REDDITO DI CITTADINANZA: “DAL GOVERNO ‘NAVIGATOR’ PRECARI CON CONTRATTI A TERMINE. DALLA REGIONE UMBRIA CONCRETE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO” 

o.473403-1140x620

o.473403-1140x620(fonte Acs) Perugia, 25 gennaio 2019 – “La Regione Umbria ha ed ha avuto sempre a cuore il benessere dei suoi cittadini”. E’ quanto afferma il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) intervenendo sulla polemica sollevata (https://tinyurl.com/carbonari-rdc-umbria(link is external)) dalla collega Maria Grazia Carbonari (M5S) sul Reddito di cittadinanza (Rdc). “Vorrei ricordare – continua – che con la legge regionale n. 1/2018 è stata istituita l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (Arpal), un sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente e la promozione dell’occupazione. La creazione di questo ente strumentale ha segnato un importante passaggio con la conclusione del percorso di stabilizzazione per 47 storici precari dei Centri per l’impiego, avvenuta lo scorso 31 ottobre. La Regione, quindi, ha saputo assumersi, prima delle esternazioni del consigliere Carbonari, le proprie responsabilità, consapevole anche del valore delle politiche attive del lavoro, fondamentali per rispondere alle esigenze delle persone: da quelle legate alla ricerca della prima occupazione a quelle di un eventuale ricollocamento, da effettuare nel minor tempo possibile per non creare disagi a chi sta beneficiando di ammortizzatori sociali essendo uscito dal ciclo produttivo”.

“Nell’intervista rilasciata oggi (http://rassegna.crumbria.it/news/2019/01/25/2019012502051700642.PDF(link is external)) dal direttore regionale dell’Inps, Sonia Lucignani, – prosegue Casciari – si ribadisce il fatto che dovrebbero essere circa 70mila gli umbri che, potenzialmente, potrebbero beneficiare del reddito di cittadinanza a fronte di 22mila nuclei familiari. Quindi circa 20mila umbri dovranno essere convocati negli uffici della neonata Arpal per sottoscrivere il patto per il lavoro, pena decadenza dal reddito. Ben vengano ulteriori risorse dal Governo per l’assunzione in Italia di 4.500 ‘navigator’ per strutturare quello che è fino a ieri si chiamava Reddito di inclusione (Rei). Il paradosso è che i nuovi assunti saranno precari a loro volta con stipendio garantito per soli 2 anni. Quindi la consigliera Carbonari – conclude Carla Casciari – si preoccupi di fornire anche una bacchetta magica a queste nuove figure per agevolarli in un compito difficile, quello di assicurare posti di lavoro, in un quadro di politiche nazionali dove le misure assistenzialistiche prevalgono su politiche economiche per nulla incisive”.

Leave a Reply