LAVORI D’AULA: “REALIZZARE UN PRIMO STRALCIO DEL NODO DI PERUGIA TRA MADONNA DEL PIANO E CORCIANO”

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autrostrada(Acs) Perugia, 30 maggio 2017 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria nella seduta odierna ha approvato a maggioranza (15 sì, Pd, Mdp, SeR, FdI, Rp. 4 no, Lega nord e M5S), la mozione firmata dai consiglieri Giacomo Leonelli, Gianfranco Chiacchieroni, Carla Casciari, Marco Vinicio Guasticchi (Pd), Attilio Solinas (Misto MdP) e Marco Squarta (FdI) che chiede alla Giunta regionale di “continuare ad intraprendere tutte le azioni necessarie, nei confronti del Governo nazionale, per l’immediata realizzazione della viabilità di raccordo tra il nuovo svincolo di Madonna del Piano e l’area di S.Andrea delle Fratte-Polo ospedaliero regionale”. L’atto di indirizzo è stato modificato e aggiornato con due emendamenti presentati dai firmatari questa mattina.

 

LA RELAZIONE E GLI INTERVENTI
SILVANO ROMETTI (Socialisti e riformisti): “Un importante miglioramento della viabilità intorno a Perugia. Quanto avvenuto negli ultimi anni rende ancora più attuale l’esigenza di affrontare la questione della viabilità di accesso alla città di Perugia. Le nuove strade determineranno un ulteriore afflusso verso il capoluogo, che soffre già di una viabilità congestionata. Il Nodo di Perugia comprende il tratto da Madonna del Piano a Corciano e la variante E45 da Madonna del piano a Collestrada. La variante, dal costo stimato in 300milioni, potrebbe essere ricompresa nei lavori previsti su Collestrada, il punto più critico del percorso, per i quali Anas ha stanziato 70milioni. La sezione Madonna del Piano–Corciano, che agevolerebbe anche l’accesso al Polo ospedaliero, è una questione aperta, anche a causa delle difficoltà della finanza pubblica per un intervento che costerebbe circa 1miliardo. Si potrebbe allora prevedere un primo stralcio Madonna del Piano–S.Andrea delle Fratte, che permetterebbe di drenare un 30 per cento del traffico che ora passa dalle gallerie. La mozione rafforza quanto la Giunta sta già facendo, affrontando la questione di un primo stralcio dei lavori”.

GIACOMO LEONELLI (Pd): “Rispetto al testo originale della mozione proponiamo un emendamento di aggiornamento legato: alla modifica del contesto delle infrastrutture regionali, ai 73 milioni di euro per l’area di Collestrada relativi all’accordo tra Governo, regione Umbria e Anas e ai 1,6 miliardi di fondi nazionali previsti per la riqualificazione della Orte-Mestre. Si tratta di interventi fondamentali non solo per Perugia ma per l’intero sistema delle infrastrutture stradali dell’Umbria. Sarebbe sbagliato ritenere che questi interventi servano solo al Perugino”.

MARCO SQUARTA (FdI): “Un’opera fattibile e realizzabile, che rappresenta una infrastruttura dai costi sostenibili che collegherebbe i collegamenti con l’ospedale. I 73 milioni stanziati da Anas e Governo potrebbero permettere in pochi anni di risolvere il problema Collestrada e con un intervento sul tratto Madonna del Piano-Corciano si otterrebbero benefici per tutti”.

CLAUDIO RICCI (Rp): “Questo intervento sulla viabilità esterna alle gallerie rappresenta un intervento di rilevanza nazionale, un nodo da affrontare per migliorare la viabilità nazionale tra il nord e il sud del paese. Il progetto originale, che risale al 2001, prevedeva un intervento da 1miliardo di euro. Una cifra rilevante, che ora dovrebbe essere aggiornata e aumentata. Sarebbe quindi opportuno procedere per passi operativi e realizzabili, restando comunque sull’idea originale con una sezione con due corsie per senso di marcia”.

CARLA CASCIARI (Pd): “Esiste una vera emergenza per i collegamento dell’area nord della città. La zona di Collestrada, Ospedalicchio, i Ponti, vivono una quotidiana difficoltà di collegamento con la città. La Fcu potrebbe rappresentare una alternativa alle gallerie, ma i lavori in corso la bloccano. Positivo che progrediscano opere che sono rimaste nel cassetto per troppo tempo, dando risposte ad un’area importante della città”.

