ISTITUZIONI – CARLA CASCIARI (PD) PARTECIPA ALLA 33ESIMA SESSIONE PLENARIA DEL CONGRESSO DEI POTERI LOCALI E REGIONALI D’EUROPA

Carla al CPLRE

Carla al CPLRE(Acs) Perugia, 19 ottobre 2017 – “Un quadro complessivo sulla democrazia regionale e delle ragioni che hanno indotto lo Stato a prendere decisioni che, come è stato rilevato anche dalla raccomandazione del CPLRE (Congresso dei Poteri Locali e Regionali d’Europa), hanno determinato una generale carenza di risorse per gli enti locali”. Di questo ha parlato ieri sera il consigliere regionale Carla Casciari (Partito democratico) prendendo parte alla sessione plenaria della 33esima edizione del Congresso dal tema ‘Politiche decentrate per integrazione dei migranti’, in programma fino a venerdì 20 ottobre a Strasburgo. Casciari è stata nominata dalla Conferenza della Regioni e delle Province Autonome membro titolare del CPLRE per il quadriennio 2016-2020.

 

Il suo intervento si è tenuto nell’ambito del dibattito sulla risoluzione dell’Italia. Facendo il quadro complessivo della situazione, Casciari ha messo in evidenza come “la crisi economica, iniziata nel 2008, ha avuto nel 2012 i suoi effetti più nefasti per le nostre economia, in concomitanza con il cosiddetto ‘fiscal compact’ come effetto dell’accordo europeo che prevede una serie di norme comuni e vincoli di natura economica che hanno come obiettivo il contenimento del debito pubblico nazionale di ciascun Paese”.

 

“L’adesione al trattato – rimarca Casciari – ha rappresentato per l’Italia un sì convinto all’Europa quale luogo di condivisione di regole comuni, il cui scopo principale è il mantenimento del benessere di tutti i cittadini europei.  L’austerità introdotta dal trattato ha significato una profonda spending review con revisione del quadro istituzionale preesistente e l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione, che ha richiesto un grande sforzo collettivo ed una contrazione della spesa pubblica, sia corrente che in conto capitale, facendo perdere di competitività le regioni. L’auspicio è che la ripresa economica, registrata anche nel primo trimestre del 2017, abbia anche l’effetto positivo non solo di far aumentare la competitività dell’Italia sui mercati internazionali, ma che possa consentirci di rivedere i termini della flessibilità di spesa a livello nazionale e locale. Per tutti questi motivi – spiega – il lavoro che stiamo facendo all’interno del Congresso è importante. È necessario fare un’attenta ed approfondita analisi confrontandoci in maniera proficua con gli altri Stati membri, affinché – conclude – tutti insieme si possa trovare una strada unica e condivisa per raggiungere l’obiettivo comune che, come ho detto, è il mantenimento del benessere di tutti i cittadini europei”.

 

Il Congresso è un organo consultivo del Consiglio d’Europa, un’Assemblea politica paneuropea composta da 648 membri rappresentativi cariche elettive (consiglieri regionali, sindaci o presidenti di Regioni), in rappresentanza di oltre 200 mila organismi dei 47 Stati che aderiscono al Consiglio d’Europa, il cui compito principale è la promozione delle autonomie locali nei processi decisionali e di governance. RED/as

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