SANITÀ: UMBRIA ECCELLENZA NELLA LOTTA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

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carlacasciari_In occasione della odierna “Giornata nazionale del fiocchetto lilla”, dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) rileva che “anche in questo l’Umbria conferma di essere un’eccellenza”.

Casciari sottolinea che “sempre più umbri soffrono di disturbi del comportamento alimentare (Dca): negli ultimi anni il numero dei casi è aumentato del 300 per cento. A soffrirne sono soprattutto i giovani e le donne. I fattori che li determinano sono molteplici: di natura psicologica, familiare, culturale e dipendono anche da una vulnerabilità genetica”.
“Solo sul territorio dell’Usl Umbria1 – prosegue – abbiamo quattro centri che si occupano di queste patologie di cui due, il centro Dca di palazzo Francisci a Todi e quello del disturbo da alimentazione incontrollata ed obesità di Città della Pieve, sono accreditati a livello nazionale e le cui competenze dell’equipe integrata sono esportate anche in altre nazioni del Mediterraneo. Eccellenze che si occupano non solo dell’aspetto prettamente sanitario ma che prendono in carico la persona affetta da tali disturbi e la sua famiglia, spesso disorientata. I pazienti che si rivolgono a questi centri sono sempre più giovani e provengono da diverse regioni italiane. Anoressia e bulimia sono patologie che fino a dieci anni fa erano tenute in minore considerazione rispetto ad altre che presentano percentuali di mortalità ben più alte, ma il forte aumento dei casi registrati in pochi anni ha fatto sì che la scienza e la medicina cominciassero in tutto il mondo a ricercare le cause anche genetiche di tali disturbi”.
“Dal 2012 – aggiunge il consigliere Pd – le Usl Umbria 1 e 2, la Regione Umbria e l’Università degli Studi di Perugia, l’Associazione dei familiari Dca ‘Mifidodite’, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, stanno realizzando uno screening genetico in Umbria che ha come obiettivo quello di portare un contributo alla ricerca mediante l’identificazione di polimorfismi in geni candidati potenzialmente implicati nella suscettibilità all’insorgenza di Dca e in particolar modo anoressia e bulimia nervosa”.
“Ben vengano quindi – conclude Carla Casciari – iniziative come quelle promosse oggi in Umbria, come la colorazione lilla dell’acqua di alcune fontane, allo scopo di informare su questi fenomeni e portare alla luce i problemi connessi a quelle che sono vere e proprie patologie, ma che ancora vengono sottovalutate da chi ne soffre e dalle loro famiglie”.
(Fonte Acs News, 15 marzo 2016)

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