SANITÀ: “BENE L’INTRODUZIONE DI CLAUSOLE SUI CONTRATTI DI FORMAZIONE SPECIALISTICA PER SALVAGUARDARE LA PRESENZA DI MEDICI NELLE STRUTTURE UMBRE”

terza commissione

terza commissione(Acs) Perugia, 13 settembre 2018 – “Grazie alla sensibilità della Giunta regionale viene dato seguito a quanto contenuto nella mozione approvata lo scorso maggio dall’Assemblea legislativa di cui sono prima firmataria, con cui si intendeva riservare le borse di studio aggiuntive messe a disposizione dalla Regione Umbria agli studenti specializzandi che provengono dalle facoltà umbre e che scelgono di continuare il loro percorso formativo presso il Servizio sanitario regionale. Ieri, in Terza commissione, l’assessore Barberini ha infatti illustrato la proposta di modifica al Testo unico in materia di sanità che introduce un articolo sui contratti regionali aggiuntivi per le specializzazioni mediche”: lo sottolinea la consigliera del Partito democratico Carla Casciari.

 

“Nel nuovo testo – spiega Casciari – fermo restando le disposizioni di legge nazionale che obbligano ad un’unica graduatoria nazionale di merito per l’assegnazione delle borse di studio, si prevede che nell’ambito dei posti riservati e finanziati dalla Regione Umbria, i medici specializzandi sottoscrivano apposite clausole aggiuntive al contratto di formazione specialistica, predisposte dalla Giunta Regionale. Tali clausole saranno indirizzate a salvaguardare la permanenza dei giovani medici nelle strutture del nostro sistema sanitario regionale. In particolare per l’ottenimento della borsa e del contratto di formazione sarà richiesto, come già attuato da altre Regioni in Italia, che il medico abbia conseguito la laurea in medicina presso gli atenei della regione, al fine di non disperdere le professionalità acquisite durante il percorso formativo”.

 

“Questo meccanismo di tutela dei nostri medici specializzandi – prosegue Casciari – risulta ancora più impellente di fronte alla necessità manifestata dalle Regioni di incrementare il numero delle borse di specializzazione, richiesta rimasta inascoltata dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, dello Sviluppo Economico e della Sanità. Un silenzio che induce necessariamente le Regioni a provvedere da sole e con propri finanziamenti all’aumento del numero di borse a disposizione”.

 

“Dato il contesto generale – conclude Casciari – ogni azione che l’opposizione vorrà intraprendere per rallentare il normale iter di approvazione di questo disegno di legge, non potrà che essere valutata come mera strumentalizzazione politica, nell’unico interesse dei ‘like’ sui social network e non delle vere necessità del nostro sistema sanitario”. RED/pg

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