NOCCIOLETI: “ SOSTENERE GLI IMPRENDITORI PROMUOVENDO E VALORIZZANDO LA QUALITÀ DELLE PRODUZIONI LOCALI”

carla_casciari2

carla_casciari2(Acs) Perugia, 14 maggio 2018 – “Sostenere gli imprenditori agricoli della nostra regione che si occupano della coltivazione delle nocciole prevedendo strumenti efficaci volti a promuovere e valorizzare la qualità delle produzioni locali di nocciola”. È quanto chiedono alla Giunta regionale i consiglieri Carla Casciari e Gianfranco Chiacchieroni (Pd) annunciando una mozione sul ‘Progetto di filiera corilicola umbra: innovazione ed opportunità per il territorio umbro’.

 

I due esponenti del Pd partono dalla considerazione che “oggi l’Italia rappresenta il secondo player a livello mondiale, dopo la Turchia, con una quota di mercato del 12 per cento nella produzione globale di nocciole, con ottime prospettive di crescita grazie ad un territorio particolarmente vocato alla produzione di qualità, la cui richiesta è sempre maggiore dato l’utilizzo della frutta a guscio in ambito alimentare e gastronomico”.

 

“In questo contesto – scrivono nell’atto – è necessario valorizzare modelli di aggregazione agricola in Umbria, che potrebbero essere incentivati e sostenuti per creare sinergie positive volte alla valorizzazione della produzione locale di nocciole. La nostra regione, infatti, è già nota a livello nazionale e internazionale per la sua vocazione dolciaria, tanto da essere conosciuta anche come ‘Distretto del cioccolato’, questo, grazie alle importanti manifestazioni dedicate che richiamano annualmente migliaia di turisti”.

 

“Proprio per questi motivi – sottolineano Casciari e Chiacchieroni – è necessario seguire l’esempio del percorso intrapreso in Piemonte, Toscana e Lazio, dove la coltura è maggiormente praticata e dove sono stati già attivati protocolli di intesa tra la Regione, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare e le principali industrie della trasformazione, nei quali si sostiene un accordo di filiera volto all’espansione della monocoltura della nocciola per coloro che vorranno fare investimenti e proporre la corilicoltura come integrativa a coltivazioni tradizionali”.

 

Per Casciari e Chiacchieroni ritengono che, “in Umbria, tale produzione può rappresentare una concreta opportunità d’impresa, di riconversione e di valorizzazione di ampie zone del territorio agricolo regionale. Inoltre, la produzione in filiera permetterebbe di conseguire alti livelli di qualità del prodotto, di verificare costantemente la tracciabilità delle produzioni e di produrre economie di scala”.

 

“In virtù di questi presupposti – rimarcano i due consiglieri di maggioranza – sarebbe anche necessario coinvolgere l’Università e gli istituti di ricerca al fine di creare le condizioni ed offrire supporto in termini di sostenibilità, valorizzazione vivaistica e qualificazione dei terreni per offrire nuove possibilità di reddito a questa regione. A tale fine – concludono – dovrebbero essere inseriti nei piani di Sviluppo rurale regionale (Psr) 2014-2020, finanziamenti appositi per supportare ed incentivare il comparto anche e, soprattutto, per sostenere gli agricoltori nei primi cinque anni dall’impianto del noccioleto in attesa che la piantagione diventi produttiva”. RED/as

Leave a Reply