LAVORO: “DEFINIRE STANDARD E PERCORSI FORMATIVI PER LA FIGURA TECNICA DEL MAESTRO DI DANZA”

danza

danza(Acs) Perugia, 10 novembre 2016 – “Definire standard e percorsi formativi relativi alla figura tecnica del maestro di danza”. È questo il contenuto di una mozione presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico, Carla Casciari, con la quale chiede alla Giunta di “individuare, nell’ambito dei repertori regionali dei profili professionali minimi e degli standard minimi di percorso formativo della Regione Umbria, gli standards per il conseguimento della qualifica professionale di maestro di danza”. Inoltre Casciari chiede all’Esecutivo di Palazzo Donini di “sollecitare, nei tavoli nazionali di confronto fra Governo e Regioni, l’individuazione e diffusione di buone pratiche sul tema insieme alla definizione di definiti standards e percorsi per l’esercizio di attività di formazione nelle arti coreutiche in particolar modo quando queste sono rivolte a bambini e ragazzi”.

Nell’atto si legge che “la danza, nelle sue diverse declinazioni artistiche e attività, svolge un ruolo formativo che completa la crescita dei ragazzi rappresentando, oltre che un momento di partecipazione e di condivisione, uno spazio per promuovere una cultura dell’inclusione e dell’integrazione, di promozione di corretti stili di vita e uno strumento di espressione personale. La danza è una disciplina ampiamente praticata in tutta Italia e sul tutto il territorio nazionale si stima che le scuole siano oltre 15mila. Altrettanto numeroso è il numero dei praticanti che, a livello nazionale, sono stimati intorno ai due milioni, un dato che comprende molti bambini, bambine, ragazze e ragazzi. In Umbria si parla di circa 60 scuole che accolgono intorno ai 6mila bambini iscritti. Pertanto una così diffusa presenza di scuole di danza richiede, anche in Umbria, una particolare attenzione da parte dell’amministrazione regionale che dovrebbe definire standards qualitativi non solo per quello che riguarda la trasmissione di competenze artistiche, ma anche per la conoscenza dei metodi di comunicazione e relazione tra alunni ed insegnanti”.

“Si ritiene necessario anche per l’Umbria – spiega la mozione – fornire adeguate forme di sicurezza in ordine alla professionalità degli operatori agli allievi, alle famiglie e in ultimo alle istituzioni anche in considerazione dei progetti che normalmente si realizzano, ad esempio, tra le scuole di ogni ordine e grado ed alcune scuole di danza del territorio. La previsione di una regolamentazione regionale su specifici percorsi formativi, già disciplinata in altre regioni, non si configurerebbe come un obbligo per gli insegnanti ma piuttosto come uno strumento di garanzia per chi possiede già capacità, conoscenze e una professionalità costruita in anni di esercizio dell’insegnamento e che quindi merita di essere formalmente riconosciuta. Allo stesso modo consentirebbe di conseguire la qualifica a chi volesse intraprendere questa professione”. RED/dmb

 

Fonte, Acs News 10 novembre 2016

Leave a Reply