SOCIALE: “QUALIFICARE L’OPERATORE SOCIO-LEGALE PER RIFUGIATI, RICHIEDENTI ASILO E BENEFICIARI PROTEZIONE INTERNAZIONALE”

Carla Casciari

Carla Casciari(Acs) Perugia, 24 ottobre 2018 – Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una mozione per impegnare la Giunta a “definire standard e percorsi formativi relativi alla figura dell’Operatore socio-legale per il sostegno e l’orientamento a rifugiati, richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale”.

 

Casciari ricorda che “l’operatore socio-legale per il sostegno e l’orientamento a rifugiati, richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale svolge la sua attività prevalentemente in centri di accoglienza dedicati ai migranti forzati. Opera, quindi, presso i servizi pubblici e privati (sportelli informativi gestiti dal privato sociale, HUB, centri di servizio sul territorio, progetti di accoglienza Sprar attivati dalle amministrazioni comunali etc.). Questa attività è molto delicata e diversificata: varia in relazione a casi specifici che si presentano e necessita di conoscenze giuridiche, di competenze in ambito sociale, di counseling in ambito comunicativo per sostenere colloqui non sempre facili con i migranti vulnerabili”.

 

“Il ruolo dell’operatore socio-legale – spiega Casciari – dovrà essere sempre di più una figura inserita in un contesto di norme socio-legale-assistenziale complesso, che deve possedere conoscenze di legislazione in materia d’asilo, competenze e capacità relazionali e comunicative tali da supportare il beneficiario ed accompagnarlo nelle varie procedure anche burocratiche, orientarlo ai servizi sul territorio ed alla pratica dei diritti e dei doveri, operando in equipe multidisciplinari. Il possesso di una specifica qualifica regionale da parte dell’operatore socio–legale, oltre a contribuire alla professionalizzazione di tale figura attraverso specifici percorsi formativi, potrebbe rappresentare un’opportunità per agevolare l’accesso al mondo del lavoro”.

 

Casciari, con la sua mozione mira dunque ad impegnare la Giunta regionale ad “individuare, nell’ambito dei repertori regionali dei profili professionali minimi e degli standard minimi di percorso formativo della Regione, gli standards per il conseguimento della qualifica professionale”. RED/as

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