ANDREA LIBERATI (M5S): “Diciamo un ‘no’ secco e fermo a questa ipotesi. Si pensa che il progresso sia fare nuove strade e non si lotta per fare strade ferrate. Se noi alleggerissimo l’Umbria dei Tir mettendo un pedaggio, avremmo già risolto il problema. E invece continuiamo per l’ennesima volta a discutere del Nodo di Perugia senza affrontare il tema della mobilita alternativa. Il problema è di pianificazione urbanistica. Vivere accanto a zone trafficate incrementa il rischio di certe patologie. Quando voi impegnate centinaia di milioni di euro per una strada nuova, togliete questi soldi a chi ne ha veramente bisogno. I 47miliardi di euro annunciati dal Governo Gentiloni sono una promessa da marinaio. Questo Paese muore di troppo cemento. 130mila umbri stanno sotto la soglia di povertà, per loro cosa proponiamo? Non servono favole pre-elettorali”.

VALERIO MANCINI (LN): “Dirò convintamente no, non all’opera ma alla vostra credibilità. Non mi accontento di un ‘nodino’, ma voglio un’opera fatta bene. La parte finale dell’atto va tolta, perché i soldi si trovano se si vuole: non condivido che si chieda l’opera ‘con costi di realizzazione compatibili con le risorse finanziarie del Paese’. Gli umbri danno al Governo e all’Europa più di quanto ricevono. Le risorse le dobbiamo pretendere per un progetto di qualità. Questo atto prende piena coscienza in ritardo di un problema che esisteva anche prima dell’apertura della Quadrilatero. Manca una programmazione urbanistica seria. C’è responsabilità politica perché si rincorrono le emergenze. Servono progetti concreti, serve una visione di mobilità che oggi non c’è. Invece di fare le chiacchiere apriamo almeno un cantiere. Non vorrei che questa fosse l’ennesima promessa elettorale”

GIUSEPPE CHIANELLA (assessore): “Questa mozione rafforza gli atti e le relazioni che la Giunta ha intessuto con il Governo. Negli ultimi tempi abbiamo intercettato risorse importanti per le infrastrutture. Stiamo lavorando per attuare il Piano regionale dei trasporti che quest’Aula ha approvato un anno e mezzo fa. Mi appare strano che nessuno degli intervenuti abbia ricordato che ieri il Governo ha deciso un investimento da 47miliardi nei prossimi anni, circa 3miliardi all’anno da destinare alle infrastrutture. Il Nodo di Perugia è rilevante per la mobilità regionale quanto per quella nazionale”.

GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Pd): “Il giorno in cui è stata inaugurata la Quadrilatero, noi c’eravamo, e facemmo la considerazione che la nuova strada avrebbe avuto una sua utenza, che sarebbe poi dovuta transitare per il Nodo di Perugia. La città capoluogo ha un’area ospedaliera e universitaria a S.Andrea delle Fratte, una sportiva a Pian di Massiano e una viabilità interna che le collega. L’asse Madonna del Piano-Corciano collegherà l’area ospedaliera al resto della città e della regione”.

CATIUSCIA MARINI (presidente Giunta regionale): “Questa mozione non sostituisce gli atti di programmazione o quelli gestionali, ma ha un significato politico importante. La mozione aggiunge un tassello al lavoro dell’Esecutivo regionale. In questa fase stanno trovando conclusione gli interventi sulla Perugia-Ancona, arrivano risorse certe per la riqualificazione della E45 e della Orte-Mestre accantonando l’ipotesi autostrada. Avere risorse finanziarie a disposizione non è certo una colpa, ma una opportunità da cogliere. Anas interverrà sulla propria viabilità, che non coincide con quella comunale, che è parallela ed esterna alla E45. A Collestrada si intrecciano diversi tipi di viabilità, collegamenti nazionali, commerciali, locali e residenziali in assenza di viabilità alternative. Se il Comune di Perugia intende affrontare la questione della viabilità parallela questo sarà di vantaggio per tutti. Si dovrà poi ragionare con il ministero dell’altra parte del Nodo, esterno alla E45, che collega Madonna del Piano e Corciano. Una questione che è legata alla programmazione strategica del capoluogo di Regione: l’ospedale di S.Andrea delle Fratte è un polo regionale, sede universitaria e polo industriale. Va ipotizzato un intervento realizzabile e concreto. L’intervento sulle linee ferroviarie rappresenta una priorità anche per noi e sono previsti anche nel Piano dei trasporti”

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