GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA: “CHI GOVERNA HA L’ONORE E L’ONERE DI DIFENDERE I DIRITTI DI TUTTI”

Carla Casciari

Carla Casciari(Acs) Perugia, 17 maggio 2018 – “La tutela dei diritti delle persone discriminate, anche dalle violenze determinate dall’orientamento sessuale, non può essere affidata ad altri ma compete a ciascuno”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) in occasione della “Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia”.

“La vicenda di Joan, il bambino nato in Spagna da una coppia di donne, è inaccettabile. Si è dovuti ricorrere al tribunale civile di Perugia – prosegue – per imporre al Comune di trascrivere integralmente l’atto di nascita. Chi governa ha l’onere e l’onore di difendere i diritti di tutti e di ciascuno senza ideologia. La Regione Umbria sta lavorando su questa strada e lo dimostra l’approvazione, avvenuta lo scorso anno, della legge regionale sulle ‘Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale'”.

Annunciando che questa sera prenderà parte, a Perugia, alla rassegna corale “Voci per l’uguaglianza”, una serata di musica e cultura contro le discriminazioni a cura di Omphalos, con il patrocinio della Regione Umbria, Carla Casciari aggiunge: “Apprezzo molto l’attività che porta avanti Omphalos che, grazie anche ai tanti volontari, si impegna ad organizzare iniziative, progetti e battaglie per assicurare alla comunità Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, trans* e intersex) la stessa possibilità di accesso alla quotidianità, per una società laica, democratica e rispettosa dei diritti umani. Ne è un esempio l’attività sportiva dell’associazione che ha lo scopo di lottare contro ogni tipo di discriminazione come, nello specifico, quelle determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, che spesso si concretizza in atti, anche violenti, di bullismo omotransfobico da spogliatoio. Da sempre, infatti, la cultura sportiva è vista come terreno di integrazione e palestra di tolleranza, di inclusione sociale, di uguaglianza, di lotta contro le discriminazioni e la violenza. Questo modo di operare – conclude Casciari – ben si sposa al principio di eguaglianza citato anche nell’articolo 3 della Costituzione italiana: ‘Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali'”. RED/mp

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