Stato di adozione da parte dei Comuni dei cosiddetti Piani di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA)

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20170530_123839Una barriera architettonica è qualunque elemento che impedisca una piena fruizione sicura ed autonoma di uno spazio, di un servizio ad un qualunque cittadino, qualunque sia la condizione fisica o psichica. Quindi qualunque “ostacolo” che impedisce l’accesso ad un luogo pubblico o privato od ad un turista anziano claudicante o ad una mamma con passeggino. A maggior ragione se il cittadino è una persona con disabilità, ove le menomazioni fisiche, mentali intellettuali o sensoriali rendono ancora più difficile superare ed affrontare tali barriere.

La RU con DGR 876/2011 ha fatto propri i principi della Convenzione Onu (ratificato legge 18/2009) nella quale si riafferma, per le persone con disabilità, l’interdipendenza, l’interrelazione di tutti i diritti e le liberà fondamentali e si investe su politiche che favoriscano in modo trasversale la piena autonomia delle persone con disabilità. Nel fare ciò ha istituito l’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, operativo dal 2013, che con grande lavoro porta avanti l’impegno per l’affermazione nelle politiche regionali i principi di piena inclusione sanciti nella convenzione Onu.

Considerato che la legge 41 del 1986 (legge finanziaria) è la prima normativa ad introdurre i PEBA per gli edifici pubblici e dava ai Comuni un anno di tempo per adottare i Piani di eliminazione; successivamente la L. 104/92 ha esteso l’ambito di applicazione dai piani ai percorsi e spazi accessibili di semafori intelligenti per le persone con disabilità (cosiddetti PAU).

La Convenzione ONU prevede che ogni nuovo intervento pubblico debba essere progettato con un approccio di “Design for all” e quindi fruibile da ogni cittadino.

Ogni approccio all’esistente deve essere ispirato all’accomodamento ragionevole ovvero secondo compromesso tra risultato ed impegno finanziario. Su questa tema l’Osservatorio ha costruito un gruppo di lavoro partecipato su “Design for all” che in data febbraio 2015, d’intesa con l’Assessorato Regionale edilizia pubblica e l’ANCI, ha promosso una rilevazione sullo stato di censimento delle barriere si interroga per sapere quanti e quali Comuni hanno provveduto all’adozione dei PEBA e se la Giunta ha intenzione di adottare provvedimenti in tal senso.

Solo 8 Comuni hanno risposto.

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