SANITÀ: “CONTRATTI REGIONALI PER SPECIALIZZAZIONE DEI MEDICI LAUREATI IN UMBRIA. LA MIA PROPOSTA DIVENTA LEGGE”

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sanita(Acs) Perugia, 6 novembre 2018 – “Con l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa del disegno di legge che modifica il Testo unico in materia di sanità e servizi sociali, la Regione Umbria conferma la sua attenzione ai temi del diritto allo studio, prestando particolare attenzione alla formazione universitaria come asse strategico di sviluppo regionale”. Così il consigliere regionale del PD Carla Casciari.

“La Giunta – spiega Casciari -, inserendo nella proposta approvata oggi in Aula le modifiche sui contratti di formazione stipulati per posti aggiuntivi nelle scuole universitarie umbre di specializzazione, ha fatto propria una mia mozione con cui avevo chiesto l’introduzione di idonee misure normative, sulla scia e sul modello di quanto già posto in essere dalle altre regioni italiane, per finanziare con risorse regionali contratti aggiuntivi per la formazione specialistica in ambito medico-sanitario. L’Umbria, in tal modo, agevola la permanenza di chi si è formato nel nostro territorio e conosce le strutture sanitarie che ha frequentato, prevedendo che le borse di studio, quindi i contratti aggiuntivi, possano essere riservate proprio agli studenti formatisi in una delle nostre facoltà di medicina, per continuare a dare un apporto positivo alla nostra sanità. L’obiettivo è di mantenere un profilo di qualità e di eccellenza nel diritto allo studio e nella sanità, garantendo un alto standard qualitativo nella formazione specialistica regionale”.

“La scelta di rimodulare i contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali – conclude Casciari – è un segnale importantissimo che conferma l’impegno che la Regione mette in campo in tema di formazione ed attenzione ai giovani come risorsa preziosa per il nostro territorio. Sono soddisfatta che la mia proposta sia diventata legge e che la modifica apportata agevolerà, tra l’altro, la permanenza nella nostra regione dei professionisti in formazione nelle nostre strutture del Servizio sanitario”. RED/dmb

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