SANITÀ: “ISTITUIRE IN UMBRIA FONDAZIONI DI COMUNITÀ PUBBLICO-PRIVATE”

Carla Casciari

Carla Casciari(Acs) Perugia, 10 ottobre 2018 – “In Umbria c’è bisogno di favorire un rinnovamento nell’organizzazione e nei modelli di gestione di particolari patologie, che veda l’utente protagonista ed attore del proprio percorso di trattamento con il coinvolgimento della rete familiare”. È quanto dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) in occasione della giornata mondiale della salute mentale, indetta per il 10 ottobre dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ricordando di aver presentato, insieme al consigliere Attilio Solinas (LeU), “una mozione sull’istituzione in Umbria delle Fondazioni di Comunità in ambito psichiatrico, ora in corso di approfondimento in Terza Commissione”.

 

“Per migliorare gli standard di cura e di presa in carico dei soggetti affetti da malattie psichiatriche – spiega Casciari – è necessario assicurare loro dei percorsi di riabilitazione ed autonomia innovativi. In questo contesto la fondazione di comunità potrebbe rappresentare una risposta affidabile e garantita a livello istituzionale, in quanto, in funzione di gestore, potrebbe amministrare i patrimoni privati al fine di assicurare l’autonomia dei soggetti psichiatrici anche quando la rete familiare viene meno. La patologia psichiatrica può insorgere anche molto precocemente; secondo i più recenti dati Istat numerose patologie si manifestano in età adolescenziale, ma nella maggior parte dei casi non vengono rilevate o vengono sottovalutate. La malattia mentale più diffusa tra gli adolescenti è la depressione: forme depressive o ansiose interessano il 10 per cento dei giovani tra i 15 e i 29 anni. Il tema della presa in carico precoce deve quindi trovare celeri risposte in servizi che la sanità regionale sta potenziando. Luoghi dove il giovane, insieme alla famiglia, possa trovare servizi competenti e accoglienti con i quali affrontare il disagio prima che questo degeneri in situazioni ancor più complesse”.

 

“Proprio per questi motivi – continua Casciari – la cosiddetta legge del ‘Dopo di Noi’ prevede l’istituzione di un ‘trust’, quale strumento giuridico per il trasferimento di beni ad un trustee con l’obbligo di amministrarli e gestirli a favore dei beneficiari finali. Una fondazione di comunità potrebbe essere per i familiari di pazienti psichiatrici una risposta affidabile e garantita a livello istituzionale. Potrebbe anche svolgere la funzione di trustee gestendo separatamente, rispetto al proprio patrimonio, i lasciti dei privati amministrandoli per finanziare progetti di sostegno dedicati. É questo il caso, ad esempio, dei genitori di una persona affetta da malattia psichiatrica che, sempre più spesso, scelgono di lasciare il proprio patrimonio per garantire il futuro del proprio figlio”. RED/dmb

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