LAVORI D’AULA: “650MILA EURO INVESTITI PER SOCIALIZZAZIONE, IMPEGNO NEL VOLONTARIATO E NEL LAVORO DEGLI OVER 65”

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20171024_154644 (1)(Acs) Perugia, 24 ottobre 2017 – L’Assemblea legislativa ha preso atto della relazione sulla clausola valutativa riguardante la valorizzazione dell’invecchiamento attivo (legge “14/2012”, confluita nel Testo Unico in materia di sanità e servizi sociali), illustrata in Aula da Carla Casciari (Pd). Nei primi quattro anni sono state investite risorse per 650mila euro in progetti dedicati alla socializzazione e all’impegno nel volontariato e nel lavoro dei cittadini con più di 65 anni di età.

 

“In Umbria, che – ha ricordato Casciari – è una delle regioni più longeve d’Italia, sono 220mila 961 gli abitanti anziani, pari al 24,8 per cento della popolazione residente. Di questi, ben l’11 per cento ha più di 75 anni. Due dati che dimostrano come il miglioramento degli stili di vita, dei servizi dedicati ad ognuna delle reti familiari e sociali incidano positivamente sull’aspettativa di vita in salute delle persone. Per questi motivi la Regione Umbria ha deciso di investire socialmente su questa preziosa risorsa approvando nel 2012 una legge regionale dal tema “Norme a tutela della promozione e della valorizzazione dell’invecchiamento attivo”.

 

“Dal 2012 al 2016 – ha spiegato Casciari – le risorse indirizzate a supportare la programmazione sono state pari a 650mila euro. Una parte di queste risorse, 450mila euro, sono state destinate al finanziamento di avvisi pubblici e progetti a regia regionale che hanno avuto come beneficiari: associazioni, Università della Terza Età, centro sociali per anziani, cooperative sociali ed enti locali. Gli avvisi, finalizzati alla presentazione di proposte progettuali per la promozione e la valorizzazione dell’invecchiamento attivo, hanno prodotto i seguenti risultati: 84 sono state le proposte presentate, di queste 72 sono state ammesse a valutazione e 33 finanziate. Si stima che gli anziani di età compresa fra i 65 ad i 79 anni attivamente coinvolti nei progetti ammessi a finanziamento, siano quantificabili in circa 7mila persone, 2.751 di queste sono state raggiunte già in fase di attuazione del primo avviso. Le progettualità presentate sono in parte concluse ed in parte in procinto di esserlo. L’altra quota delle risorse, pari a 225mila euro, sono state destinate alla realizzazione dei piani territoriali per l’invecchiamento attivo. I beneficiari sono state le Zone sociali che hanno programmato e realizzato 24 Piani territoriali ed inserito nella programmazione ordinaria le azioni rivolte all’invecchiamento attivo tenuto conto delle istanze rappresentate dal terzo settore, volontariato ed associazioni. Dal 2015 gli interventi sono sostenuti anche tramite il Fondo sociale europeo con 400mila euro destinati all’inclusione attiva della persona anziana. Sono state programmate azioni e realizzati interventi e servizi finalizzati a riconoscere il ruolo delle persone anziane nella comunità e a promuoverne la partecipazione alla vita sociale attraverso la FORMAZIONE, sia valorizzando le esperienze personali che con le attività delle Università popolari della terza età, la PREVENZIONE, attraverso azioni tese al mantenimento del benessere, l’impegno civile nel VOLONTARIATO”.

 

“In definitiva – ha concluso – l’applicazione della legge ha favorito una crescita culturale e consapevolezza di pensare l’anziano come soggetto attivo e come risorsa per la comunità. Promuove la formazione continua, incentiva il turismo sociale ed individua strumenti utili a favorire la fruizione della cultura anche digitale, lo scambio dei saperi e conoscenze tra le generazioni, anche attraverso progetti che coinvolgono le scuole e che puntano a valorizzare le competenze degli over 65”. PG/

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