TERZA COMMISSIONE: AUDIZIONE SULLA MOZIONE PER ISTITUIRE IN UMBRIA DUE FONDAZIONI DI COMUNITÀ IN AMBITO PSICHIATRICO

Carla Casciari (Pd) 2

Carla Casciari (Pd) 2(Acs) Perugia, 30 novembre 2017 –  Dopo l’audizione dei Dipartimenti e dei Centri per la salute mentale, la Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha ascoltato ieri a Palazzo Cesaroni anche i rappresentanti di associazioni e cooperative sociali sul tema dell’istituzione in Umbria di due Fondazioni di comunità in ambito psichiatrico, oggetto della mozione di cui sono firmatari Carla Casciari del Partito democratico e lo stesso Solinas (misto Mdp).

 

Con questo atto si impegna la Giunta a “valutare la concreta possibilità di istituire due fondazioni di comunità, enti no profit partecipati da soggetti pubblici, organizzazioni del terzo settore e privati, afferenti alle due Aziende sanitarie dell’Umbria, al fine di migliorare gli standard di cura e di presa in carico dei soggetti affetti da malattie psichiatriche, e per assicurare agli stessi percorsi di assistenza e cura anche nel momento del venir meno della rete familiare”. Già la legge “112/2016”, cosiddetta “Dopo di noi”, prevede l’istituzione di un “trust” quale strumento giuridico per il trasferimento di beni ad un “trustee” con l’obbligo di amministrali e gestirli a favore dei beneficiari finali. “Una fondazione di comunità – hanno spiegato Casciari e Solinas – potrebbe essere per i familiari di pazienti psichiatrici una risposta affidabile e garantita a livello istituzionale, e potrebbe svolgere la funzione di trustee gestendo separatamente, rispetto al proprio patrimonio, i lasciti dei privati amministrandoli per finanziare progetti di sostegno dedicati”.

 

Sono intervenuti i rappresentanti delle associazioni Auret, Fish, Madre Coraggio, Aladino, Persone down, della fondazione onlus Aurap, delle cooperative sociali e del Comitato promotore Fondazioni di comunità. Generale apprezzamento per la mozione di Casciari e Solinas perché propone un rinnovamento dell’organizzazione e dei modelli di gestione di queste particolari patologie, con l’utente protagonista del proprio percorso di trattamento con il coinvolgimento della sua famiglia, primo nucleo di cura del soggetto psichiatrico. Chiesto un tavolo di concertazione allargato a tutti i soggetti coinvolti per giungere ad una legge che regoli la materia e specifichi ruolo e attribuzioni fondamentali dei soggetti che faranno parte delle fondazioni, in particolare da chi sarà composto il Consiglio di amministrazione, se ne faranno parte soggetti che gestiscono attività convenzionate con il servizio pubblico, quale sarà il ruolo e la collaborazione fra le strutture pubbliche e il privato. Chiesta la presenza negli organismi rappresentativi delle famiglie, ovvero dei genitori di quelle persone cui i propri cari lasceranno il patrimonio che le fondazioni dovranno gestire nell’ottica del “Dopo di noi”. PG

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