OMOFOBIA – “LA LEGGE SOSTIENE LA CULTURA DELLA TOLLERANZA E DEL RISPETTO DEI DIRITTI”

Carla Casciari durante il suo intervento in aula
Carla Casciari durante il suo intervento in aula

Carla Casciari durante il suo intervento in aula

Perugia, 4 aprile 2017 – “Il tema dei diritti delle persone discriminate e delle violenze determinate dall’orientamento sessuale è stato oggetto già nella precedente legislatura con una proposta di legge presentata dagli allora consiglieri regionali Manlio Mariotti, Luca Barberini e Giancarlo Cintioli (Pd) a marzo del 2014. Lo scorso 11 maggio la Camera dei Deputati ha approvato con 372 voti favorevoli il disegno di legge ‘Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze’, che introduce nel nostro ordinamento l’istituto dell’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale e disciplina le convivenze di fatto. Noi, dopo un anno, stiamo ancora giocando a tatticismi politici su chi è più cattolico?”. Con queste parole ha esordito il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) nel corso del suo intervento in aula in merito alla proposta di legge regionale sulle “Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale”.

 

“Non ci sto – ha proseguito – da persona pragmatica a sostenere equilibrismi della politica che con sempre maggiore difficoltà ignorano istanze della società o peggio le offendono. L’articolo 3 della Costituzione italiana dice che ‘tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali’. Ed allora perché non dobbiamo porre la nostra attenzione sul tema dell’omofobia? C’è ancora un forte pregiudizio e la convinzione di poter giudicare le persone a seconda del loro orientamento sessuale. Questa proposta di legge non toglie nulla ma fornisce alcuni strumenti per abbattere questi pregiudizi. E sì, con strumenti meno incisivi e con risorse esigue, rispetto ad altri atti, ma sostiene la cultura della tolleranza e del rispetto dei diritti”.

 

Casciari – rivolgendosi al consigliere regionale di minoranza Sergio De Vincenzi (Rp) che ha curato la relazione della minoranza e riferendosi alla precedente seduta dove era assente ma che ha seguito attraverso le immagini riportate dalla stampa – ha detto: “conosco la sua mitezza e le immagini che ho visto mi hanno scioccato. Nella sua relazione ha parlato di ‘dato percepito’, di assenza di dati ISTAT ma mi chiedo se abbia mai aperto la porta di casa per vedere la realtà?”.

 

“Io non sono nessuno per dire quale siano le famiglie di serie A e di serie B o le coppie di serie A e di serie B”, ha sottolineato riferendosi anche all’intervento del consigliere Marco Squarta (FdI) che ha parlato solo di diritti di alcune categorie di persone. “Una forza politica che ha l’onere e l’onore di governare – ha rimarcato la consigliera – ha l’obbligo di difendere i diritti di tutti e di ciascuno senza ideologia. Non occorre alcun comportamento violento per riaffermare la vocazione inclusiva della nostra regione che guarda a tutte le persone e a tutti i loro diritti. Insomma, non si interpreta la realtà con la sola ideologia o difendendo i diritti di alcuni”.

 

“Ringrazio per la lezione su Berlinguer il consigliere di minoranza – ha concluso Casciari – ma vorrei ricordare che Papa Francesco nell’ottobre del 2016 ha ribadito che opporsi alla teoria del gender significa chiudere le porte a qualcuno che vive una sofferenza interiore. Ci vuole rispetto delle persone, tutte e dei loro diritti, tutti”.

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