LEGGE BULLISMO: “BENE LA LEGGE REGIONALE MA AMPLIARE L’ATTENZIONE SULL’EDUCAZIONE AFFETTIVA E COINVOLGERE ANCHE GLI ALLENATORI DEI SETTORI SPORTIVI”

Carla Casciari

Carla Casciari(Acs) Perugia, 26 aprile 2018 – “Ho sostenuto la legge che disciplina gli interventi regionali per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo perché la ritengo molto importante ma credo che sia necessario ampliare lo spettro dei contesti nei quali possono manifestarsi questi fenomeni e la tipologia dei soggetti che possono beneficiare dei finanziamenti relativi alle azioni di contrasto”. Lo dice il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che, insieme al capogruppo Gianfranco Chiacchieroni, ha presentato in Assemblea Legislativa due emendamenti, poi approvati, alla legge per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo (https://tinyurl.com/yckjxksx(link is external)) approvata all’unanimità oggi dall’Aula.

“Le istituzioni e la politica – spiega Casciari – hanno l’obbligo di attivare tutte le soluzioni di continuità per arginare questi fenomeni che nel corso di questi ultimi anni coinvolgono sempre un maggior numero di ragazzi di tutte le fasce di età e livelli sociali. Mi risulta che ai dirigenti scolastici vengono segnalati in media due casi di bullismo a settimana, ma la sensazione è che molti rimangano sommersi. Sempre più spesso, inoltre, anche gli insegnanti cercano di promuovere incontri sul tema del bullismo e del cyberbullismo. Alla luce di queste valutazioni ho ritenuto opportuno presentare un emendamento dove si chiede di ampliare lo spettro dei contesti nei quali possono manifestarsi fenomeni di tale natura, includendo anche gli aspetti educativi sulla gestione dei sentimenti e nel rispetto, prima di tutto, per se stessi oltre che per gli altri. Nel contempo ho chiesto di estendere gli interventi anche alle società e alle associazioni sportive dilettantistiche, operanti nel territorio regionale, iscritte nel registro del Comitato Nazionale Olimpico Italiano e del Comitato Italiano Paralimpico, nonché gli Enti di promozione sportiva, nella cui organizzazione è presente il settore giovanile e che svolgono prevalentemente attività di avviamento e formazione allo sport per i minori. L’ambiente sportivo è un ambito dove gli educatori spesso percepiscono e governano fenomeni di prevaricazione senza sentirsi parte di una rete di prevenzione”. RED/dmb

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