QUESTION TIME: “RILANCIO FORMAZIONE PERSONALE EDUCATIVO E DOCENTI SECONDO PRINCIPI MONTESSORIANI”

Carla Casciari

Carla Casciari(Acs) Perugia, 4 aprile 2018 – Nell’ambito della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, sessione dedicata al ‘Question time’, il consigliere Carla Casciari (Pd) ha interrogato l’assessore Antonio Bartolini  sul “rilancio della formazione del personale educativo e dei docenti secondo i principi Montessoriani”. In particolare Casciari ha chiesto se la Giunta regionale “intende, nell’ambito del Piano di azione per la promozione del Sistema Integrato di educazione e di istruzione per le bambine e i bambini con età compresa da 0 a 6 anni, rilanciare il metodo montessoriano”.

 

Casciari ha spiegato che, in questo modo, si raggiungerebbe un “duplice obiettivo: da un lato rendere l’Umbria, luogo di prima applicazione del metodo educativo, un centro di riferimento nazionale ed internazionale per la formazione degli educatori e dei docenti; e dell’altro sviluppare ulteriormente la diffusione delle scuole che applicano il metodo nel nostro territorio”.

 
Casciari ha anche ricordato che “l’Umbria può vantare un pluriennale primato nella capacità di accoglienza di bambini nei servizi educativi. Gli ultimi dati a disposizione – ha detto -, confermano che su una popolazione di 20mila 608 bambini con età compresa fra i 0 e i 2 anni, il 47 per cento è iscritta ad un servizio educativo. In particolare il 33 ad un nido, l’8 ad un servizio educativo, mentre il 5 per cento sono ‘anticipatari’. Questi sono i risultati che l’Umbria può vantare a dodici anni dall’approvazione della legge regionale ’30/2005′ con la quale la politica regionale volle incrementare il sistema dei servizi rivolti ai bambini e alla bambine dell’Umbria, promuovendo ed organizzando un sistema integrato dei servizi socio-educativi per la prima infanzia sia di natura pubblica che privata”.

 

 

Casciari ha rimarcato, infine, che  “la Scuola e il Metodo Montessori sono una realtà preziosa da valorizzare, un punto di riferimento importante per il sistema formativo che ha visto sorgere scuole Montessori in tutto il mondo. L’Umbria, insieme alle Marche, è oggi una delle regioni con il maggior numero di scuole che applicano il metodo Montessori”.

 

 

L’assessore Bartolini ha spiegato che “il metodo montessoriano caratterizza le nostre scuole dell’infanzia ed in questo ambito stamattina l’Ufficio scolastico regionale mi ha preannunciato un potenziamento dell’organico per il percorso 0-6 anni.  Nell’ambito della regìa per questo percorso è dovere della Regione, erede delle proprietà della Fondazione Franchetti, la Giunta si impegna a valorizzare il metodo montessoriano. Con delibera di Giunta di quest’anno, nell’ambito dell’assegnazione di 3milioni 800mila euro, circa 200 mila euro sono stati destinati alla formazione per la fascia docente. In questo ambito avremo cura di potenziare il metodo montessoriano”.  AS/

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