FINALMENTE A PERUGIA LA PRIMA ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFE DI UN RICHIEDENTE ASILO

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cartaidentita“Finalmente un diritto garantito! Abbiamo appreso che nei giorni scorsi il Comune di Perugia ha finalmente rispettato la norme nazionali e gli indirizzi delle prefettura di Perugia e ha iscritto, presso la propria anagrafe, uno straniero extracomunitrio con permesso di soggiorno per motivi asilo e di protezione umanitaria”. Così Carla Casciari, responsabile del Forum comunale del Partito Democratico Welfare e Scuola, e Marco Hromis, responsabile del Dipartimento Europa del PD cittadino.

“Nei mesi scorsi, a seguito delle segnalazioni ricevute dell’associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), ci siamo attivati come partito nelle diverse sedi istituzionali per giungere ad una soluzione che uniformasse la prassi di iscrizione anagrafica degli extracomunitari richiedenti asilo in quei Comuni, e Perugia era fra questi, che per un’errata interpretazioni delle norme subordinava il rilascio dell’iscrizione alla presentazione del passaporto”.

“Questa prassi – continuano – era del tutto immotivata e illegittima se si pensa che un richiedente asilo possa rivolgersi all’ambasciata del paese da cui è fuggito per riottenere il passaporto, o che viste le modalità presso tragiche di arrivo in Italia possa esserne ancora in possesso”.

“L’adeguamento che il Comune di Perugia ha realizzato nella sua prassi di rilascio dell’iscrizione anagrafica premia il lavoro congiunto svolto in consiglio comunale e in consiglio regionale” – commentano Casciari e Hromis.  “Infatti a seguito di due interrogazioni, una in comune e una all’assessore regionale competente, si è giunti ad un incontro chiarificatore fra i Comuni e la Prefettura nel quale sono stati riaffermati i principi espressi nelle Linee Guida del Ministero dell’Interno sul diritto alla residenza di richiedenti e beneficiari di protezione internazionale, e i conseguenti adempimenti da porre in essere per l’iscrizione dei cittadini richiedenti asilo”.

“L’ottenimento dell’iscrizione anagrafica e la relativa residenza presso uno dei centri di accoglienza dove i profughi sono accolti è un diritto che deve essere garantito dal quale dipendono anche la sicurezza e la salute pubblica, oltre che offrire la possibilità di svolgere un percorso di formazione e/o lavoro”.

“In questa azione congiunta che ha visto coinvolti più livelli istituzionali e ha visto la collaborazione di associazioni che quotidianamente sono impegnate in ambiti delicati come lo è quello dell’immigrazione, si è vista la buona politica che cerca di dare risposte immediate, e che si preoccupa di semplificare i procedimenti che incidono sull’efficienza dell’amministrazione”.

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