GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO: “UN DOVERE PARLARE DI IMMIGRAZIONE ED INTEGRAZIONE”

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nave(Acs) Perugia, 20 giugno 2018 – “Oggi, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, dopo tanto aver letto ed ascoltato mi sento in dovere di parlare di immigrazione, e lo faccio senza timore di perdere consensi. Oggi che per un politico parlare di stranieri e di inclusione risulta impopolare”. Così la consigliera regionale Carla Casciari (Pd) che aggiunge: “sento il dovere di intervenire, di combattere l’indifferenza di molti che stanno con complicità alla finestra, mentre una destra xenofoba mantiene un atteggiamento ambiguo sul tema: se da un lato non votano la fiducia al Governo Conte, poi si ritrovano uniti nel sostenere le scelte del Ministro dell’Interno, o ancora gli atteggiamenti delle forze populiste che assecondano la paura della parte più debole della società che vede nello straniero un avversario, l’altra faccia della medaglia dell’incertezza rispetto alla propria condizione sociale”.

 

Per Casciari, “queste ambiguità di fondo sono scritte nero su bianco sul contratto di governo che Lega e Movimento 5Stelle hanno presentato alle Camere. Infatti, se agli obiettivi che perseguirà il Ministro degli Interni è dedicato un capitolo corposo, poco c’è scritto rispetto agli impegni in politica estera. Le ultime esternazioni però – commenta – tracciano nettamente una svolta isolazionista dell’Italia rispetto agli altri Paesi, ma è proprio quello di cui non abbiamo bisogno. Infatti, su una cosa il ministro Salvini ha ragione: i flussi migratori, in particolare quelli dall’Africa, non possono essere un problema solo dell’Italia o della Grecia, ma devono essere una questione posta in modo forte sugli scranni europei”.

 

“Ma per ora – continua Casciari – le forze politiche al governo hanno preferito rispondere alle provocazioni, sbandierando solo la necessità di accordi per i rimpatri con i paesi di origine, senza dire una parola sul come s’intende svolgere una concreta attività diplomatica che sappia gestire, prima ancora che arrivino in Italia, le partenze di tanti migranti”.

 

Casciari tiene a sottolineare, però, che “in mezzo a tutto questo ci sono le persone, la cui dignità è calpestata non solo dalle condizioni di vita dalle quali fuggono, ma anche dalle speculazioni di cui sono involontari protagonisti. Sono vittime di tatticismi politici, di odio e intolleranza, sentimenti negativi ai quali la politica che mi appartiene ha cercato di rispondere garantendo la coesione sociale e i diritti. Alimentare l’astio verso il ‘diverso’ è sempre stato più facile, ma ragionare su come risolvere un problema è ben più arduo: servono un serio impegno etico e morale per attuare quelle riforme di cui si avverte l’irrimediabile urgenza”.

 

“Prima di tutto – spiega Casciari – bisogna guardare all’Europa con rinnovata fiducia, ad un Europa più politica, pungolando le istituzioni comunitarie perché sia fatto fronte comune sulla gestione dei flussi, sulle modalità di identificazione, sul riconoscimento dello status di rifugiato in Paesi diversi da quello di sbarco, e che sappia garantire coperture finanziarie adeguate e non lasciate ai singoli bilanci nazionali”.

 

“In ogni caso – puntualizza – non mi stupisce il declino sul quale siamo scivolati, basti pensare a come si è arenato il dibattito parlamentare sullo Ius Soli, un provvedimento urgente per sanare le ferite inferte alle cosiddette seconde generazioni. Molti di questi ragazzi, nati e cresciuti in Italia, oggi sui banchi delle nostre scuole – conclude – affrontano la maturità; vorrei proprio leggere i loro temi e le loro riflessioni sugli argomenti assegnati quest’anno: libertà, diritti civili, uguaglianza, lotta alle discriminazioni, cooperazione. Sicuramente avranno qualcosa da dirci e da insegnarci”. RED/As

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