordinamento regionale quale organo propositivo e consultivo della Regione, chiamato a svolgere anche un’attenta attività di monitoraggio rispetto alle azioni previste e messe in campo. Previsto anche un Comitato tecnico-scientifico regionale per l’aggiornamento delle linee di indirizzo per la diagnosi, il trattamento e la presa in carico delle persone affette da questa patologia. La legge prevede una rete regionale integrata dei servizi sul territorio e quindi non più soltanto un centro di eccellenza, come quello di Terni, che da solo non riesce più a soddisfare le richieste di intervento, visto che ci sono tempi di attesa di circa un anno. Prevista anche l’ipotesi di strutture di semiresidenzialità per minori affetti da questa sindrome”.

 

INTERVENTI

CARLA CASCIARI (PD, cofirmataria della proposta di legge): “C’è rammarico per essere arrivati a questo punto con le famiglie che hanno necessità di una risposta. A differenza dell’autismo o dei disturbi di apprendimento, non c’è nessuna legge nazionale per il disturbo Adhd. Non ci sono nemmeno linee guida ma non si tratta di un disturbo raro, come abbiamo visto dai numeri. I disturbi ci sono ma manca un tavolo nazionale. In Umbria è già stato istituito un centro regionale presso la neuropsichiatria dell’Asl 2 di Terni, ma si occupa della somministrazione di terapie farmacologiche che, trattandosi di farmaci importanti, dovrebbero essere solo l’ultima spiaggia per la soluzione del problema. Inoltre, nella proposta di legge degli altri consiglieri, mutuata dal sistema sanitario di un’altra Regione che è differente dal nostro, ci sono rimandi a linee guida nazionali che, come detto, non riguardano l’adhd, e non si fa riferimento a un centro regionale specifico. Senza contare che la norma finanziaria che abbiamo pensato per l’adhd, 200mila euro per il primo anno, la ritroviamo identica nell’altra proposta, che però si rivolge a un nucleo di soggetti assai più numeroso, quello che comprende tutti i disturbi del neurosviluppo, e per questo risulta non congrua”.

 

 

CLAUDIO RICCI (MISTO RP-IC): “Valuto positivamente la proposta di legge dei consiglieri Leonelli e Casciari. Dai lavori di Commissione è emersa l’importanza della prevenzione, nella fascia 8/22 anni, per diminuire l’impatto della sindrome. Si registra una carenza di insegnanti di sostegno specializzati in questi ambiti. Si tratta di una norma di buon senso, che tende a valorizzare il ruolo delle famiglie e a personalizzare e umanizzare le cure. Si tratta comunque di un primo passo verso un ‘testo unico’ che riguardi tutte le patologie affini: ho firmato la proposta di legge che mira a questo; entro 30 giorni la proposta Leonelli–Casciari può essere ampliata e riportata in Aula”.

EMANUELE FIORINI (LEGA): “Sono favorevole a questa legge. Serve una sensibilità maggiore verso questa problematica. Serve rispetto per le famiglie che vivono questa situazione e le persone che soffrono per questi disturbi. Interrompiamo la discussione, uniamo le due proposte di legge e portiamo in Aula, entro 30 giorni, un progetto unitario”.

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