“FONDAMENTALE L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE PER INTRODURRE LA VACCINAZIONE OBBLIGATORIA”

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carlacasciari_(Acs) Perugia, 9 maggio 2017 – “È un passo fondamentale l’approvazione di oggi, in Commissione Sanità, della legge regionale per introdurre la vaccinazione obbligatoria per i bambini che vogliono accedere ai servizi educativi della prima infanzia”: lo affermano i consiglieri proponenti tale modifica della legge 30, Giacomo Leonelli e Carla Casciari (PD), che ora auspicano “l’approvazione nei tempi più rapidi possibili della nostra proposta di legge anche da parte dell’Aula, per coprire già l’annualità 2017-2018”.

 

“Tale normativa regionale è urgente – spiega Leonelli – visto che la vittoria del No al referendum costituzionale dello scorso dicembre lascia in capo alle Regioni la competenza concorrente in materia di tutela della salute e, quindi, senza tale atto legislativo la popolazione umbra rimarrebbe scoperta, al contrario di quella di altre Regioni che hanno già legiferato in tal senso, come ad esempio quella emiliano-romagnola”.

 

“Contemporaneamente – puntualizza la consigliera Casciari – la Giunta regionale promuoverà una campagna di sensibilizzazione sull’importanza dei vaccini presso quella parte di popolazione che definirei ‘esitante’, perché in primo luogo puntiamo a diffondere la cultura della profilassi e della corretta informazione sui rischi e i benefici delle vaccinazioni. Oggi ci vediamo costretti ad introdurre questo obbligo dopo le strumentalizzazioni che da tante parti sono arrivate sul tema delle vaccinazioni”.

“Negli ultimi anni – concludono Leonelli e Casciari – si è purtroppo registrato in Italia un trend negativo per quanto riguarda il numero di bambini sottoposti sia alle vaccinazioni gratuite obbligatorie sia a quelle raccomandate secondo quanto previsto dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale. L’obbligatorietà delle vaccinazioni per gli iscritti agli asili nido tutela in primo luogo i bambini più deboli. Infatti se il tasso di vaccinazione si abbassa sotto il 95 per cento, e in Umbria purtroppo siamo già scesi al 93 per cento, i bambini che non possono vaccinarsi per immunodeficienza o patologie rischiano di contrarre malattie che ormai si pensavano debellate. Rendere obbligatoria sul territorio regionale la vaccinazione dei bambini per la loro ammissione agli asili nido è quindi una misura di civiltà a tutela della salute pubblica, dei bambini immunodepressi e delle nostre comunità, utile a preservarle dalla recrudescenza di malattie infettive pericolose anche in altre fasce d’età”. RED/PG

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