QUESTION TIME: “GOVERNO EROGHI CONTRIBUTO PER MUSEO POST DI PERUGIA”

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postPerugia, 2 aprile 2019 – “Il museo Post (Perugia officina scienza e tecnologia) di Perugia riceva i finanziamenti statali necessari alle sue attività, e per evitare una grave crisi che potrebbe mettere a rischio questo importante polo scientifico”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che nella sessione dedicata al Question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, sollecita la Giunta “ad attivarsi nei confronti del Governo affinché il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca completi l’istruttoria per l’erogazione del contributo triennale 2018-2020 per enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi”.

 

Presentando l’atto in Aula, Casciari ha evidenziato che “dal 2005 il Post è gestito da una fondazione costituita da Comune e Provincia di Perugia e da diversi soci sostenitori, rappresentando la principale struttura museale regionale nel settore della divulgazione scientifica. Svolge importanti attività come le mostre interattive, laboratori destinati a famiglie e turisti, attività didattiche per gli studenti; sviluppa circa 100 protocolli didattici sperimentali per le scuole di ogni ordine e grado. Siamo preoccupati per i lunghi tempi di attesa visto che il Post, sta vivendo una situazione di difficoltà economica e gestionale a causa proprio dei ritardi nell’erogazione delle risorse ministeriali. Inoltre il Comune di Perugia, uno dei due soci della Fondazione, oltre al pagamento della quota associativa annuale come contributo, non prevede altre forme di sostegno o di finanziamento finalizzate alle attività del Post. Serve una soluzione tampone per accompagnare questa fase del Post e anche individuare delle soluzioni per il futuro”.

 

Nella sua risposta l’assessore Antonio Bartolini ha detto di confermare i fondi ministeriali “che però non arriveranno prima di dicembre. La Regione da tempo sta monitorando la questione del Post, proponendo la possibilità di attingere ai fondi europei per l’agenda digitale. Dopo un periodo di attesa, la questione si è sbloccata a gennaio con un incontro tra il Sindaco di Perugia e la presidente di Regione, dove si è convenuto di mettere a disposizione del Post, fermo restando le verifiche tecniche, i fondi per il Digipass che il Comune sta progettando nell’area del Post. E sembra che la segreteria del Comune di Perugia sia favorevole a coinvolgere direttamente il Post nella gestione del Digipass. Eventualmente la Giunta è pronta ad approvare la delibera per una cifra di circa 4-500mila euro. Questo non coprirebbe tutti i costi del personale ma darebbe ossigeno. Considerando anche che il Digipass sarà sempre oggetto di finanziamenti in futuro, arricchendo stabilmente le possibilità del Post. Se questa soluzione non andasse a buon fine, allora potrebbero essere individuate risorse da allocare per piazza del Melo, con il Comune di Perugia che potrà fare economie di spesa per abbassare i costi che deve sostenere il Post. Una soluzione tampone, ma che riporterebbe l’ente in equilibrio finanziario”.

 

Nella sua replica Casciari ha parlato positivamente di questo “spiraglio positivo”, mi si è augurata che “si sblocchi il bando nazionale. Spero comunque che il Comune di Perugia possa abbracciare questo percorso. Nella nostra Regione è necessario sostenere e diffondere la cultura tecnico scientifica”.

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