SECONDA COMMISSIONE: “DISCIPLINA EMISSIONI GASSOSE DA ATTIVITÀ A FORTE IMPATTO ODORIGENO”

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aula commissione(Fonte Acs) Perugia, 25 marzo 2019 – “Dopo averlo fatto in tema ambientale, prevedere ulteriori approfondimenti, in sede congiunta di Seconda e Terza Commissione, sull’impatto sanitario relativo alle emissioni gassose in atmosfera non solo derivanti da attività a forte impatto ambientale”. È quanto ha deciso la Seconda Commissione, su indicazione della presidente Carla Casciari, rispetto alla discussione sulla analoga proposta di legge del consigliere regionale Attilio Solinas (Misto-Mdp) presentata nell’ottobre 2017 (https://tinyurl.com/y4rsr5tp(link is external)) e su cui la Seconda Commissione ha ascoltato nel tempo i due assessori regionali all’Ambiente e alla Salute, Fernanda Cecchini e Luca Barberini, l’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente), le Associazioni di categoria ed alcuni comitati territoriali.

 

Il documento legislativo in esame individua gli strumenti e le regole di autorizzazione, prevenzione e controllo in materia di emissioni odorigene definendo il campo di valori entro i quali le attività umane possono considerarsi, in via precauzionale, compatibili con la salute ed il benessere pubblico e la tutela dell’ambiente nel suo complesso. Tutto ciò nel rispetto dei limiti di legge che sono stati definiti così da consentire al cittadino di fruire di un ambiente salubre e piacevole.

 

Nel corso dell’iter del documento legislativo, come ha ricordato Gianfranco Chiacchieroni (Pd) si era concordato con l’assessore Cecchini di prevedere l’elaborazione di linee guida specifiche per le emissioni odorigene. E proprio su questo che la presidente Casciari si è impegnata per conoscere lo stato del provvedimento.

 

Solinas ha espresso soddisfazione perché “dopo essere stato messo in stand by per alcuni mesi, il documento è tornato all’ordine del giorno della Commissione. È importante perché richiama l’attenzione su una problematica che interessa centinaia di cittadini umbri. Si tratta di un tema da affrontare con dovuto buon senso. Esistono metodi scientifici e strumenti specifici per misurare e contenere le emissioni su cui però serve una legge per la regolamentazione di questo ambito. Bisogna trovare una soluzione congrua sia per i cittadini che per le imprese già operanti in certi territori affinché queste ultime, anche, se necessario, attraverso risorse specifiche, possano mettersi in regola rispetto al contenimento delle emissioni”.

 

Silvano Rometti (Socialisti) ha ribadito, come già fatto in passato, della necessità di “prevedere, più che una legge, un regolamento con parametri ben definiti, partendo da norme nazionali già esistenti. È comunque un argomento su cui è necessario intervenire”. Claudio Ricci (misto-Rp/Ic) dopo aver rimarcato la sua sostanziale condivisione rispetto all’iniziativa legislativa ha evidenziato l’importanza di “ragionare su azioni compensative ambientali e tecnologiche, di tipo urbanistico e di eventuali delocalizzazioni, per questo serve un’assunzione di responsabilità in tema di risorse. Serve un’idea chiara su come attuare gli strumenti a disposizione”. Per Andrea Liberati (M5S) “è stata riattivata la vecchia dinamica rispetto al documento, ma serve un confronto all’interno della maggioranza per arrivare ad una linea condivisa. Parlare di questo tema è fondamentale e va prevista in proposito una attenta valutazione di impatto sanitario. Bisogna capire se questo la Regione lo sta facendo. È necessaria un’approfondita riflessione”. Gianfranco Chiacchieroni (Pd) ha ricordato come erano state “concordate con l’assessore Cecchini l’elaborazione di linee guida specifiche su questa problematica olfattiva. Bisogna capire dunque come si sta muovendo la Giunta in proposito. Esistono già, comunque, precisi strumenti per intervenire in certe situazioni”.

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