SOCIALE: “LA COMUNITÀ DI CAPODARCO È DIVENTATA UN CENTRO DI ECCELLENZA”

Carla Casciari Umbria

Carla Casciari Umbria“La Comunità di Capodarco oggi compie 50 anni di attività, ed è diventata un centro di eccellenza per quanto riguarda l’accoglienza e l’abilitazione delle persone con disabilità. Una struttura all’avanguardia che ha sempre affrontato le sfide quotidiane con originalità, ricercando soluzioni innovative e inconsuete ma che hanno reso la struttura un fiore all’occhiello della comunità perugina”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito democratico, Carla Casciari, che oggi ha partecipato alla presentazione del libro ‘L’intelligenza dell’anima’ realizzato dalle persone con disabilità accolte nella Comunità di Capodarco.

“Leggendo il libro – ha detto Casciari – ho trovato parole bellissime e significative con le quali è stato raccontato il lavoro che qui viene svolto con tanta passione dagli operatori, e l’entusiasmo con cui si tenta di ridare alle persone più fragili una strada da percorrere verso un’autonomia possibile, proporzionata alle capacità di ciascuno”.

“La Regione Umbria – ha proseguito il consigliere di maggioranza – ha scelto di orientare le proprie scelte sulle politiche sociali verso questa ricerca dell’autonomia, verso percorsi d’inclusione che possano consentire a tutti di sentirsi parte della comunità di appartenenza, compiendo piccoli passi che partono, ad esempio, dalla permanenza presso un centro diurno. Il lavoro svolto dalla Comunità di Capodarco dimostra come la persona con disabilità può essere parte di un percorso, sia esso la manifattura artigianale o uno spettacolo culturale, che fa sentire il disabile non solo l’oggetto di un intervento assistenziale, ma lo rende soggetto capace di esternare le proprie emozioni e i propri pensieri, scoprendo quell’intelligenza dell’anima che tanto magistralmente è stata raccontata in questo libro”.

“La Comunità di Capodarco – ha continuato Casciari – è cresciuta insieme ai suoi ospiti e insieme alle persone che negli anni l’hanno resa un punto di riferimento per l’accoglienza e la resilienza, un luogo che ha fatto dell’innovazione e di scelte coraggiose il proprio modus operandi. L’apertura a Perugia della Casa del Nibbio, la residenza per persone con disabilità mentale grave che si configura come un Dopo di Noi, dimostra ancora una volta la sensibilità della Comunità nel tutelare i soggetti più svantaggiati anche nel momento in cui, dopo la morte dei genitori, non potessero più disporre della rete di cura della famiglia”.

“Il Dopo di Noi – ha concluso Casciari – è un tema di estrema attualità. Proprio ieri il Senato ha approvato il disegno di legge in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. È un tassello importante nella normativa nazionale che mira anche ad evitare l’istituzionalizzazione. Un modo per aggiornare e predisporre il progetto individuale in base ai mutamenti della condizione del disabile, attraverso una presa in carico progressiva anche durante l’esistenza dei genitori”.

(Fonte Acs News, 27 maggio 2016)

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